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2 settembre 2014

Gelo di pesche al doppio amaretto

In famiglia siamo solo in tre, eppure frigo e dispensa vorrebbero dimostrare il contrario, traboccando di frutta e verdura: non si tratta di acquisti compulsivi, come potrebbe sembrare, poiché soddisfano il nostro fabbisogno quotidiano e costituiscono gli ingredienti principe dei patti che consumiamo con gusto a tavola.
Quando ho saputo del’iniziativa Selezione di stagione, promossa da Simply che offre a prezzi modici, il fine settimana una cassetta con frutta e verdura di stagione, mi sono incuriosita e anche se ho avuto qualche difficoltà nei punti vendita calabresi, vicino a casa, sono comunque riuscita ad approvvigionarmi di una discreta quantità di dolcissime pesche succose (e non solo!).
Da lì a farne un dolcino fresco e leggero, il passo è stato breve.

Gelo di pesche al doppio amaretto

sono partita dall’idea del siculo gelo di mellone, per ottenere un simil budino con pesche al 100% ed ho aromatizzato il tutto con liquore all’amaretto, servendo il tutto con amaretti sbriciolati per la parte croccante, ma ci stanno bene anche delle scaglie di cioccolato bianco.
Il colore, la trasparenza, la consistenza del dolcino, potrebbero variare a seconda del tipo di pesche utilizzate, ma di certo non sarà mi deludente.


29 agosto 2014

Ghiaccioli di fichi d’India al profumo di gelsomino

L’ultima mania di questo mese che volge al termine, sono stati i ghiaccioli: mi sono divertita un mondo a gelarne con ogni tipo di frutta. Sembrerebbe una nota di poco conto, se non fosse che, pur avendo sempre amato ogni sorta di gelato, ho sempre detto di no ai ghiaccioli, finché quest’anno non ho scoperto questi

Ghiaccioli di fichi d’India al profumo di gelsomino

che non sono quelli comuni con sciroppo di zucchero e frutta frullata, ma con lo yogurt greco che conferisce loro una corposità del tutto simile a dei gelati cremosi (anche se presentano i cristalli di ghiaccio, perché il composto non è mantecato).
Risultano quindi piacevolissimi e scioglievoli al palato, rinfrescanti, dissetanti e appaganti.
Questi in particolare, evocano la Sicilia: sono con i fichi d’India, li ho aromatizzati con i fiori di gelsomino e li ho serviti con altri fiori appena raccolti. Il profumo è appena percettibile, ma di certo suggestivo.
Quanto ai semi, gli amanti di questi deliziosi frutti non tollerino che ne vengano privati e così quando ho preparato i primi ghiaccioli, li ho lasciati, ma confesso che per la seconda tranche, li ho filtrati.

Fate un po’ voi, vi dico solo che una volta provati, non si torna indietro.

11 agosto 2014

Sformatini di mezze maniche e melanzane alle due ricotte


Nelle ultime settimane il tempo da dedicare alla cucina si è notevolmente ridotto e, cercando di organizzarmi al meglio, griglio ogni sorta di verdura estiva che poi ripongo in frigo e all’occorrenza utilizzo, sapendo di avere già pronto un buon contorno (che per me si trasforma in piatto unico) o un’ottima base per comporre insalate di pasta, riso, cereali e non o ancora per dare carattere alle allegre bruschette serali …..
Tuttavia nei prossimi giorni avrò ospiti e dovrò sforzarmi di variare, così passando in rassegna qualche ricetta veloce da preparare, mi sono tornati in mente questi timballini di pasta fredda (con le melanzane grigliate, tanto per cambiare!

Sformatini di melanzane alle due ricotte - Estate

preparate qualche anno fa con la pasta Garofalo gluten free (trovate la ricetta anche sul sito).
E’ una ricetta elegante, leggera e che si può preparare in più tempi: gli ospiti gradiranno?

19 maggio 2014

Torta di mandorle, riso e fragole e una formula

Sfogliando casualmente una vecchia agenda, ho trovato un foglietto dove circa dieci anni fa, annotai una ricetta che una persona a me cara, mi decantò tanto e che io archiviai con poca cura, poiché all’epoca rifuggivo dai dolci con l’olio d’oliva …..
Si tratta di un dolce alquanto comune ed estremamente semplice da preparare, in quanto per dosare gli ingredienti si fa a meno della bilancia e come unità di misura si usano i “bicchieri”.
La ricetta “quasi una formula” è anche facile da ricordare e, sebbene nell’epoca della cucina 2.0, quest’aspetto non sembri avere molta importanza, fino a qualche anno fa poteva essere un punto di forza.
È un dolce semplice che non richiede speciali attrezzature e che si può confezionare dovunque ci si trovi, anche in una casa per le vacanze per dire, ma è soprattutto molto versatile, poiché variando la tipologia degli ingredienti è ogni volta diverso.
Così ne ho provato una versione con una trilogia di fragole, ça vans san dire

Torta di mandorle, riso e fragole

che compaiono all’interno del dolce e lo coronano in versione caramellata e nature.
La torta è inoltre gluten free, perché una mia amica me l’ha richiesta e difatti ho usato farina di mandorle, di riso e amido di mais (ma se non si hanno problemi di intolleranza, è preferibile sostituire quest’ultimo con farina tipo 00) che la rendono leggera ed eterea.
Nella versione semplice, senza frutta, è un ottimo dolce da colazione, ma le varianti possono essere infinite e si può trasformare in un dolce più sofisticato adatto ad una ricorrenza importante se per esempio si farcisce con panna montata e marmellata o si sormonta con uno strato spesso di crema di ricotta e con una cascata di fragole.

28 febbraio 2013

Diamantini di cioccolato, riso e caffè


Da buon italiana non posso fare a meno delle mie due tazze di caffè quotidiano: la mitica bevanda scura che si fa preannunciare da un borbottio gorgogliante e da un aroma avvolgente, da sorbire ancora fumante a piccoli sorsi
È una dipendenza con la quale convivo in armonia, a volte rasentando il ridicolo pur di assecondarla, come quando anni fa, con i miei familiari per la pasquetta scegliemmo un posto desolato in montagna, accanto ad un laghetto e quando nel pomeriggio il desiderio di caffè divenne incontenibile, li costrinsi a girovagare per chilometri alla ricerca di un bar che potesse soddisfare le mie richieste …
Con tali premesse non è difficile capire quanto possa amare i dolci al caffè 


Diamantini di cioccolato, riso e caffè


e come possa aver desiderato questi diamantini dopo aver letto gli ingredienti e perché mi abbiano poi delusa al primo assaggio, quando appurai che l’aroma del caffè era appena percepibile ….
Ma il giorno successivo, non paga attingendo alla scatola che li conteneva, ho finalmente ritrovato quel gusto che mi aspettavo e che forse il riposo ha fatto sì che emergesse, delicato e soave a dare carattere a questi biscottini, deliziosi anche per il contrasto tra la "leggerezza" dovuta alla farina di riso e la granulosità della parte esterna, cosparsa di granelli scrocchianti.

Le dosi sono abbondanti, ma considerando che si preparano velocemente e che ancor più rapidamente si consumano, vale proprio la pena di attenervisi fedelmente.
Tuttavia qualche modifica personale rispetto alla ricetta originale l’ho apportata, per esempio diminuendo leggermente la dose di burro ed aggiungendo del caffè ristretto per far sì che l’impasto si compattasse correttamente, ma anche per “intensificare” l’aroma del caffè che il nome promette ed infine ho sostituito il caffè solubile della finitura con quello in polvere che li rende ancor più croccanti. 

23 febbraio 2013

Gratin di pere alle mandorle e zenzero

Un pranzo o una cena condivisi con le persone care, non può concludersi senza un dolce che sigli il piacere di stare insieme, ma che requisiti deve avere quest’ultimo perché possa guadagnarsi il titolo di “fine pasto perfetto”?
Deve essere tendenzialmente “leggero”, quindi non molto ricco di creme, elegantemente monoporzione, avere preferibilmente la frutta tra gli ingredienti principe e richiedere una preparazione veloce.
Un esempio?

Gratin di pere alle mandorle e zenzero

questo morbido gratin alle mandorle dal quale le pere fanno allegramente capolino e si presentano al palato in una freschezza indimenticabile grazie allo zenzero.
Generalmente il gratin va preparato in pirofiline basse dove viene disposta la frutta a fette, ma in questo caso per una presentazione più accattivante, ho preferito usare le cocotte e lasciare le pere quasi intere.
In fondo si tratta di una ricetta molto versatile che si presta a tante possibili varianti, per es. se non si ama lo zenzero, si potrà optare per il classico binomio pere e cioccolato, semplicemente aggiungendo all’impasto una parte di cacao o si potrà scegliere di mandare in scena il trio mele,  (farina di) noci e cannella o che altro ancora?
Provatelo e sperimentate altre combinazioni!

22 ottobre 2012

Penne gluten free con cefalo e olive

Per me uno dei compiti più ingrati in cucina, è pulire il pesce: se posso delego gli altri, se non posso evito, rinunciandovi, se proprio devo ….. bè, vi lascio immaginare!
Eppure qualche settimana fa, quando un mio amico mi telefonò per chiedermi se volessi dei cefali appena pescati da lui, non seppi dire di no, salvo che poi al momento "di agire", mi pentii della mia debolezza!
Tuttavia una volta superata questa fase, mi feci prendere dalla curiosità di provarli in una pasta:

Penne gluten free con cefalo e olive

la pasta gluten free Garofalo con farina di mais, riso, quinoa ed altre fibre che ho avuto modo di assaggiare in anteprima, sperimentando alcuni abbinamenti.

20 ottobre 2012

Budino di mele 100% alla cannella

Non c’è nulla di più voluttuoso di un cucchiaino affondato in un budino: quella morbidezza dolce che incontra il palato appaga e regala attimi di felicità pura

Budino di mele 100% alla cannella

se poi il budino contiene solo polpa di mele, aromatizzata alla cannella e una quantità minima di uova per sostenere il tutto, ancora meglio!
E se il degno completamento è una colata di caramello, non è difficile credere quanto possa risultare gradito a grandi e piccini per un fine pasto o una merenda golosa e sana.

28 luglio 2012

Spuma di yogurt alla vaniglia con spiedini di pesche caramellate

Quando ero più giovane (si dice così, no?), mi capitava spesso di sdraiarmi all’aperto a leggere un libro e tra un capitolo e l’altro, rivolgendo lo sguardo all’insù, di ritrovarmi ad ammirare il cielo azzurro, trapuntato da nuvole candide e soffici, come lo zucchero filato.
Poi quando viaggiai in aereo per la prima volta, le attraversai quelle bellissime nuvole, frenando a stento l’stinto di toccarle e volandoci sopra capii: sono soffici ed impalpabili come le spume ….

Spuma di yogurt alla vaniglia con spiedini di pesche caramellate

questa è con lo yogurt e difatti più che un dessert vero e proprio, è un modo di gustare lo yogurt, dandogli l’appeal di un dessert, non senza trascurare il tocco goloso della frutta caramellata, pesche in questo caso, ma si può variare a piacimento.

È una spuma un po’ insolita, perché non è fatta con il sifone, ma ad incorporare aria è la meringa italiana e si propone come delizia light, sebbene nulla vieti di darle vita con “un’innocente” colata di caramello.

16 maggio 2012

Mousse di ricotta variegata alle fragole

Ho constatato ben presto quanto sia vero che “se la cucina è un’arte, la pasticceria è una scienza”: quest’ultima difatti richiede dedizione assoluta, precisione maniacale nell’esecuzione e osservanza scrupolosa di dosi, temperature e tempi, perché le preparazioni riescano ….
Come ogni regola, tuttavia è passibile di eccezioni

Mousse di ricotta variegata alle fragole

e così qualche sera fa, volendo preparare una ciotola di dolcezza da assaporare in totale relax davanti alla tv, ho assemblato in modo del tutto casuale delle rimanenze di frigo (ricotta e fragole ultra mature, ridotte in composta) e inaspettatamente mi sono ritrovata a gustare una mousse ultra golosa.
Urgeva replicarla e sottoporla al giudizio dei familiari e così eccola servita nei bicchierini che lasciando intravedere morbide onde di mousse intervallate a sprazzi voluttuosi di composta, fanno pregustare una delizia impareggiabile.

11 maggio 2012

Torta caprese al limone

I classici non hanno bisogno di conferme, il successo che li accompagna è un valore universale che cavalca i secoli ed il nuovo che avanza non li scalfisce: tra questi è da annoverare senz'altro la torta caprese (qui), emblema della pasticceria partenopea, un dolce che amo e che desideravo da tempo provare nella versione bianca.

Torta caprese al limone (e olio evo)

Inevitabilmente la scelta è caduta sulla ricetta che prevede in sostituzione del burro, l’olio evo, un ingrediente che nella mia cucina gode sempre di un posto privilegiato ….

L’assaggio svela un dolce forse più interessante della versione classica (dove primeggia il cioccolato fondente), un dolce delizioso che assimilerei ad una "sinfonia di sapori", per l’insospettabile equilibrio tra la delicatezza delle mandorle, la rotondità discreta del cioccolato bianco e l’aroma inconfondibile del limone: perfetto per fare gli auguri alla propria mamma e non solo (incidenti con il forno a parte che, nel mio caso, hanno provocato un avvallamento centrale, senza tuttavia pregiudicarne la bontà) :-D

4 maggio 2012

Semifreddo alle fragole

Oltre al pane fresco, non può mancare nella mia casa il dolce, senza discriminazione alcuna tra i vari tipi della grande famiglia, accogliendoli con benevolenza paritaria …
In quest’ottica, l’idea di poter contare su una discreta scorta, mi mette di buon umore e qualche giorno fa ho preparato dei semifreddi monoporzione alle fragole 100%

Semifreddo alle fragole

dove questo grazioso frutto rosso è protagonista assoluto e indiscusso: difatti ho accompagnato i mini dessert con una composta di fragole (per l’appunto), non prima di averne ricoperto la superficie con del goloso succo della composta stessa …
Le parole non servono!

9 gennaio 2012

Gelo d’arancia

Il nuovo anno ci trova con qualche chilo in più, ma pronti a ripartire per inseguire i buoni propositi con energie rinnovate.
Da canto mio inauguro il 2012 con un desiderio di leggerezza e freschezza che si traduce anche in cucina, tant’è che questo è il primo dolce che preparo

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dopo una lunga pausa (cosa insolita per me!), un dolce con cui più di una volta all’anno mi piace deliziarmi perché dissetante, leggiadro e appagante (anche detox a mio parere), quasi come un sorbetto, purché preparato con arance di carattere.
Appartiene alla famiglia dei “geli”, quei dessert di tradizione regionale a base di succo di frutta che si addensano sul fuoco semplicemente con la maizena e che una volta freddi, assumono la consistenza tremula e vellutata di un budino: fanno festa e addolciscono gli animi in modo del tutto naturale.

Ovviamente la versione monoporzione, da budino è più gradevole, ma io ho preferito la forma di una “mattonella” spinta dalla curiosità di inaugurare un nuovo stampo che un gentilissimo ed inaspettato Babbo Natale si è prodigato ad inviarmi con tanta sollecitudine.

25 novembre 2011

Bocconcini di taragna con pomodori secchi e capperi e maionese di zucca

Una piccola trasgressione ogni tanto non può far male, risolleva l’umore e accende negli occhi quella luce da fanciullino che bisognerebbe tenere desta e viva e poi, per limitare i danni, la si può abbinare ad una preparazione sana ….


Bocconcini di taragna con pomodori secchi e capperi e maionese di zucca

È un ragionamento che non fa una grinza e che ho testato in prima persona….
Sono certa che nessuno scoprirà che ho ceduto alla tentazione di una frittura, anche perché l’ho servita con una maionese vegetale (già provata qui) e non poteva essere altrimenti: non si può resistere a dei bocconcini sferici di polenta taragna (ma si può usare anche la polenta comune), con una crosticina croccante, dal cuore morbido ed insaporiti con pomodori secchi e capperi, da intingere in una maionese di zucca che rinfresca il palato ed invoglia a proseguire ancora e ancora nell’assaggio ….


23 novembre 2011

Tartellette di mais e riso con frangipane al caffè

Una tazza di caffè fumante dà energia e la giusta carica per affrontare qualsiasi momento della giornata, ma se la si accompagna a dei bocconcini deliziosi che rallegrano il palato, il tutto si trasforma in un momento di puro piacere.

Tartellette di mais e riso con frangipane al caffè

La frolla è fatta con farina di riso e di mais e custodisce con delicatezza una frangipane al cacao con un accenno delicato di caffè e a completarle, una glassa al cioccolato al tenue aroma di caffè.
Perfette per qualsiasi momento della giornata, si possono trasformare anche in una gradita idea regalo.


1 settembre 2011

Crema di fichi d’India al rosmarino

E’ la semplicità che mi attrae più di tutto nelle persone, il leitmotiv delle cose di cui mi circondo, l’armonia che mi fa stare bene con me stessa ……..
Come questo dessert di frutta in purezza che ha i fichi d’India come protagonisti assoluti


Crema di fichi d'India al rosmarino

basta affidarli al calore (il loro elemento) ed attendere che li trasformi in crema, custodirli poi al freddo, nelle trasparenze del vetro ed accompagnarli da un cucchiaio di panna, ricotta o yogurt: la semplicità è servita!

26 agosto 2011

Gelo di melone

..... e il giorno di ferragosto, sulla spiaggia, il pranzo siciliano non poteva non concludersi con un dolce fruttato, fresco, leggero, dissetante, rosso fuoco che si è rivelato idoneo anche all’asporto

Gelo di melone

il gelo di melone (anzi “gelo di mellone rosso” ), un dolce d'antan, povero, essenziale, senza latte, né uova che come tutte le ricette della tradizione, non a caso ha valicato indenne i secoli senza che il suo successo ne fosse scalfito …..

Lo confesso, ero alquanto reticente, poiché qualche anno fa preparai il gelo usando il melone (giallo) ed il risultato non fu tanto esaltante, ma decisi di dare a questo dessert una seconda possibilità (in fondo lo avevo già sperimento con successo qui, qui e qui!) ...
Motivata inoltre dalla necessità di utilizzare un’anguria di dimensioni imponenti e ispirata dal ricordo di foto in bianco in nero, datate anni ‘60/’70 che ritraevano grandi cocomeri (uno per ogni famiglia) seminterrati in riva al mare, lasciando alle onde il compito di rinfrescarli, mi convinsi che il gelo di melone era il dolce più adatto!

29 luglio 2011

Budino di ricotta e nettarine al cardamomo

Da quando è arrivata la bella stagione, i dolci sono stati messi al bando (o quasi), in nome di una leggerezza da conquistare e preservare,

Budino di ricotta e nettarine al cardamomo

ma ad un dolce che è setoso come una panna cotta, benché sia fatto con la ricotta, che prende in prestito la dolcezza delle nettarine e che può prescindere anche dal forno, non si può dire di no.

Difatti è essenzialmente una crema di ricotta e pesche noci, aromatizzata con il cardamomo (che ben si sposa con la frutta in genere e regala freschezza), “legata” con soli albumi (ma si può usare benissimo anche un uovo intero) e accompagnata da una salsina di pesche che ne esalta e richiama le note fruttate.

Leggerissima anche la preparazione, in quanto anziché accendere il forno, i budini si possono chiudere in pentola e dare il via alla cottura passiva (metodo che sfruttando il calore accumulato dalle pentole con fondo termico -o altre idonee a trattenere il calore- prosegue anche a fuoco spento), già sperimentata qui e qui.
Provare per credere!

20 giugno 2011

Crema rovesciata con limoni caramellati

Il mare, il sole e la gente della costiera amalfitana, mi hanno lasciato una ricchezza di sorrisi, sguardi schietti e abbracci ampi e circolari, un tesoro prezioso di emozioni fitte, a tratti inespresse che voglio conservare in tutto il loro lucore e per assonanza ho pensato all’oro giallo e profumato dei limoni e a Mario che ben rappresenta il contesto a cui mi riferisco.
Sono andata a “spulciare” tra le sue ricette, anche se sapevo già che la scelta sarebbe caduta inequivocabilmente su una crema rovesciata*

Crema rovesciata con limoni caramellati

una crema senza uova a metà tra un budino ed un gelo (anche se vi è il latte) che ruba ai limoni un aroma da estasi e che servita con i limoni caramellati e lo sciroppo degli stessi, dimostra una personalità complessa, a dir poco irresistibile, fresca e intensa.

4 giugno 2011

Biscotti di mais e mandorle

Ho bisogno di certezze, ho bisogno di tirare le somme e godermi una tregua, forse meritata

Biscotti di mais e mandorle

e questi biscotti rappresentano appieno il mio stato d’animo attuale: ho adattato la forma che mi conquistò a suo tempo (quando li vidi qui), a dei sapori rustici che volevo riprodurre, dopo averli assaggiati in un panificio locale: la texture è burrosa, ricca, ruvida e concreta, schietta, senza aromi aggiunti per scelta (e forse la prossima volta, per avere un gusto più deciso,  proverò ad aumentare la farina di mais e ridurre in proporzione quella bianca)!