I bambini vivono questi giorni con trepidazione, organizzando feste, travestimenti e scherzi e soprattutto, sorridendo dell’incredulità dei nonni che faticano a capire le ragioni di tanta animazione….
Io appartengo alla generazione che sta a metà tra l’entusiasmo e l’indifferenza per Halloween, ma quest’anno il mio lato razionale si è fatto tentare da quello curioso e goloso, attratto da un pane dolce irlandese
che si serve per la tradizionale merenda di Haloween con burro o marmellata e che, secondo un’antica usanza, cela al suo interno piccoli oggetti che simboleggiano il destino di chi li trova.
È un pane che ricorda moltissimo il nostro panettone, soprattutto per la presenza di uvetta e canditi, ma a differenza del dolce italico, è meno burroso e si fa amare per un delicatissimo retrogusto di cannella: nell’arco di poche settimane l’ho replicato già due volte ed ho avuto modo di sperimentarne con successo la cottura nella pentola di ghisa, un po’ per gioco (per verificarne il risultato) e un po’ per necessità (poiché non avevo uno stampo di quelle dimensioni).













