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9 giugno 2014

Tarte royale alle ciliegie

L’estate è esplosa negli ultimi giorni e con essa affiora prepotente l’esigenza di stare fuori, all’aria aperta il più possibile, per godere di quel senso di libertà che solo la natura suscita.
Così balconi, verande e giardini, diventano i luoghi più ambiti e una volta in relax, ogni scusa è buona per gustare un dolce, eventualmente con le ciliegie biologiche ricevute in regalo ....

Tarte royale alle ciliegie

In realtà si tratta di un dolce già sperimentato qualche anno fa con l’uva (qui) e che ci piacque moltissimo: i fruttini tentatori hanno offerto il pretesto per replicarlo.


12 maggio 2014

Crostata con fragole caramellate

Ci provo a mostrare un minimo di originalità e ogni anno, quando penso al dolce per festeggiare la mia mamma, passo in rassegna una serie di idee, focalizzandomi su quella che penso possa piacerle o sorprenderla di più, ma al momento di procedere “scivolo” inesorabilmente su un dolce con le fragole ……
Non importa se sia semplice o meno, l’importante è che sia punteggiato dal rosso dei magici fruttini e quest’anno la scelta è caduta su una crostata con fragole caramellate

Crostata con fragole caramellate

che in cottura assumono una consistenza particolare, perfetta per sposarsi con la frolla resa croccante dallo zucchero di canna caramellato.


15 novembre 2013

Crostata con ripieno di crema e copertura di savoiardo

Novembre esordisce con due ricorrenze importanti nella nostra famiglia: il compleanno del fratello maggiore e l’onomastico di quello minore.
Per quest’ultima occasione volevo un dolce elegante e sobrio, classico ma sorprendente, discreto e ricco

Crostata con ripieno di crema e copertura di savoiardo

e l’ho trovato sulla mia rivista preferita: si tratta di una crostata che custodisce un ripieno di crema pasticcera alla vaniglia e che è ricoperta da uno strato soffice di savoiardo. Non è un dolce che fa sospirare al primo sguardo, ma il taglio dà qualche indizio di bontà e l’assaggio poi fa il resto: il bis si richiede in automatico!
Ho adattato la ricetta alle mie esigenze e così ho realizzato due crostate piccine (la prima destinata all’assaggio collettivo e la seconda da regalare al festeggiato), raddoppiando le dosi del savoiardo e penalizzando un po’ il risultato perché lo stampo più piccolo ospita meno ripieno, ma tant’è ….
A ciò si aggiunga che ho incautamente montato il savoiardo e poi mi sono intrattenuta al telefono per un po’, salvo poi trovarlo “afflosciato”, con il risultato che esteticamente la copertura si presenta piatta e non con le striature in rilievo per come dovrebbe ….
Poco importa, il bello dei dolci fatti con il cuore e con le mani è condividerli con le persone a cui vogliamo bene: la perfezione è un fattore secondario.

19 ottobre 2013

Crostata con confettura di annona

Sarò anche banale, ma per me il modo migliore per apprezzare un barattolino di confettura è quello di sposarlo ad una frolla: non importa se quest’ultima sia bianca o nera, morbida o croccante, con il burro o con l’olio, ciò che conta realmente è che si trasformi in un guscio friabile e in una griglia maliziosa, pronta ad intrappolare la confettura in un vedo non vedo di bontà preannunciata ….
ed è facile perdersi in quella dolce geometria.
La crostata è un dolce classico che a casa mia raramente manca, ma questa è davvero speciale: 


Crostata con confettura di annona

la confettura è quella di annona, una vera prelibatezza che ho appuntato qui e la frolla (di E. Knam) è morbida, perché prevede il lievito che tuttavia ho dimezzato, perché lo confesso, amo le frolle croccanti, ma penso di essere riuscita ad ottenere un buon compromesso tra i due estremi ….

30 agosto 2013

Crostata di pesche con frolla all’olio d’oliva al limone

Quando un sapore resta impigliato nel reticolo dei ricordi, ogni sforzo è vano per soffocarlo, poiché con prepotenza si riaffaccia e torna a dominarmi …..
È accaduto ancora: in occasione del food blogger day ho assaggiato la crostata di mele di Maria e quei sapori semplici e schietti mi hanno conquistata al primo assaggio, coinvolgendomi così tanto che una volta tornata a casa, ho avvertito l’esigenza di replicarli.
Così sull’onda emotiva del ricordo e in base a ciò che avevo in dispensa, ho preparato questa crostata

Crostata di pesche (con frolla all’olio d’oliva al limone)

discostandomi di molto dall’originale, poiché ho sostituito le mele con le pesche e le ho adagiate su una frolla all’olio (con metodo Montersino già sperimentato qui e qui)usandone uno aromatizzato calabrese e biologico che le ha conferito un gradevolissimo profumo di limone.

3 giugno 2013

Crostata al cioccolato e albicocche al rum

Adoro il mare in tempesta e la sua ira indomita che nel periodo estivo, fa correre via tutti: la folla abbandona la spiaggia ed in pochi restano ad ammirare la forza di quei cavalloni imbizzarriti che si impennano selvaggiamente, per infrangersi in un fragore schiumoso e iracondo, incessante e possente .... 
È  uno spettacolo maestoso, una delle più alte espressioni della natura e tutto ciò, rappresenta per me questo dolce

Crostata al cioccolato e albicocche al rum

con le sue onde di cioccolato amaro, spolverate in superficie dal cacao, amaro anch'esso, ed una vita sommersa dolce e guizzante, rappresentata dalle albicocche al rum.
È per i temerari come i surfisti pronti a cavalcare le onde più alte o i contemplativi che hanno bisogno di vivere e “respirare” il mare nell’essenza o i nostalgici che passeggiano sulla spiaggia in cerca dei “resti” che la risacca regala agli umani : è per tutti coloro che amano la vita impetuosa!

E' un dolce di sensazioni e tanto basta: non è il caso di soffermarsi sulla delicatezza della frolla o il connubio albicocche-cioccolato da secoli celebrato dalla pasticceria internazionale o il contrasto dolce-amaro dello strato fruttato e della ganache ...

30 gennaio 2013

Tarte all’arancia

Da qualche anno tra me e ed alcuni amici vige un accordo tacito, ormai consolidato: quando raccolgono le arance biologiche da loro stessi prodotte, una parte è per me, perché sanno che diversamente non uso la preziosa scorza, insostituibile per dare carattere a molti dolci, grazie agli oli essenziali.
Così per ricambiare tanta generosità, non appena preparo qualche dolce, uno è per loro: un vero e proprio baratto d’altri tempi …..

Tarte all'arancia
Quest’anno ho aperto le danze con una tarte all’arancia semplicissima: la frolla alle mandorle è farcita con crema pasticcera all’arancia (ma per una “resa più fresca” si potrebbe usare anche il gelo) e decorata con arance caramellate.

23 gennaio 2013

Tartellette alle mele Élisée


Quando da bimba al ritorno dalla scuola, mia madre tirava fuori il mortaio di rame e al ritmo tintinnante del pestello trasformava quei grossi “sigari” in polvere profumata, sapevo che a merenda io e i miei fratelli avremmo avuto una golosa torta di mele da gustare ….
Ancora oggi per me la cannella ha un grandissimo potere evocativo e mi riporta indietro nel tempo, a quei pomeriggi spensierati …..
Quando ho letto questa ricetta di tartellette di mele

Tartellette alle mele Élisée

non ho potuto fare a meno di provarle e difatti non mi ero sbagliata: il guscio di finissima pasta frolla, fa “da contenitore” alle mele, vere protagoniste che presentano una differente cottura e consistenza e se all’interno i cubetti alla cannella sono fondenti quasi quanto una crema, all’esterno le fettine di mele a completamento, sono “arrostite” al forno e profumate al calvados.
È un dolce semplice con mele cotte, avvolgente e suggestivo, ma se lo si volesse rendere “più grintoso” si potrebbe velare il guscio con un sottile strato di crema pasticcera sul quale adagiare le mele alla cannella, finendo con le mele arrostite e poi spolverizzate con zucchero di canna, così che una volta “bruciate” con il cannello, formerebbero una golosa crosticina. 

28 novembre 2012

Crostatine con crema di castagne

Dopo dieci giorni di dieta ferrea e disintossicante, in cui mi sono alimentata come un uccellino, discriminando tra i tanti cibi vietati e i pochi consentiti, avevo bisogno di un dolce per festeggiare il ritorno ai sapori e con la complicità delle ultime castagne, opportunamente celate in dispensa, mi sono concessa un assaggio opulento

Crostatine con crema di castagne

una frolla delicata, quasi neutra che custodisce e protegge una deliziosa crema di castagne home made alla vaniglia (questa di Edda), una di quelle dolcezze vellutate che in barattolo ci sta veramente poco, tanto è buona e che in cottura tende ad affievolirsi, ma tutto dipende dal carattere delle castagne!

9 novembre 2012

Tarte croccante di annona

Da quando ho assaggiato l’annona, un frutto di origine esotica che viene coltivato a Reggio Calabria quasi fosse autoctono, ogni anno lo ricevo in regalo e sebbene ami gustarlo nature, non riesco a mettere da parte l’idea di usarlo per un dolce, forse per via della sua polpa candida e vellutata, dall'inusuale aroma di crema pasticcera ….

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 Così eccolo in una tarte dove ne è assoluto protagonista, trasformato in una composta cremosa, adagiata in un guscio di frolla e ricoperta da “briciole croccanti e candide” di riso soffiato.

Convengo che il dolce non sia particolarmente attraente, ma la sua bontà merita una nota speciale, vuoi per la frolla povera di zucchero e uova (quasi una brisée, già provata qui), vuoi per lo strato fruttato e cremoso a cui l’annona* regala un delizioso sapore di crema (senza l’aggiunta di alcun aroma), vuoi per “la copertura cruncy” che la rende ancora più interessante e dà l’idea di una sfiziosa granella di zucchero …..

*L’annona può essere sostituito da altra frutta quali pere e mele in abbinamento a spezie caratterizzanti o anche da cachi (nel qual caso consiglio di usare per il crumble i fiocchi d’avena, come da ricetta originale, per un gusto più deciso ed un’assonanza cromatica più marcata)

26 marzo 2012

Tortine con fichi secchi, cioccolato e mandorle

Misteriose, rustiche e deliziosamente retro


Tortine con fichi secchi, cioccolato e mandorle

perché prima dell’assaggio non è dato sapere come le tortine siano farcite, perché i due dischi di brisée che le racchiudono debordano dal ripieno e vi si intrecciano generosamente e perché quei fichi secchi calabri sposati al cioccolato e alle mandorle, richiamano innegabilmente il passato …..

Le ho immaginate esattamente così queste tortine, quando ho letto la ricetta da cui sono partita e le ho replicate già due volte, non so se per via della brisèe che ho aromatizzato con un liquore home made dalle spiccate note di mandorle o per via di quei fichi secchi fatti rinvenire nello stesso o per quella semplicità che permette al ripieno di conservare un'identità piena ….

6 ottobre 2011

Torta con mele caramellate e crema alla vaniglia

Il dolce casalingo per antonomasia, quello che piace proprio a tutti e che rappresenta la dolcezza schietta, la genuinità dei ricordi, il calore familiare è senza ombra di dubbio la torta di mele, nelle sue mille e più versioni
Torta con mele caramellate e crema alla vaniglia

e se per me la apple pie è la torta di mele che sta in cima all’ordine di preferenze, ogni nuova ricetta che scopro, mi dà il pretesto per rimodulare quella classifica personale ….

Era inevitabile che il connubio mele e vaniglia non passasse inosservato, così come la presenza delle mele caramellate che fanno “da cuscinetto” tra la frolla e la crema che (in parte) si rassoda in forno!

Non mi sono ricreduta, ma ci sono andata molto vicina!

26 settembre 2011

Tarte royale all'uva nera

Quei chicchi tondi e succosi, caparbiamente aggrappati al raspo in ordine digradante, raccontano una storia di fatiche, sudore e rispetto reciproco, quella tra l’uva e l’uomo …
E dopo il raccolto, richiedono ancora lavoro sapiente per trasformarsi in nettare degli dei: il vino!

Tarte royale all'uva nera

L’uva che ho ricevuto in regalo alcuni giorni fa, proviene da Cirò, località da sempre vocata alla coltura dell’uva e alla produzione di vini pregiati e quegli acini piccini e violacei, per dimensione e colori mi hanno fatto pensare subito ai mirtilli da abbinare ad un guscio …

Da lì ad una royale il passo è stato breve: un dolce sontuoso, ma equilibrato dove un guscio di frolla quasi povero oserei dire, in quanto poco dolce e con un solo uovo, accoglie una crema opulenta fatta con pasta di mandorle, ad avvolgere i chicchi pregiati che in cottura esprimono una dolcezza seducente.

È una delizia inenarrabile che purtroppo non trova riscontro nella foto, per altro frettolosa: di certo sarebbe stata più esplicativa l’immagine delle tortine in fase di preparazione, con i gusci appena stesi negli stampi a custodire la vivacità rotonda degli acini violacei in bella vista (in particolare ho usato due diverse varietà, senza trascurare quelli più piccini senza vinaccioli) o la foto della sezione che avrebbe mostrato le gemme incastonate nella crema dorata ….

Invece le tortine sono state preparate in tutta fretta, senza che potessero comparire sul set fotografico prima della cottura e così è stato per il dopo, in quanto prontamente confezionate ad una ad una, si sono rivelate degne compagne di avventure di una domenica fuori casa, il che depone a favore della versatilità di questo dolce anche per l'asporto.

23 marzo 2011

Torta al caffè speziato

Cercavo una torta che fosse forte ed energica, dal cuore tenero, ricercata e semplice, cercavo una torta che fosse rappresentativa del suo essere tenace ed instancabile, dolce e materna, creativa e aperta, disponibile e accondiscendente, sempre pronta a donarsi senza riserve, come solo una mamma può!
Per il compleanno della mia mamma cercavo un dolce speciale

Torta al caffè speziato

e dopo un consulto non breve con mia sorella, ho pensato di unire due ricette: un guscio burroso che ospita un cuore cremoso di caffè puro, aromatizzato con il cardamomo e l’anice stellato.
Una torta che si commenta da sé e che purtroppo (una pecca ce l’ha!) è vietata ai minori di anni 18!

Se poi non si ama il caffè, si può optare per una ganache al cioccolato, come propone Mario o per una crema al limone caramellato come suggerisce Stefania

27 novembre 2010

Crostata alla melagrana

Scoprire che quella miriade di chicchi rubino, perfettamente incastonati da Madre Natura in una mela legnosa, se opportunamente trattati, offrono un delizioso succo vermiglio, apre la mente ad una serie di applicazioni possibili.

Per una come me, amante delle cremine inglesi, tradizionalmente a base di succo di agrumi (e scorza grattugiata) ed addensate con tuorli e burro, era inevitabile approdarvi e trovare fortuitamente una ricetta a sostegno della mia idea è servito per farmi mettere all’opera baldanzosa: dei gusci di frolla farciti con un pomegranate curd.

Crostata alla melagrana

Se non che grande è stata la delusione nel verificare che il bel rosso brillante del succo, fatto curd era degradato ad un bordeaux poco attraente e, pur volendo trascendere dalle apparenze, l’assaggio non si rivelava entusiasmante, in quanto non essendovi gli oli essenziali (dei fratelli curd), il gusto si mostrava alquanto “debole” e così l’ho confinato in un angolo remoto del frigo in attesa di decidere.

Dopo una settimana ero ormai determinata nell’idea di farcire le crostatine con della gelatina di succo di melagrana e di “recuperare” il curd per comporre dei bicchierini, ho assaggiato nuovamente e mi sono dovuta ricredere: il gusto non è forte e coinvolgente al primo acchito e lascia un po’ disorientati, ma dopo il primo cucchiaino si passa al secondo per capire ed al terzo si è già persi ….
Ho poi messo ai voti le crostatine con il curd e la gelatina: le prime piacciono a chi ama i sapori vellutati e avvolgenti che nella loro rotondità rafforzano e completano la burrosità della frolla, mentre le seconde sono più fruttate, “fresche” e con note lievemente acidule.
Parità di voti dunque e di certo se non si parla al telefono, mentre si preparano, risulteranno esteticamente perfette!

22 ottobre 2010

Crostata alla crema cotta e annona sciroppato

Sono particolarmente legata a questi frutti poco conosciuti: l’annona cherimola che due anni fa, in un periodo critico della mia vita, mi sono stato regalati da mio cognato ed accostarmi a loro con stupore (tanto per cominciare, non credevo fossero autoctoni!), ammirarne le fattezze scultoree e poi pensare a come poterli utilizzare in un dolce, ha rappresentato per me il primo passo per recuperare un entusiasmo sopito …
L’annona ha un gusto dolce e soave con delle note che ricordano la crema pasticcera e tale caratteristica mi ha suggerito l’idea di usarlo per preparare la Crostata alla crema cotta di L. Montersino, assaggiata qualche sera fa a casa di amici di amici.
Una volta a casa, sprovvista di ricetta e decisa a riprodurla con l’aiuto della memoria, sono tuttavia riuscita a recuperarla qui e, adattandone le dosi, l’ho preparata sostituendo l’ananas sciroppato con l’annona (sciroppato)!


Crostata alla crema cotta e annona sciroppato

È uno dei dolci più buoni che abbia mai gustato, nonostante l’aspetto poco avvenente: una piacevolissima frolla, accoglie una base di frutta sciroppata, morbidamente ricoperta da uno strato dorato di crema cotta in forno, lo definirei una sorta di goloso budino su un guscio burroso e ricco di frutta!
A coronamento, la ric. originale prevede i lamponi, ma ho preferito i fiori di gelsomino che mi sono sembrati più adatti a rafforzare l’indole mediterranea di questo dessert: si tratta di fiori modesti ed apparentemente fragili, ma in realtà alquanto tenaci e dal profumo intenso, proprio come questo dolce.

3 giugno 2010

Tarte alle more e crema allo yogurt

More di gelso: atto terzo.
Le vetrine delle pasticcerie esercitano su di me un richiamo a dir poco irresistibile e per quanto spesso la fretta sia mia compagna abituale, non posso fare a meno di fermarmi ad ammirarle, lasciando vagare lo sguardo su quelle leggiadrie surreali, eteree e impalpabili come nuvole che occhieggiano al di là del vetro scintillante: momenti i cui il tempo si ferma.
Di qualche giorno fa per l’appunto, l’attrazione fatale per una magnifica crostata di fragole, un guscio croccante, graziosamente scanalato a custodia di una crema dorata, sormontata da un trionfo di fragole, lingue di fuoco sfavillanti e laccate.
Ho resistito stoicamente, ma una volta a casa, la tentazione di riprodurla è stata fortissima e ho ceduto!

TARTE ALLE MORE E CREMA ALLO YOGURT

Al momento di realizzarla, l’idea iniziale è stata immediatamente sostituita, dalla curiosità di sperimentare una ricetta di M. Santin che prevede come base la frolla Robuchon, con soli tuorli, una frolla caratterizzata da una certa elasticità (ideale per contenere ripieni che devono solidificare) e aromatizzata al cardamomo, a racchiudere un velo di composta di lamponi e uno strato di fresca bavarese allo yogurt.
Ho sostituito i lamponi con le more di gelso e adattato le dosi alle mie esigenze!
Una torta di carattere con una crema sbarazzina che gioca a far la sostenuta: aerea e soffice, avvolge con delicatezza un cuore dolce e fruttato, una gradevole sorpresa, adagiata su una base speziata di grandi pretese.

8 dicembre 2009

Pie natalizia alla nocciola

5 dicembre.
Testa coronata per un giorno, la principessina Alessia, la mia nipotina che compie 4 anni e si esercita nell’arte del ricevere, con il savoir faire di una piccola donna, destreggiandosi amabilmente tra regali da scartare, invitati da accogliere, amiche con cui giocare e bambole piangenti, desiderose di cure materne.

Ecco una parte dei preparativi per la sua festa che anticipa quelli per il Natale:


Pie natalizia alle nocciole

Pie natalizia alla nocciola
Fiocco di raso e canditi per far festa in allegria

7 giugno 2009

Crostata alla cannella con confettura di fichi all’anice stellato

Douglas chiuse gli occhi perché il naso potesse viaggiare meglio. Si avventurò nei vapori infernali, nei fiocchi di farina da cui veniva cotto il pane e che erano la neve di quella stanza miracolosa … Preferì rimanere nel verde subacqueo della cucina profumata di spezie, dove l’odore appetitoso delle banane mature si spandeva sempre più invitante e gli faceva pulsare la testa. Zanzare sfrigolavano attorno a ampolline d’aceto, attorno alle sue orecchie… Douglas si concentrò sui nomi dei vasetti di spezie …. “Pepe di Caienna, cannella, maggiorana. ”Nomi di città perdute e favolose attraverso cui soffiava il vento delle spezie. Douglas agitò i chiodi di garofano che avevano viaggiato da oscuri continenti, dove una volta si erano posti su gradini di marmo, simili a pezzi di un rompicapo per bambini dalle mani color liquirizia. [Tratto da L’estate incantata di R. Bradbury]
Due regali ed un’idea: non è un nuovo slogan pubblicitario, ma ciò che ha caratterizzato un episodio accadutomi qualche domenica fa. La mia cara cognata ed amica, mi ha regalato un vasetto di confettura di fichi home made ed una crostata farcita con la stessa confettura: una delizia indescrivibile, dalla doratura lievemente biscottata che per un inspiegabile meccanismo mi ha riportato all’atmosfera del racconto: l’estate, i fichi (anziché le banane) e le spezie.
Da qui al desiderio di replicare la stessa crostata, esaltandone i sapori con due spezie ambrate, cannella ed anice stellato: il risultato è da provare ….

Crostata alla cannella con confettura  di fichi all'anice stellato


Crostata alla cannella con confettura di fichi all’anice stellato

Ingredienti
400 g farina
200 g burro
200 g zucchero
3 uova codice O
1 bustina lievito
1 pizzico sale alla vaniglia
cannella
200 g circa confettura di fichi
anice stellato

Preparazione. Setacciare la farina con il lievito, unire il burro a temperatura ambiente (ed estratto dal frigo almeno mezz’ora prima), lo zucchero, il pizzico di sale alla vaniglia, la cannella (un mezzo cucchiaino o q. b. a colorare ed aromatizzare la pasta) e successivamente le uova. Quindi lavorare il più velocemente possibile tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto liscio. Formare con la pasta una palla, avvolgere in pellicola trasparente e mettere a riposare in frigo per almeno 30'.
Con anticipo rispetto alla preparazione del dolce, scaldare la confettura ed aromatizzarla con i semi pestati di anice stellato.
Stendere la pasta preparata tra due fogli di carta forno, in una sfoglia dello spessore di circa 2 mm ed usarla per rivestire il fondo e le pareti di uno stampo, precedentemente imburrato ed infarinato.
Farcire con la confettura di fichi all’anice stellato e chiudere con le striscioline di pasta tenute da parte, creando un motivo “a grata”. Cuocere la crostata per 30-40’ nel forno caldo a 180°.

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Ricette dolci con i fichi

Semifreddo ai fichi fioroni

Ricette salate con i fichi

Fichi fioroni con miele e ricotta
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Dedico questa crostata a Luca & Sabrina di Sapori divini per ringraziarli del premio Good egg award ed a Mirtilla di Angolo cottura per ringraziarla del premio Good morning blog

29 marzo 2008

Crostatine alla crema di bergamotto

Come deliziare Ilaria, la mia nipotina di quasi tre anni?
Due manine paffute con tanta voglia di fare e di scoprire che gioca a fare la mamma e che non vuole stare con le mani in mano; un'aspirante Piccola Donna e al tempo stesso una piccola Alice nel paese delle caramelle.
Per lei avevo l'imbarazzo della scelta, ma ho optato senza esitare per le crostatine che ama preparare insieme a me, farcite con un gusto della sua terra


la crema di bergamotto: questa si ottiene dal bergamotto, un agrume che può essere definito senza enfasi, una rarità preziosa e aromatica della natura.


Il bergamotto (il nome sembra derivare dalla località spagnola Berga, forse paese d’origine) già nel 1500 e 1600 era noto come pianta rara e curiosa da giardino, oggi invece è coltivata a scopo industriale lungo la costa meridionale della Calabria (nella fascia costiera compresa tra Villa S. Giovanni e Gioiosa Ionica) e in qualche zona della Sicilia, mentre in altri paesi europei ed extraeuropei non attecchisce.
Le ipotesi circa la provenienza di questo agrume sono le più diverse, ma verosimilmente si tratta di una mutazione spontanea avvenuta nel corso del XVI secolo.
I frutti di norma non si mangiano, ma quando sono ben maturi se ne utilizza la scorza per estrarre l’essenza oleosa, usata dalle industrie profumiere di tutto il mondo, tanto che dal 1999 l’olio essenziale di bergamotto è protetto dalla DOP.
Con le bucce e i frutti interi si preparano anche canditi e mostarde; con la buccia ben essiccata dei frutti tagliati a metà si possono confezionare belle scatolette (tabacchiere) o altri soggetti, leggeri e profumati.

Nel Reggino si conosce un uso gastronomico di questo agrume: liquori e dolci che regalano al palato una gradevole e duratura carezza, dal piacere davvero unico!
Parola di scout!



Crostatine alla crema di bergamotto

Ingredienti
Pasta frolla
250 g farina 00
125 g burro
3 tuorli
90 g zucchero
scorza grattugiata 1 limone biologico
150 g crema di bergamotto
1 fiore non trattato

Preparazione
Pasta frolla
Setacciare la farina a fontana, mettere al centro il burro a pezzetti e impastare velocemente gli ingredienti con la punta delle dita fino ad ottenere un composto dalla consistenza simile a quella del pangrattato. Unire poi al composto le uova, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata e lavorare delicatamente il tutto con le mani, per il tempo strettamente necessario a ottenere un impasto bene amalgamato. Formare quindi con la pasta una palla, avvolgere in pellicola trasparente e mettere a riposare in frigo per almeno 30'.
Stendere la pasta preparata in una sfoglia dello spessore di circa 2 mm, usarla per rivestire il fondo e le pareti degli stampini, unti e infarinati, rifilare i bordi, coprire le basi di pasta con della carta da forno, riempirle con fagioli secchi e cuocere le basi in forno già caldo a 180° per 15 minuti. Eliminare carta e fagioli e proseguire la cottura per altri 5-6 minuti, fino a quando la frolla risulta dorata sui bordi. Toglierle dal forno e, dopo qualche minuto sfornarle e adagiarle su un piano.
Farcia Fondere a bagnomaria la crema di bergamotto e versarla nella cavità delle crostatine. A solidificazione avvenuta decorare con un fiore non trattato.