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8 agosto 2014

Pesto di pomodorini confit

Quando cominciammo a preparare i primi pomodorini confit della stagione, mia sorella manifestò subito l’idea di farne un pesto

Pesto di pomodorini confit

ed io non me lo sono certo fatto ripetere due volte …..
Ho scoperto così un condimento avvolgente e cremoso che abbraccia la pasta con tenacia e svela un gusto diverso dai pomodorini confit in purezza, ma la cosa ancora più curiosa è che con lo stesso procedimento, cioè frullando i pomodorini solo con olio, si ottiene una salsa molto particolare.
Nell’una o nell’altra versione, è da provare, per portarlo con sé in vacanza o per regalarlo all’amica in partenza …. 

4 agosto 2014

Pomodorini confit al peperoncino

Ultimamente il cellulare è divenuto una mia estensione naturale: mi aiuta a documentare  molte fasi della giornata, per condividerle con le persone care e ovviamente non esce indenne da tale mania, ciò che accade in cucina.
Così qualche giorno fa, mentre ero intenta a preparare i pomodorini confit

Pomodorini confit al peperoncino

fotografavo i vari step e li inviavo a mia sorella  ….
In un men che non si dica, si ritrovò, suo malgrado a “ripercorrere i miei passi” per ottenere quelle “gemme rosse” dal gusto delizioso, capace di rendere speciale anche un semplice crostone.
Il segreto sta nel prepararne un bel po’, aromatizzandoli a piacimento (io questa volta ho scelto come spezia principe il peperoncino secco) e poi tenerli in un vasetto di vetro, per gli utilizzi più svariati.
Di recente mi sono piaciuti molto con la pasta (un classico), insieme ai fiori di zucca appena appassiti nell’olio caldo e poi rallegrati dal provolone piccante grattugiato o dalla feta sbriciolata, ma ho in mente altre sperimentazioni.


24 luglio 2014

Gazpacho di talli di zucchine

Il piatto che più rappresenta l’estate per me è il gazpacho: è così evocativo il suo sapore/ricordo che nella mia mente riesce a prevaricare su altre pietanze italiane che pur dovrebbero essere legate più intimamente al mio “sentire la calda stagione” …
Questa zuppetta fredda andalusiana, costruita con pochi e poveri ingredienti, ammalia per il suo essere dissetante, rinfrescante ed appagante e per quelle note di gusto che solleticano le papille in un’armonia unica.
E’ una ricetta perfetta e come tale, presta il fianco a mille varianti ed io non immune a questa mania, ne ho messo a punto un clone dall’animo calabrese,

Gazpacho di talli di zucchine

con i talli di zucchine: si tratta della pianta che produce le zucchine e che comprende delle larghe foglie, vagamente “pelose”, lunghi steli cavernosi e teneri e qualche minuscola zucchina e/o fiore, un mix di vegetali dal sapore delicato, ma interessante che io amo a dismisura (qui alcune immagini).
Con questa zuppetta fredda, per me è arrivata l’estate.


17 luglio 2014

Crema di semi di girasole

Ho sempre saputo di non avere il pollice verde e tuttavia la consapevolezza di questo limite non mi ha disturbata affatto, finché non ho dovuto prendermi cura delle piante mia madre ed il senso di responsabilità ha cambiato il mio approccio con il mondo vegetale ….
I risultati sono stati soddisfacenti con alcuni esserini verdi ed un po’ meno con altri (se consideriamo la semina della rucola, spuntata per poi autodistruggersi dopo pochi giorni o il rinvaso nefasto di timo e menta che pure l’anno scorso erano il mio orgoglio o la triste sorte delle margherite suicide ….) e così quando in primavera mi hanno regalato una manciata di semi di girasole da seminare, ho esitato a lungo ….
Dopo la semina però mi sono emozionata nel veder spuntare i primi virgulti e nell’ammirarne ogni mattina la crescita notevole, fino all’entusiasmo dei primi boccioli che nel giro di pochi giorni si sono schiusi, liberando i petali gialli: quelle volitive corolle in cima a fusti esili e lunghi, sono ormai il mio orgoglio.
Mi sono poi prefigurata il tempo del “raccolto” che verrà e mi sono ricordata di un pacchetto di semi di girasole, prossimo ala scadenza che giaceva in dispensa ed ho cominciato ad usarli a iosa nelle insalate, sul pesce grigliato (dopo averli tritati grossolanamente, “effetto crumble”) e persino a sgranocchiarli come snack, finché non mi sono imbattuta in questa crema

Crema di semi di girasole

che sul fronte del gusto si è rivelata una leccornia allo stato puro, tra l’altro dotata di estrema versatilità: ottima compagna di cracker, bruschette o freselle, base per piade (chissà se troverò il coraggio di condividere la mia versione eretica con il rinfresco che per ora è molto gettonata in casa mia), condimento per paste fredde o non (eventualmente contemplando l’aggiunta del formaggio) e chi più ne ha, ne metta.


Non dovrei dirlo, ma penso che non sarò tanto dispiaciuta quando i miei girasoli sfioriranno.

28 maggio 2014

Pancakes (vegan) al latte di mandorle con ciliegie caramellate

Un piacere che ogni tanto amo concedermi è quello della merenda, soprattutto se sono in compagnia, un intermezzo gioioso che mi fa tornare bambina …
E a completare il divertimento è la scelta della golosità di turno: ultimamente i pancakes sono i più richiesti, forse perché già la preparazione ha un che di conviviale o perché quella torretta da comporre promette delizie da sogno.
Due settimane fa una mia amica mi ha proposto con orgoglio una ricetta vegana, senza uova, né latte

Pancakes (vegan) al latte di mandorle con ciliegie caramellate

che ho provato con grande curiosità e che mi ha conquistata per la leggerezza e delicatezza: questi pancakes eterei sono buoni con qualsiasi frutta, ma ultimamente li trovo perfetti abbinati alle ciliegie ….

15 maggio 2014

Polpette di amaranto, con fave e pecorino

Quando ho “scoperto” l’amaranto e le sue virtù benefiche per l’organismo, sull’onda dell’entusiasmo, ho sperimentato una serie di ricette, per arrivare alla conclusione che l’abbinamento con le verdure è quello che preferisco.
L’ho poi “abbandonato” senza un motivo, ma qualche giorno fa ho ripreso a cucinarlo e pensando a come renderlo “più appetibile", la prima idea che mi è balenata è stata di farne delle polpette dal “cuore verde”:

Polpette di amaranto, con fave e pecorino

farcirle con le fave che in questo periodo abbondano a casa mia è stato quasi un passaggio obbligato.
Immagino siano buone anche cotte al forno, ma fritte sono insuperabili.

6 maggio 2014

Linguine con pesto di piselli

So di poter contare sempre su di lui

Linguine con pesto di piselli

per me il pesto di piselli è come un amico fidato: mi ha salvata più di una volta, per esempio quando è stato necessario “aggiungere un posto a tavola” o quando le giornate sono sfuggite a qualsiasi programmazione o quando la voglia di cucinare e il desiderio di qualcosa di buono sono apparsi inconciliabili ….
Così  ne conservo sempre una discreta scorta in congelatore e mi sento al sicuro: è veloce, gustoso e versatile e può trasformare un semplice piatto di pasta in un capolavoro di gusto.
Difatti omettendo il formaggio, diventa un condimento vegano o abbinato al prosciutto crudo e reso croccante in una padella antiaedarente, si presenta in una veste più ricca capace di conquistare anche i più esigenti ....

10 febbraio 2014

Ravioli di semola con cime di rapa

Era giugno, uno dei primi della mia adolescenza e quell’anno, ottenni il permesso di trascorrere alcune settimane di vacanze a Milano: il viaggio in treno fu lunghissimo ed in una delle tante soste nelle stazioni pugliesi, sentii discutere animatamente delle persone sulla bontà delle orecchiette con le cime di rapa.
Incuriosita chiesi di cosa si trattasse e le spiegazioni che ricevetti non mi convinsero molto: all’epoca sapori così forti, non li trovavo di certo entusiasmanti.
Molti anni dopo una sorella di mia nonna, trapiantata in Puglia con tutta la sua famiglia per lavoro, fu ospite a casa nostra e poiché non era da tipo da stare con le mani in mano, volle mettersi ai fornelli per preparare le tanto decantate orecchiette!
Da allora entrarono a far parte delle ricette di famiglia e le gustiamo con sommo gaudio, almeno una volta alla settimana, quando è stagione. 
È un piatto dai sapori straordinari ed il formato di pasta che sembra quasi avvolgere le delicate infiorescenze, giorni fa mi ha richiamato alla mente un’immagine da vignetta: una grande orecchietta che ingloba le cime di rapa, trasformandosi in un raviolo tondo.

Ravioli di semola con cime di rapa

Ho dato corpo ai miei vaneggiamenti ed ho servito ai miei familiari un piatto di ravioli che, forzando la mano al gioco delle parti, conserva intatti i sapori della ricetta tipica.

18 gennaio 2014

Quadrotti di panettone croccante

Non ho mai amato i panettoni ed ogni volta che me ne veniva servita una fetta, per pura cortesia cercavo di gustarla senza lasciar trapelare la mia sofferenza, finché l’anno scorso le cose non sono cambiate …..
Cosa sia accaduto di preciso non saprei, fatto sta che mi sono ritrovata di colpo nella schiera delle fan del dolce nazionale, tanto da trovarlo intrigante anche quando sconfina nel “salato".
Così sono andata a replicare una mia ricetta di qualche anno fa, 

Quadrotti di panettone croccante con dip di finocchi e acciughe

dove il panettone a quadrotti, prima panato e poi passato in forno, diventa croccante e si trasforma in sfiziosi bocconcini pronti per essere gustati con un dip di finocchi dalle note fresche e sapide. 
Non è una ricetta per smaltire gli avanzi, ma una proposta per gustare a tutto campo un dolce complesso e versatile.

12 dicembre 2013

Tortine goccia d’oro al mais e cachi

Quando una ricetta mi entusiasma, la replico spesso e mi piace anche sperimentare le possibili varianti: è accaduto con questo cake che si prepara velocemente, con ingredienti essenziali e che si fa amare per la leggerezza e delicatezza di gusto.
Arrivare a pensarne una versione con i cachi 

Tortine goccia d'oro al mais e cachi

è stato quasi un passo obbligato, dopo aver visionato la dispensa, mentre l’aggiunta della farina di mais, dettata dalla necessità di smaltirne un pacchetto in scadenza, dà una gradevole rusticità a questi dolcetti. 

2 dicembre 2013

Cake al farro, arance e mandorle (senza uova, senza grassi)

Lo scorso sabato ho ricevuto in regalo delle arance biologiche ed, in ossequio ad una specie di rito che si rinnova ogni anno, mi stavo accingendo a preparare due ciambelle da regalare ed un cake per me (questo), quando mi sono resa conto di non avere ingredienti a sufficienza ….
Stavo per rinunciare al mio cake, quando mi è tornato in mente questo che non necessita di uova, burro o olio (e neanche latte a dirla tutta), così ho pensato che lo avrei potuto adattare alle mie esigenze e dargli un carattere agrumato.

Cake al farro, arance e mandorle (senza uova, senza grassi)

Inizialmente mi sembrava un’idea balzana, lo confesso, ma più ci pensavo e più mi convincevo che le arance avrebbero reso il cake interessante ….
Così ho preparato le due ciambelle con la ricetta canonica di cui sopra (prelevando una cucchiaiata di impasto da entrambe e cuocendo il tutto in uno stampo da budino) ed il cake sperimentale: ho infornato i dolci insieme e poi ho proceduto all’assaggio comparato del cake e del tortino (cotto nello stampino singolo) …..
Sono poco credibile se dico che tra i due le differenze sono minime e che sono entrambi dolci con una forte personalità? Provate anche voi!

13 aprile 2013

Fusilli integrali con pesto di lattuga


Ci sono giorni in cui le ore rotolano precipitosamente e non resta altro da fare che rincorrerle combattendo il fiatone, tutto sembra seguire un ritmo accelerato e diventa difficile tenere il passo ed orientarsi tra i tanti impegni da assolvere ….
In giorni come questi, soffermarsi in cucina a preparare è impensabile, ma per fortuna esistono ricette semplici

Fusilli integrali con pesto di lattuga


basta qualche foglia “carnosa e croccante” di lattuga, una manciata di pistacchi, un buon olio evo e il gioco è fatto: un gustoso pesto da sposare ad una pasta integrale e il corso delle ore prenderà tutt'altra piega!

20 marzo 2013

Zuppa di carciofi con gorgonzola e pere


Quando sto fuori tutto il giorno, so già che al ritorno a casa, cenerò con una zuppa di verdure, cremosa ed avvolgente che cucchiaio dopo cucchiaio, come per magia, cancellerà ogni stanchezza.
Se poi posso prepararla il giorno prima e scaldarla quando occorre, ancora meglio: quella ciotola fumante che porterò a tavola sarà un premio da gustare con calma, come questa

Zuppa di carciofi con gorgonzola e pere

di cui mi sono innamorata a prima vista, per quella nota fruttata e dolce che ingentilisce la base vegetale, arricchita dal formaggio che la rende corroborante e corposa e dalle mandorle tostate che danno la parte croccante, costituendo un elemento di rottura e di carattere.
Lo confesso, mi ha ammaliata quella pera che svetta sulla crema verde, ma capisco che quanto io considero un bell'effetto scenico, può sortire l’effetto inverso su taluni ed allora in questo caso, consiglio di cuocere separatamente carciofi e le pere, per evitare che gli uni possano sopraffare l’altra e poi unire i due sapori successivamente, in fase di omogeneizzazione.
Infine un suggerimento: premesso che la ricetta originale prevede i broccoli e lo stilton, non è da trascurare la grande versatilità di questa zuppa che si può di volta in volta organizzare con gli ingredienti a disposizione, scoprendo nuove combinazioni di sapori. 

4 marzo 2013

Involtini di porri e cicerchie


Qualche anno fa, insieme ad una mia amica mi recai  nella città vicino alla località in cui abito, per fare shopping e dopo che “portammo a termine la nostra missione”, lei volle fare una puntatina al mercato per fare la spesa ed acquistò dei porri.
Non fui molto felice di quel compagno di viaggio invadente che mi impose e tra le tante, temetti per “l’integrità olfattiva” dei nuovi acquisti, ma a pericolo scampato, il giorno dopo la curiosità fu così tanta che volli provare a cucinare il porro e da allora è divenuto frequentatore assiduo della mia dispensa ….
Filiforme slanciato e con un bel ciuffo verde, non passo certo inosservato per la sua fragranza che si accentua al momento del taglio e che in cottura si esalta, profumando la casa e suscitando il desiderio delle visite occasionali. 
Sabato scorso ho preparato degli involtini

Involtini di porri e cicerchie

dal ripieno morbido, con patate e cicerchie (ma si possono utilizzare altri legumi), sormontati da granella di mandorle che li rendono ancora più interessanti: in altre parole dei simil cannoli salati.

14 dicembre 2012

Cavoletti e zucca al miele e limone


E sì, ancora cavoli, ma sono buoni, fanno bene e, appartenendo ad una grande famiglia, offrono una tale varietà di sapori e forme che annoiarsi non è proprio possibile ….
Per preservarne sapore e principi nutrizionali, ho cotto i cavoletti di Bruxelles a vapore, insieme a sfere di zucca e onde di patate (ma si può fare a meno dell’intaglio): 



Cavoletti e zucca al miele e limone



infine un’emulsione di miele e limone completa ed esalta la soavità del gusto!
Un trionfo di verdure che può ben accompagnare piatti più sostanziosi: mi sa tanto che le proporrò per le feste, magari serviti nelle  ciotoline di pasta matta.


12 dicembre 2012

Vellutata di cavolo rosso al vino (rosso)


È arrivato il freddo tagliente che toglie il respiro, che arrossa le guance e fa lacrimare gli occhi: certo avremmo preferito che fosse arrivato con la neve, ma ci accontentiamo di questo rigore che rende più veri i giorni che precedono il Natale.
E rincasando è forte il desiderio di una zuppa fumante, per scaldarsi con gusto: basta un cavolo, del buon vino ed una pentola che sobbolle dolcemente sul fuoco …..

Vellutata di cavolo rosso al vino (rosso)

Ho acquistato finalmente un cavolo rosso (desideravo assaggiarlo, da quando ho provato questa ricetta) e ne ho cotto metà, per farne una minestra ed una vellutata: delle preparazioni "scalda-cuore" che ripagano delle fatiche quotidiane.
Ma c’è di più, difatti  la vellutata si presta ad essere servita per le feste imminenti in versione finger food, nei bicchierini (sulla falsa riga di questi), guarnita con un gamberetto o accompagnata da un biscottino salato.


20 novembre 2012

Cake variegato al cacao e vaniglia light

Mi hanno sempre affascinato i “dolci light” nel senso stretto del termine, consapevole che tranne qualche eccezione, la golosità ha un prezzo da pagare in termini di forma fisica ed anche di salute …

Cake variegato al cacao e vaniglia light

Dopo averci pensato per un po’ ed averlo consigliato alle mie amiche, l’ho provato anch’io con "rigore scientifico" e pure nella versione basic con sola acqua, senza aggiunta di liquore, lasciandone inoltre una parte bianca aromatizzata alla vaniglia …
Dopo svariati assaggi anche nei giorni seguenti, mi sono convinta che è il cacao a giocare un ruolo fondamentale e a dare al dolce un aroma assolutamente prevalente, tanto da confondere le papille gustative e distoglierle dalla ricerca di ciò che manca (la scoperta dell’acqua calda e passatemi il gioco di parole!).
È insolitamente morbido ed asciutto, ma il mio consiglio è di non trascendere dalla presenza del liquore di usare il latte, soprattutto se è destinato a dei bambini non intolleranti, per ottenere un gusto “più pieno” ed un dolce più nutriente, privilegiando in questo caso le monoporzioni per una merenda più pratica.

14 novembre 2012

Crostata salata di zucca al curry e noci

Sono una grande consumatrice della cucurbitacea panciuta che con il suo caratteristico color arancio e la sua dolcezza acquosa, rallegra gran parte dei piatti invernali, tanto che mi piace averne in casa una discreta scorta e almeno una volta all’anno ne acquisto una intera, per il divertimento di industriarmi a “smaltirla” in tempi brevi (anche se quella di quest’anno presentava all’interno una piccola cavità con i semi e la restante parte era “piena”, particolare che alla prova dei fatti l’ha resa “a lunga conservazione”).
Appena l’ho vista ho pensato che era arrivato il momento di provare una crostata salata che prepara una mia amica

Crostata salata di zucca al curry e noci

anche se alla fine ho apportato molti cambiamenti alla sua ricetta, a cominciare dalla crosta, per la quale ho sostituito una brisée classica con la pasta matta che preferisco per la sua leggerezza e finendo alla crema, alla quale ho aggiunto le noci ed il curry, una delle mie spezie preferite.


26 ottobre 2012

Insalata di ceci, funghi porcini e uva


Edit delle h 20.00: il post era programmato e solo al mio ritorno a casa, mi è stato possibile inserire un pensiero speciale per i miei conterranei cosentini ed i vicini lucani che, colpiti dal terremoto, stanno vivendo ore di panico!
Il mio augurio è che la Terra smetta presto di tremare e che possiate presto recuperare la tranquillità e la serenità!

E’ un autunno insolitamente caldo quello di quest’anno che rappresenta come un quadro da ammirare, gli alberi spogli su un tappeto di foglie secche e gialle, lasciando immaginare in quello scenario, folate di vento inclemente, pioggia battente e finalmente gli stivali da calzare.
Tutto questo solo per poco, perché pare che il freddo sia in agguato e non tarderà a presentarsi per come gli compete!

Insalata di ceci, funghi porcini e uva

Tuttavia nei giorni passati combattuta tra il desiderio di una zuppa, più consona alle temperature rigide ed un'insalata in sintonia con gli ultimi tepori, ho gustato un piatto che si può preparare a piacimento come l'una o l'altra.
In attesa di preparare la zuppa, ho preferito un'insalata tiepida con ceci, funghi porcini e uva, tenendo distinti i diversi sapori ed al contempo "armonizzandoli" con un filo d'olio bio che si produce nella zona in cui abito, nell'azienda Fattoria San Sebastiano che ho avuto modo di visitare quest'estate.
Come molti dei miei piatti, tutti gli ingredienti sono locali: i ceci sono coltivati nella stessa azienda (per arricchire in modo naturale di azoto il terreno su cui si coltivano gli ulivi), funghi e uva sono stati raccolti nei dintorni ed il peperoncino che di certo non poteva mancare, proviene dalle mie piantine ......

4 ottobre 2012

Cotolette di borlotti

Ogni volta che ho avuto la possibilità di scegliere, ho sempre optato per il nuovo, per il non conosciuto, per il meno convenzionale, solleticata da una curiosità che rende buono e indimenticabile l’assaggio di un sapore fino ad allora non codificato …..
Anni fa scoprii le cotolette di melanzane e me ne innamorai, tanto che nella mia classifica personale surclassarono quelle classiche (di carne): non mi restava che provare quelle di fagioli.

Cotoletta di borlotti

La parte divertente di questa ricetta sta nell'unione di due ingredienti "poveri" (fagioli e pane secco grattugiato) che danno come risultato una preparazione "sontuosa": difatti il pane dà la giusta consistenza alla purea di fagioli e fa da panatura croccante, ingolosendo queste insolite cotolette e “mimetizzandole” perfettamente, tanto che solo all’assaggio “tradiscono” la loro vera natura ...
Di certo senza quelle briciole preziose di pane non sarebbero così invitanti.
Dal punto di vista nutrizionale, rappresentano un’ottima pietanza proteica e con una salsina allo yogurt o una maionese vegetale (di carote qui), possono soddisfare anche i palati più esigenti.