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3 marzo 2014

Chiacchiere ai fiori d’arancio

Ponetemi davanti un vassoio di chiacchiere e non rispondo di me, violando ogni norma di buona educazione!
Per evitare scene indecorose, quest’anno avevo deciso di non prepararne e sperimentare altri dolci di carnevale, ma quando ho letto questa ricetta di Ladurèe (sì, ancora lui)

Chiacchiere ai fiori d’arancio

che non prevede liquori nell’impasto, ma solo acqua di fiori d’arancio, ogni freno è caduto ….
Non è forse vero che è l’alcol a rendere le chiacchiere friabili e ricche di bolle?
Non avreste verificato anche voi?

2 marzo 2014

Krapfen ai fichi (con lievito madre)

Quando ero piccina e mi accompagnavano in pasticceria, il rituale era sempre lo stesso: mi fermavo per qualche minuto incantata ad ammirare con il naso all’insù tutti i dolci esposti in vetrina, ma puntualmente sceglievo senza esitare, puntando il ditino verso quelli paffuti e sofficissimi, ricoperti di zucchero, i krapfen che al primo morso mi obbligavano ad affondarvi tutto il viso e che in cambio mi regalavano cristalli di zucchero brillanti e appiccicosi.
Per riassaporare quei dolci momenti del passato, li ho preparati 

Krapfen ai fichi (con lievito madre)

seguendo una ricetta di Ladurée (con licenza): difatti ho sostituito il lievito di birra con il lievito madre e li ho farciti con una confettura di fichi home made che mi è stata amorevolmente regalata.
È stata una gran soddisfazione dopo le lunghe ore di lievitazione, poter ritrovare quella sofficità dal cuore goloso.

12 febbraio 2013

Semplicemente chiacchiere

Nel tripudio dei tanti dolci fritti carnevaleschi, accantonando ogni possibile remora, scelgo quasi sempre e senza esitazione le chiacchiere che reputo il dolce-simbolo di questa festività allegra e colorata:

Chiacchiere

non posso resistere a quelle lamine croccanti e friabili che ad ogni morso in tutta anarchia si frantumano e, spargendo sui vestiti una pioggia inarrestabile di zucchero a velo, si burlano delle debolezze umane …...
Da canto mio, recupero un barlume di dignità, indossando maglioni chiari!

... e non posso dire quanti maglioni "imbiancati" ho dovuto cambiare quest'anno, visto che ho preparato le chiacchiere per tre volte di seguito: tutto questo non per gola, ma solo per capire quale fosse lo spessore ottimale perché fossero sufficientemente sottili (mero interesse "scientifico") e mi sa che ho ancora tanto "da studiare"!

11 febbraio 2013

Castagnole alle mandorle


Come da copione, ieri dovendo organizzare un invito a pranzo non programmato, anziché concentrarmi sulle portate importanti, ho cominciato a pensare al dolce “più adatto” ed avendo già preparato le chiacchiere in un quantitativo che mi sembrava insufficiente a soddisfare gli ospiti, ho realizzato che qualche altra frittella di carnevale, non poteva che starci bene e così e così in tutta velocità ho preparato le castagnole, seguendo la ricetta della mia amica Maria

Castagnole alle mandorle

che ho personalizzato, aggiungendo all'impasto della farina di mandorle e dell’amaretto: un piccolo travestimento.


Edit: ho letto da Elvira che queste deliziose frittelle traggano il nome dal loro "comportamento in cottura", in quanto nell'olio caldo si aprono come le castagne sul fuoco (particolare che non si evidenzia nella mia foto, in quanto per "esigenza di set" ho scelto quelle più intonse).

15 febbraio 2010

Chiacchiere alla liquirizia

Nell’allegria dei colori carnevaleschi, il bianco (la somma dei colori) e il nero (l’assenza del colore) hanno una rilevanza marginale, offuscati dal cromatismo del turbinio festoso: una discriminazione senza dubbio ingiusta.
Per riabilitarli, ho pensato che sarebbe stato divertente proporre delle chiacchiere in bianco e nero (prendendo spunto da lei che l’anno scorso le colorò di verde-matcha) .
Con grande timore mi sono messa all’opera, sulla scorta delle fallimentari esperienze degli anni passati, ma confidando in un maggiore zelo che mi avrebbe dovuto aiutare ad ottenere un risultato quantomeno accettabile.
Così preparai due impasti, uno in bianco (quello classico) e l’altro in nero aromatizzato alla liquirizia e cominciai a formare e friggere le chiacchiere “bianche” …..
Buonissime (sono durate giusto il tempo di servirle!), ma ahimè poco somiglianti per aspetto alle vere chiacchiere!
Dopo aver riposto in frigo per una notte (avevo bisogno di metabolizzare la frustrazione!) il secondo panetto (quello “nero”), ho chiesto lumi a mia cognata che esaminando ricetta e procedimento ha dedotto che l’errore stava nello spessore “troppo consistente” che al contrario deve essere sottile, come un velo!!!!

Chiacchiere alla liquirizia


Riecco il secondo tentativo, perfettibile (steso e lasciato riposare ancora in frigo per un po’ di ore*, per motivi organizzativi, prima di friggerlo), ma delizioso per quella nota delicata e lieve di liquirizia che gratifica il palato.


Edit 2013: le ho rifatte eliminando dall’impasto il liquore alla liquirizia che forse le rendeva poco friabili, sostituendolo con la grappa ed ho poi spolverizzato le chiacchiere con zucchero a velo e polvere di liquirizia, ottenendo così un aroma più intenso!
A mio parere tale versione è migliore!

11 febbraio 2009

Sigari di crêpes al cioccolato

No smoking
Sono ormai accertati gli effetti venefici del fumo attivo e passivo sulla nostra salute e allora si impone una scelta decisiva: desistere!
L’alternativa può essere il cioccolato* che con i suoi effetti benefici, avvolge tutti i nostri sensi e stimola il palato e la mente, offrendo sempre come risultato il buonumore.
Fumiamo allora, ma solo Sigari di crêpe al cioccolato, a Carnevale e tutto l’anno.

Sigari di crêpes al cioccolato




Sigari di crêpes al cioccolato

Ingredienti x 5 sigari
100 g di farina
250 ml di latte
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero
burro
50 g circa di crema al cioccolato alle nocciole
30 g di cioccolato fondente Venchi
sale

Preparazione. Sbattere le uova con la farina, lo zucchero, il sale, il latte e lasciare riposare il composto per mezz’ora.
Scaldare un padellino antiaderente del diametro di circa 16 cm. Ungerlo con un pò di burro e versarci un mestolino di pastella. Cuocere un minuto, girarla e farla dorare anche dall'altro lato. Togliere la crêpe dalla padella e metterla su un piatto. Ungere di nuovo il padellino e cuocere un altro mestolo di pastella. Proseguire così fino a finire gli ingredienti.
Spalmare le crêpes. con un velo di crema di nocciole, poi arrotolarle strette, in modo da formare dei sigari compatti.
Grattugiare il cioccolato e farlo fondere a bagnomaria. Aggiungere una noce di burro e mescolare con un cucchiaio di legno fino a ottenere una salsa omogenea. Intingerci i sigari fino a metà lunghezza e lasciare rassodare. [Tratti da Cucina Moderna]


Curiosità - "VIVA LA CIOCCOLATA". PAROLA DI FIDEL CASTRO
"Il tabacco può uccidere, la cioccolata no". Il presidente cubano Fidel Castro, arrivato a Ginevra per il cinquantesimo anniversario dell'Organizzazione mondiale della sanità, ha dichiarato il suo pentimento come (ex) fumatore di sigari: "Fanno male alla salute, molto meglio un pezzo di cioccolato".


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*Aspetti dietetici del cioccolato
Il cioccolato è un alimento in cui la componente lipidica è notevolmente rappresentata, tuttavia si tratta di un prodotto facilmente digeribile: la durata di permanenza di 200 gr di cacao nello stomaco è tra le più basse, da una a due ore al massimo (lo stesso tempo richiesto per acqua, tè e caffè).
Una caratteristica molto importante della composizione lipidica del cioccolato è la presenza di acidi grassi (un 32% di acidi grassi monoinsaturi e un 58% di acidi saturi, di cui il 33% è rappresentato dall’acido stereatico che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue) che hanno un’azione salutistica positiva specialmente nei riguardi delle patologie cardiovascolari, confortato anche dal basso tenore di colesterolo presente che quindi non influisce sui tassi di colesterolemia.
Il cioccolato è anche ricco di polifenoli, presenti nei semi del cacao che rimangono integri durante la lavorazione, con un forte potere antiossidante ed con funzioni di prevenzione dell’arteriosclerosi.
La presenza rilevante di ferro, magnesio, fosforo, potassio, calcio e la bassa presenza di sodio ne fanno un alimento particolarmente indicato nei soggetti che svolgono attività sportiva o che sono sottoposti a stress emotivi ripetuti.