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12 marzo 2014

Pancakes allo yogurt con arance, nocciole e caramello liquido

Tutti pazzi per i pancakes.
La scorsa domenica ho trascorso un pomeriggio molto divertente con Alessia e Gaia le mie nipotine di otto e cinque anni, due donnine abili nella sapiente arte di preparare e mangiare velocemente i biscotti.
Prima di “mettere le mani in pasta” si è fatta ora di merenda e, non avendo nulla di pronto, ho pensato che i pancakes potevano essere la giusta soluzione

Pancakes allo yogurt con arance, nocciole e caramello liquido

Gaia ha accolto l’idea con curiosità ed entusiasmo, mentre Alessia sulle prime ha arricciato il naso, ma dietro mia insistenza ha assaggiato ….
Quando le due sorelline hanno ricordato che queste deliziose “frittelline” allietano abitualmente le colazioni dei loro amici cartonati ed hanno cominciato a cospargerle di un velo candido di zucchero a velo, ho capito con sollievo di aver fatto centro!
Ed io ho colto al volo l’occasione, per provare a fare il caramello liquido ed "imbiondire" la mia torretta di pancakes.

22 marzo 2013

Cheese cake al cioccolato e nocciole


C’è "freddezza" tra me e il forno della mia cucina: si è stancato delle mie pretese e vuole impormi le sue condizioni!
Poco male, posso farcela anche senza ed affrancarmi dalla dipendenza alla quale la tecnologia mi ha ridotta!
Voglia di dolce? E perché no? Però facendo a meno della cottura ….

Cheese cake al cioccolato e nocciole


E così fu!
L’unico dilemma: gustarlo con la panna o la salsa mou? Gli assaggiatori si sono divisi in due fazioni!


7 novembre 2012

Pancakes con melagrane

Il week end  appena trascorso è stato allietato dalla presenza di graditissimi ospiti ed ho colto l’occasione per replicare qualcuna delle ultime ricette sperimentate, ma anche di provarne di nuove (come i minicakes con castagne che sono finiti nelle borse da viaggio per rendere più dolce la partenza).
Tra le nuove ricette, a grande richiesta, i pancakes,

Pancakes con melagrane

le tipiche frittelle americane, servite impilandole a torretta e ingolosendole con una generosa colata di sciroppo d’acero, con la differenza che alla mia versione ho dato un animo mediterraneo e autunnale: difatti approfittando di due melagrane che facevano bella mostra nella fruttiera della cucina, ho preparato con il loro succo una riduzione vermiglia e poi sormontato le torrette con i chicchi croccanti.
La colazione è stata così gradita che il giorno dopo si è bissato con il caramello mou e le mele caramellate e per il mattino seguente si era programmata una salsa di caki e noci, poi rinviata a data da definirsi ….
Se pensate di archiviare l’idea, classificandola come un’americanata, vi consiglio di provarla, perché potreste ricredervi, come è stato per me!

6 giugno 2012

Curd di fragole (con olio evo) e cucchiaini di frolla (alla ricotta)

Mi trovavo al super, qualche giorno fa, quando un signore di mezza età mi si avvicinò con fare cortese, chiedendomi consiglio riguardo all’acquisto di uno stampo per crostate.
Conversando, mi confidò con orgoglio che di recente preparava spesso dei semplici biscotti di frolla da consumare in leggerezza perché impastati con la ricotta: la notizia mi entusiasmò e gli chiesi la ricetta che annotai prontamente!

Curd di fragole (con olio evo) e cucchiaini di frolla (alla ricotta)

Immaginai subito di sposare i biscotti con le fragole ed il pensiero andò al curd (la golosa crema anglosassone con limone e burro, dalle infinite declinazioni), anche se mi sembrò a dir poco contraddittorio eliminare quest’ultimo dalla frolla, per poi farlo comparire in una crema …
Non mi riuscì tuttavia di cambiare idea e così giunsi ad un compromesso: il curd avrebbe avuto un animo lieve e mediterraneo, se avessi sostituito il burro con l’olio evo e finalmente avrei potuto gustare la mia crema fruttata senza sensi di colpa.
Di certo sarebbe stata una farcia ideale per una crostata, ma poterla gustare "a cucchiaiate" è tutt'altra cosa!

4 maggio 2012

Semifreddo alle fragole

Oltre al pane fresco, non può mancare nella mia casa il dolce, senza discriminazione alcuna tra i vari tipi della grande famiglia, accogliendoli con benevolenza paritaria …
In quest’ottica, l’idea di poter contare su una discreta scorta, mi mette di buon umore e qualche giorno fa ho preparato dei semifreddi monoporzione alle fragole 100%

Semifreddo alle fragole

dove questo grazioso frutto rosso è protagonista assoluto e indiscusso: difatti ho accompagnato i mini dessert con una composta di fragole (per l’appunto), non prima di averne ricoperto la superficie con del goloso succo della composta stessa …
Le parole non servono!

19 ottobre 2011

Cake all’olio e limone con salsa di mele e cioccolato bianco

Nelle cose apprezzo la semplicità, l’assenza di fronzoli, la linearità, la povertà di elementi e anche nei dolci che per definizione sono golosi quanto più sono complessi, è l’essenzialità che mi attrae (quasi sempre)!
In questo periodo di minimalismo, sto replicando spesso un cake che mi ha conquistato per la sua estrema sofficità e morbidezza, oltre ad una certa leggerezza conferita dall’olio.

Cake all’olio e limone con salsa di mele e cioccolato bianco


Il cake in questione e dall’aria dimessa, ha registrato un gradimento così alto che mi sono spinta a prepararlo senza altre aggiunte, lasciando il delicatissimo sentore dell’olio come protagonista, salvo un imprescindibile e leggero aroma di limone.
Nulla di eclatante certo, se non fosse che si tratta di un cake leggero che si può gustare senza sensi di colpa, dando libero corso alla golosità nei vari momenti della giornata, insieme ad un buon caffè, tè, latte o yogurt: non mi sembra cosa di poco conto!

Tuttavia consapevole del fatto che senza la complessità, la semplicità non avrebbe alcun valore, ho voluto verificarne la versatilità anche come dolce da servire a fine pasto, sposandolo con una crema di mele ingentilita dal cioccolato bianco e mai matrimonio fu più riuscito!



1 ottobre 2011

Budino alla vaniglia con salsa strudel

Quando il dubbio governa i pensieri, quando il cuore e la ragione arrivano a conclusioni diverse, quando c’è bisogno di sciogliere il cipiglio in un sorriso, non c’è nulla di meglio di un cucchiaino di dolcezza

Budino alla vaniglia con salsa strudel

un budino alla vaniglia che può essere preparato con il latte o la panna o con l’uno e l’altra, una delizia naturale in perfetta sintonia con una “salsa” che ruba i sapori al classico strudel ….

È un budino (senza uova) che si prepara in poco tempo e che si può servire nei bicchieri, accorciando i tempi di riposo, ma può essere proposto anche ai bimbi (celiaci e non) come merenda golosa, eventualmente abbinandolo ad una salsa al cioccolato.

3 agosto 2011

Semifreddo di pesche con caramello e pistacchi

Con le sue bizzarrie e i suoi umori altalenanti, la  stravagante signora di sole vestita ci ha tenuto con il fiato sospeso da due mesi, ma pare abbia finalmente recuperato una certa stabilità, più consona al suo status

Semifreddo di pesche

e approfittandone, la mia finestra socchiude le ante, ritirandosi all’ombra per concedersi un breve periodo di riposo (o meglio di ritmi diversi), senza tuttavia escludere qualche piccola incursione ……
Nel frattempo perché non gustare uno dei frutti simbolo dell’estate in versione gelata, ingolosito da fettine di pesche caramellate e dalla loro salsina e completato dai pistacchi che danno colore e croccantezza al tutto?

Il punto di forza di questa dolcezza? La salsina al caramello che si bea del succo delle pesche e si profuma di limoncello e che con la sua presenza o meno, può cambiarne la personalità: non si può rinunciare ad una freschezza così golosa.

Buone vacanze!!!!!


29 luglio 2011

Budino di ricotta e nettarine al cardamomo

Da quando è arrivata la bella stagione, i dolci sono stati messi al bando (o quasi), in nome di una leggerezza da conquistare e preservare,

Budino di ricotta e nettarine al cardamomo

ma ad un dolce che è setoso come una panna cotta, benché sia fatto con la ricotta, che prende in prestito la dolcezza delle nettarine e che può prescindere anche dal forno, non si può dire di no.

Difatti è essenzialmente una crema di ricotta e pesche noci, aromatizzata con il cardamomo (che ben si sposa con la frutta in genere e regala freschezza), “legata” con soli albumi (ma si può usare benissimo anche un uovo intero) e accompagnata da una salsina di pesche che ne esalta e richiama le note fruttate.

Leggerissima anche la preparazione, in quanto anziché accendere il forno, i budini si possono chiudere in pentola e dare il via alla cottura passiva (metodo che sfruttando il calore accumulato dalle pentole con fondo termico -o altre idonee a trattenere il calore- prosegue anche a fuoco spento), già sperimentata qui e qui.
Provare per credere!

10 giugno 2011

Semifreddo al caffè

Potrà sembrare un paradosso, ma i miei esordi "cuciniferi" sono nati all'insegna del freddo, nel senso che quando cominciai a sperimentare nuove ricette, fui folgorata dai semifreddi: poter realizzare delle delizie ad alto tasso di golosità, facendo a meno del forno e di attrezzature specifiche, mi sembrò liberatorio e mi aprì uno scenario esaltante da esplorare con godibilità.

Semifreddo al caffè

Il che mi portò alla constatazione che il vasto mondo di questi "lontani parenti dei gelato" obbedisce ad una regola dal rigore matematico: basta sommare la pate à bombe (una base di pasticceria, simile ad una crema inglese) con la panna montata e gli aromi (caffè, cioccolato o frutta fresca/secca o torrone o croccante …..) ed il gelo farà il resto.
Si otterrà un dessert spumoso dalle infinite declinazioni di forme e gusti (qui qui e qui qualche esempio) che  va servito dopo un breve riposo fuori dal freezer, per gustarlo al meglio.

Ed in questo we, mentre i mie genitori festeggeranno il loro anniversario di matrimonio con questo semifreddo al caffè servito in tazza (ma anche no), io mi ritroverò a Napoli con altri food blogger a bere ‘na tazzulella ‘e cafè …..

21 febbraio 2011

Pudding freddo alle pere sciroppate e salsa al cioccolato

Si può essere attratti da qualcuno o da qualcosa che non risponde adeguatamente alle proprie aspettative e soggiogati da tale bizzarra alchimia, ci si ritrova a pensare agli adeguamenti del caso ….

Pudding freddo alle pere sciroppate e salsa al cioccolato

Mi è capitato con questa ricetta di pudding senza cottura, dove fondenti cubetti di pere sciroppate, sono avvinti da una crema di burro e mandorle ed ho desiderato replicarla da subito, seppur con degli aggiustamenti personali, per es. sostituendo il burro con una ganache di cioccolato bianco ….
Già mi vedevo intenta in una lunga serie di esperimenti prima di mettere a punto la ricetta giusta, quando sono entrata in possesso di un burro salato “pannoso” (derivato da panne riposate e con aggiunta di sale siciliano) dal bouquet ineffabile, non ho esitato: in fondo il burro non è di certo più calorico del mascarpone!
Il momento dell’assaggio ha svelato un dessert cremoso e fondente, dalla dolcezza calibrata che ha suscitato grandi entusiasmi.
Mai come in questo caso, è la scelta degli ingredienti a decretare la bontà della ricetta!

17 settembre 2010

Japanese Cotton Cheesecake con vinocotto

È una virtuosa via di mezzo questo dolce leggiadro che ammalia, a metà strada tra l’essenzialità dei dolci da forno e l’estro baroccheggiante di quelli farciti: di sicura riuscita (per distrazione ho omesso la cottura a bagnomaria ed ho usato uno stampo più grande di qualche centimetro, compromettendone l’estetica, ma non la bontà!!!) e dal contenuto calorico non elevato.

Delicato, soffice e leggero, quella sua dolcezza trattenuta è esaltata dalla salsina di accompagnamento dalla quale non si può trascendere e che deve assecondare le preferenze personali: l’ho provato con un coulis di prugne, fichi e fichi d’India (questo), ma alla fine la scelta è caduta sull’uva, in particolare sul vino cotto, uno “sciroppo” che si ottiene facendo ridurre il mosto di 1/3 e che con la conservazione acquista una densità ulteriore.

JCCC

Nel mio caso è stato preparato con uva gaglioppo, una delle più importanti uve con cui si vinifica il Cirò DOC, ma una valida alternativa potrebbe essere una riduzione estemporanea di mosto di uva nera o una composta di uva (rigorosamente) nera di vendemmia.


3 settembre 2010

Semifreddo al cioccolato bianco e coulis di fichi d’India

In questo periodo il volger lo sguardo per ogni dove, restituisce l’immagine di gigantesche sculture tondeggianti e ricche di aculei che offrono i frutti polposi, quasi come grappoli: i fichi d’India ornano con prepotenza i margini delle strade e ad ogni scorcio di verde, si presentano come presenze invadenti, figli del sole cocente.
Poi quei frutti carnosi dalla corazza apparentemente inavvicinabile, conquistano le cucine con generosità e abbondanza: devo essere sincera non sono una grande fan e così, dopo aver valutato e subito scartata, l’idea di una confettura, ne ho fatto sorbetti (quest’anno sono andati per la maggiore a casa mia, con ogni tipo di frutta) che gli ospiti accaldati hanno tanto gradito.

Semifreddo al cioccolato bianco e coulis di fichi d'India

… alla fine, una parte di fichi d’India è stata abbinata ad un semifreddo al cioccolato bianco, sotto forma di coulis, una salsa liscia, priva di semi (invisi a molti) e leggermente aromatizzata al bergamino (ma va bene anche il limoncello): un connubio perfetto dal punto di visto gustativo e cromatico.

13 maggio 2010

Cheese cake al cioccolato

Chi mi conosce sa bene come prendermi per la gola!
Ultimamente una carissima amica mi ha regalato un sacchetto di biscotti al caramello: l’aroma intenso delle spezie era così seducente che, dopo essermi ritrovata più volte ad aprire il sacchetto per annusarli (e non solo), ho deciso che meritavano un futuro migliore e ho cominciato a progettarne l’utilizzo in un dolce.
Dopo aver riflettuto un po' e considerato che il dolce per eccellenza che richiede una base di biscotti è il cheese cake e che caramello (quello dei biscotti, altrimenti detti “stomatico”) e cioccolato è un connubio ad alto gradimento, ho rotto gli indugi!


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Ho così modificato, adattandola alle mie esigenze, la ricetta perfetta di un cheese cake al cioccolato e caffè (della quale riporto tra parentesi l’impostazione originale, perché penso proprio che la rifarò, senza rimaneggiamenti di sorta): ho eliminato il caffè che caratterizza la base e la crema, in quanto i biscotti da me usati sono molto aromatici (un mirabolante mix di cannella e chiodi di garofano che abbraccia il caramello) e ho arricchito la parte cremosa con l’anice stellato …
Un cheese cake nero da meditazione, da gustare nature o con un coulis di frutti rossi!!!!


10 febbraio 2010

Torta di rose con orange curd

La fierezza delle rose invernali che aprono i petali carnosi, sfidando il freddo e alleandosi con quello per conservare più a lungo la loro bellezza, mi ha fatto pensare alla bontà di rose che profumassero di arancia e a desiderarle ….
L’idea di un orange curd aleggiava da quando le arance biologiche hanno fatto il loro ingresso trionfale nella mia cucina, poi l’idea di “alleggerirlo” (ecco spodestare il burro, in favore dell’olio e ridurre il numero di uova) e italianizzarlo (questo è il primo imput) e di recente arriva l’idea di usarlo per colorare e profumare un soffice bouquet di rose.

Torta di rose con orange curd

Da qui una (non la*) torta di rose tenacemente voluta e imperfetta (nonostante sia giunta alla seconda edizione), ma povera di grassi e dall’intenso aroma di arancia (grazie alla pasta di arancia nell’impasto) che si preannuncia in cottura e che all’assaggio solletica e avvince il palato.

29 gennaio 2010

Panna cotta all’Earl grey

Il piacere del Tè in una tazza fumante, è legato ad un vecchio rituale che incornicia, frammenti di vita: momenti di gioia o tristezza, stanchezza o tranquillità, studio o relax, solitudine o compagnia ecc.
Per me è quasi sempre un intermezzo dolce, scandito dalla golosità tentatrice di biscottini o cake e ciò mi ha indotto a chiedermi come sarebbe stato, degustare un tè che fosse anche dessert, in un tutt’uno inscindibile!

Panna cotta al tè earl grey

Confortata in questo delirio da una ricetta letta su un vecchio ritaglio, gelosamente custodito, ho dato corpo all’idea e, sempre seguendo l’istinto, ho rifinito con semi di papavero, una piccola nota croccante a punteggiare la cremosità leggermente ambrata e profumata della panna cotta.
Il piacere del Tè al cucchiaio, invece che in tazza!

4 gennaio 2010

Gelato di cachi con crema diplomatica alle nocciole

L’insolito gelato
Qualche anno fa, ebbi occasione di trascorrere il Natale a Reggio Calabria e grande fu il mio stupore quando mio cognato portò a casa un panettone farcito con gelato e finemente decorato con scene innevate e alberelli di pasta di zucchero. Fu una visione e quando arrivò il momento dell’assaggio, fu sorprendente scoprire quanto un dolce tipicamente invernale e rappresentativo del Natale, potesse coniugarsi con il dolce estivo per eccellenza.
Da allora, ogni anno propongo il gelato in inverno e soprattutto di recente, spinta dalla convinzione di dover superare i cliché che sconsigliano il cioccolato in estate, che relegano al periodo natalizio il torrone ed il panettone e che confinano nel limbo della stagione calda il gelato.

Gelato di cachi con salsa diplomatica alla nocciola

Quest’anno avevo un motivo in più per provare un gelato invernale: una ricetta di Guido Martinetti da testare e un panettone dai grandi aromi da abbinarvi.
Un gelato alla frutta, dal gusto intenso, dove è lo stesso cachi con le sue fibre a fare da "addensante" naturale e che si affoga con voluttà nella crema alle nocciole.

19 dicembre 2009

Tortine di zucca con salsa al cioccolato bianco e fagioli a formella

Una fitta trama di azioni avventate e azioni ponderate si rivela essere il nostro vissuto: un intreccio finissimo di azioni azzardate dal preannunciato esito fallimentare che si risolvono poi in successo ed azioni calibrate, mirate ad una riuscita sicura che si concretizzano in flop deludenti e frustranti.
Le tortine di oggi appartengono alla prima categoria: si tratta di una ricetta di S. De Riso, vista in tv e annotata con prontezza, ma incompleta di due ingredienti fondamentali (farina e lievito): mancanza che avrebbe fatto desistere le persone dotate di senno….

Tortine di zucca con salsa di cioccolato bianco e fagioli a formella

Così è stato, almeno inizialmente, finché la procace zucca che troneggiava nella mia cucina, mi ha fatto capitolare.
Avventurandomi sulla strada dell’eresia, ho utilizzato come paradigma questa sua ricetta (che mi sembrava simile ed ho pesato lo stesso quantitativo di farina), seguendo fedelmente le varie fasi della preparazione ed al momento di incorporare gli ingredienti ignoti (la farina), ho proceduto assecondando il composto, cioè aggiungendone quanto mi sembrava necessario per ottenere la giusta consistenza ed infine in proporzione alla farina, ho calcolato le dosi del lievito.
Il risultato è stato così ragguardevole che ho regalato alcune di queste tortine (corredate di ricetta, vergata in corsivo) e solo dopo la degustazione ho raccontato i trascorsi!
Il motivo di tanta ostinazione, non trova una spiegazione razionale, ma solo istintuale: mi colpì questo dolce dove al netto dominio della zucca (la quantità si equivale o quasi a quella della farina), si affianca la presenza autorevole delle mandorle (e degli amaretti sbriciolati che io ho omesso e penso di aver fatto bene, perché avrebbero neutralizzato il gusto delicatissimo e tenue della zucca, messo a dura prova dalle mandorle), richiedendo l’intervento aromatico della cannella, del miele, della pasta d’arancia (che si ottiene frullando finemente scorza d’arancia e zucchero: un concentrato di oli essenziali a dir poco entusiasmante), povero di grassi (celebra l'olio appena franto) e che viene servito con una salsa di cioccolato bianco e fagioli di Controne.
Su di me questo dolce, apparentemente rustico, ha esercitato un grande fascino e l’avere a disposizione i fagioli a formella (corregionali di quelli previsti dalla ricetta originale), un legume dimenticato, presidio slow food campano, mi ha fatto propendere per la sperimentazione: la salsa è dolce e corposa, con un lieve retrogusto vegetale che completa amabilmente le tortine.

11 dicembre 2009

Spuma di halva ai pistacchi e salsa al cioccolato

La curiosità è il pungolo che guida gran parte delle nostre azioni e scelte, spingendoci a sondare l’ignoto ed il nuovo.
Ignoto per me era la “spuma” una tipologia di dessert al cucchiaio, simile alla mousse ma da questa differente perché sformabile e dalla texture più “aerea e impalpabile”.
Così dopo il primo fallimento, utilizzando questa volta, il suo dolcissimo halva ai pistacchi, una pasta mediorientale, simile all’italico torrone, ottenuta dalla lavorazione di tahina (pasta di sesamo), miele e pistacchi sbriciolati, finalmente un risultato degno di nota.

Spuma di halva ai pistacchi e salsa al cioccolato


Prendendo spunto da questa mousse e applicando la tecnica delle spume, eccone la mia personale interpretazione che ha riscosso consensi entusiastici.
Sarà per l’halva ai pistacchi (che per similitudine può essere sostituito dalla pasta di mandorle o dal marzapane o dal torrone), sarà per i pistacchi, sarà per la salsa al cioccolato di A. Principe, letta qui e qui, ecco quello che definirei “la quintessenza del piacere”

9 marzo 2009

Panna cotta allo zafferano su note agrumate e pistacchi

Mimosa al cucchiaio
In un’intervita, Loretta Fanella ha dichiarato che nelle sue dolci creazioni non manca mai una parte morbida, una parte liquida e una parte croccante. Seguendo queste linee guida, ho ideato una gialla mimosa per festeggiare l’8 marzo, giorno istituzionalmente dedicato alle donne, un mondo con un passato di vessazioni e un presente calpestato ....
Lo propongo nonostante l’evidente anacronismo, con la valenza di promemoria per il prossimo anno o di mimosa al cucchiaio da servire come dolce primaverile o, dandogli altre forme, da gustare come dessert scevro di ogni metafora.
Panna cotta allo zafferano su note agrumate e pistacchi

Panna cotta allo zafferano su note agrumate e pistacchiIngredienti x 3
200 ml panna
40 g zucchero a velo
1,5 fogli di gelatina (3 g)
1 pizzico zafferano in polvere

Salsa al bergamino
6 cucchiai bergamino
½ cucchiaino amido

pistacchi

Preparazione. Mettere la gelatina in una ciotola, coprirla di acqua fredda e lasciarla ammorbidire per una decina di minuti. Scaldare la panna con lo zucchero a velo su fuoco bassissimo in modo che non raggiunga mai il punto di ebollizione, quindi toglierla dal fuoco; a parte, scaldare circa 10 ml di latte (o quanto basta per sciogliervi la gelatina), sciogliervi lo zafferano, unire la gelatina ben strizzata e mescolare su fiamma bassissima fino a quando si sarà completamente sciolta. Filtrare il latte attraverso un colino a maglie fitte per eliminare eventuali filamenti di gelatina e incorporarlo alla panna. Lasciare raffreddare il composto mescolando di tanto in tanto. Foderare con pellicola alimentare uno stampo a forma di fiore (o altro stampo), versarvi la panna cotta e riporre in frigo per qualche ora a rassodare.
Salsa al bergamino. Far addensare sul fuoco il bergamino con l’amido, finché non vela il cucchiaio.
Sformare la panna cotta, completare con la salsa e guarnire con i pistacchi tritati.
Panna cotta allo zafferano su note al bergamino e pistacchi
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Questo Fior di mimosa partecipa alla raccolta Le ricette della festa della Donna di Giallo zafferano