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2 settembre 2014

Gelo di pesche al doppio amaretto

In famiglia siamo solo in tre, eppure frigo e dispensa vorrebbero dimostrare il contrario, traboccando di frutta e verdura: non si tratta di acquisti compulsivi, come potrebbe sembrare, poiché soddisfano il nostro fabbisogno quotidiano e costituiscono gli ingredienti principe dei patti che consumiamo con gusto a tavola.
Quando ho saputo del’iniziativa Selezione di stagione, promossa da Simply che offre a prezzi modici, il fine settimana una cassetta con frutta e verdura di stagione, mi sono incuriosita e anche se ho avuto qualche difficoltà nei punti vendita calabresi, vicino a casa, sono comunque riuscita ad approvvigionarmi di una discreta quantità di dolcissime pesche succose (e non solo!).
Da lì a farne un dolcino fresco e leggero, il passo è stato breve.

Gelo di pesche al doppio amaretto

sono partita dall’idea del siculo gelo di mellone, per ottenere un simil budino con pesche al 100% ed ho aromatizzato il tutto con liquore all’amaretto, servendo il tutto con amaretti sbriciolati per la parte croccante, ma ci stanno bene anche delle scaglie di cioccolato bianco.
Il colore, la trasparenza, la consistenza del dolcino, potrebbero variare a seconda del tipo di pesche utilizzate, ma di certo non sarà mi deludente.


30 maggio 2014

Torta di carote e mandorle (senza grassi)

Sembra che l’argomento di conversazione più coinvolgente degli ultimi tempi tra la gente comune e non, sia il cibo e non sfuggono a questa tendenza i media che ne hanno fatto un vero “credo con obbligo di divulgazione”.
Il risultato è un bombardamento indiscriminato e continuo di informazioni attinenti ad esso e ricette urlate e dispensate che finiscono con il sortire l'effetto contrario, un’assuefazione che azzera l’interesse e la curiosità.
Così qualche settimana fa, mentre mia madre era intenta a fare zapping, si è sintonizzata casualmente su una trasmissione in cui un cuoco, assurto agli onori di conduttore televisivo, consigliava una buonissima torta di carote ....

Torta di carote e mandorle (senza grassi)

Io mi trovavo in un’altra stanza, ma non ho potuto fare a meno di udire e la ricetta mi si è insinuata in mente finché non l’ho annotata su un foglietto, per poi cacciarla sbadatamente in un libro a futura memoria.
L’episodio è caduto nell’oblio, finché non mi sono ritrovata a fronteggiare "un’invasione di carote" e così, vincendo ogni mia resistenza, ho riesumato non senza una buona dose di scetticismo, quell’appunto dimenticato …
Mi lasciava perplessa il fatto che il dolce fosse privo di grassi, considerando che le carote non rilasciano molti liquidi e invece ha superato la prova assaggio: la torta risulta soffice, morbida e leggera, quasi una caprese di carote, anche se la prossima volta proverò ad aumentare la quantità di farina, per ottenere una maggiore compattezza.

28 maggio 2014

Pancakes (vegan) al latte di mandorle con ciliegie caramellate

Un piacere che ogni tanto amo concedermi è quello della merenda, soprattutto se sono in compagnia, un intermezzo gioioso che mi fa tornare bambina …
E a completare il divertimento è la scelta della golosità di turno: ultimamente i pancakes sono i più richiesti, forse perché già la preparazione ha un che di conviviale o perché quella torretta da comporre promette delizie da sogno.
Due settimane fa una mia amica mi ha proposto con orgoglio una ricetta vegana, senza uova, né latte

Pancakes (vegan) al latte di mandorle con ciliegie caramellate

che ho provato con grande curiosità e che mi ha conquistata per la leggerezza e delicatezza: questi pancakes eterei sono buoni con qualsiasi frutta, ma ultimamente li trovo perfetti abbinati alle ciliegie ….

4 febbraio 2014

Ciambelline al limone, mandorle e olio d’oliva

La pioggia incessante e continua di questi giorni sta mettendo a dura prova i miei nervi: è la paura atavica della natura che scatena le sue forze indomite, travolgendo lo scempio perpetrato dall’uomo …
Concentrarmi in cucina è l’unico modo per distogliere la mente, preparando un dolcino

Ciambelline al limone, mandorle e olio d’oliva

che profumi di limone, che abbia la gentilezza delle mandorle e la morbidezza naturale dell’olio d’oliva.
Attendere di sfornarli, avvolgerli di una nuvola impalpabile di zucchero a velo e gustarli, per attendere che arrivi il sereno è un tutt’uno.

30 gennaio 2014

Gelo di cioccolato

Sugli effetti benefici del cioccolato sulla nostra psiche, sul perché sia così irresistibile per grandi e piccini, sulla sua storia, sulle sue peculiarità in genere, ecc. sono stati versati fiumi di inchiostro ed anche Ciccio Sultano ha dato un contributo

Gelo di cioccolato


con una ricetta che trae ispirazione dalla tradizione sicula, ma con un tocco innovativo a dir poco geniale: un gelo preparato con il cioccolato.
E' un dolce al cucchiaio, è il piacere puro di gustare il cioccolato nella sua essenza: è a dir poco superlativo!

20 gennaio 2014

Biscotti al passito con crema di castagne

Un buon libro, un caffè fumante e dei biscotti golosi: basta poco perché un momento di relax sia perfetto …..

Biscotti al passito con crema di castagne

Qualche giorno fa ho visto ho visto dei biscotti simili nel panificio di fiducia e, una volta a casa, ho voluto replicarli: un vasetto di crema di castagne, ricevuto a Natale poteva essere il ripieno perfetto, ma per il “guscio” c’era bisogno di un impasto povero che lo esaltasse e così ho pensato a quello della pitta ‘nchiusa, un dolce tipico calabrese (che avevo provato anche qui).

12 dicembre 2013

Tortine goccia d’oro al mais e cachi

Quando una ricetta mi entusiasma, la replico spesso e mi piace anche sperimentare le possibili varianti: è accaduto con questo cake che si prepara velocemente, con ingredienti essenziali e che si fa amare per la leggerezza e delicatezza di gusto.
Arrivare a pensarne una versione con i cachi 

Tortine goccia d'oro al mais e cachi

è stato quasi un passo obbligato, dopo aver visionato la dispensa, mentre l’aggiunta della farina di mais, dettata dalla necessità di smaltirne un pacchetto in scadenza, dà una gradevole rusticità a questi dolcetti. 

2 dicembre 2013

Cake al farro, arance e mandorle (senza uova, senza grassi)

Lo scorso sabato ho ricevuto in regalo delle arance biologiche ed, in ossequio ad una specie di rito che si rinnova ogni anno, mi stavo accingendo a preparare due ciambelle da regalare ed un cake per me (questo), quando mi sono resa conto di non avere ingredienti a sufficienza ….
Stavo per rinunciare al mio cake, quando mi è tornato in mente questo che non necessita di uova, burro o olio (e neanche latte a dirla tutta), così ho pensato che lo avrei potuto adattare alle mie esigenze e dargli un carattere agrumato.

Cake al farro, arance e mandorle (senza uova, senza grassi)

Inizialmente mi sembrava un’idea balzana, lo confesso, ma più ci pensavo e più mi convincevo che le arance avrebbero reso il cake interessante ….
Così ho preparato le due ciambelle con la ricetta canonica di cui sopra (prelevando una cucchiaiata di impasto da entrambe e cuocendo il tutto in uno stampo da budino) ed il cake sperimentale: ho infornato i dolci insieme e poi ho proceduto all’assaggio comparato del cake e del tortino (cotto nello stampino singolo) …..
Sono poco credibile se dico che tra i due le differenze sono minime e che sono entrambi dolci con una forte personalità? Provate anche voi!

30 agosto 2013

Crostata di pesche con frolla all’olio d’oliva al limone

Quando un sapore resta impigliato nel reticolo dei ricordi, ogni sforzo è vano per soffocarlo, poiché con prepotenza si riaffaccia e torna a dominarmi …..
È accaduto ancora: in occasione del food blogger day ho assaggiato la crostata di mele di Maria e quei sapori semplici e schietti mi hanno conquistata al primo assaggio, coinvolgendomi così tanto che una volta tornata a casa, ho avvertito l’esigenza di replicarli.
Così sull’onda emotiva del ricordo e in base a ciò che avevo in dispensa, ho preparato questa crostata

Crostata di pesche (con frolla all’olio d’oliva al limone)

discostandomi di molto dall’originale, poiché ho sostituito le mele con le pesche e le ho adagiate su una frolla all’olio (con metodo Montersino già sperimentato qui e qui)usandone uno aromatizzato calabrese e biologico che le ha conferito un gradevolissimo profumo di limone.

8 maggio 2013

Cake aux carottes et aux noisettes


Per me è il “cake dei sentimenti veri” e per svariati motivi: vuoi perché l’ho preparato con delle ottime nocciole che una mia cara amica mi ha regalato a Natale e che ho serbato in attesa del dolce giusto; vuoi perché quest’ultimo è tratto da un libro favoloso, dono di una deliziosa ragazza (se fossi adolescente, la definirei “amica del cuore”), in uno slancio di generosità che mi ha lasciato senza parole; vuoi perché la ricetta di questo cake è di Hermé o per meglio dire del suo papà George; vuoi perché con mia somma sorpresa, in famiglia si è fatto amare da tutti indistintamente, disegnando sorrisi di approvazione sul volto di grandi e piccini …..

Cake aux carottes et aux noisettes

Hermè lo definisce “cake” e lo cuoce nel tipico stampo rettangolare, ma la tecnica è più simile ad una genoise (un pan di Spagna, per intenderci): difatti non vi sono grassi (né burro, né olio evo) e i tuorli e gli albumi si devono montare bene con lo zucchero, dopodiché si “arricchisce” il tutto con mandorle polverizzate e nocciole, nella doppia veste di “polvere” e grani irregolari, tritati al coltello e ovviamente carote anch’esse sdoppiate in purea per regalare morbidezza e grattugiate perché siano una presenza evidente.
È un dolce perfettamente calibrato, con texture diverse e sapori armoniosamente concertati, ma io per ridurre i tempi di preparazione, ho omesso la pâte à cigarettes au chocolat (il tocco da maestro che regala al cake un che di sofisticato) e mi piace pensare che tale semplificazione sia più vicina alla ricetta originale del padre.

29 aprile 2013

Fiori di farro e cacao


La primavera è ormai una certezza, almeno qui in Calabria ed il sole che illumina sempre a più a lungo e intensamente le giornate, con un tepore insistente e allegro, ci fa pensare timidamente all’estate, ai vestiti leggeri, al mare, ma anche alla leggerezza e a nuove abitudini più sane da acquisire ….
E sono più che mai adatti alle nuove esigenze, questi fiori che se a prima vista potrebbero sembrare comuni frollini al cioccolato, 

Fiori di farro e cacao

in realtà sono preparati con farina di farro, non sono molto dolci, ma soprattutto non contengono burro, bensì olio evo: quest’ultimo si incorpora all’impasto, dopo averlo emulsionato ai tuorli, come si fa con una maionese home made (metodo Montersino).
Io però sono incorsa in due disattenzioni: ho incautamente pesato meno olio di quanto indicato ed inoltre ho cominciato ad emulsionare i tuorli con l’olio, con l’aiuto del frullatore ad immersione, ma temendo il disastro (già l’anno scorso mi ero cimentata con una  ricetta simile, dagli esiti desolanti!) ho usato la frusta, incorporando aria ed ottenendo così un composto forse troppo sodo ….
Alla fine la frolla è risultata compatta e liscia come una frolla comune e non morbida come quelle montate e così le ciambelline da modellare con il sac à poche secondo la ricetta originale, sono diventate dei fiori, ricavati con il taglia biscotti.
Il motivo per cui sono qui a parlarne è che si tratta di una ricetta degna di nota, di sicura riuscita sia in un caso che nell’altro ed i biscotti che si ottengono hanno un cuore morbido, ma soprattutto si possono sgranocchiare senza sensi di colpa, a patto che si ami il gusto del farro (lo ammetto qualcuno in casa ha mostrato una certa reticenza)!

20 novembre 2012

Cake variegato al cacao e vaniglia light

Mi hanno sempre affascinato i “dolci light” nel senso stretto del termine, consapevole che tranne qualche eccezione, la golosità ha un prezzo da pagare in termini di forma fisica ed anche di salute …

Cake variegato al cacao e vaniglia light

Dopo averci pensato per un po’ ed averlo consigliato alle mie amiche, l’ho provato anch’io con "rigore scientifico" e pure nella versione basic con sola acqua, senza aggiunta di liquore, lasciandone inoltre una parte bianca aromatizzata alla vaniglia …
Dopo svariati assaggi anche nei giorni seguenti, mi sono convinta che è il cacao a giocare un ruolo fondamentale e a dare al dolce un aroma assolutamente prevalente, tanto da confondere le papille gustative e distoglierle dalla ricerca di ciò che manca (la scoperta dell’acqua calda e passatemi il gioco di parole!).
È insolitamente morbido ed asciutto, ma il mio consiglio è di non trascendere dalla presenza del liquore di usare il latte, soprattutto se è destinato a dei bambini non intolleranti, per ottenere un gusto “più pieno” ed un dolce più nutriente, privilegiando in questo caso le monoporzioni per una merenda più pratica.

12 novembre 2012

Biscotti al miele e mandarino

Il bello della cucina sta nella scelta consapevole degli ingredienti da utilizzare, nel decidere gli accostamenti di sapori, nell'attesa dell’assaggio, tenendo a freno la curiosità di scoprire il risultato …….


Biscotti al miele e mandarino

Giorni fa mi hanno incuriosito i biscotti che Genny ha preparato senza gli ingredienti canonici: senza uova (!), senza zucchero (sostituito dal miele), senza burro (sostituito dall'olio evo), senza latte (sostituito dal latte di soia).
Superata l’incredulità iniziale e dopo aver letto la ricetta, ho ravvisato delle similitudini con le classiche ciambelline al vino, realizzando così che avrei potuto omettere il latte di soia, nei confronti del quale non ho ancora una posizione ben definita.
La “povertà” degli ingredienti, mi ha poi fatto pensare ad alcuni dolci natalizi calabresi che si impastano con il succo di arance e da lì decidere di utilizzare il succo dei mandarini appena acquistati, il passo è stato breve (anche se a dare carattere ai biscotti non è lo stesso, ma la scorza ricca di oli essenziali)…..
Inutile dire che si sono rivelati perfetti per assecondare i momenti di “sgranocchio compulsivo” e limitarne i danni!

20 ottobre 2012

Budino di mele 100% alla cannella

Non c’è nulla di più voluttuoso di un cucchiaino affondato in un budino: quella morbidezza dolce che incontra il palato appaga e regala attimi di felicità pura

Budino di mele 100% alla cannella

se poi il budino contiene solo polpa di mele, aromatizzata alla cannella e una quantità minima di uova per sostenere il tutto, ancora meglio!
E se il degno completamento è una colata di caramello, non è difficile credere quanto possa risultare gradito a grandi e piccini per un fine pasto o una merenda golosa e sana.

6 ottobre 2012

Pie al vino passito con l’uva

Nel luogo in cui abito, l’uva è tenuta in grande considerazione: è la coltura più diffusa e antica e dopo un anno di lavoro duro e incessante, arriva la vendemmia con la raccolta e la lavorazione del prodotto, fino ad ottenere uno dei vini italiani più conosciuti, il Cirò DOC ….
Così ogni volta che mi ritrovo dei grappoli d’uva cerco sempre di utilizzarli con rispetto e quest’anno ho voluto racchiuderne i chicchi in uno scrigno speciale: la pasta della pitta ‘nchiusa, un dolce tipico calabrese (qui), ricetta di famiglia della mia cara amica Rosaria.

Pie al vino passito con l'uva

Si tratta di una pasta povera e antica senza uova, impastata con l’olio evo e, per la parte restante di liquidi necessaria, con liquori vari: ebbene io ho sostituito questi ultimi con il vino passito, con il risultato di ottenere un guscio aromatico (la nota alcolica, si sa, in cottura svanisce) che abbraccia l’uva in un accordo speciale e la magia della cannella fa il resto ….

Sono dei dolcini rustici che regalano grandi emozioni: unica nota è che la pasta teme l’umidità e questo non depone a favore della sua conservabilità, ma non credo sia un problema insormontabile!
Da canto mio continuerò le sperimentazioni con questo impasto che con la sua bontà mi ha letteralmente stregata e che può essere gustato anche dai vegani e dagli intolleranti alle uova ed al lattosio …

10 settembre 2012

Tortine alle mandorle e pesche

Settembre è arrivato di sabato con una calma surreale* e la sensazione tangibile delle vacanze che stanno per finire, associata al desiderio di trattenere ancora quelle sensazioni di libertà e di benessere, così rare e preziose ….
Svegliatami ad un orario consono, ho deciso che avrei messo da parte le incombenze noiose e mi sarei concessa del tempo solo per me: il forno ancora fuori uso e il desiderio di un dolcino buono e povero di grassi da gustare a colazione …..
Un attimo di incertezza ed ero lì a pesare, mescolare e immaginare il risultato: dopo la doccia, le tortine erano pronte!

Tortine alle pesche e mandorle

Non ho mai fatto una colazione più golosa e sana allo stesso tempo (passatemi il termine, anche se pare che ultimamente sia alquanto inflazionato): le tortine sono leggere e morbide grazie ad una quantità esigua di olio evo, avendo integrato il resto dei liquidi necessari con una pesca frullata (prendendo spunto da questa torta) che regala un colore solare impareggiabile, mentre la farina di mandorle le rende assolutamente deliziose, tanto che mentre si gustano ci si ritrova a chiedersi, se ricordino più la caprese bianca o i pasticcini alle mandorle (!).

* Solo il giorno dopo ho capito che quella quiete, precedeva un tempesta beffarda che mi avrebbe sottratto malvagiamente la gioia, l’allegria, la speranza, chiudendo un capitolo importante della mia vita ….

21 luglio 2012

Granita di the verde con pesche sciroppate

Pare che per mantenersi in forma, per stare bene e per essere belle, sia importante osservare un semplice accorgimento: idratarsi (cosa che poi a ben guardare, tanto semplice non è, visto che ce lo dobbiamo imporre)!
Ma se in tutto questo, l’acqua fa la parte del leone, si può ricorrere ad un’astuzia per rendere il “compito” più piacevole, seguendo la piramide dell’idratazione: dei due litri prescritti per soddisfare il fabbisogno idrico giornaliero, fermo restando il primo litro d'acqua, il secondo si può sostituire con the, infusi, orzo, caffè decaffeinato (senza zucchero!) ....
E così, “nel rispetto delle regole” e della benevolenza accordata al the, perché non trasformare questa bevanda in un intermezzo ghiacciato, goloso e dissetante?

Granita di the verde con pesche sciroppate

Si tratta di assemblare una granita di the con delle pesche sciroppate nello stesso: l’idea è elementare, ma il gradimento è assicurato, con buona pace del benessere!

10 giugno 2012

Sorbetto al limone (senza gelatiera)

Il gran caldo è arrivato e se molti, desiderosi di godere di spiagge e mare, lo attendevano con impazienza, altri come me, pensano a come difendersi dalla sua enfasi …
Un fido alleato è il limone che con la sua freschezza ripristina gli equilibri


Sorbetto al limone

ed un sorbetto (al limone) è la scelta più giusta!

Ogni anno rinvio a quello successivo l’acquisto della gelatiera e nel frattempo sperimento gelati o sorbetti senza l’attrezzo infernale …..
Ho scoperto per es. che il glucosio (o in mancanza il miele d’acacia, sebbene non abbia un gusto perfettamente “neutro” come quello) contrasta la formazione dei cristalli di ghiaccio e rende più gestibile la preparazione la quale, dopo il congelamento e prima di essere servita, va “mantecata” nel robot: provare per credere!

9 gennaio 2012

Gelo d’arancia

Il nuovo anno ci trova con qualche chilo in più, ma pronti a ripartire per inseguire i buoni propositi con energie rinnovate.
Da canto mio inauguro il 2012 con un desiderio di leggerezza e freschezza che si traduce anche in cucina, tant’è che questo è il primo dolce che preparo

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dopo una lunga pausa (cosa insolita per me!), un dolce con cui più di una volta all’anno mi piace deliziarmi perché dissetante, leggiadro e appagante (anche detox a mio parere), quasi come un sorbetto, purché preparato con arance di carattere.
Appartiene alla famiglia dei “geli”, quei dessert di tradizione regionale a base di succo di frutta che si addensano sul fuoco semplicemente con la maizena e che una volta freddi, assumono la consistenza tremula e vellutata di un budino: fanno festa e addolciscono gli animi in modo del tutto naturale.

Ovviamente la versione monoporzione, da budino è più gradevole, ma io ho preferito la forma di una “mattonella” spinta dalla curiosità di inaugurare un nuovo stampo che un gentilissimo ed inaspettato Babbo Natale si è prodigato ad inviarmi con tanta sollecitudine.

7 dicembre 2011

Biscotti di riso rosso al vino passito

Siamo ormai entrati a pieno titolo nel clima pre-natalizio ed è tutto un fiorire di buoni propositi per organizzare al meglio le feste imminenti …..
Io che però sono quella dell’ultimo momento e che ha necessità di pianificare, per poi disattendere i programmi, quest’anno mi sono imposta di preparami fisicamente (oltre che spiritualmente, s’intende!) ed arrivare al Natale in leggerezza: scelta encomiabile senza dubbio, ma difficile da portare a compimento!
Così dopo aver sgombrato il campo dalle possibili tentazioni caloriche, mi sono sentita smarrita, constatando di non aver nulla da sgranocchiare la sera davanti al pc e, senza soffermarmi troppo sulle implicazioni della mia incoerenza, mi sono ritrovata a preparare dei biscotti speciali
Biscotti di riso rosso al vino passito

senza burro, senza uova, senza latte di cui ho letto di recente qui e qui e che a pensarci bene, altro non sono che una variante delle classiche ciambelline (queste) al vino.
Ho giocato un po’ con gli ingredienti, miscelando la farina bianca con la farina di riso rosso, ho sostituito lo zucchero raffinato con quello grezzo, ho usato il vino passito che ogni anno un mio amico prepara ed ho ridotto ulteriormente l’olio …
Alla fine ho ottenuto dei biscotti rustici, poco zuccherati, caratterizzati dall'aroma del riso rosso e dal passito che si percepisce come nota di chiusura: neanche a dirlo, sono perfetti insieme ad un bicchiere di vino passito of course :D