Non c’è mai stato feeling tra me e le polpette, lo confesso! Pur apprezzandone la bontà, me ne sono sempre tenuta a debita distanza, come due persone che si stimano, senza che vi sia quell’empatia necessaria per “legare” o quella comunanza di intenti che li porta a diventare amici.
Poi tutto d’un tratto, il desiderio di vincere l’ingiustificata “freddezza”.
Sarà per la panatura croccante e golosa di mandorle e pistacchi, sarà per quell’aroma di arancia nell’impasto che delicatamente avvince il pesce, sarà per quella nota acidula, dolce e rinfrescante del gazpacho (per me una rivelazione), sarà per la gestualità che una tale combinazione comporta (una mini polpetta da gustare nature al primo boccone, da intingere poi nel gazpacho al secondo e proseguendo, da immergere completamente, inabbissandola per l’ultimo, finché non resta che bere quella mistura intrigante, per “pulire” il palato), fatto sta che mi sono dovuta ricredere ……












