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23 giugno 2014

Biscottini ricchi integrali

Ultimamente la mia fantasia si accende solo per i dolci e mi ritrovo a sfornarne in quantità, ma per fortuna (la mia linea e la mia salute ringraziano!) non li gusto mai da sola, anzi molto spesso a stento riesco a salvare una seconda porzione per me.
Per alleviare ulteriormente i sensi di colpa, sto incrementando l’uso di farine e zucchero integrali (o miele): ho acquistato da poco per esempio la farina di grano saraceno e di segale integrale ed ero curiosa di sperimentarne la resa, mixandole. 
Per caso ho scoperto questa ricetta di biscotti

Biscottini ricchi integrali

ho deciso di provarli, ma in corso d’opera ho constatato che la quantità di frutta secca richiesta era davvero notevole e mi sono chiesta se per caso non avessi sbagliato stagione …
Tuttavia analizzando meglio la ricetta, ho constatato che la quantità di burro è irrisoria e la presenza dei semi arricchisce i biscotti, rendendoli simili per composizione alle barrette energetiche home made (cosa non fa la forza della convinzione!).
Così ho perseverato e mai decisione fu più giusta, perché i biscottini si sono rivelati un vero jolly. Una volta preparati, si conservano nella canonica scatola di latta, per poi tirarli fuori ad ogni occasione: per gustarli nature o apprezzarli con un vino liquoroso o per dare verve ad una coppa di  gelato, sbriciolandoveli sopra .... in altre parole, ogni scusa è buona! 

24 marzo 2014

Macarons al caffè

Li ho ammirati per anni, nella loro perfezione di forme e colori, ho provato a farli una volta sola con esiti inenarrabili, me ne sono fatta intimidire e ho  rimandato un secondo tentativo ad un giorno non meglio definito …..
Poi per la festa del papà è scattato qualcosa: non avevo gli ingredienti per i dolci tipici di quella ricorrenza, ma al contempo ne volevo preparare uno speciale e così ho deciso di provarci (in caso di fallimento avrei ripiegato su una mousse), affidandomi alla ricetta di Felder, illustrata dettagliatamente.

Macarons al caffè

Ho eseguito alla lettera tutti i passaggi (che ho appuntato fedelmente di seguito, unitamente alle mie note) e mi sono emozionata come una bimba, nel vederli “gonfiare in forno” e poi formare quella delicata collarina che li contraddistingue …
Così sono “venuti alla luce” i miei primi macarons dall’animo fortemente mediterraneo: il guscio è nature, senza alcun colorante e la crema che unisce le due coques è ispirata ad una ben più canonica crema al burro, ma sostituisce quest’ultimo con il mascarpone ed il caffè espresso.

28 luglio 2012

Spuma di yogurt alla vaniglia con spiedini di pesche caramellate

Quando ero più giovane (si dice così, no?), mi capitava spesso di sdraiarmi all’aperto a leggere un libro e tra un capitolo e l’altro, rivolgendo lo sguardo all’insù, di ritrovarmi ad ammirare il cielo azzurro, trapuntato da nuvole candide e soffici, come lo zucchero filato.
Poi quando viaggiai in aereo per la prima volta, le attraversai quelle bellissime nuvole, frenando a stento l’stinto di toccarle e volandoci sopra capii: sono soffici ed impalpabili come le spume ….

Spuma di yogurt alla vaniglia con spiedini di pesche caramellate

questa è con lo yogurt e difatti più che un dessert vero e proprio, è un modo di gustare lo yogurt, dandogli l’appeal di un dessert, non senza trascurare il tocco goloso della frutta caramellata, pesche in questo caso, ma si può variare a piacimento.

È una spuma un po’ insolita, perché non è fatta con il sifone, ma ad incorporare aria è la meringa italiana e si propone come delizia light, sebbene nulla vieti di darle vita con “un’innocente” colata di caramello.

26 aprile 2012

Divin alle fragole e cioccolato bianco

Avevo annunciato con un mese di anticipo che quest’anno per il mio compleanno mi sarei concessa una piccola torta a tre piani: dopo averne ammirate tante, ne desideravo una mia, ma quando il 16 aprile è arrivato, avevo già cambiato idea

Divin alle fragole e cioccolato bianco

affascinata da un Divin ai lamponi che ho voluto replicare (indegnamente) con le fragole ……
Il nome reca in sé tutta la deliziosa bontà di questo dolce, composto da due biscuit alle mandorle che celano tre strati sottili: uno centrale di crema mousseline al cioccolato bianco, alternato ad un corposo strato di fragole ed ad un coulis di fragole anch’esso.

Infine aggiungo che non è per nulla complesso da realizzare, purché si osservino scrupolosamente tutte le indicazioni e soprattutto i tempi di riposo (e la mia foto un po’ decadente con quella crema debordante, lo dimostra!).

20 aprile 2012

Polpette di ricotta

Una signora alta e magra dall’incedere elegante, portava sul capo in equilibrio precario una grande cesta, sorreggendola con la mano destra e dopo aver bussato alla nostra porta, con movimenti decisi e sicuri, afferrava la cesta con entrambe le mani e finalmente ci permetteva di ammirarne il contenuto: tante fuscelle di vimini, perfettamente allineate da cui facevano capolino candide ricotte freschissime e profumate.
Non c’era da decidere: l’acquisto era immediato e la sera mia madre preparava

Polpette di ricotta


le polpette di ricotta, le mie preferite.

Tutto ciò accadeva quando ero una bambina, ma ancora oggi ogni volta che acquisto una ricotta, non posso non ricordarmi di lei che sorrideva con dolcezza quando le chiedevo di regalarmi una di quelle fuscelle perfettamente intrecciate e mia madre prontamente mi spiegava che per lei erano strumenti di lavoro, per me solo un capriccio…..

Ancora oggi non posso non preparare le polpette di ricotta, anche se a differenza di mia madre, preferisco cuocerle in bianco piuttosto che con il pomodoro (e se voglio concedermi uno sfizio le impano e le friggo!), ma soprattutto le preparo in anticipo e prima di servirle, le adagio nelle cocotte monoporzione su un letto di spinaci e le scaldo in forno per pochi minuti.

16 dicembre 2011

Torroncini morbidi

Esattamente tre anni fa, in dicembre in un luogo impensato conobbi una signora con cui cominciai a conversare e tra una chiacchiera e l’altra, tirò fuori dalla sua borsa dei torroncini morbidi glassati con il cioccolato, perfettamente avvolti in cartine traslucide e argentate: non avevo mai assaggiato dei torroncini home made e ne fui folgorata ….
Le chiesi la ricetta e con estrema disponibilità me la fornì, ma la trascrissi sul mio quadernetto senza avere il coraggio di replicarla, finché quest’anno nuovamente non cominciai a pensarci e discutendone su facebook con lui, decisi di cimentarmi

 Torroncini morbidi

alla fine non ho seguito alla lettera la ricetta di quella signora così simpatica, ma l’ho adattata ad un’altra in mio possesso e, pur avendo omesso la glassa di cioccolato, il risultato è stato davvero soddisfacente.


3 dicembre 2011

Semifreddo di cioccolato con riduzione di melagrana

Sono tornata al mio vecchio amore, quello per i semifreddi e per rintuzzare la passione, niente di meglio del classico connubio cioccolato e “frutti rossi” ….

Semifreddo di cioccolato con riduzione di melagrana

La realtà ben più prosaica è che dovevo consumare della panna un po’ attempata e che la fruttiera della mia cucina si era stancata di ospitare delle melagrane sulla via della tristezza e così non ho trovato di meglio che preparare dei semifreddi monoporzione che, riposti nel freezer, possono rivelarsi utili per allietare serate con gli amici o per far capolino sulla tavola delle feste.
Infine il gusto rotondo e pieno del cioccolato che si stempera nell'acidulo del succo di melagrana, ridotto fino ad ottenere una consistenza sciropposa, è sicuramente da raccomandare.

8 ottobre 2011

Bolle di neve

Non è un auspicio, né un messaggio subliminale, ispirato dal cambiamento repentino delle temperature: è semplicemente il nome di questi biscottini eterei

Bolle di neve

fatti con albumi, mandorle e giusto un tocco lieve di zenzero: si presentano da soli.
Tra l'altro sono un modo elegante per riciclare con dolcezza gli albumi avanzati da altre preparazioni e che spesso risultano indesiderati.

23 settembre 2011

Financier

È sicuramente il sogno di molti quello di incolonnare lingotti d’oro, assecondando la cupidigia, per poi ammirarne lo scintillio e toccare con mano la ricchezza, ma forse è più realistico cimentarsi con l’equilibrio precario dei lingotti dolci

Financier

i finaciers sono dolcini francesi, a forma di lingotto appunto, solitamente alle mandorle e pare siano stati ideati per gli agenti di borsa, piccoli deliziosi bocconi da gustare con le dita: delicatissimi, sono fatti con albumi e burro noisette (burro sciolto lentamente, fino ad assumere il colore ed il vago sentore di nocciola) e si possono aromatizzare a piacimento.

Quelli che ho immortalato sono i secondi che escono dal mio forno: in un percorso a ritroso sono intervenuta sui primi aromatizzandoli con il ginepro e arricchendoli con fettine di prugne (delizioso l’incontro tra le note pepate e quelle fruttate), mentre per i secondi ho preferito evitare qualsiasi interferenza, lasciando che le mandorle ed il burro si esprimessero liberamente.

Ed il bello è che tra i due non saprei quali preferire: mi toccherà rifarli per decidere ….

29 luglio 2011

Budino di ricotta e nettarine al cardamomo

Da quando è arrivata la bella stagione, i dolci sono stati messi al bando (o quasi), in nome di una leggerezza da conquistare e preservare,

Budino di ricotta e nettarine al cardamomo

ma ad un dolce che è setoso come una panna cotta, benché sia fatto con la ricotta, che prende in prestito la dolcezza delle nettarine e che può prescindere anche dal forno, non si può dire di no.

Difatti è essenzialmente una crema di ricotta e pesche noci, aromatizzata con il cardamomo (che ben si sposa con la frutta in genere e regala freschezza), “legata” con soli albumi (ma si può usare benissimo anche un uovo intero) e accompagnata da una salsina di pesche che ne esalta e richiama le note fruttate.

Leggerissima anche la preparazione, in quanto anziché accendere il forno, i budini si possono chiudere in pentola e dare il via alla cottura passiva (metodo che sfruttando il calore accumulato dalle pentole con fondo termico -o altre idonee a trattenere il calore- prosegue anche a fuoco spento), già sperimentata qui e qui.
Provare per credere!

25 febbraio 2011

Panna cotta allo zenzero

Consumiamo i giorni velocemente, con estrema voracità ed è sempre più difficile ritagliarsi un po’ di tempo per sé, per recuperare la giusta dimensione, ma a volte basta poco per fermarsi e poi ricominciare ….

Panna cotta allo zenzero

La panna cotta è perfetta per un piacevole intermezzo, uno dei dessert preferiti da me e dai miei familiari, un jolly al quale ricorro anche per necessità, per es. questa volta è nata dall’esigenza di utilizzare al più presto della panna che avevo in frigo e dal desiderio di gustare in un dessert lo zenzero candito, preparato per una tarte con ganache al cioccolato bianco (che non è riuscita a farsi fotografare!).
Inoltre da tempo desideravo provare la sua panna cotta, addensata con gli albumi che per l’occasione ho aromatizzato con lo zenzero e cotto a bagnomaria in pentola (come avevo già sperimentato per questi flan), anziché nel forno: scioglievolissima e vellutata al punto giusto, l’ho gustata con un cucchiaio di confettura di frutti di bosco e piccoli cubetti di zenzero candito che ne esaltano l’aroma di base.

27 ottobre 2009

Mousse di ricotta e melagrane

Non è mio costume discriminare, soprattutto tra i dolci ai quali mi accosto con l’entusiasmo della golosità, ma dovendo essere sincera, una certa preferenza elettiva, compresa dai mie familiari con i quali fortunatamente divido il “peso delle calorie”, va ai dolci al cucchiaio.
Per me rappresentano la “quintessenza della dolcezza”, quella che conquista per prima la vista, predisponendo ad una degustazione appagante e compiuta, lasciando a volte il rammarico di “aver pesantemente attentato” alla dieta.

Mousse di ricotta e melagrana

Così, un po’ per scommessa, un po’ per gioco, ho provato a realizzare un dessert che si lasciasse apprezzare, senza troppi pentimenti di sorta: una dolcezza senza grassi (solo ricotta e niente panna), gelatine et simili (ed in un sussulto di "minimalismo" si puo' fare a meno della base, eliminando farina di mandorle ed uova), sapientemente smorzata dall’acidulo vermiglio delle melagrane, adagiata su un’incommensurabile base alle mandorle di cui ho ampiamente parlato qui.

21 ottobre 2009

Mousse di cioccolato bianco e gelatina di peperoni rossi

Una buona dose di (sano!?!) scetticismo precede ogni mia scelta e/o vicenda, a volte rallentando i miei slanci (ponderazione?), a volte improntando i mie passi ad un’analisi feroce, quasi chirurgica.
Così nel leggere questo ricetta che coniuga una mosse al cioccolato bianco con una gelatina di peperoni, stemperando il tutto con gocce di salsina al sedano, nonostante il fascino delle bellissime foto che la corredava, grande è stato la perplessità sull’armonia finale di questo pre-dessert!
D’altro canto la proposta proveniva da un grande e così, dopo averci girato intorno, considerato ed immaginato, forte è stata la tentazione di provare.
Mousse di cioccolato bianco e gelatina di peperoni

Ancor più grande è stata la sorpresa al momento dell’assaggio: la base è un biscotto alle mandorle, soffice come un pds, ma dal gusto preponderante e piacevolissimo delle mandorle che ben si fonde con la mousse di cioccolato, mentre la gelatina di peperoni che sembrerebbe un elemento di rottura, apporta un differente grado di dolcezza, una “dolcezza vegetale” che va poi a stemperarsi con la freschezza della salsina al sedano che non ho preparato (il mio sedano ha deciso di andare in letargo!), ma che ho valutato accostandovi delle aromatiche foglioline di quest’ultimo. Infine la frutta secca, semi-polverizzata introduce un’idea di croccante che rende il tutto, un insieme interessante.

6 ottobre 2009

Mini cakes di farina di riso e cocco

Nati per caso.
Tutto cominciò quando vidi i suoi biscotti al cocco e mandorle, poi l’esigenza di utilizzare gli albumi avanzati dalla preparazione del budino della domenica ed infine la curiosità di provare la texture di un dolce con la farina di riso: da qui ai candidi mini cakes che vedete, il passo è breve.
Quel che si può definire un esperimento riuscito: un po’ fuori dalle righe e un po’ eterei questi giovani cakes, nivei, fragranti, soffici e leggeri grazie alla farina di riso, delicatamente aromatizzati al cocco e assolutamente poveri di grassi per l’assenza di burro, si fanno apprezzare senza indurre al peccato.

Mini cakes di farina di riso e cocco


11 settembre 2009

Bavarese marmorizzata al caffè

Appunti di agosto
È uno spettacolo rutilante il mondo, visto con gli occhi azzurri di chi ha fretta di conoscere e imparare: uno sguardo limpido e curioso proteso verso tutto ciò che si svolge intorno a lei.
Tante le cose che ha imparato in un anno, la piccola e già determinata Gaia, per esempio come contendere con successo l’oggetto del desiderio di turno alla sorellina maggiore Alessia ………
E il 4 agosto tutti a festeggiare un anno di sapienza!
Con l’imprescindibile collaborazione di Ilaria (4 anni), in qualità di giovane e seria pasticcera e Simone (10 anni) in qualità di degustatore ufficiale, il mio contributo, con dolci di facile asporto (a prova di caldo), al già ricco buffet preparato dalla mia abile cognata:


Un’inedita, ma deliziosa Bavarese marmorizzata al caffè (rigorosamente riservata agli adulti!) finemente e aromaticamente variegata

Bavarese marmorizzata al caffè

Un’interessante e sorprendente Bakewell Tart (la storia di questa torta qui) dal cuore marmellatoso, custodito da una coltre di crema alle mandorle

Bakewell Tart
Un rinfrescante Sorbetto al bergamino

Sorbetto al bergamino

Per utilizzare gli albumi avanzati (due della frolla e due della bavarese) Dolcini al cocco e bergamotto
Dolcini al cocco e bergamotto

Crostata con confettura di fichi all’anice stellato

Un perfettibile Rotolo alla nutella che ha riscosso il gradimento dei più piccoli (e non solo)

Rotolo

Le ambitissime Barrette di cioccolato e riso soffiato

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RICETTE


Bavarese marmorizzata al caffè

Ingredienti x stampo a cerniera diam. cm 18
Base
200 g amaretti
70 g burro
50 g cioccolato fondente [ric. orig. 1 disco di pds]

Bavarese
2 tuorli codice 0 (ric. orig. 4 tuorli)
100 g zucchero
240 ml latte
1 bastoncino vaniglia
240 ml panna fresca
2 cucchiai e ½ brandy
1 cucchiaio d’acqua
5 fogli gelatina

Preparazione base. Ridurre gli amaretti ad una polvere granulosa, nel mixer. Fondere il burro ed il cioccolato fondente ed amalgamarlo alla polvere di amaretti, fino ad ottenere un composto “cremoso”. Disporre il tutto sul fondo dello stampo (foderato di carta forno, bloccandola nella cerniera. Ho usato uno stampo di cm 24 di diametro ed ho ottenuto una torta bassa, mentre la misura ottimale è di cm 18), pressando bene con il dorso di un cucchiaio e riporre in frigo a compattare.
Bavarese. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Incidere il bastoncino di vaniglia e raccogliere i semini con la punta di un coltellino. Versare il latte in un pentolino, aggiungere i semini e il bastoncino di vaniglia e portare a ebollizione.
Unire questo latte al composto, mescolare bene con una frusta e trasferire il tutto in un pentolino, per fare addensare a bagnomaria, mescolando in continuazione per circa 15-20’. Una volta ottenuta la salsa inglese, togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere la gelatina precedentemente idratata e farla sciogliere completamente.
Passarla al colino, raccogliendola in una terrina. Metterla su un contenitore colmo d’acqua e ghiaccio e farla intiepidire.
Quindi aromatizzare con il brandy, aggiungere 1/3 di panna montata, mescolare bene e aggiungere quella rimasta, mescolando delicatamente con una spatola.
Dividere la bavarese in due e unire ad una parte il caffè solubile precedentemente stemperato nell’acqua calda e lasciato freddare.
Riporre per un po’ i composti nel frigo ed attendere che comincino a “tirare” (a rassodare), quindi procedere.
Prelevare la base e versarvi alternativamente i due tipi di bavarese. Con l’ausilio di uno stecchino, striare il composto, per ottenere l’effetto marmorizzato e riporre in frigo per più di 5 ore a rassodare. [Tratta da un vecchio numero di Dolci]


Bakewell Tart

Ingredienti x teglia di cm 23 o 26 di diametro
Pasta frolla
(io ho usato questa ricette)
225 g farina
110 g burro
30 g zucchero
2 tuorli codice 0
estratto di mandorle amare
2 cucchiai d’acqua fredda (il mio impasto ne ha richiesto 4)

Crema frangipane
125 g burro morbido
125 g zucchero
125 g farina di mandorle
30 g farina
3 uova codice 0
vanillina (ho usato scorza di limone grattugiato)

1 vasetto (circa 200 g) di confettura d’uva bianca alla grappa di erbe officinali

Preparazione. Stendere la pasta frolla in un disco sottile e foderarvi uno stampo da crostate, imburrato e infarinato e riporre lo stampo in frigorifero mentre si prepara il ripieno.
Crema frangipane. Montare a crema il burro morbido con lo zucchero a velo (è preferibile utilizzare la planetaria o uno sbattitore elettrico poiché richiede un po' di tempo). Il risultato deve essere soffice e bianco.
Aggiungere poi un uovo alla volta, continuando a montare, lasciando che si amalgami bene prima di aggiungere il successivo: si otterrà una massa dall'aspetto granuloso.
Aggiungere la vanillina e montare ancora per 30 secondi, quindi anche la farina 0 e quella di mandorle amalgamando con delicatezza.
Scaldare brevemente la marmellata e stenderla in modo uniforme sul fondo del guscio di pasta frolla. Versarvi la crema frangipane e cuocere in forno a 170-180°C (150-160°C per il forno a gas) per circa 30 minuti. Quando mancano 5 minuti al termine cospargere la torta con le lamelle di mandorla e continuare la cottura. [Tratta da qui]


Sorbetto al bergamino
Ingredienti x circa g 500
200 ml acqua minerale naturale
100 g zucchero semolato
200 ml bergamino (o in alternativa limoncello)

Meringa svizzera
1 albume codice 0
50 g zucchero a velo

Preparazione. Versare in un tegamino l'acqua minerale con lo zucchero ed una punta di glucosio, portare a bollore, sciogliere lo zucchero per 10'. Togliere dal fuoco, lasciare completamente freddare. Aggiungere il bergamino, mescolare e mettere la preparazione in freezer per tre ore circa (l’alta percentuale di alcol, ritarda i tempi di refrigerazione).
Meringa svizzera Portare quasi a bollore 1 l di acqua in una casseruola. Montare a neve ferma l'albume in una ciotola con lo zucchero a velo per 5'. Adagiare la ciotola sulla casseruola e lavorare ancora l'albume per altri 5'.
Sorbetto Prelevare la ciotola con la preparazione al bergamino dal freezer. Unire l'albume poco alla volta e mescolare per ottenere un composto omogeneo. Mettere la ciotola nel freezer e quando comincia a ghiacciare, frullare per ottenere un composto liscio e senza cristalli di ghiaccio.
Prima di servire (il sorbetto sarà molto morbido) decorare con una fogliolina di menta. [Tratto da Cucinare bene]
Edit: rifatto senza meringa (metodo classico per dare spumosità ai sorbetti) e con una punta di glucosio: risulta più "stabile" in quanto l'alcol presente evita la cristallizzazione eccessiva del composto!

Dolcini al cocco e bergamotto
Ingredienti x circa 40 pz
4 albumi codice 0
150 g zucchero
300 g farina cocco
½ cucchiaino di olio essenziale di bergamotto (o in alternativa 1 cucchiaio di liquore)

Preparazione. Montare a neve gli albumi. A parte mescolare la farina di cocco con lo zucchero ed unire i due composti, aromatizzando con l’olio essenziale di bergamotto. Formare tante palline della grandezza desiderata e cuocere in forno per 10/12’ a 170°. [Liberamente ispirati a questi]

Rotolo alla nutella


Rotolo alla nutella Ingredienti

3 uova
130 g zucchero
150 g farina
½ bustina lievito
100 g burro

300 g circa nutella

Preparazione. Montare i tuorli con lo zucchero e separatamente gli albumi a neve ben ferma (quando capovolgendo la ciotola, non si muovono allora sono ben montati). Unire delicatamente gli albumi ai tuorli, setacciare la farina con il lievito e unire il burro fuso. Versare la massa nella placca protetta con carta da forno e infornare a 180° per 10/12’ (perché conservi elasticità, deve diventare appena dorato). Sfornare e sformarlo subito su un canovaccio inumidito, cosparso di zucchero a velo. Con l’aiuto del canovaccio, arrotolare delicatamente la pasta ed attendere che si freddi.
Quando la pasta biscotta sarà fredda, srotolarla e farcirla con la nutella. Arrotolare, rifilare i bordi e cospargere di zucchero a velo.


Barrette di cioccolato e riso soffiato

Ingredienti x circa 10 stampini silikomart
200 g cioccolato al latte (o 100 g c. al latte + 100 g c. fondente)
50 ml circa panna fresca (o latte)
1 noce di burro
80 g circa riso soffiato

Preparazione. Fondere il cioccolato a bagnomaria, con il burro e versarvi la panna scaldata. Spegnere il fuoco e aspettare che il cioccolato sia completamente fuso, quindi unire il riso soffiato.Amalgamare bene e trasferire il composto negli stampini (foderati con della carta da forno e non pellicola per alimenti che potrebbe strapparsi, se gli stampini non sono di silicone ). Versarvi il composto di cioccolato, livellare bene ed attendere che solidifichi.
Riflilare i bordi con un coltello affilato ed incartare per metà con la carta forno. [Liberamente ispirati a questi e realizzati seguendo quest’idea]

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La Bakewel Tart provata da lei

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9 settembre 2009

Semifreddo al bergamotto con croccante di mandorle

Ricordi d'agosto
Mentre mi accingevo a scrivere, mi sono affiorate alla mente parole di alcuni anni fa “10 agosto 19…., caro diario oggi è il compleanno del mio papà e per festeggiare abbiamo pensato …..”, in un flashback che per un attimo ha azzerato anni ed anni, sebbene il 2009 abbia portato con sé un compleanno importante: gli 80, un traguardo invidiabile!
Io e mia sorella avevamo cominciato a programmare una festa a sorpresa a casa, ma poi ponderando bene, si è optato per una soluzione diversa e forse anche poco originale ……...

Semifreddo al bergamotto con croccante di mandorle

Impensabile però augurare un Buon compleanno impersonale; difatti archiviati i no perentori degli anni ribelli, tanto sono i ricordi gioiosi di questo padre sempre presente (a volte forse pure troppo!) e allora un affettuoso (caloroso!), ma fresco e aromatico Auguri papà e grazie per gli anni a noi dedicati!




Semifreddo al bergamotto con croccante di mandorle
Ingredienti
Croccante di mandorle
70 g mandorle + 160 g zucchero

2 albumi codice 0 + 20 g zucchero
500 ml panna fresca + 20 g zucchero
1 cucchiaino di olio essenziale di bergamotto
Scorzette di bergamotto candite

Preparazione croccante. In un pentolino a fondo spesso versare un cucchiaio d’acqua e 160 g di zucchero. Quando lo zucchero assume un colore ambrato, aggiungere le mandorle a scaglie e amalgamare bene il tutto prima di togliere dal fuoco.
Stendere le mandorle caramellate su un foglio di carta da forno, lasciarle raffreddare e successivamente frantumarle.

Semifreddo. Montare gli albumi in una casseruola a bagnomaria con 20 g di zucchero sino a che abbia raggiunto i 60° o per i primi 5’ e successivamente, dopo averli allontanati dai fornelli, continuare a montarli a neve ferma (meringa svizzera).
Montare la panna freddissima con 20 g di zucchero ed infine incorporare il croccante di mandorle, l’olio essenziale e la meringa.
Trasferire il composto nello stampo (foderato con pellicola trasparente se lo stampo non è di silicone) e lasciare riposare in freezer per almeno 4/5 ore.
Al momento di servire, sformare sul piatto di servizio e decorare con le scorze di bergamotto candite o accompagnare con una coulis di frutti di bosco.

12 maggio 2008

Soufflé glacé alla ricotta

Il rito del buon mattino
In bilico tra l’ideale ed il reale, affrontiamo le nostre giornate in una dicotomia forse insanabile tra ciò che vorremmo essere e/o vorremmo fare e ciò che siamo e/o facciamo, in una tensione continua che ci spinge a migliorarci e percorrere nuove strade.
Così iniziare un nuovo giorno con la giusta carica è fondamentale e richiede un vero e proprio pasto da gourmet che ognuno di noi personalizza alla stregua delle proprie esigenze di gusto o di tempo.
La mia I colazione, anch’essa sospesa tra l’ideale ed il reale, per rispondere all’invito di sandra (prima e seconda puntata), è sempre e rigorosamente dolce, per compensare il mattiniero trauma-risveglio da impenitente nottambula.


Colazione ideale
Una colazione raffinata che delizia gli occhi e lo spirito goloso, per cominciare in bellezza una nuova giornata.

Colazione reale
Una colazione salutare con yogurt bianco auto prodotto, una fetta di crostata al lemon curd (o in alternativa biscotti vari) e l’immancabile/insostituibile/irrinunciabile caffè.


Soufflé glacé alla ricotta con salsa al cioccolato
Ingredienti per 4 persone
250 g di ricotta
250 g di panna montata
2 cucchiai di Grand Marnier
20 g di gocce di cioccolato
150 g di zucchero
3 albumi
30 g di granella di nocciole (r.o. pistacchio)
cannella in polvere

Salsa al cioccolato100 g cioccolato fondente
100 g panna liquida

Preparazione
Soufflé. Portare quasi a bollore 1 l di acqua in una casseruola; montare a neve ferma gli albumi e lo zucchero in una ciotola per 5' e infine adagiare la ciotola sulla casseruola, lavorando ancora l'albume per 5' (meringa svizzera).
Passare la ricotta ad un setaccio a maglie fini ed amalgamarla alla panna montata, il Grand Marnier e la meringa preparata in precedenza. Aggiungere la cannella, 20 g di granella di nocciole (o pistacchio), le gocce di cioccolato e amalgamare il tutto.
Tagliare delle strisce di carta forno della lunghezza del diametro delle tazze da caffè e legarvele intorno con del filo.



Versare il composto nelle tazze e metterle nel congelatore per 4 ore circa.
Salsa al cioccolato. Scogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e la panna liquida fino a ottenere un composto liscio e liquido e con l’aiuto di un conetto di carta forno, decorare il piatto. Prelevare le tazze dal congelatore, liberarle della carta, guarnire con la granella e, dopo averle fatte ammorbidire, servire accompagnando con la rimanente salsa al cioccolato.
[Ricetta di Luigi Castagna, chef dell’hotel Regina Isabella di Ischia]



Crostata al lemon curd (dolce regalo della mia amica-cognata): anche la realtà non è poi così male!!!!
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Un gusto nella mente di Dio: caffè e latte (o yogurt)