31 agosto 2009

Crema di caffè

Se dovessi descrivere con uno scatto, la mia estate 2009, ricca di eventi (un incontro speciale, il primo compleanno di Gaia, gli 80 anni di mio padre ...) senza esitazione alcuna, sceglierei questo

Crema di caffè
Crema di caffè



degustata casualmente in un bar e successivamente riprodotta a casa da mia sorella Anna (ospite vacanziera con marito, bimbi e Bimby a seguito), scoprendo poi che si trattava di un suo cavallo di battaglia.
Da allora tanti sono stati i momenti belli che questa sofficità dolce e fresca, a metà tra una cremina e una spuma, ha sottolineato con garbo.
Momenti che hanno riunito la famiglia caoticamente e allegramente (genitori, fratelli e sorella con consorti e prole!) o meglio 13 palati (o quasi, non contando i minori) golosi, vocianti e festanti, felici di stare insieme sotto l’egida aromatica del caffè.

Un tormentone che ribalto a voi!
Crema di caffè - estate 2009

Crema di caffè
Ingredienti X 6
50 g latte
50 g zucchero
100 g ghiaccio (o per non rinunciare alla caffeina: una parte di ghiaccio ed una di caffè espresso ghiacciato)
10 g caffè solubile

Preparazione. [Metodo Bimby] Inserire nel boccale zucchero e caffè solubile per 10’’ a velocità turbo. Quindi unire tutti gli altri ingredienti e programmare la velocità 5 per 5’.
Il risultato sarà una crema soda dalla texture di una panna montata.

[Usando un comune robot tritaghiaccio] Pestare i cubetti di ghiaccio in un mortaio, versarlo nel robot, unitamente a tutti gli altri ingredienti ed azionare il motore per almeno 5’
1. Versare immediatamente nei bicchieri e servire: si otterrà una crema deliziosa.
2. Preparare i bicchieri e nel frattempo la crema si sarà separata in due parti: sul fondo la parte acquosa ed in superficie la parte spumosa: si otterrà un’impalpabile spuma light che può essere riposta in freezer a refrigerare ulteriormente in attesa degli ospiti e che in 3’ ritroverà la sua irresistibile texture aerea.

Per augurare ad Anna e a tutti voi Buon rientro!


………….

Questa ricetta partecipa alla raccolta “Sapori d'Estate” indetta da Mik



Ricette dolci con il caffè
Torta al caffè
Budino al caffè
Semifreddo al caffè (e versione in tazza pag. 15)
Cuor di crostata, panna cotta e caffè pag. 9

Ricette salate con il caffè
Fusilli al caffè
Crema di riso al caffè



………….

30 agosto 2009

Insalata di riso integrale bicolore, ai peperoni, fichi e pinoli

Il rosso e il nero
Dopo aver acclarato che un’alimentazione a colori non è solo un vezzo fine a se stesso, motivato dal senso estetico, ma un equilibrato modo di alimentarsi, assicurando un corretto apporto nutrizionale, è bello associare e modulare nei piatti colori e sapori.
Così dopo “il bianco e il nero”, l’idea de “il rosso e il nero” era nell’aria ed aspettava solo di materializzarsi: eccola alternata ad uno strato piccante di verde peperone, una fresca ventata di verde menta ed un tocco fruttato, il tutto in una trasparenza anticalura.

Insalata di riso rosso e nero ai peperoni, fichi e pinoli


Insalata di riso integrale bicolore, ai peperoni, fichi e pinoli
Ingredienti x 2 (le dosi sono alquanto indicative!)
80 g riso venere nero
80 g riso rosso selvatico
120 g circa peperoni
sale
8 cucchiai circa olio evo
menta
1 manciata pinoli
1 o 2 fichi

Preparazione. Lavare bene la menta e lasciarla in infusione nell’olio. Arrostire i peperoni sulle braci o in una padella di ferro e chiuderli in un sacchetto di carta per alimenti. Quindi spellarli e condirli con un po’ d’olio alla menta.
Cuocere separatamente in acqua salata, il riso venere ed il riso rosso per 35’ e scolarli.
Tostare in una padella i pinoli.
Condire i due risi con l’olio alla menta e comporre i bicchieri, predisponendo un primo strato di riso rosso, procedendo con i peperoni e terminando con uno strato di riso venere.
Riporre in frigo ed al momento di servire, guarnire con i pinoli, un ciuffetto di menta ed uno spicchio di fico.

…………...

Ricette dolci con i fichi
Semifreddo ai fichi fioroni
Crostata alla cannella con confettura di fichi all’anice stellato
Confettura di fichi fioroni all’anice stellato

Ricette salate con i fichi
Fichi fioroni con miele e ricotta
Tacchino farcito con composta di fichi fioroni

Altre insalate
Cavatelli freddi di vite
Insalata di paccheri freddi farciti con asparagi e bufala

…………….

Quest’insalata partecipa alla raccolta Red hot chili peppers (per gentile concessione di dilazione dei termini) di konstantina- exeigousto, nell’ambito della Raccolta delle raccolte di Evelyne e Simona
Raccolta peperoni
La raccolta completa delle ricette, qui

29 agosto 2009

Cake alle albicocche

Molto spesso accade di aver bisogno di una ricetta che sia adatta a determinati contesti, a prescindere dagli ingredienti a disposizione.
Se per esempio ci occorre la ricetta di un dolce per smaltire della frutta matura o ultramatura, appena raccolta dall’albero o di un dolce senza creme, da asporto (per l’amica o sorella al mare) o di un dolce per un gradevole intermezzo (tea time o piacevole relax in giardino o in terrazzo) o di un dolce per un’orda di bimbi in odore di merenda o semplicemente per godere di una sofficità disarmante, dove gemme di frutta incastonate sono gelosamente protette da un impalpabile velo vagamente meringato e da un abbagliante zuccherino …
Allora la soluzione è qui: questo cake che custodisce golosamente le albicocche, può essere preparato con altra frutta, per esempio con le pesche (oltre a quello fotografato, ne ho preparato un altro con le pesche, egualmente delizioso) e con l’avvertimento di consumarlo subito o riporlo in frigo nell’attesa, per evitare che nel periodo di riposo, lo strato di frutta posso inumidirne troppo la superficie.

Cake alle albicocche


Cake alle albicocche

Ingredienti
1 kg albicocche dimezzate
5 uova codice 0
180 g burro
200 g zucchero
200 g farina
150 g fecola
2 cucchiai di lievito
zucchero a velo

Preparazione. Lavorare con una frusta il burro e 100 g di zucchero, fino ad ottenere un composto cremoso ed aggiungere 180 g di farina, 100 g di fecola, tre uova ed il lievito.
Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e versarlo sulla placca da forno ricoperta da carta forno. Adagiarvi le albicocche con la parte bombata verso l’alto ed infornare a 200° per 30’.
Mentre il dolce cuoce, separare gli albumi dai tuorli. Montare due albumi con un pizzico di sale e quindi aggiungere i tuorli, lo zucchero (100 g), la farina (20 g) e la fecola (50 g) rimasta. Mescolare il tutto con una frusta fino ad aver ottenuto un composto liscio.
Ritirare il dolce dal forno e ricoprirlo con il composto, stendendolo con il dorso di un cucchiaio ed infornare per 15’.
A cottura ultimata, sfornarlo e dopo aver atteso che si freddi, tagliarlo in quadrotti della grandezza desiderata e prima di servirlo spolverizzare al superficie con abbondante zucchero a velo.

28 agosto 2009

Fagottini di ricotta, fichi e olive

I fagottini di fumettistica memoria, evocano la triste immagine di personaggi reietti che stanchi di avversità o rifiuti, scelgono di abbandonare case ed affetti. Così radunano i pochi effetti (le poche cose più care) in un fazzoletto, ne uniscono i lembi in un nodo e sostenendolo con un’asta, lo reggono sulla spalla e si incamminano, speranzosi verso un futuro migliore.
Nessuna di queste motivazioni mi ha spinta a provare i fagottini di brisèe, se si esclude un passato da accanita lettrice di fumetti, sebbene il leit motiv sia stato quello di racchiudere ingredienti preziosi, poveri, ma cari e rappresentativi di una mediterraneità imprescindibile.
Un croccante scrigno di brisèe che avvolge una morbidezza cremosa, calibrando la sapidità delle olive verdi in salamoia home made e la dolcezza dei fichi.

Fagottini di ricotta, fichi e olive

- è una ricetta che giaceva in archivio in attesa di pubblicazione, per la quale ho usato i fichi fioroni che possono essere tranquillamente sostituiti dai fichi veri-


Fagottini di ricotta, fichi e olive
Ingredienti
Pâte à quiche di C. Felder (già sperimentata qui)
200 g di farina 00
5 g di sale
90 g burro a pezzetti
1 uovo codice 0
20 g di acqua

Farcia
200 g ricotta
1 uovo e 1 albume codice 0
2 fichi (ric. orig. 100 g salsiccia)
2 cucchiai di olive in salamoia (ric. orig. 100 g prosciutto cotto)
50 g grana (ric. orig. 100 g groviera)
Semi di papavero
Semi di sesamo tostati

Preparazione Pâte à quiche. Lavorare la farina, il sale e il burro (morbido) in una ciotola, con le dita, fino a quando il burro è stato assorbito dalla farina. Aggiungere l'uovo e l'acqua e impastare. Quando la pasta sarà omogenea, avvolgerla con della pellicola e metterla a riposare al frigo per 2 ore.
Intanto mettere la ricotta in una terrina, unire l’uovo, il grana, i fichi e le olive snocciolate e tagliate grossolanamente ed infine salare e pepare, mescolando bene.
Stendere piccole pezzature di pasta con il mattarello e ritagliare volta per volta dei quadrati di 8 cm di alto. Mettere al centro di ogni quadrato un poco di ripieno, cercando di lasciare i bordi puliti e richiudere a fagottino i lembi pressando bene. Spennellare la superficie con l’albume leggermente sbattuto e cospargere con i semini.
Riporre i fagottini via via preparati in frigo ed infine infornare a 180° per 25’. [Liberamente tratti da L’Enciclopedia della Cucina Italiana, Mondadori]

Fagottini di ricotta, fichi e olive


Un’interessante variazione al tema è rappresentata da questi

Fagottini di ricotta, zucchine e sesamo & ricotta, peperoni e semi di papavero


Fagottini mignon di ricotta, zucchine e sesamo (ritagliare la pasta in quadrati dal lato di 6 cm, farcire con un composto di 80 g ricotta ed 1 peperone precedentemente grigliato e tagliato grossolanamente al coltello) & Fagottini mignon di ricotta, peperoni e semi di papavero (ritagliare la pasta in quadrati dal lato di 6 cm, farcire con un composto di 80 g ricotta ed 1 zucchina precedentemente tagliata a cubetti e rosolata in un filo d’olio evo) preparati per Mariluna.

27 agosto 2009

Miele alla liquirizia

Emersa dal travolgente e caotico mare delle vacanze, il duro ritorno alla quotidianità e la sindrome da rientro in agguato ……….
Nonostante fior di nutrizionisti consiglino di contrastarla con un’alimentazione bilanciata, ricca di frutta e verdura, una vena di melanconica tristezza non accenna ad andar via ed il teatrino di ricordi, foto e rievocazioni rende tutto più difficile ….
Non rimane che trovare rifugio nei souvenir gastronomici, diligentemente repertati, fino a quando non ci si avvede con sgomento che l’ultima ondata di amiche salutate, li ha portati via ………..
E allora il demone – ispiratore home made si mette al lavoro, per riprodurre una prelibatezza che sposa il nero delizioso della Terra con l’ambrato delle creature dell’Aria: il miele alla liquirizia, assaggiato e acquistato in Sila.
Non so se il procedimento sia quello “canonico”, ma so che è un ottimo antidoto alla sindrome da rientro ed un goloso escamotage per cominciare bene una giornata lavorativa, dolcificando il latte della prima colazione o lo yogurt (preferibilmente autoprodotto).
E si riparte!!!
Miele alla liquirizia

Miele alla liquirizia
Ingredienti
300 g miele d’acacia o millefiori artigianale
2 cucchiai di polvere di liquirizia Amarelli
(in mancanza, polverizzare 2 cucchiai scarsi di spezzatina Amarelli)

Preparazione. Sciogliere a bagnomaria 3 cucchiai di miele con la polvere di liquirizia, rimestando con un cucchiaio. Unire il composto al restante miele ed amalgamare bene con il minipimer. Attendere qualche ora prima di consumare. (Gli inevitabili residui di liquirizia che certificano la lavorazione home made e che affiorano in superficie, necessitano di una mescolata al miele prima del consumo).

-----------

Provato da lei

-----------
Aggiornamento del 20/11/2009

Questa ricetta partecipa alla raccolta Con le dita nel barattolo di Martina in collaborazione con Giallo Zafferano



21 agosto 2009

Il fresco della Sila

Vacanze in sede quest’anno, ma non per questo meno intense e memorabili di altre, poiché l’importante è rilassarsi, stravolgere i ritmi consueti, stare in pace con se stessi e circondarsi di persone amate.
La mia estate 2009: godere della modesta altura di collina, vivere il mare con le sue acque cristalline e le distese di sabbia, senza trascurare le altezze importanti dalla vegetazione rigogliosa.
Per sfuggire all’afa di questi giorni niente di meglio che rifugiarsi in Sila.

Sila

Lorica - Lago Arvo: quando Terra e Acqua si incontrano, nascono luoghi incantati dove l’animo spazia, ritrovandosi. Alberi ad alto fusto - ma anche giovani alberi che continuano il ciclo della vita - dalle chiome che si intrecciano creando una bramata ombra
Lago ArvoLorica - Lago Arvo
Alberi, giganti della Natura* che fanno da suggestiva cornice al lago
Lago Arvo incornicito dagli alberiLago Arvo - scorci tra gli alberiLago Arvo tra gli alberi
Attrattive curiose: Gara degli asini e Sagra della cucuzza (zucca)
Attrattive
Per rifocillarsi dopo una lunga marcia, immancabile appuntamento con panini e salsicce pepate alla brace o panini con caciocavallo e funghi sott’olio
Sosta gastronomica
Percorrendo la Strada delle vette, immergersi nel verde, trovando una fresca radura con un modesto rivolo d’acqua
La strada delle vette
La strada delle vette
Camigliatello Silano e i prodotti tipici (al centro asinello di caciocavalo silano): irresistibili tentazioni!
Collage di Picnik

* Curiositàl’Italia vanta un patrimonio boschivo di eccezionale valore.
Il Corpo forestale dello Stato,
responsabile dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio riesce a monitorare il patrimonio nazionale forestale.
Dalle indagini svolte, risulta che abbiamo dieci milioni e mezzo di ettari di foreste e quasi dodici miliardi di alberi.
Il patrimonio boschivo che si estende su una superficie pari a oltre un terzo del territorio nazionale è in continua crescita.
Negli ultimi vent’anni la superficie boschiva è aumentata di circa due milioni di ettari, guadagnando terreno su aree montane e collinari abbandonate dal pascolo e dall’agricoltura.

.... segue ricetta qui

................. 

15 agosto 2009

Torta di rose piccanti

Apériritif en rose à Cirò
Conoscersi è annullare migliaia di chilometri, lunghi un’Italia intera,
conoscersi è dare un volto ad una voce scrivente,
conoscersi è incontrarsi e chiacchierare, passeggiando, succubi del sole d’agosto nell’approfondire un’amicizia nata sul web: finalmente conoscerla e scoprire una donna determinata e dolce al tempo stesso, dinamica e rispettosa delle tradizioni, trasparente e radiosa, energica e vitale ...
Un donna solare e vera come poche, un’amica che mi sembra di conoscere da sempre, in una grande sintonia istintiva.
Mariluna, Aldo ed il piccolo Vittorio, mi hanno raggiunta a Cirò, il paese nel quale vivo, per un incontro fortemente voluto, fugace, ma intenso, pregno di emozioni.
Briosi e simpatici ci hanno allietati con la loro amabile presenza, solo per lo spazio di un aperitivo, lasciandoci la gioia dello stare insieme ed il rammarico di aver condiviso brevi momenti, anche se piacevoli.
Apéritif en rose

Aperitivo al melone
Ingredienti x 6
300 g melone
90 g Martini
6 cubetti ghiaccio
Preparazione. Tritare ghiaccio e melone per 1 minuto a velocità 7. Unire il Martini e servire guarnendo con una fettina di melone o menta.
[Metodo Bimby, per gentile concessione vacanziera di mia sorella, ma con un comune robot tritaghiaccio si può ottenere lo stesso risultato]
Torta di rose piccante

Torta di rose piccanti
Ingredienti
500 g farina 0
20 g acqua
100 g latte
25 g lievito di birra
20 g olio evo
10 g sale
10 g zucchero
sardella
Preparazione. Versare nel boccale acqua, latte, olio, lievito e zucchero per 5 secondi velocità 4-5.
Unire sale e farina a velocità 6 per 50 secondi e passare alla modalità spiga. [Metodo Bimby]
Porre a lievitare in un luogo riparato da correnti.
Dividere l’impasto in tre o quattro parti e stenderlo, evitando la fuoriuscita dei gas di lievitazione; ricavare dei rettangoli alti circa 5 cm e spalmare su ciascuno la sardella, arrotolare e porre ogni rosa ottenuta nella teglia. Ad operazione ultimata, lasciare riposare la torta perché continui a lievitare ed infine irrorare con olio evo ed infornare fino a doratura.

Aperitivo in rosa

Cipolline selvatiche (lampascioni) piccanti
Olive in salamoia home made
Melanzane a funghetti
Fagottini di ricotta, zucchine e sesamo & ricotta, peperoni e semi di papavero [la ricetta qui]
Aperitivo
Provola silana
Abbraccio italo-francese

Infine un affettuoso abbraccio italo-francese ed un arrivederci a presto …….

Grazie Mariluna e
Buon ferragosto a tutti!