Li
ho ammirati per anni, nella loro perfezione di forme e colori, ho provato a
farli una volta sola con esiti inenarrabili, me ne sono fatta intimidire e
ho rimandato un secondo tentativo ad un
giorno non meglio definito …..
Poi
per la festa del papà è scattato qualcosa: non avevo gli ingredienti
per i dolci tipici di quella ricorrenza, ma al contempo ne volevo preparare uno
speciale e così ho deciso di provarci (in caso di fallimento avrei ripiegato
su una mousse), affidandomi alla ricetta di Felder, illustrata dettagliatamente.
Ho
eseguito alla lettera tutti i passaggi (che ho appuntato fedelmente di seguito, unitamente
alle mie note) e mi sono emozionata come una bimba, nel vederli “gonfiare in
forno” e poi formare quella delicata collarina che li contraddistingue …
Così
sono “venuti alla luce” i miei primi macarons dall’animo fortemente mediterraneo:
il guscio è nature, senza alcun
colorante e la crema che unisce le due coques
è ispirata ad una ben più canonica crema al burro, ma sostituisce quest’ultimo
con il mascarpone ed il caffè espresso.