5 settembre 2013
Semifreddo di fichi con vino cotto al balsamico
19 giugno 2013
Semifreddo all’albicocca con riduzione di passito
4 maggio 2012
Semifreddo alle fragole
dove questo grazioso frutto rosso è protagonista assoluto e indiscusso: difatti ho accompagnato i mini dessert con una composta di fragole (per l’appunto), non prima di averne ricoperto la superficie con del goloso succo della composta stessa …
Le parole non servono!
3 dicembre 2011
Semifreddo di cioccolato con riduzione di melagrana
3 agosto 2011
Semifreddo di pesche con caramello e pistacchi
Nel frattempo perché non gustare uno dei frutti simbolo dell’estate in versione gelata, ingolosito da fettine di pesche caramellate e dalla loro salsina e completato dai pistacchi che danno colore e croccantezza al tutto?
1 luglio 2011
Coviglia al cioccolato
è una sorta di mousse gelata, un semifreddo molto più “spumoso” dei classici perché contiene tuorli e albumi montati: il suo nome curioso deriva dallo spagnolo e si riferisce al bicchiere che la contiene.
10 giugno 2011
Semifreddo al caffè
Il che mi portò alla constatazione che il vasto mondo di questi "lontani parenti dei gelato" obbedisce ad una regola dal rigore matematico: basta sommare la pate à bombe (una base di pasticceria, simile ad una crema inglese) con la panna montata e gli aromi (caffè, cioccolato o frutta fresca/secca o torrone o croccante …..) ed il gelo farà il resto.
Si otterrà un dessert spumoso dalle infinite declinazioni di forme e gusti (qui qui e qui qualche esempio) che va servito dopo un breve riposo fuori dal freezer, per gustarlo al meglio.
3 settembre 2010
Semifreddo al cioccolato bianco e coulis di fichi d’India
9 settembre 2009
Semifreddo al bergamotto con croccante di mandorle
Io e mia sorella avevamo cominciato a programmare una festa a sorpresa a casa, ma poi ponderando bene, si è optato per una soluzione diversa e forse anche poco originale ……...
Semifreddo al bergamotto con croccante di mandorle
Ingredienti
Croccante di mandorle
70 g mandorle + 160 g zucchero
2 albumi codice 0 + 20 g zucchero
500 ml panna fresca + 20 g zucchero
1 cucchiaino di olio essenziale di bergamotto
Scorzette di bergamotto candite
Preparazione croccante. In un pentolino a fondo spesso versare un cucchiaio d’acqua e 160 g di zucchero. Quando lo zucchero assume un colore ambrato, aggiungere le mandorle a scaglie e amalgamare bene il tutto prima di togliere dal fuoco.
Stendere le mandorle caramellate su un foglio di carta da forno, lasciarle raffreddare e successivamente frantumarle.
Semifreddo. Montare gli albumi in una casseruola a bagnomaria con 20 g di zucchero sino a che abbia raggiunto i 60° o per i primi 5’ e successivamente, dopo averli allontanati dai fornelli, continuare a montarli a neve ferma (meringa svizzera).
Montare la panna freddissima con 20 g di zucchero ed infine incorporare il croccante di mandorle, l’olio essenziale e la meringa.
Trasferire il composto nello stampo (foderato con pellicola trasparente se lo stampo non è di silicone) e lasciare riposare in freezer per almeno 4/5 ore.
Al momento di servire, sformare sul piatto di servizio e decorare con le scorze di bergamotto candite o accompagnare con una coulis di frutti di bosco.
28 dicembre 2008
Semifreddo agli amaretti
Per il suo battesimo ho eretto una cattedrale (a modo mio), dolce dalle guglie sormontate da ciliegine candite, con l’augurio che nella vita, l’amaro che potrebbe trovare lungo il suo percorso di giovane donna, non sia mai disgiunto dal dolce (che le negatività siano sempre bilanciate dalle positività).
Ingredienti (stampo cattedrale Silikomart 2 l)
3 tuorli
90 g zucchero
50 ml acqua
350 ml panna
100 g amaretti
2 cucchiai di liquore all’amaretto
Ciliegie candite
Preparazione. Portare ad ebollizione in un pentolino l’acqua con lo zucchero e fare cuocere per 8 minuti, fino ad ottenere uno sciroppo denso e trasparente. Lavorare in un tegame i tuorli con una frusta finché saranno chiari e ben montati. Porre il recipiente sul fuoco a bagnomaria, versarvi lo sciroppo a filo, mescolare rapidamente e fare cuocere finché la crema sarà raddoppiata di volume. Allontanare la crema dal fuoco e lasciare intiepidire.
Intanto pestare gli amaretti grossolanamente e montare la panna. Quindi incorporare delicatamente la crema di uova alla panna, unire gli amaretti sbriciolati, il liquore e mescolare delicatamente dal basso verso l’alto.
Versare il composto in uno stampo [preferibilmente di silicone]* e riporre nel freezer per almeno tre ore. Prima di servire, sformare e decorare con le ciliegie candite.
18 dicembre 2008
Stella fredda di ricotta al torrone e Gelato al torrone
Parola d’ordine: destrutturare.
Stella fredda di ricotta al torrone e croccante alle nocciole
Ingredienti x 3
100 g ricotta
100 ml panna
50 g zucchero
2 albumi
1 cucchiaio di brandy
100 g torrone bianco
Guarnizione
Canditi
Croccante alle nocciole
1 bicchiere zucchero
1 bicchiere nocciole tostate
1 cucchiaio acqua
½ clementina succo
Preparazione semifreddo. Passare il torrone nel mixer con un po’ di panna, tritandolo grossolanamente.
Portare quasi a bollore 1 l di acqua in una casseruola; montare a neve ferma gli albumi e lo zucchero in una ciotola per 5' e infine adagiare la ciotola sulla casseruola, lavorando ancora gli albumi per 5' (meringa).
Al momento di servire, sformare le stelle, guarnire con il croccante sbriciolato ed i canditi [o servire con una salsa al cioccolato].
Gelato al torrone ornato di caramello alle clementine
Ingredienti
200 ml latte
200 ml panna
100 g zucchero
1 tuorlo
120 g torrone bianco
Caramello alle clementine
zucchero
acqua
succo di clementine
Preparazione. Passare il torrone nel mixer con un po’ di panna, tritandolo grossolanamente.
Porre un recipiente sul fuoco a bagnomaria e lavoravi il tuorlo e lo zucchero, con una frusta finché sarà chiaro e non velerà il cucchiaio. Lasciare freddare ed incorporare al latte, alla panna ed al torrone tritato.
Riporre il gelato in freezer in una vaschetta per il ghiaccio, per un’ora [o versare il composto nella gelatiera].
Preparare il caramello alle clementine e stenderne dei fili su un foglio di carta forno spennellato d'olio, creando dei decori. Attendere che si solidifichino ed ornarvi il gelato prima di servirlo.
Buon Natale
5 luglio 2008
Semifreddo ai fichi fioroni
Arma segreta: la frutta, per reintegrare i liquidi in modo naturale, per fare il pieno di vitamine e sali minerali, per riacquistare un benessere rubato.
Seguendo queste coordinate è nato il Semifreddo ai fichi fioroni, dalla freschezza fruttata da gustare, per ritemprarsi golosamente dopo le fatiche di una settimana di fuoco.
Semifreddo ai fichi fioroni
Ingredienti x 4
300 g fichi fioroni
30 g zucchero
200 g ricotta
200 ml yogurt
3 albumi
Caramello ai fichi
40 g zucchero
¼ fico
1 cucchiaio panna liquida
Preparazione
Semifreddo. Lavare i fichi fioroni, sbucciarli e lasciarli andare in una padellina per 5’, quindi passarli al mixer o schiacciarli con i rebbi di una forchetta.
Portare quasi a bollore 1 l di acqua in una casseruola; montare a neve ferma gli albumi e lo zucchero in una ciotola per 5' e infine adagiare la ciotola sulla casseruola, lavorando ancora l'albume per 5' (meringa).
Passare la ricotta ad un setaccio a maglie fini ed incorporarvi lo yogurt, il composto di fichi e la meringa preparata in precedenza. Rimestare delicatamente, trasferire il composto negli stampini e riporre nel freezer per almeno tre ore.
Caramello ai fichi. Far andare lo zucchero con un cucchiaino di acqua, in un pentolino con il fondo spesso ed attendere che raggiunga un colorito bruno, ma non troppo (nel qual caso risulterebbe amaro). Quindi allontanarlo dal fuoco, aggiungere la panna tiepida, rimestare ed unire la polpa di fico.
Sformare il semifreddo e decorare con il caramello.
Attendere che si ammorbidisca, prima di servirlo e guarnire con una fetta di fico, tagliata sottile [la fretta mi ha tradita e non ho potuto più rimediare, causa estinzione della scorta casalinga di fioroni].
4 aprile 2008
Tartufi-gelato e Funghi-gelato
Tuttavia se la stagione non lo consentisse o se taluno, mosso da disdicevole pigrizia, disdegni una simile avventura, potrebbe ugualmente deliziarsi con questi tesori, portando a tavola Sua Maestà il Tartufo ed il Principe Fungo sotto forma di dessert Re(g)ali e realistici.

Come?
Date un'occhiata ...

Tartufi al cioccolato bianco e cuore al bacio
Ingredienti x 6 persone
200 ml panna
200 g cioccolato bianco
3 cucchiai colmi di nutella
10 g granella di nocciole
1 tuorlo
50 g zucchero vanigliato
2 cucchiai di rum
cacao amaro (o codette di cioccolato)
Preparazione
Semifreddo al cioccolato bianco Montare i tuorli con lo zucchero. Spezzettare il cioccolato, scioglierlo a bagnomaria ed amalgamarlo al composto di uova. Montare la panna e, lasciandone da parte 50 ml, incorporarla con una spatola flessibile, poco alla volta alla crema di cioccolato bianco. Versare il tutto in un recipiente resistente al freddo e mettere in freezer per 3 ore.
Semifreddo al bacio Amalgamare la nutella e la granella di nocciole, alla restante panna e versare anche questo secondo composto in un recipiente idoneo al congelamento.
Montaggio Con un porzionatore da gelato ricavare 6 tartufi dal semifreddo al cioccolato bianco, mentre con uno scavino di dimensioni piccole, ricavare dal semifreddo al bacio 6 piccole sfere. A questo punto inserire nel cuore di ogni tartufo una sfera al bacio, richiudere aiutandosi con il porzionatore e rimetterli a raffreddare.
Prima di servirli, passare i tartufi nel cacao setacciato (o nelle codette di cioccolato) e adagiarli nei pirottini.
Commento di gusto: L’inventore della gastrosofia Jean-Anthelme Brillat-Savarin così si rivolse ad Adamo ed Eva: “Primi genitori dell’umanità … voi che perdeste tutto per una mela, che cosa non avreste fatto per un (tacchino al) tartufo?”
Questo tartufo, non ispira la stessa domanda, parafrasata (anche se è solo una pallida ombra di quelli celeberrimi)?
Funghi alle noci
Ingredienti x 6 persone
1 tuorlo
50 ml latte
50 g zucchero
35 g gherigli noci
1 cucchiaino di amido
1 cucchiaio liquore alle noci
100 ml panna
1 cucchiaino cacao
Occorrente Stampo a semisfera diametro 40 mm
Preparazione Semifreddo alle noci. Montare il tuorlo con lo zucchero e versarvi il latte tiepido, mescolando a bagnomaria, fino a quando la crema non diventa gonfia. Tritare le noci grossolanamente ed unirle al composto, profumando con il liquore. Montare la panna e incorporarla con una spatola flessibile, poco alla volta alla crema ottenuta. Versarne una parte in uno stampo ad impronte a semisfera (le cappelle dei funghi) ed il resto in un recipiente resistente al freddo e mettere in freezer per 1ora. Successivamente prelevare il secondo preparato e formare dei cilindri lunghi cm 3 (i gambi dei funghi) e riporre in freezer a congelare.
Montaggio funghetti Prelevare le semisfere e sformarle, rotolandone le calotte nel cacao, riposizionarle nello stampo e riporre in freezer. Prelevare i gambi e rotolarli nel cacao, cercando di tralasciare le estremità. A questo punto inserire al centro di ogni cappella, un pinolo per metà della sua lunghezza e, nella parte emergente, incastrarvi il relativo gambo. Rimetterli a raffreddare e, prima di servirli, adagiarli nei pirottini.
Visti in una pasticceria di Gioia Tauro (RC).
15 marzo 2008
Coni da passeggio alla liquirizia e glassa di cioccolato bianco
"Papà la domenica amava cucinare i krafen; aveva imparato dal nonno che era cresciuto in Germania. Preparava l’impasto e lo metteva a lievitare in un posto caldo, in una specie di soffitta che stava sopra la cucina.
Con Emma stavamo a osservare nascoste dietro al tavolo di marmo che torreggiava la centro della piccola cucina. Restavamo immobili per non disturbarlo mentre era intento a pesare e a impastare gli ingredienti.
Faceva una specie di montagna di farina con un buco al centro e ci versava uova, burro, zucchero e un pizzico di sale. Poi si tirava le maniche della camicia e con i polsi forti e le grandi mani iniziava a lavorare l’amalgama.
In un pentolino a parte preparava il lievito che lui diceva di essere “vivo”? Il lievito ha un’anima? Sua di lui? Sgattaiolavamo in cima alla scaletta di legno e ci appostavamo vicino alla finestra dove papà aveva messo la palla avvolta dentro a un panno, come se fosse un bebè. Noi gattine curiose andavamo a sorvegliare la palla profumata che ogni ora cresceva.
Emma era più golosa di me.
“Emma come li vuoi?” le domandava mio papà.
E lei non capiva più niente, correva a casa per ottenere il permesso di fermarsi a cena.
Dritte con le posate in mano, eravamo pronte per suonare un minuetto.
Papà preparava la crema di vaniglia e quella di cioccolato e ci faceva scegliere come riempirli…"
Da bambini il papà è un cavaliere coraggioso senza macchia e senza paura che protegge coccola e sollecita;
un compagno di giochi creativo e discontinuo
un mondo intero, senza inizio e senza fine.
Crescendo le cose cambiano, finché nell’età adulta i ruoli tendono quasi ad invertirsi.
Tornando indietro con la mente ai ricordi di me bambina e di mio padre, lo rivedo mentre mi guida per la mano, lungo i sentieri della vita per una passeggiata che raggiunge il clou con una ricompensa-gelato.
Quest’anno, invertendo il gioco delle parti, ho voluto offrire io il gelato al mio papà: un gelato speciale, preparato da me e al gusto da lui preferito (liquirizia e cioccolato bianco).
AUGURI PAPÀ
Coni da passeggio alla liquirizia e glassa di cioccolato bianco
Ingredienti
1 tuorlo
70 g zucchero
50 ml latte
2 cucchiai di amido
200 ml panna
30 g (o 20 g) liquirizia Amarelli
6 cialde
100 g cioccolato bianco
20 ml latte circa
1 nocciola di burro
Preparazione
Semifreddo Portare a ebollizione in un pentolino il latte con lo zucchero e fare cuocere per 8 minuti, fino ad ottenere uno sciroppo abbastanza denso e trasparente. Lavorare in un tegame il tuorlo con una frusta finché sarà chiaro e ben montato. Porre il recipiente sul fuoco a bagnomaria, versarvi lo sciroppo a filo e poi l’amido; mescolare rapidamente e fare cuocere finché la crema sarà raddoppiata di volume. Allontanare la crema dal fuoco e lasciare intiepidire. Intanto pestare la liquirizia fino a ridurla in polvere ed amalgamarla al composto di uova, versandone volta per volta, piccole quantità, per evitare che si raggrumi. Montare la panna, incorporarla delicatamente al composto, versare il tutto in un recipiente resistente al freddo, e mettere in freezer per 3 ore.
Montaggio Prelevare il semifreddo dal freezer e con una spatola, riempire le cialde. Con un porzionatore da gelato, formare delle sfere e collocarle sulla sommità di ogni cialda. Disporre ogni cono a testa in giù negli stampi a semisfera e lasciar congelare per 1 ora.
Glassatura Spezzettare il cioccolato bianco in un pentolino e porlo sul fuoco a bagnomaria, con il latte ed il burro. Quando il cioccolato è ben sciolto, rimestare energicamente il composto con una frusta e procedere alla glassatura dei coni. Tenere in freeezer fino al momento di servire.
5 ottobre 2007
Zuccotto dal cuore di marzapane e spagnola
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Zuccotto dal cuore di marzapane e spagnola
1 disco Pan di Spagna
Semifreddo al marzapane
1 tuorlo
50 ml latte
50 g zucchero
90 g pasta di marzapane
200 ml panna
2 cucchiai di gelato spagnola
zucchero a velo
Preparazione
Semifreddo
Portare a ebollizione in un pentolino 50 ml di latte con lo zucchero e fare cuocere per 8 minuti, fino ad ottenere uno sciroppo abbastanza denso e trasparente. Lavorare in un tegame il tuorlo con una frusta finché sarà chiaro e ben montato. Porre il recipiente sul fuoco a bagnomaria, versarvi lo sciroppo a filo e mescolando rapidamente, fare cuocere finché la crema sarà raddoppiata di volume. Allontanare la crema dal fuoco e frullarla con il marzapane sminuzzato, quindi travasare il tutto in una terrina larga e bassa a raffreddare. Montare la panna ed incorporarla delicatamente.
Montaggio
Rivestire uno stampo della capacità di 1 litro a forma semisferica con pellicola per alimenti senza PVC. Ricavare dal disco di pds dei triangoli e foderarvi lo stampo, spennellarlo con latte di mandorla (che consentirà alle fette di ammorbidirsi e seguire la forma dello stampo)*, farcire con il semifreddo e colmare il cuore con il gelato. Coprire con un disco di pds che farà da coperchio, rifilare con un coltello tagliente la parte in eccesso e spennellarlo con il latte di mandorla. Ricoprire le preparazioni con altra pellicola e mettere lo stampo in freezer per almeno 3 ore. Successivamente prelevarlo, capovolgerlo sul piatto di portata, spolverizzarlo con zucchero a velo e decorare con un fiore.
*Nota Per la fretta ho omesso questo passaggio fondamentale e le conseguenze sono quelle visibili crepe che la foto mostra impietosamente.

Glossario
4 ottobre 2007
Torta gelata alla stracciatella e praline all'uvetta

L'idea di partenza era di una Torta gelato ricca nell'aspetto, per essere adatta ad un festeggiamento importante.
Però volevo anche poter scegliere tra due opzioni a seconda del tempo a disposizione:
1. Preparazione veloce con acquisto di pds (in alcune città quali Messina, nei forni o in pasticceria, se ne possono acquistare di ottimi) e gelato in pasticceria, con successivo assemblaggio casalingo e personalizzato
2. Preparazione differita, anche con anticipo di giorni rispetto alla data x, di pds e semifreddo (o gelato) e seguente montaggio.
Alla fine ho scelto la seconda opzione, perché fare tutto da soli, senza scorciatoie è una sfida a cui non si può rinunciare.
Ingredienti
Pan di spagna
6 uova
195 g amido
190 g zucchero
1 bustina lievito
buccia limone grattugiata*
*Con queste dosi ho ottenuto un pds che ho sezionato, ricavandone due dischi
Semifreddo stracciatella
150 ml latte
210 g zucchero
1 tuorlo
30 g amido
1 cucchiaio vermouth
80 g scaglie di cioccolato
500 ml panna
Decorazione
100 ml panna
Praline all'uvetta
50g cioccolato fondente
50 g cioccolato al latte
0,5 dl panna
20 g burro
100 g uvetta
30 g scaglie cioccolato
1 cucchiaio crema di nocciole
zucchero a velo
Preparazione
Pan di Spagna
Separare i tuorli dagli albumi in due ciotole distinte e sbattere i primi con lo zucchero. Successivamente montare a neve ferma gli albumi e unirli ai tuorli. Aggiungere a pioggia l'amido, il lievito, la scorza di limone grattugiato e rimestare delicatamente con la frusta, dal basso verso l'alto, fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare il composto in una teglia imburrata (diametro 28 cm), spolverizzata con farina bianca e passare in forno per 30'. Quindi sfornare e lasciare raffreddare.
Semifreddo stracciatella
Portare a ebollizione in un pentolino il latte con lo zucchero e fare cuocere per 8 minuti, fino ad ottenere uno sciroppo abbastanza denso e trasparente. Lavorare in un tegame il tuorlo con una frusta finché sarà chiaro e ben montato. Porre il recipiente sul fuoco a bagnomaria, versarvi lo sciroppo a filo e poi l’amido; mescolare rapidamente e fare cuocere finché la crema sarà raddoppiata di volume. Allontanare la crema dal fuoco ed aggiungere il liquore. Lasciare intiepidire e travasare il tutto in una terrina larga e bassa a raffreddare. Montare la panna ed incorporarla delicatamente, unendo le scaglie di cioccolato.
Decorazione
Praline. Portare 0, 5 dl panna ad ebollizione e versarla in un pentolino con i due cioccolati spezzettati, unire il burro e ar sciogliere a bagnomaria. Mescolare vigorosamente con una frusta e versare il composto su di un foglio di carta forno, livellandolo. Intanto far rinvenire l'uvetta in acqua tiepida, sciacquare, tritare grossolanamente con la mezzaluna e far macerare per 20' nel rum. Successivamente sgocciolarla ed amalgamarla al crema di nocciole. Quando il composto di cioccolato è semi solidificato, ritagliarne dei piccoli dischi, con un taglia biscotti. Prelevare un disco di cioccolato, tenendolo nel palmo della mano, collocarvi al centro un pò dell'amalgama di uvetta e richiudere, formando una sfera grossa quanto una noce. Ad esaurimento del cioccolato, rotolare alcune praline nello zucchero a velo ed altre nelle scaglie di cioccolato.
Montaggio
Ricavare dal pds due dischi e tenerne da parte uno. Rivestire la teglia con pellicola per alimenti senza PVC, adagiarvi il disco di pds, ricoprirlo con il semifreddo e mettere in freezer per almeno 3 ore.
Al momento di servire, liberare la torta dalla pellicola, disporvi le praline, alternandole a delle roselline di panna montata e scrivere* al centro con un conetto di carta e del cioccolato fuso Auguri (io ho ricoperto di cioccolato una targhetta già pronta).
Mea culpa: Avendo terminato il cioccolato fondente (utilizzato interamente per le praline di decorazione) ed, avendo a disposizione il solo cioccolato al latte, non sono riuscita a scrivere Auguri con il cioccolato fuso. Dovendo rimediare alla meno peggio, ho pensato bene di ricoprire con il cioccolato a disposizione una vecchia targhetta, sperando, a solidificazione avvenuta, di riuscire a separare il cioccolato dal supporto. Purtroppo, ciò non è stato possibile e così ho utilizzato il tutto, compromettendo disastrosamente l'aspetto finale del dolce!
Glossario
PAN DI SPAGNA Si ritiene che la preparazione derivi da un'invenzione del cuoco genovese Giobatta Cabona. Questi, nella metà del 1700, venne inviato in Spagna al seguito del marchese Domenico Pallavicino, ambasciatore genovese in quella nazione. In occasione di un banchetto Cabona presentò una torta basata su una pasta di incredibile leggerezza, che venne in suo onore definita Pâte Génoise, pasta genovese. Da questa, derivò una versione leggermente semplificata che prese il nome di Pan di Spagna per onorare la corte spagnola che aveva decretato la fortuna della preparazione Oltre che per le torte, si presta bene ad essere tagliato nelle forme più diverse per preparare sagome che vengono rifinite con glasse colorate e decorazioni di zucchero ed è usato come base di moltissimi dolci, come la Zuppa inglese.
PRALINE Le Praline sono piccoli bonbons ricoperti di cioccolato, con un ripieno solido o liquido: nel primo caso si tratterà di marzapane, nougat, frutta candita, torroncino, gelatina di frutta, fondant, ecc. mentre il ripieno liquido è in genere un liquore. (Tratto da La Grande Enciclopedia della Cucina Curcio)















