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24 marzo 2014

Macarons al caffè

Li ho ammirati per anni, nella loro perfezione di forme e colori, ho provato a farli una volta sola con esiti inenarrabili, me ne sono fatta intimidire e ho  rimandato un secondo tentativo ad un giorno non meglio definito …..
Poi per la festa del papà è scattato qualcosa: non avevo gli ingredienti per i dolci tipici di quella ricorrenza, ma al contempo ne volevo preparare uno speciale e così ho deciso di provarci (in caso di fallimento avrei ripiegato su una mousse), affidandomi alla ricetta di Felder, illustrata dettagliatamente.

Macarons al caffè

Ho eseguito alla lettera tutti i passaggi (che ho appuntato fedelmente di seguito, unitamente alle mie note) e mi sono emozionata come una bimba, nel vederli “gonfiare in forno” e poi formare quella delicata collarina che li contraddistingue …
Così sono “venuti alla luce” i miei primi macarons dall’animo fortemente mediterraneo: il guscio è nature, senza alcun colorante e la crema che unisce le due coques è ispirata ad una ben più canonica crema al burro, ma sostituisce quest’ultimo con il mascarpone ed il caffè espresso.

16 marzo 2012

Torta morbida al cioccolato

Ci si può far sorprendere da una torta dall’aria dimessa?

Torta morbida al cioccolato

Direi proprio di sì, se solo in apparenza è una comune torta al cioccolato, rivelandosi poi in realtà un “pan di Spagna al cioccolato arricchito” che lascia predominare il gusto del cioccolato amaro nella sua essenza e che al palato presenta una “scioglievolezza” simile ad una mousse: può essere l’idea giusta per festeggiare il papà.
I temerari potranno servirla con un ciuffo di panna montata zuccherata, ma è perfetta anche nature.


18 marzo 2011

Quadrotti di caramello salato alle noci

Dati alla mano, i veri golosi di tutte le età, capitolano davanti al caramello ed in particolare a quello salato ...
Mi chiedevo: vale anche se ha la consistenza simile ad un fudge ed è inframmezzato dalla croccantezza delle noci?
Quadrotti di caramello salato alle noci

Urgeva una verifica!!!!
E' di una dolcezza non troppo stucchevole per la presenza dello zucchero di canna che assicura anche una certa "rusticità appena percepibile" e del burro salato: il buon esito mi fa pensare che potrebbe essere una gradita idea regalo per il papà.

17 marzo 2009

Sciroppo di zenzero

Simili per fattezze fisiche, simili per sbalzi d’umore, simili per paure da vincere, il tutto avvinto da una flemmatica visione della vita. Similitudini e scontri in rincorsa continua, legati da un filo robusto, allentato da morbide tregue gioiose: io e il mio papà
E finalmente un bel ritrovarsi in una bibita dissetante, speziata e vagamente agrumata, ravvivata da tenui sentori piccanti.
Sciroppo di zenzero

Sciroppo di zenzero

Ingredienti
g 200 di acqua
g 200 di zucchero
g 100 di zenzero fresco

Preparazione. Portare l’acqua con lo zucchero ad ebollizione e unire lo zenzero fresco pelato e ridotto a tocchetti. Sobbollire il tutto per 5' e lasciar riposare per 2 ore. Infine filtrare. [Tratto da La cucina italiana]

Nota. Questo sciroppo è l'ideale per ingentilire gelati o creme e impasti dolci.
Può diventare una gradevole bibita dissetante, diluendo 2 cucchiai in g 200 di acqua fredda.

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Lo sciroppo di zenzero partecipa alla raccolta di Ricette per la festa del papà di Giallo zafferano

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Provato da Brii.

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15 marzo 2008

Coni da passeggio alla liquirizia e glassa di cioccolato bianco

19 MARZO

Un papà fiabesco, emblema di tutti i papà amorevoli del mondo!

"Papà la domenica amava cucinare i krafen; aveva imparato dal nonno che era cresciuto in Germania. Preparava l’impasto e lo metteva a lievitare in un posto caldo, in una specie di soffitta che stava sopra la cucina.
Con Emma stavamo a osservare nascoste dietro al tavolo di marmo che torreggiava la centro della piccola cucina. Restavamo immobili per non disturbarlo mentre era intento a pesare e a impastare gli ingredienti.
Faceva una specie di montagna di farina con un buco al centro e ci versava uova, burro, zucchero e un pizzico di sale. Poi si tirava le maniche della camicia e con i polsi forti e le grandi mani iniziava a lavorare l’amalgama.
In un pentolino a parte preparava il lievito che lui diceva di essere “vivo”? Il lievito ha un’anima? Sua di lui? Sgattaiolavamo in cima alla scaletta di legno e ci appostavamo vicino alla finestra dove papà aveva messo la palla avvolta dentro a un panno, come se fosse un bebè. Noi gattine curiose andavamo a sorvegliare la palla profumata che ogni ora cresceva.
Emma era più golosa di me.
“Emma come li vuoi?” le domandava mio papà.
E lei non capiva più niente, correva a casa per ottenere il permesso di fermarsi a cena.
Dritte con le posate in mano, eravamo pronte per suonare un minuetto.
Papà preparava la crema di vaniglia e quella di cioccolato e ci faceva scegliere come riempirli…"

(tratto da Dichiarazione d’amore a Venezia di Carmela Cipriani)

Da bambini il papà è un cavaliere coraggioso senza macchia e senza paura che protegge coccola e sollecita;
un compagno di giochi creativo e discontinuo
un mondo intero, senza inizio e senza fine.

Crescendo le cose cambiano, finché nell’età adulta i ruoli tendono quasi ad invertirsi.
Tornando indietro con la mente ai ricordi di me bambina e di mio padre, lo rivedo mentre mi guida per la mano, lungo i sentieri della vita per una passeggiata che raggiunge il clou con una ricompensa-gelato.
Quest’anno, invertendo il gioco delle parti, ho voluto offrire io il gelato al mio papà: un gelato speciale, preparato da me e al gusto da lui preferito (liquirizia e cioccolato bianco).
AUGURI PAPÀ


Coni da passeggio alla liquirizia e glassa di cioccolato bianco

Ingredienti
1 tuorlo
70 g zucchero
50 ml latte
2 cucchiai di amido
200 ml panna
30 g (o 20 g)  liquirizia Amarelli
6 cialde
100 g cioccolato bianco
20 ml latte circa
1 nocciola di burro

Preparazione
Semifreddo Portare a ebollizione in un pentolino il latte con lo zucchero e fare cuocere per 8 minuti, fino ad ottenere uno sciroppo abbastanza denso e trasparente. Lavorare in un tegame il tuorlo con una frusta finché sarà chiaro e ben montato. Porre il recipiente sul fuoco a bagnomaria, versarvi lo sciroppo a filo e poi l’amido; mescolare rapidamente e fare cuocere finché la crema sarà raddoppiata di volume. Allontanare la crema dal fuoco e lasciare intiepidire. Intanto pestare la liquirizia fino a ridurla in polvere ed amalgamarla al composto di uova, versandone volta per volta, piccole quantità, per evitare che si raggrumi. Montare la panna, incorporarla delicatamente al composto, versare il tutto in un recipiente resistente al freddo, e mettere in freezer per 3 ore.
Montaggio Prelevare il semifreddo dal freezer e con una spatola, riempire le cialde. Con un porzionatore da gelato, formare delle sfere e collocarle sulla sommità di ogni cialda. Disporre ogni cono a testa in giù negli stampi a semisfera e lasciar congelare per 1 ora.
Glassatura Spezzettare il cioccolato bianco in un pentolino e porlo sul fuoco a bagnomaria, con il latte ed il burro. Quando il cioccolato è ben sciolto, rimestare energicamente il composto con una frusta e procedere alla glassatura dei coni. Tenere in freeezer fino al momento di servire.