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11 novembre 2013

Polpettone di pollo con zucca e speck

Non ho mai fatto mistero della mia avversione per i polpettoni che risale agli anni infantili: mia madre, era una delle poche donne al mondo che la domenica non preparava il polpettone per i suoi bambini ….
Con gli anni le cose sono andate via via migliorando e difatti poco a poco ho imparato ad apprezzarlo e poi a cucinarlo (e sì, in casa mia vige una piccola dittatura: non cucino, ciò che non mi piace!): mi sono avvicinata con sorpresa a questa preparazione semplice e versatile che accontenta tutti e che è diventato un mio cavallo di battaglia …

Polpettone di pollo con zucca e speck

Questa è una delle tante varianti autunnali, con un gustoso cuore arancio-zucca ed il sapore intenso dello speck, ma una variante interessante può essere quella di cuocerlo in forno (bardandolo all’esterno con lo speck e avvolgendolo poi nella carta forno) o preparare degli involtini, se si segue lo stesso procedimento con le fettine (di pollo).
A voi l’ardua decisione se aromatizzarlo con la salvia o il rosmarino: io ancora non so quale sia da preferire …

9 luglio 2012

Tronchetti di zucca lunga farcita

Cosa sarebbero senza di loro, i pranzi della domenica con la famiglia riunita a programmare le agognate vacanze o i pranzi festanti tra amici, al ritorno dalla spiaggia o le cene informali sul terrazzo, beneficiando della brezza marina?
No, non sarebbe estate senza le verdure ripiene che con le loro forme procaci, ben si prestano ad accogliere farce di ogni tipo …..

Tronchetti di zucca lunga farcita

Ieri è toccato ad una zucca lunga, divisa in tronchetti per l’occasione e ingolosita da un ripieno di macinato, come la tradizione calabrese vuole (ma si può optare per un mix di carne e ricotta): pochi minuti di forno per un piatto sostanzioso, ma leggero!

7 maggio 2012

Agnello con patate, cipolle e alloro

Seguo sempre una regola in cucina, quella cioè di “preparare pietanze che soddisfano i miei gusti”: potrà apparire egoistico, ma diversamente non saprei procedere ….
Così quando si tratta di cucinare l’agnello, a provvedere è la mamma o la sorella e a Pasqua è toccato a quest’ultima: ebbene a tavola è stato un fiorire di elogi (alcuni in favore della qualità della carne, altri in favore dell’abilità della cuoca!) ed io, incuriosita, mi sono disposta all’assaggio, se non altro per testare se sia vero che ogni nove anni cambiano le preferenze alimentari…..

Agnello con patate, cipolle e alloro
- a questo punto finire la cottura in forno -

Inaspettatamente mi sono ricreduta e la bontà del piatto mi ha conquistata per la semplicità che esalta il sapore di questa carne:  difatti in cottura le cipolle abbondanti si disfano, conferendo un aroma speciale che nell’alloro trova un degno completamento e le patate aggiungono una morbidezza confortevole e irrinunciabile al tutto.
Così la scorsa domenica ho voluto replicarlo e dopo un breve, ma dettagliato consulto telefonico con mia sorella, sono passata all’azione non senza una certa meticolosità, per paura che l’omissione di qualche passaggio, mi avrebbe restituito una pietanza diversa da quella che ricordavo.
Tuttavia il buon odorino che ha cominciato a propagarsi per la cucina, ogni volta che controllavo le varie fasi di cottura, mi ha ben presto rassicurata e mi ha spinta a fotografare il piatto prima che fosse del tutto pronto (prima cioè del passaggio finale in forno), poiché temevo che dopo non ne avrei avuto il tempo, tanto sarebbe stato reclamato dai commensali impazienti: e così è stato!

10 novembre 2011

“Pizza" di carne

In questi ultimi giorni graffiati da una pioggia battente che ci ha già ferito fin troppo e scanditi dalla luce artificiale che non differenzia lo scorrere delle ore, mio malgrado mi sono rintanata (o meglio mi hanno confinata) in casa con  lavoro a seguito e così ogni scusa è buona per fare delle pause con relativa capatina in cucina, seguendo molto spesso la scia dei ricordi …
Ieri per esempio il pensiero è andato a quando la mia amata zia, cercava di farmi gustare la carne, evocando il concetto ed i profumi della pizza, mia grande passione


È una ricetta banale che tuttavia riscuote sempre successo tra grandi e piccini, in quanto il macinato fa da base ad una “fantomatica pizza” che può essere farcita con gli ingredienti che ci sono in casa e seguendo ovviamente i gusti personali.

E’ una pietanza sostanziosa che può essere preparata in anticipo, riposta in frigo ed infornata poco prima di servirla: mi pare che i vantaggi siano davvero tanti!

1 agosto 2011

Spiedini di vitello, pesche, peperoni e cipolle

Per rifocillare i familiari che, al ritorno dal mare e in barba alle previsioni metereologiche, programmano il pomeriggio sempre sulla spiaggia (ripetitivi!), niente di meglio di un secondo leggero

 Spiedini di vitello, pesche, peperoni e cipolle

che sposa la carne alle verdure e alla frutta e la scelta non poteva non cadere sulle pesche, onnipresenti in questo periodo nella mia cucina, tanto da finire anche nella marinata preliminare: sono o non sono le vere regine dell’estate?
E il bello è che piacciono a tutti: a quelli che devono rimodulare i piani scompaginati dall'acquazzone pomeridiano, a quelli che non vanno al mare perché hanno altro da fare e a quelli che non amano il protagonismo della carne!

11 luglio 2011

Insalata di pollo, pinoli e uvetta

Nell’ultimo we mi sono arresa alle temperature torride: ho ridotto al minimo le funzioni vitali ed ho spento i fornelli ….

Insalata di pollo

A rallegrare il pranzo, un’insalata di pollo a cottura passiva*, con cui la carne acquista una lessatura dolce nell’acqua portata ad ebollizione e poi allontanata dai fornelli per 40’ e ne ho approfittato per mettere alla prova (con successo) la pentola in ghisa che assorbe il calore e lo diffonde uniformente, anche a fiamma spenta.
È banale sottolineare che le possibili declinazioni di questo piatto unico sono infinite: si possono variare le carni (per es. coniglio), le crudité (non solo verdure, ma anche frutta per es. pesche) ed il condimento stesso.…
Insomma lascia libero corso alla fantasia ed è perfetto da consumare anche in vacanza, al ritorno dal mare.

21 marzo 2011

Polpettone di vitello con spinaci

E’ eclettico, versatile, poco affascinante, ma dagli innumerevoli pregi

Polpettone di vitello con spinaci


lui, il signor polpettone è un vero jolly, una preparazione che richiede poco impegno e, anche se a volte può sembrare scontato, puntualmente riscuote successo: non c’è famiglia che non abbia una sua ricetta.
Così è anche per me, ma questa volta ho sperimentato un metodo di cottura senza grassi, su suggerimento di mia madre che ne ha appreso l’esecuzione in tv: si sigilla in una padella ben calda, in modo da formare una crosticina leggermente croccante e si porta poi a cottura con sola acqua (o quasi), ma si può insaporire a piacimento.
All’assaggio nessuno ci crederà!

16 marzo 2011

Arrosto di maiale alle erbe

- Chi non ha gambe, abbia testa! - mi ripeteva spesso mia zia, spiegandomi che per superare le mie debolezze avrei dovuto ricorrere all’astuzia, per es. organizzandomi per tempo, se dovevo sconfiggere la mia proverbiale lentezza ed io, sebbene con difficoltà cerco di ricordarmene ….
In cucina una strategia vincente si rivela la scelta di ricette che non richiedono un grande impegno, come il classico arrosto di manzo o maiale che con un minimo di solerzia è di sicura riuscita.

Arrosto di maiale alle erbe

Nello specifico, dopo averne inciso la superficie ed averlo massaggiato con erbe aromatiche e spezie, l’ho fatto sigillare e poi si prosegue con la cottura in forno (che tra l’altro permette anche di liberare i fornelli): è una ricetta a cui ricorro spesso, soprattutto quando in periodo festivo la famiglia si riunisce al gran completo e la preparazione di qualche portata tocca a me.
Questa volta però, in nome del risparmio energetico e calorico, ho optato per la cottura lenta senza grassi nella pentola di ghisa e poco prima del completamento, ho infornato per far dorare la superficie.

8 novembre 2010

Bocconcini di pollo e broccoletti in salsa allo zafferano

Pianificare è una delle mie attività principali: mi dà la sicurezza l'idea di avere tutto sotto controllo e di riuscire ad ottimizzare tempo ed energie: pia illusione, soprattuto quando interviene un cambio di programma a scombinare il tutto ...
E' accaduto anche ieri, quando all'ultimo momento ho saputo che toccava a me preparare il pranzo della domenica!
Tuttavia superato lo smarrimento iniziale, per il primo ho chiesto soccorso al congelatore che custodiva segretamente degli gnocchi di belle speranze, mentre per il secondo mi ha aiutata la memoria: ricordavo di aver letto qualche giorno prima una ricetta velocissima con bocconcini di tacchino e verdure stagionali, ammantati da una solare salsa allo zafferano!
Bocconcini di pollo e broccoletti in salsa allo zafferano
Detto, fatto: ho sostiuito il tacchino con il pollo che avevo a disposizione (ma credo che anche il coniglio si presterebbe bene, previa marinatura) ed in pochi minuti era tutto in caldo!

24 giugno 2010

Porcospini di vitello ai pinoli

All’insegna di un gioioso e vociante caos, questi mie ultimi giorni con i nipotini in visita: cartoni e giochi impazzano, intervallati da qualche piccola lite!
E al bisogno, per calmare gli animi esagitati, si organizza una cooking session, tema del giorno: le amate polpette da trasformare in animaletti del bosco, decorandoli allegramente insieme e aspettando con impazienza di mangiarle, ancora fumanti.

Porcospini di vitello ai pinoli

7 febbraio 2010

Bocconcini di vitello e verdure in cartoccio croccante

Uno dei miei peggiori incubi gastronomici è il pericolo degli avanzi che si trasforma in triste realtà, soprattutto quando la domenica mia madre ai fornelli, si abbandona ad improbabili calcoli matematici per soddisfare i desideri e i gusti di tutti, compresi quelli inespressi ……..
Con l’inevitabile strascico di un lunedì che vede sfilare in tavola uno stanco deja vu!
Qualche giorno fa, però ho scoperto, grazie ad una mia amica, un piatto che nasce come “ricetta di riciclo - salva gusto”, ma che ho sperimentato con successo come piatto da confezionare ex novo, adottandolo immediatamente come jolly per le prossime cene informali, quando la penuria di tempo condizionerà la mia libertà di azione.

Bocconcini di vitello e verdure in cartoccio croccante
Di grande versatilità, in quanto consente di essere eseguito in qualsiasi stagione, miscelando gli ingredienti e i sapori del momento, presenta l’indubbio vantaggio di una preparazione anticipata, salvo poi il successivo "assemblaggio" poco prima di essere servito.
Un gustosissimo piatto unico che a seconda delle esigenze, si può presentare anche in versione vegetariana!

28 gennaio 2010

Involtini di pollo e Finocchi grigliati

Misera e triste è la sorte di chi cade nell’oblio, confinato nell’oscurità di un limbo, soprattutto se ingiustificatamente.
Non so per quale oscura ragione, dimenticai la gradevolezza - da me sperimentata con successo nel periodo natalizio - che la frutta secca conferisce alla carne, fino a quando qualche giorno fa una mia amica, in qualità di medico, mi redarguì circa la necessità di consumare tanta frutta fresca (ricorrendo anche al trucco di abbinarla al salato), senza trascurare quella secca, a torto demonizzata per l’elevato apporto calorico.

Involtini di pollo (con ripieno di mele e frutta secca) e Finocchi grigliati

Urgeva correre ai ripari ….
E per aggiungere una nota di freschezza, ho accompagnato con dei finocchi grigliati previa marinatura con olio e semi di finocchio selvatico che li rende aromatici, teneri e “succosi”: un secondo goloso!

30 novembre 2009

Pollo con zucca, cipolla e salvia

Puntualmente da quattro anni a questa parte, un regalo graditissimo compare a casa mia, una procace zucca, color arancio, con in allegato un problema da risolvere: dato il peso e le dimensioni, come celebrarla al meglio?

Pollo con zucca, cipolla e salvia

Il primo pensiero per l’ingombrante cucurbitacea, non da tutti amata, è stato quello di favorire un matrimonio d’amore: proteine e fibre, in un connubio riuscito, vivacizzato dal tocco pungente della cipolla, dall’importante aroma della salvia ed infine un'immancabile sferzata piccante.

18 ottobre 2009

Insalata di pollo con spinaci, uva e melagrana

Alimentarsi correttamente, bilanciando i diversi principi nutritivi, variando e scegliendo alimenti freschi di buona qualità, se per gli adulti è una conquista concettuale ed un’impresa ardua da realizzare, per i piccoli è una delle tante cose incomprensibili contro cui scontrarsi, inanellando con ostinazione e coerenza una serie di rifiuti legittimi, altrimenti definiti “capricci”.
Ed io da bambina non ero da meno.
Contro legumi, carne, pasta con il pomodoro, era guerra aperta e dopo un lungo scontrarsi o resistere, arrivava l’armistizio con la beneamata clausola: via libera all’uso dei cubetti di caciocavallo nelle pietanze invise, descritte come “benefiche ed imprescindibili”, con buona pace delle parti contendenti.

Insalata di pollo con spinaci, uva e melagrana

Certo oggi mi viene da sorridere al solo pensiero, ma devo confessare che il retaggio di quelle abitudini infantili persiste e molto spesso, sfugge al mio controllo consapevole.
Così il caciocavallo silano (non compro più quello a forma di animaletto!) non manca mai e molto spesso compare nei miei piatti, come in questa allegra insalata autunnale.

17 luglio 2009

Polpettone gelatinato di vitello alle verdure

Il mare è un elemento imprescindibile dei miei paesaggi mentali: una visione costante, anche se a distanza, una cornice al mareggiare della mia vita e nelle estati di bambina diveniva il mio habitat naturale, un angolo di paradiso, dalle acque terse e cristalline e magnifiche spiagge, distese di sabbia fine e chiara, costeggiate da profumatissime siepi di oleandri bianchi e rosa che diffondevano un profumo soave e persistente, reso quasi dolciastro dalla canicola estiva.
Giugno e luglio erano i mesi vissuti all’insegna di interminabili nuotate e tuffi acrobatici (!), pesca con il secchiello e maschera di avvistamento (!), gare di precari castelli di sabbia, lunghe passeggiate in cerca di conchiglie, maldestri tornei di ping pong … e ad agosto il divertimento raddoppiava, quando per gli adulti arrivavano le agognate ferie e si viveva il mare l’intera giornata, spesso desinando lì.
Per noi bambini il pranzo sotto l’ombrellone rappresentava un’interruzione gioiosa, preferibilmente breve, ma intensa, con pietanze che il salmastro rendeva trascendentali: insalate di riso o cotolette o polpettone andavano per la maggiore ed in particolare quest’ultimo e l’anguria seminterrata nella battigia e rinfrescata dal frangersi delle onde, erano i più gettonati.
A seguire i giochi all’ombra, in attesa di riprendere i tuffi, in un moto perpetuo come solo i bambini sanno essere …


Rispondendo all’appello di Giallo zafferano, per me Ricette sotto l’ombrellone vuol dire Polpettone e fiori e volendo darvi una lettura matura, ho voluto rallegrarlo con colorate verdure e gelatinare il tutto per una freschezza corroborante.

Polpettone gelatinato di vitello alle verdure


Polpettone gelatinato di vitello alle verdure

Ingredienti x 6
600 g trito di vitello
2 uova codice 0
1 zucchina media
1 patata media
1 carota media
3 cucchiai parmigiano
3 cucchiai pangrattato
farina
sale
brodo vegetale
olio e.v.o.
aglio
1 bicchierino vino bianco Cirò
1 foglio gelatina

Preparazione. Lavare e spuntare la zucchina, pelare la patata e la carota e grattugiarle. Amalgamare la carne con le uova, le verdure, il parmigiano, il pangrattato e regolare di sale. Modellare il polpettone, infarinarlo e rosolarlo uniformemente nell’olio caldo finché non acquisisce una leggera doratura.
Trasferirlo in un tegame, irrorare con olio evo, bagnare con del brodo vegetale, insaporire con uno spicchio d’aglio e portare a cottura, sfumando con il vino bianco.
Lasciare freddare ed affettarlo.
Filtrare 100 ml del sugo di cottura, scaldarlo e sciogliervi la gelatina precedentemente rinvenuta in acqua fredda.
Fiori: Ricavare da una carota delle rondelle preferibilmente di uguale diametro e tornire con uno spilucchino, dando la forma ovale. Disporre su alcune fette di polpettone i “petali di carote” e completare il fiore collocando al centro un “bottoncino” di pomodoro ed uno stelo di erba cipollina per gambo, completando con una foglia di prezzemolo.
Distribuire su ciascuna fetta di polpettone la gelatina e riporre al fresco. [Idea liberamente ispirata ad un polpettone gelatinato di Cucinare bene]

29 giugno 2009

Tacchino farcito con composta di fichi fioroni

Il tempo scorre inesorabilmente con ritmo immutato e scandisce impegni, aspettative, propositi, avvenimenti che la nostra percezione dilata in una relatività sconcertante.
In totale asincronia, il mio vivere trafelato che senza successo alcuno, tenta di stipare nell’incapienza, progetti su progetti che sconfinano puntualmente nel “troppo tardi”, come la ricetta di oggi, preparata l’anno scorso e accantonata in attesa di pubblicazione, finché non fu troppo tardi (preparata in giugno con i fichi fioroni, non riuscì a guadagnarsi la ribalta, né nel periodo estivo dei fichi veri, né in quello autunnale e postumo dei cimaruoli).
Una ricetta preparata con grande entusiasmo, per la curiosità di gustarne il cuore dolce e scoprirne il gusto d’insieme, ma non perfettamente riuscita esteticamente, in quanto trattasi nel format originale di una galantina, per la quale la carne doveva essere appiattita perfettamente e ridotta in uno strato sottilissimo per poi essere arrotolata a cilindro e non a spirale (!).
Così non è stato nel mio caso e la denominazione si è “elegantemente” evoluta in Tacchino farcito con composta di fichi fioroni: le due verità di una ricetta che può essere servita come antipasto o come secondo, opportunamente calibrandone le proporzioni.



Tacchino farcito con composta di fichi fioroni



- La verità è interamente e solamente una questione di stile. (O. Wilde) -




Tacchino farcito con composta di fichi fioroni
Ingredienti
250 g circa petti di tacchino [ricetta originale: 8 petti di pollo + 4 cosce di pollo]
g 140 composta di fichi [ricetta originale: confettura di fichi]
g 120 - panna fresca
g 60 - brodo vegetale
prezzemolo [ricetta originale: maggiorana]
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
4 fette di pane [ricetta originale: g 200 focaccia]

Preparazione. Ridurre a dadini 140 g circa di petti di tacchino e passarlo al mixer con la panna, una presa di sale e un pizzico di pepe. Infine, mescolare al composto g 80 di composta di fichi. Aprire il rimanente petto di tacchino [ricetta originale: disossare le cosce di pollo], porlo tra due fogli di pellicola e spianarlo delicatamente con il batticarne. Eliminare la pellicola, ricavarne dei quadrati e stendere su ciascuna di essi g 10 di confettura di fichi. Spalmare poi con il composto mixato, arrotolare, avvolgere in un doppio foglio di pellicola, chiudere a caramella alle estremità e bucherellare qua e là con una forchetta. Tuffare i cilindri in brodo vegetale bollente e lasciarli lessare, a fiamma dolce, per 18-20' circa. Una volta cotti, eliminare la pellicola e farli dorare in padella in un filo di olio. Lasciarli intiepidire, quindi affettarli, profumarli con qualche fogliolina di prezzemolo (o maggiorana) e servirli, tiepidi, su fette sottili di pane [ricetta originale: focaccia] tranciate con un coppa pasta, leggermente bruschettate e lucidate con olio aromatizzato al prezzemolo (o alla maggiorana). [Tratto da La Cucina Italiana]


Composta di fichi fioroni



Composta di fichi fioroni
Ingredienti
200 g fichi fioroni (3 fichi)
30 g zucchero
Gocce di limone

Preparazione. Sbucciare dei fichi e disporli a strati con lo zucchero ed il succo di limone Coprire e lasciare riposare per mezz'ora. Mettere al fuoco e portare ad ebollizione per 15’, avendo cura di mescolare delicatamente e di frequente con un cucchiaio di legno. Al raffreddamento, sarà pronta per il consumo.

……………..


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Questa ricetta partecipa alla raccolta Non solo prosciutto e fichi di manu e silvia-spizzichi e bocconi


1 giugno 2009

Scaloppine alle verdure e Mazzetti di verdure colorate

Negli anni della ribellione, era mio costume, desiderare la solitudine, rifuggendo soprattutto dalla scomoda presenza di chi molto vietava e interferiva con l’agognata libertà da conquistare.
Un’esigenza dell'animo, quasi fisiologica che negli anni è andata stemperandosi, cedendo il passo, anche se non del tutto, alla gioia di stare con gli altri, in un confrontarsi ed arricchirsi continuo, fagocitando esperienze, idee e vitalità.
Una delle massime espressioni dello stare insieme e del condividere è la convivialità: bello radunarsi in famiglia o con gli amici, ma tanti i riti da ossequiare e tanti i gusti da assecondare.
In questi casi meglio ricorrere ad un infallibile passepartout: fiammiferi di verdure colorate e croccanti che ammaliano e seducono, ammantando carni o presentandosi vezzosamente agghindati, per accendere l'allegria ed il buonumore.

Scaloppine alle verdure e Mazzetti di verdure colorati



Scaloppine alle verdure e Mazzetti di verdure colorate
Ingredienti per 4
600 g fettine di vitello
farina bianca
80 g carote circa
120 g melanzane circa
60 g peperone rosso circa
60 g peperone verde circa [le dosi sono orientative, essendo sufficiente rispettare la proporzione tra i colori delle verdure]
olio evo
30 g provola silana (ric. orig. fontina)
olio
rosmarino
1 spicchio di aglio
pepe e sale
erba cipollina

Preparazione
Lavare e pelare le carote, lavare e mondare melanzane e peperoni e ridurre tutte le verdure a striscioline di circa 8 cm (ma più corti sono da preferire). In una larga padella versare un filo d’olio e unire l'aglio, lasciando insaporire per 1 minuto. Unire le verdure preparate, regolare di sale e pepe e lasciare appassire per circa 5', lasciandole croccanti.
Disporre le scaloppine tra due fogli di carta forno e batterle leggermente. Salare e pepare e passarle nella farina. Versare l'olio, in una padella che possa andare anche in forno, scaldarlo e unire le scaloppine ed il rosmarino, rosolandole rapidamente per 4'. Suddividere le verdure sulle scaloppine e coprire con la provola, dopo averla tagliata a fettine. Passare la preparazione sotto il grill per 2' fintanto che la provola (o fontina) scioglie e servire. [Liberamente tratto da Cucinare bene]
Mazzetti di verdure colorate. Con le verdure avanzate, realizzare dei mazzetti, legandoli con l’erba cipollina, precedentemente sbollentata e pareggiare le estremità (per una presentazione più curata).

21 aprile 2009

Terrina di pollo, prosciutto e carciofi

L’abbraccio è la prima cosa che percepiamo, quando veniamo al mondo: ad accoglierci una calda culla d’amore, un’avvolgente nicchia di indicibile dolcezza.
Da grandi l’abbraccio si trasforma in due archi che cingono d’affetto e trasmettono energia, forza, essenza, umanità pura.
Avviluppare chi ci è caro e comunicare emozioni, è il vivere sensibile della nostra spiritualità.
Avviluppare e proteggere è anche la forza di questa terrina che sperimentai per la prima volta tre anni fa e che, da allora, propongo immancabilmente per il pranzo di Pasqua, seguendo questa chiave di lettura e sostituendo il cuore di uova sode, come professato dalla ricetta originale, con gambi di carciofi, cari all’unanimità, a tutta la famiglia.
Terrina di pollo al prosciutto e carciofi

Terrina di pollo, prosciutto e carciofi

Ingredienti x 12
g 700 petto di pollo
g 200 panna da montare
g 120 prosciutto cotto, a fettine
4 gambi di carciofi circa (ric. orig. 6 uova sode)
2 albumi
rosmarino (ric. orig. timo) - sale - pepe
burro per lo stampo

Preparazione. Imburrare uno stampo a cassetta (cm 24 x 12) e rivestirlo con le fettine di prosciutto lasciandole debordare.
Mondare i gambi dei carciofi e cuocerli per 7-8’ circa, in acqua e olio.
Privare il petto di pollo di eventuali scarti e pellicine, quindi passarlo a lungo al mixer, così da ottenere un trito finissimo. Aggiungere gli albumi e la panna, non montati, un pizzico di sale, pepe e alcune foglioline di rosmarino sminuzzate con la mezzaluna.
Lavorare il composto con una frusta, fino a che diventerà omogeneo, quindi versarne metà nello stampo. Livellare bene poi, ricavare una lunga nicchia nella quale disporre i gambi di carciofi, uno di seguito all'altro e ben accostati. Versare il restante composto di pollo, quindi coprire tutto con le fette di prosciutto debordanti, ripiegandole verso l'interno.
Coprire con un foglio d'alluminio e chiudere la terrina; immergendola in un recipiente con due dita d'acqua calda, poi passare nel forno già a 190°, lasciando cuocere per 25' dall'inizio dell'ebollizione del bagnomaria.
Alla fine sfornare, appoggiate un peso sulla terrina e lasciarla raffreddare prima di sformarla su un piatto da portata. [Diligentemente tratta da La Cucina Italiana]
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2 aprile 2009

Pollo al miele e limone

La dolcezza che apre sorrisi e alimenta abbracci, è la chiave di volta che smuove armonia leggiadra e genera onde di luce, stemperando durezze e angoli ottusi.
La dolcezza naturale per antonomasia, quella del miele, liquido e ambrato, dai fili lucenti che ammalia e delizia, può anche plasmare sapori e scolpire morbidezze: le potenzialità delle marinature al miele, nuove piacevolezze da scoprire, per aromi e sapori ineffabili.
Pollo al miele e limone



Pollo al miele e limone


Ingredienti per 4 persone
1 petto di pollo a fettine sottili
1 grosso limone
2 cucchiai di miele millefiori
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino, menta
olio evo
sale, pepe

Preparazione. Preparare la marinata per la carne: porre in una ciotola il succo del limone e le scorzette di limone, il miele, lo spicchio d’aglio tritato, il peperoncino e un cucchiaio di menta tritata.
Ricavare delle striscioline dal petto di pollo e porle a marinare nell’emulsione. Coprire con pellicola e porre a riposare in frigo per 2 ore.
Scolare ila carne dalla marinata, poi rosolarla rapidamente con 2/3 cucchiai di olio per 6/8 minuti e regolare di sale e pepe.
Spolverare il pollo con abbondante menta e servire. [Tratto da Più Cucina]


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News - Arrivano le miele-marinature
Corrado Assenza in Sicilia, Emanuele Scarello in Friuli. Maestro pasticcere il primo, cuoco con predilezione per la selvaggina il secondo. Lontani geograficamente e per formazione, hanno in comune - oltre la passione per il loro lavoro - la ricerca di nuovi sapori in cucina a partire da ingredienti noti, ma da loro usati in modo alternativo. L’elemento in questione è il miele (anzi, i mieli, poiché ciascuno ha caratteristiche e aromi ben distinti) usato per marinare pesci e carni con tecniche sperimentate a lungo per capire quale miele si sposasse meglio con i diversi prodotti, per quanto tempo a seconda della materia e della sua quantità.I risultati sono stati presentati durante l’ultima edizione di Identità Golose. (leggi l'articolo di E. Cozzella)
Marinare con dolcezza, per ottenere sfumature di gusto ineguagliabili.

23 marzo 2009

Spiedini di pollo in cartoccio di carciofi

Considerazioni libere.
Un cartoccio vegetale che a mo’ di valve, racchiude gelosamente il prezioso cuore e ne consente una cottura delicata, morbida e gustosa, è già di per sé una nota di rilievo per una ricetta.
Se poi il fantomatico cartoccio, altro non è, se non verdi foglie semicoriacee di carciofi, la preparazione si rende ancora più interessante.
E se i mini cartocci, sono simpaticamente allineati in alternanza, in singoli spiedini: l’attrazione è fatale …
Spiedini di pollo in cartoccio di carciofi


Spiedini di pollo in cartoccio di carciofi
Ingredienti x 4
40 foglie esterne di carciofo
400 g petto di pollo
2 spicchi aglio
1 ciuffetto prezzemolo
1 dl olio extravergine
sale

Preparazione. Lavare e cuocere a vapore le foglie di carciofi (da preferire le foglie esterne dei carciofi romani, perché più carnose.) per 15 minuti.
Sezionare il petto di pollo in 20 bocconcini e strofinarli con l’aglio. Raschiare un po’ di polpa interna alle foglie di carciofo, con l’aiuto di un cucchiaino.
Scegliendo le foglie a coppie, racchiudere i bocconcini e infilare i cartocci negli spiedini.
Tritare con la mezzaluna la polpa raschiata, unirvi olio, sale e prezzemolo. Disporre gli spiedini in una teglia unta con un filo di olio e con il composto preparato e cuocerli in forno a 220° per 15 minuti, girandoli di tanto in tanto.
Servire accompagnando con una salsina. [Fedelmente tratto da Elle]

Nota: Natalia ha provato la stessa ricetta utilizzando le foglie tenere dei carciofi, con il risultato di rendere commestibili l’insieme di cartocci e bocconcini con gran successo
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