Delle preparazioni famose si conosce la genesi, seppur avvolta nel mito, stemperato dalla leggenda di una casualità creativa, ma di altre preparazioni di minor diffusione, qual è stato l’iter che le ha affinate e consegnate ai posteri in un’ineffabile bontà?
Di recente mi è stato offerto un liquore
home made versato da una bottiglia tintinnante che celava sul fondo delle non identificate sfere marroncine, dal preponderante sentore mandorlato, dal colore dolcemente ambrato e dalla derivazione naturale, difficile da individuare ….
Dopo una serie di miseri tentativi, mi è stato svelato l’arcano: si trattava di un liquore derivato dai noccioli di
nespole ….

È quest’esperienza che ha motivato la domanda iniziale.
Quale caso fortuito avrà indotto qualcuno a lasciare a macerare in alcol, per un periodo lungo di riposo al sole di inizio estate, i noccioli essiccati di nespole, lasciando che il sole ed il tempo ne potessero trarre aromi e colori gradevolmente impensabili ed indicibili?
Nespolino
Ingredienti
250 g noccioli essiccati di nespole (circa 400 g freschi)
1 l alcol
2 l acqua
1 kg zucchero
Preparazione. Eliminare dai noccioli di nespole, ogni residuo di polpa, lavarli ed asciugarli. Esporli al sole fino a quando, sfregandoli, non sarà agevole asportare la cuticola che li riveste. Diluire nell’acqua lo zucchero ed infine unire all’alcol. Riversare il tutto in un capace recipiente di vetro e lasciare al sole per 40 g, scuotendo di tanto in tanto.
Dopo aver deposto sul fondo di ogni bottiglia, una manciata di noccioli, versarvi il liquore filtrato.
Work in progress: a preparazione avvenuta, le foto del Nespolino.
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Aggiornamento del 18.07.2009
Dopo 40 giorni di riposo al sole, il nespolino è pronto
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