Con gli anni le cose sono andate via via migliorando e difatti poco a poco ho imparato ad apprezzarlo e poi a cucinarlo (e sì, in casa mia vige una piccola dittatura: non cucino, ciò che non mi piace!): mi sono avvicinata con sorpresa a questa preparazione semplice e versatile che accontenta tutti e che è diventato un mio cavallo di battaglia …
11 novembre 2013
Polpettone di pollo con zucca e speck
Con gli anni le cose sono andate via via migliorando e difatti poco a poco ho imparato ad apprezzarlo e poi a cucinarlo (e sì, in casa mia vige una piccola dittatura: non cucino, ciò che non mi piace!): mi sono avvicinata con sorpresa a questa preparazione semplice e versatile che accontenta tutti e che è diventato un mio cavallo di battaglia …
9 luglio 2012
Tronchetti di zucca lunga farcita
7 maggio 2012
Agnello con patate, cipolle e alloro
10 novembre 2011
“Pizza" di carne
È una ricetta banale che tuttavia riscuote sempre successo tra grandi e piccini, in quanto il macinato fa da base ad una “fantomatica pizza” che può essere farcita con gli ingredienti che ci sono in casa e seguendo ovviamente i gusti personali.
1 agosto 2011
Spiedini di vitello, pesche, peperoni e cipolle
11 luglio 2011
Insalata di pollo, pinoli e uvetta
21 marzo 2011
Polpettone di vitello con spinaci
lui, il signor polpettone è un vero jolly, una preparazione che richiede poco impegno e, anche se a volte può sembrare scontato, puntualmente riscuote successo: non c’è famiglia che non abbia una sua ricetta.
Così è anche per me, ma questa volta ho sperimentato un metodo di cottura senza grassi, su suggerimento di mia madre che ne ha appreso l’esecuzione in tv: si sigilla in una padella ben calda, in modo da formare una crosticina leggermente croccante e si porta poi a cottura con sola acqua (o quasi), ma si può insaporire a piacimento.
16 marzo 2011
Arrosto di maiale alle erbe
8 novembre 2010
Bocconcini di pollo e broccoletti in salsa allo zafferano
E' accaduto anche ieri, quando all'ultimo momento ho saputo che toccava a me preparare il pranzo della domenica!
24 giugno 2010
Porcospini di vitello ai pinoli
7 febbraio 2010
Bocconcini di vitello e verdure in cartoccio croccante
28 gennaio 2010
Involtini di pollo e Finocchi grigliati
Urgeva correre ai ripari ….
30 novembre 2009
Pollo con zucca, cipolla e salvia
18 ottobre 2009
Insalata di pollo con spinaci, uva e melagrana
17 luglio 2009
Polpettone gelatinato di vitello alle verdure
Giugno e luglio erano i mesi vissuti all’insegna di interminabili nuotate e tuffi acrobatici (!), pesca con il secchiello e maschera di avvistamento (!), gare di precari castelli di sabbia, lunghe passeggiate in cerca di conchiglie, maldestri tornei di ping pong … e ad agosto il divertimento raddoppiava, quando per gli adulti arrivavano le agognate ferie e si viveva il mare l’intera giornata, spesso desinando lì.
Per noi bambini il pranzo sotto l’ombrellone rappresentava un’interruzione gioiosa, preferibilmente breve, ma intensa, con pietanze che il salmastro rendeva trascendentali: insalate di riso o cotolette o polpettone andavano per la maggiore ed in particolare quest’ultimo e l’anguria seminterrata nella battigia e rinfrescata dal frangersi delle onde, erano i più gettonati.
A seguire i giochi all’ombra, in attesa di riprendere i tuffi, in un moto perpetuo come solo i bambini sanno essere …
Rispondendo all’appello di Giallo zafferano, per me Ricette sotto l’ombrellone vuol dire Polpettone e fiori e volendo darvi una lettura matura, ho voluto rallegrarlo con colorate verdure e gelatinare il tutto per una freschezza corroborante.
Polpettone gelatinato di vitello alle verdure
Ingredienti x 6
600 g trito di vitello
2 uova codice 0
1 zucchina media
1 patata media
1 carota media
3 cucchiai parmigiano
3 cucchiai pangrattato
farina
sale
brodo vegetale
olio e.v.o.
aglio
1 bicchierino vino bianco Cirò
1 foglio gelatina
Preparazione. Lavare e spuntare la zucchina, pelare la patata e la carota e grattugiarle. Amalgamare la carne con le uova, le verdure, il parmigiano, il pangrattato e regolare di sale. Modellare il polpettone, infarinarlo e rosolarlo uniformemente nell’olio caldo finché non acquisisce una leggera doratura.
Trasferirlo in un tegame, irrorare con olio evo, bagnare con del brodo vegetale, insaporire con uno spicchio d’aglio e portare a cottura, sfumando con il vino bianco.
Lasciare freddare ed affettarlo.
Filtrare 100 ml del sugo di cottura, scaldarlo e sciogliervi la gelatina precedentemente rinvenuta in acqua fredda.
Fiori: Ricavare da una carota delle rondelle preferibilmente di uguale diametro e tornire con uno spilucchino, dando la forma ovale. Disporre su alcune fette di polpettone i “petali di carote” e completare il fiore collocando al centro un “bottoncino” di pomodoro ed uno stelo di erba cipollina per gambo, completando con una foglia di prezzemolo.
Distribuire su ciascuna fetta di polpettone la gelatina e riporre al fresco. [Idea liberamente ispirata ad un polpettone gelatinato di Cucinare bene]
29 giugno 2009
Tacchino farcito con composta di fichi fioroni
In totale asincronia, il mio vivere trafelato che senza successo alcuno, tenta di stipare nell’incapienza, progetti su progetti che sconfinano puntualmente nel “troppo tardi”, come la ricetta di oggi, preparata l’anno scorso e accantonata in attesa di pubblicazione, finché non fu troppo tardi (preparata in giugno con i fichi fioroni, non riuscì a guadagnarsi la ribalta, né nel periodo estivo dei fichi veri, né in quello autunnale e postumo dei cimaruoli).
Una ricetta preparata con grande entusiasmo, per la curiosità di gustarne il cuore dolce e scoprirne il gusto d’insieme, ma non perfettamente riuscita esteticamente, in quanto trattasi nel format originale di una galantina, per la quale la carne doveva essere appiattita perfettamente e ridotta in uno strato sottilissimo per poi essere arrotolata a cilindro e non a spirale (!).
- La verità è interamente e solamente una questione di stile. (O. Wilde) -
Tacchino farcito con composta di fichi fioroni
Ingredienti
250 g circa petti di tacchino [ricetta originale: 8 petti di pollo + 4 cosce di pollo]
g 140 composta di fichi [ricetta originale: confettura di fichi]
g 120 - panna fresca
g 60 - brodo vegetale
prezzemolo [ricetta originale: maggiorana]
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
4 fette di pane [ricetta originale: g 200 focaccia]
Preparazione. Ridurre a dadini 140 g circa di petti di tacchino e passarlo al mixer con la panna, una presa di sale e un pizzico di pepe. Infine, mescolare al composto g 80 di composta di fichi. Aprire il rimanente petto di tacchino [ricetta originale: disossare le cosce di pollo], porlo tra due fogli di pellicola e spianarlo delicatamente con il batticarne. Eliminare la pellicola, ricavarne dei quadrati e stendere su ciascuna di essi g 10 di confettura di fichi. Spalmare poi con il composto mixato, arrotolare, avvolgere in un doppio foglio di pellicola, chiudere a caramella alle estremità e bucherellare qua e là con una forchetta. Tuffare i cilindri in brodo vegetale bollente e lasciarli lessare, a fiamma dolce, per 18-20' circa. Una volta cotti, eliminare la pellicola e farli dorare in padella in un filo di olio. Lasciarli intiepidire, quindi affettarli, profumarli con qualche fogliolina di prezzemolo (o maggiorana) e servirli, tiepidi, su fette sottili di pane [ricetta originale: focaccia] tranciate con un coppa pasta, leggermente bruschettate e lucidate con olio aromatizzato al prezzemolo (o alla maggiorana). [Tratto da La Cucina Italiana]
Composta di fichi fioroni
Ingredienti
200 g fichi fioroni (3 fichi)
30 g zucchero
Gocce di limone
Preparazione. Sbucciare dei fichi e disporli a strati con lo zucchero ed il succo di limone Coprire e lasciare riposare per mezz'ora. Mettere al fuoco e portare ad ebollizione per 15’, avendo cura di mescolare delicatamente e di frequente con un cucchiaio di legno. Al raffreddamento, sarà pronta per il consumo.
……………..
Semifreddo ai fichi fioroni
Crostata alla cannella con confettura di fichi all’anice stellato
Ricette salate con i fichi
Fichi fioroni con miele e ricotta
1 giugno 2009
Scaloppine alle verdure e Mazzetti di verdure colorate
Un’esigenza dell'animo, quasi fisiologica che negli anni è andata stemperandosi, cedendo il passo, anche se non del tutto, alla gioia di stare con gli altri, in un confrontarsi ed arricchirsi continuo, fagocitando esperienze, idee e vitalità.
Una delle massime espressioni dello stare insieme e del condividere è la convivialità: bello radunarsi in famiglia o con gli amici, ma tanti i riti da ossequiare e tanti i gusti da assecondare.
In questi casi meglio ricorrere ad un infallibile passepartout: fiammiferi di verdure colorate e croccanti che ammaliano e seducono, ammantando carni o presentandosi vezzosamente agghindati, per accendere l'allegria ed il buonumore.
Scaloppine alle verdure e Mazzetti di verdure colorate
Ingredienti per 4
600 g fettine di vitello
farina bianca
80 g carote circa
120 g melanzane circa
60 g peperone rosso circa
60 g peperone verde circa [le dosi sono orientative, essendo sufficiente rispettare la proporzione tra i colori delle verdure]
olio evo
30 g provola silana (ric. orig. fontina)
olio
rosmarino
1 spicchio di aglio
pepe e sale
Preparazione
Lavare e pelare le carote, lavare e mondare melanzane e peperoni e ridurre tutte le verdure a striscioline di circa 8 cm (ma più corti sono da preferire). In una larga padella versare un filo d’olio e unire l'aglio, lasciando insaporire per 1 minuto. Unire le verdure preparate, regolare di sale e pepe e lasciare appassire per circa 5', lasciandole croccanti.
Disporre le scaloppine tra due fogli di carta forno e batterle leggermente. Salare e pepare e passarle nella farina. Versare l'olio, in una padella che possa andare anche in forno, scaldarlo e unire le scaloppine ed il rosmarino, rosolandole rapidamente per 4'. Suddividere le verdure sulle scaloppine e coprire con la provola, dopo averla tagliata a fettine. Passare la preparazione sotto il grill per 2' fintanto che la provola (o fontina) scioglie e servire. [Liberamente tratto da Cucinare bene]
Mazzetti di verdure colorate. Con le verdure avanzate, realizzare dei mazzetti, legandoli con l’erba cipollina, precedentemente sbollentata e pareggiare le estremità (per una presentazione più curata).
21 aprile 2009
Terrina di pollo, prosciutto e carciofi
Da grandi l’abbraccio si trasforma in due archi che cingono d’affetto e trasmettono energia, forza, essenza, umanità pura.
Avviluppare chi ci è caro e comunicare emozioni, è il vivere sensibile della nostra spiritualità.
Avviluppare e proteggere è anche la forza di questa terrina che sperimentai per la prima volta tre anni fa e che, da allora, propongo immancabilmente per il pranzo di Pasqua, seguendo questa chiave di lettura e sostituendo il cuore di uova sode, come professato dalla ricetta originale, con gambi di carciofi, cari all’unanimità, a tutta la famiglia.
Terrina di pollo, prosciutto e carciofi
Ingredienti x 12
g 700 petto di pollo
g 200 panna da montare
g 120 prosciutto cotto, a fettine
4 gambi di carciofi circa (ric. orig. 6 uova sode)
2 albumi
rosmarino (ric. orig. timo) - sale - pepe
burro per lo stampo
Preparazione. Imburrare uno stampo a cassetta (cm 24 x 12) e rivestirlo con le fettine di prosciutto lasciandole debordare.
Mondare i gambi dei carciofi e cuocerli per 7-8’ circa, in acqua e olio.
Privare il petto di pollo di eventuali scarti e pellicine, quindi passarlo a lungo al mixer, così da ottenere un trito finissimo. Aggiungere gli albumi e la panna, non montati, un pizzico di sale, pepe e alcune foglioline di rosmarino sminuzzate con la mezzaluna.
Lavorare il composto con una frusta, fino a che diventerà omogeneo, quindi versarne metà nello stampo. Livellare bene poi, ricavare una lunga nicchia nella quale disporre i gambi di carciofi, uno di seguito all'altro e ben accostati. Versare il restante composto di pollo, quindi coprire tutto con le fette di prosciutto debordanti, ripiegandole verso l'interno.
Coprire con un foglio d'alluminio e chiudere la terrina; immergendola in un recipiente con due dita d'acqua calda, poi passare nel forno già a 190°, lasciando cuocere per 25' dall'inizio dell'ebollizione del bagnomaria.
Alla fine sfornare, appoggiate un peso sulla terrina e lasciarla raffreddare prima di sformarla su un piatto da portata. [Diligentemente tratta da La Cucina Italiana]
2 aprile 2009
Pollo al miele e limone
La dolcezza naturale per antonomasia, quella del miele, liquido e ambrato, dai fili lucenti che ammalia e delizia, può anche plasmare sapori e scolpire morbidezze: le potenzialità delle marinature al miele, nuove piacevolezze da scoprire, per aromi e sapori ineffabili.
Pollo al miele e limone
Ingredienti per 4 persone
1 petto di pollo a fettine sottili
1 grosso limone
olio evo
sale, pepe
Preparazione. Preparare la marinata per la carne: porre in una ciotola il succo del limone e le scorzette di limone, il miele, lo spicchio d’aglio tritato, il peperoncino e un cucchiaio di menta tritata.
Ricavare delle striscioline dal petto di pollo e porle a marinare nell’emulsione. Coprire con pellicola e porre a riposare in frigo per 2 ore.
Scolare ila carne dalla marinata, poi rosolarla rapidamente con 2/3 cucchiai di olio per 6/8 minuti e regolare di sale e pepe.
Spolverare il pollo con abbondante menta e servire. [Tratto da Più Cucina]
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News - Arrivano le miele-marinature
Corrado Assenza in Sicilia, Emanuele Scarello in Friuli. Maestro pasticcere il primo, cuoco con predilezione per la selvaggina il secondo. Lontani geograficamente e per formazione, hanno in comune - oltre la passione per il loro lavoro - la ricerca di nuovi sapori in cucina a partire da ingredienti noti, ma da loro usati in modo alternativo. L’elemento in questione è il miele (anzi, i mieli, poiché ciascuno ha caratteristiche e aromi ben distinti) usato per marinare pesci e carni con tecniche sperimentate a lungo per capire quale miele si sposasse meglio con i diversi prodotti, per quanto tempo a seconda della materia e della sua quantità.I risultati sono stati presentati durante l’ultima edizione di Identità Golose. (leggi l'articolo di E. Cozzella)
23 marzo 2009
Spiedini di pollo in cartoccio di carciofi
Se poi il fantomatico cartoccio, altro non è, se non verdi foglie semicoriacee di carciofi, la preparazione si rende ancora più interessante.
E se i mini cartocci, sono simpaticamente allineati in alternanza, in singoli spiedini: l’attrazione è fatale …
Spiedini di pollo in cartoccio di carciofi
Ingredienti x 4
40 foglie esterne di carciofo
400 g petto di pollo
2 spicchi aglio
1 ciuffetto prezzemolo
1 dl olio extravergine
sale
Preparazione. Lavare e cuocere a vapore le foglie di carciofi (da preferire le foglie esterne dei carciofi romani, perché più carnose.) per 15 minuti.
Sezionare il petto di pollo in 20 bocconcini e strofinarli con l’aglio. Raschiare un po’ di polpa interna alle foglie di carciofo, con l’aiuto di un cucchiaino.
Scegliendo le foglie a coppie, racchiudere i bocconcini e infilare i cartocci negli spiedini.
Tritare con la mezzaluna la polpa raschiata, unirvi olio, sale e prezzemolo. Disporre gli spiedini in una teglia unta con un filo di olio e con il composto preparato e cuocerli in forno a 220° per 15 minuti, girandoli di tanto in tanto.
Servire accompagnando con una salsina. [Fedelmente tratto da Elle]
Nota: Natalia ha provato la stessa ricetta utilizzando le foglie tenere dei carciofi, con il risultato di rendere commestibili l’insieme di cartocci e bocconcini con gran successo
Pralina di carciofi
Fior di patate ai carciofi e ricotta
Anelli di ricotta su crema di carciofi




















