16 gennaio 2008

Aggiornamenti blog

Può accadere che le dinamiche della vita possano cambiare e mettere a soqquadro il quotidiano.
Il trillo del telefono e un punto di domanda: partire per Milano?
Un dubbio amletico da sciogliere e ...
... poi la decisione: partire!!!
Un "tornerò presto" mormorato al vento!
Un saluto a tutti e a presto !!!

08 gennaio 2008

Crostatine croccanti

Riciclare la frutta secca (seguendo il filo conduttore del post precedente) ovvero "come riciclare con stile, quel concentrato di calorie, imparentato con la frutta".
La proposta, scovata su Più dolci potrebbe sembrare paradossale, trattandosi di dolci che sanno di lussuria allo stato puro, ma in realtà li ho preparati a fine anno per regalarli ad una mia amica, come dolci propiziatori di ricchezze di ogni genere (materiali e non): dolci dell'abbondanza o dolci per girare pagina e dedicarsi alla cura di un corpore sano?
A voi, goduriosi senza remore, l'ardua sentenza di gusto!



Crostatine croccanti
Ingredienti
Pasta frolla
250 g farina 00
100 g burro
1 tuorlo e 1 uovo
50 g zucchero
scorza grattugiata di 1arancia biologica
Farcia
6 cucchiai marmellata d'arancia
200 g noci
100 g nocciole non spellate
150 g mandorle (o 80 g arachidi e 50 g pistacchi)
50 g zucchero
80 g succo d'arancia
10 g burro
6 cucchiai di rum
1 arancia biologica (buccia grattugiata)

Preparazione Pasta frolla Setacciare la farina a fontana, mettere al centro il burro a pezzetti e impastare velocemente gli ingredienti con la punta delle dita fino ad ottenere un composto dalla consistenza simile a quella del pangrattato. Unire poi al composto le uova, lo zucchero e la scorza d'arancia grattugiata e lavorare delicatamente il tutto con le mani, per il tempo strettamente necessario a ottenere un impasto bene amalgamato. Formare quindi con la pasta una palla, avvolgere in pellicola trasparente e mettere a riposare in frigo per almeno 30'.
Farcia Spezzettare grossolanamente metà della frutta secca, scaldare il succo d'arancia con il burro e, prima che giunga ad ebollizione, allontanarlo dal fuoco. Aggiungere lo zucchero, tutta la frutta secca, il rum, il succo d'arancia e lasciare riposare a temperatura ambiente per 60'.
Stendere la pasta preparata in una sfoglia dello spessore di circa 4 mm, usarla per rivestire gli stampini, unti e infarinati. Stendere su ciascuna base, un velo di marmellata, coprire con la frutta secca e cuocere in forno già caldo a 180° per 25 minuti. Toglierle dal forno e, dopo qualche minuto sfornarle e metterle su un piatto.


07 gennaio 2008

Stelline di pandoro, Zuccottini di panettone, Mousse di strati natalizi

1. Riciclare pandoro e spumante (ed eventuale torrone) Dopo gli stravizi gustativi delle feste, l'imperativo imposto da nutrizionisti e dallo stesso organismo, è: "purificare". Facile a dirsi, ma estremamente complicato riappropriarsi di una morigeratezza gastronomica che deve passare per una rieducazione alimentare.
Un tale recupero si presenta ancora più difficile, per la presenza nelle nostre case di "avanzi traditori e tentatori ad ogni piè sospinto".
In questi casi occorre ricorrere ad uno stratagemma: consumare gli innominabili "avanzi", con glamour e goduria, in altre parole, una sorta di "addio al celibato (degli eccessi alimentari)".

NOTA: Le proposte che seguono hanno una duplice valenza: a seconda delle esigenze, possono rappresentare un modo originale di gustare pandoro e panettone (periodo pre-natalizio) o di riciclare gli stessi (periodo post-natalizio) ed inoltre possono essere "di conforto" per la consueta pausa caffè mattutina-lavorativa con i colleghi!!!

Stelline di pandoro che brillavano nel firmamento di Sale & pepe


Stelline (Tortine) di pandoro
Ingredienti (6 stelline da 10 cm o 12 stelline da 5 cm)
400 g Pandoro a fette
Bagna
spumante q b
Crema chantilly allo spumante
250 ml latte
1 tuorlo
3 cucchiai zucchero
2 cucchiai amido
scorza di limone biologico
100 ml panna
50 ml spumante
Decorazione
200 g torrone (o granella di zucchero)
ciliegne candite

Preparazione Crema chantilly all'italiana Portare a ebollizione il latte con la zucchero ed una scorza di limone biologico. Nel frattempo montare a parte il tuorlo con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, al quale unire poco alla volta, l'amido setacciato, mescolando. Aggiunge a filo il latte caldo, quindi mettere la crema sul fuoco e farla addensare, senza mai smettere di mescolare. Al termine versare la crema in una ciotola e lasciarla raffreddare, mescolando di tanto in tanto per evitare che si formi la pellicina in superficie. Montare la panna a neve ben soda ed incorporarla delicatamente alla crema, rimestando delicatamente con la frusta, dal basso verso l'alto ed aromatizzare con lo spumante.
Stelline Tagliare il pandoro a fette di un paio di cm e ritagliarvi le stelline con un tagliabiscotti. Bagnarle con lo spumante e, dopo averle farcite, sovrapporle, formando delle coppie. Ricoprirle con la restante crema, farvi aderire il torrone sbriciolato (o la granella di zuccchero, prima di servire, per evitare che con l'umidità si alteri) e guarnire con una ciliegina candita.

2. Riciclare panettone e frutta secca ovvero "come intraprendere con successo il percorso di recupero" delle vecchie e sane abitudini alimentari, riciclando con eleganza e furbizia, le "vestigia gastronomiche" delle feste.



Zuccottini di panettone
Ingredienti x 4
400 g circa Panettone a fette
Bagna
limoncello q b
Crema chantilly al limoncello
250 ml latte
1 tuorlo
3 cucchiai zucchero
2 cucchiai amido
scorza di limone biologico
100 ml panna
50 ml limoncello
Farcia
4 cucchiai di frutta secca mista
briciole di panettone
Decorazione
Gocce di cioccolato
marzapane

Preparazione Dopo aver preparato la crema chantilly all'italiana (vedi sopra), unirvi la frutta secca grossolanamente tritata e pezzi grossolani di panettone. Rivestire gli stampi a semisfera con pellicola per alimenti e disporvi le fette di panettone, quindi spennellarle con il limoncello per consentire alle fette di ammorbidirsi e seguire la forma degli stampi. Farcire la cavità con il composto precedentemente preparato e chiudere con un disco di panettone. Riporre in frigo per tre ore e successivamente, ricoprire con la restante crema, facendovi aderire le gocce di cioccolato e completando l'apice con una stellina di marzapane giallo.


2. Riciclare panettone, pandoro e champagne ovvero "come riciclare ad arte, bontà datate" emblema delle feste natalizia ormai tramontate e tornare ad un ritmo nutrizionale equilibrato.



Mousse di strati natalizi
Ingredienti x 2
Panettone (o Pandoro) 1 fetta
Crema chantilly allo champagne
3 cucchiai di crema pasticcera
3 cucchiai panna montata
25 ml champagne
Decorazione
macedonia di canditi (per la mousse con il panettone)
confettini argentati (meglio oro alimentare) e codette di cioccolato (per la mousse con il pandoro)


Preparazione Preparare la crema chantilly all'italiana (amalgamando la crema pasticcera, alla panna montata ed aromatizzato con lo champagne) e comporre il dolce alternando strati di panettone (o pandoro) a strati di crema. Dopo aver colmato le coppete, decorare con macedonia di canditi, le mousse con il panettone e con confettini argentati (meglio oro alimentare) e codette di cioccolato, le mousse al pandoro.


04 gennaio 2008

Scopa golosa

Una scopa golosa di simil-saggina che ammiccava dalle pagine di Cucina moderna con l'intento di scacciare i guai del 2007 e quelli che potrebbero far capolino nel 2008, ma anche la magica scopa volante mezzo di trasporto della cara, vecchia dispensatrice di doni: non potevo ignorarla!



- L'aspetto non è molto riuscito, ma i miei nipotini non ci baderanno!!!

... o almeno credo ...


Secondo tentativo, dopo aver affinato la tecnica di montaggio*.

Scopa golosa

Ingredienti x 6
Pasta frolla

250 g farina 00
100 g burro
1 tuorlo e 1 uovo
50 g zucchero
scorza grattugiata 1 limone biologico
Decorazione
2 cucchiai di nutella
25 g cioccolato fondente
25 g cioccolato al latte
2 stringhe di liquirizia

Preparazione
Pasta frolla
Setacciare la farina a fontana, mettere al centro il burro a pezzetti e impastare velocemente gli ingredienti con la punta delle dita fino ad ottenere un composto dalla consistenza simile a quella del pangrattato. Unire poi al composto le uova, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata e lavorare delicatamente il tutto con le mani, per il tempo strettamente necessario a ottenere un impasto bene amalgamato. Formare quindi con la pasta una palla, avvolgere in pellicola trasparente e mettere a riposare in frigo per almeno 30'.
Suddividere la pasta in due parti e ricavare da una, un rettangolo di cm 20 x 8 sul quale spalmare la nutella, per poi arrotolarlo (manico). Dalla restante parte, ricavare dei cilindri sottili da adagiare sulla placca del forno rivestita di carta (setole). Spennellare le preparazioni con albume (o tuorlo e latte), cospargendo di zucchero e infornare a 180°, per 10-15' le "setole" e per 20' circa il "manico".
Potrebbe avanzare della pasta con cui sagomare qualche biscottino.
Montaggio-Decorazione Sfornare le preparazioni, lasciarle intiepidire, collocare il "manico" (se dovesse risultare "rigonfio", smussare i fianchi per snellirlo) su una gratella per dolci e glassarlo con il cioccolato fuso a bagnomaria. * Fissare le "setole" ad un'estremità del "manico", con del cioccolato fuso e "legarle" con una striscia di pellicola, fino a quando il cioccolato non solififica. Successivamente, eliminare lapellicola e legare le "setole" con la liquirizia.

Muffin-mania

Essere o non essere
Mia sorella è una persona raffinata, ma dall'animo semplice, una che non si ferma all'apparenza delle cose, ma va oltre, una che tra i suoi tanti impegni annovera anche quello, alquanto impegnativo di "consulente personale" della sorella maggiore (C'est moi!).
A Natale mi ha regalato

un muffin, corredato da rituale bigliettino e seguente dedica: "Qualcosa di utile che non può mancare ad una blogger in erba (aromatica o non), armata di buona volontà!"
Prima facie il regalo potrebbe sembrare un tacito invito a desistere dalla mia attività di "dolcificazione" o un implicito monito a goderne in misura moderata, se non fosse che


ad un esame più approfondito, il muffin "incriminato" non rivelasse un'anima utile



una mini-salvietta, da tenere sempre "a portata di mano"


e nel cuore, celato un bigliettino con questo suggerimento-proposito:
"In ogni cosa ho voglia di arrivare fino alla sostanza. Nel lavoro, cercando la mia strada, nel tumulto del cuore. Sino all'essenza dei giorni passati, sino alla loro ragione, sino ai motivi, sino alle radici, sino al midollo. Eternamente aggrappandomi al filo dei destini, degli avvenimenti, sentire, amare, vivere, pensare, effettuare scoperte" di B. Pasternak.

E' questo il mio proposito per il nuovo anno!!!

Autobiografia di una food blogger

Dopo un lungo mirare/navigare e guidata da una lucida follia, ho deciso di aprire gli scuri della mia finestra: un affaccio sulla rete per condividere le mie sperimentazioni di piatti "OGM", organismi geneticamente modificati, perché "liberamente tratti" da ricette autorevoli.E' stato l'inizio di un'esperienza fuori dal comune, con il corredo di un'avvolgente rete di amicizie virtuali, con persone reali, accomunate dalla medesima passione.

Poi, novello C. Colombo la scoperta di Mondocibo, la prima community sul cibo in Italia


e la tentazione irresistibile di farne parte: la malia continua ...



03 gennaio 2008

Buon 2008

Come sarà il nuovo anno?
Come questo forziere,



sicuro custode di felicità incommensurabile, di salute duratura, di gioie infinite, di fortuna esagerata, di importanti progetti da realizzare e frizzanti gratificazioni da conquistare?


Sforziamoci di scoprire cosa contiene: sarà magnifico!!!


Felice 2008

02 gennaio 2008

Pasta frolla



Pasta frolla per crostate

Ingredienti
400 g farina
200 g burro
200 g zucchero
3 uova codice O
1/2 bustina lievito (che non sarebbe consentito)
scorza limone bio (o altri aromi o spezie, es. la cannella o il cardamomo)

Preparazione. Setacciare la farina, aggiungere un pizzico di lievito unire il burro a temperatura ambiente (ed estratto dal frigo almeno mezz'ora prima), un pizzico di sale e lavorare il tutto velocemente con le dita fino ad ottenere delle briciole (sabbiatura).
Successivamente unire lo zucchero, le uova e lavorare il più velocemente possibile tutti gli ingredienti con la punta della dita senza scaldarli per non attivare il glutine, aiutandosi anche con delle spatole, fino ad ottenere un impasto liscio. Formare un panetto con la pasta, appiattirlo (così si raffredderà prima), avvolgerlo in pellicola trasparente e mettere a riposare in frigo per almeno 30' (o sino ad un max di 2 giorni).
Prelevare la pasta frolla, ritagliare un disco di carta forno di diametro leggermente più ampio dello stampo, in modo che vada a rivestire perfettamente l'interno dello stesso ed i bordi.
Adagiare il panetto sul relativo disco di carta forno e stenderlo con il mattarello (con movimenti in verticale ed in orizzontale), fino ad arrivare ai bordi, in modo da ottenere la dimensione perfetta.
Crostate. Trasferire il disco di pasta nello stampo, con la carta forno e riporlo in frigo, quindi riempire il fondo di frolla con la marmellata e chiudere con le striscioline di pasta tenute da parte, creando un motivo “a grata”. Cuocere la crostata per 30-40’ nel forno caldo a 180°.




Pasta frolla alle nocciole

Ingredienti x 2 teglie diametro 26 cm
2 uova + 1 tuorlo codice 0
300 g di farina 00
50 g di nocciole
150 g di burro
100 g di zucchero

Preparazione. Vedi Preparazione Pasta frolla




Pâte sucrée di Christophe Felder

Ingredienti per 16 tartellette
200 g farina 0
25 g farina di mandorle
120 g burro
80 g zucchero a velo
un uovo
1 pizzico sale
limone grattugiato (ric. orig. vaniglia)

Preparazione. Mescolare lo zucchero, la farina di mandorle, il burro morbido , il sale, lo zucchero ed il limone grattugiato (ho usato il tappetino di silicone silikomart, perfetto per impastare, in quanto la pasta non aderisce facilmente e quindi necessita di un quantitativo irrisorio di farina) e lavorare velocemente con la punta delle dita, fino a ottenere un insieme omogeneo. Aggiungere l’uovo e continuare a mescolare finché non sia incorporato. Aggiungere la farina, finire d’impastare velocemente, formare una palla, coprirla con pellicola e tenere al fresco per 2 ore (o sino ad un max di 2 giorni).





Cottura in bianco

I fondi di pasta frolla devono essere precotti se si devono guarnire in un secondo momento con crema fredda o frutta. La pasta rimarrà così croccante senza inzupparsi.
Riprendere l’impasto di pâte sucrée e stenderlo a 3 mm. Rivestire gli stampini, e passarvi il matterello, per tagliare perfettamente i bordi delle tartellette, bucherellare i fondi con i rebbi di una forchetta, per evitare che si formino bolle d'aria durante la cottura e tenere al fresco per 20 minuti.
Infine coprire con carta da forno, collocare negli incavi i fagioli secchi e infornare a 170° per 10-15 minuti o finché la pasta non sarà cotta.



Pasta brisèe



Pasta brisèe

Ingredienti (teglia cm 22 diametro)
175 g farina
90 g burro freddo
sale
acqua fredda

Preparazione. Disporre la farina ed il sale su una spianatoia e lavorarla con le dita, incorporandola con il burro freddo, fino ad ottenere un briciolame (sabbiatura). Aggiungere 1 cucchiaio di acqua fredda ed impastare velocemente.
Formare un panetto ed appiattirlo (per far sì che raffreddi più velocemente), avvolgere in pellicola trasparente e riporre in frigo per 2 o tre ore.
Ritagliare un disco di carta forno del diametro della teglia e su questo stendere la pasta con il mattarello fino al raggiungimento del diametro della circonferenza di quello (così facendo si otterrà la giusta dimensione che occorre), quindi riporre in frigo e successivamente trasferire nello stampo con la carta sottostante.

Se non si usa il metodo della carta forno, arrotolare il disco di pasta sul matterello e trasferire sullo stampo imburrato o piegarlo a metà con le mani infarinate e quindi ancora a metà, a ventaglio, per facilitare la sistemazione nello stampo.

Adagiare la pasta nello stampo con il vertice in corrispondenza dello stesso, per non dover successivamente aggiustare e tirare. Aprire la pasta nello stampo, facendo debordare la parte eccedente e rifilare, passando sul bordo della teglia il matterello.





Pâte à quiche di C. Felder

Ingredienti x stampo da 24 cm
200 g di farina 00
5 g di sale
90 g burro a pezzetti
1 uovo
20 g di acqua

Preparazione. Lavorare la farina, il sale e il burro (morbido) in una ciotola, con le dita, fino a quando il burro è stato assorbito dalla farina. Aggiungere l'uovo e l'acqua e impastare. Quando la pasta sarà omogenea, avvolgerla con della pellicola e metterla a riposare al frigo per 2 ore. Stendere la pasta con il mattarello, arrotolare il disco di pasta sul matterello e trasferirla nello stampo leggermente imburrato. Rifilarne i bordi, passandovi sopra il matterello, quindi riporlo in frigo per 15’.
Successivamente prelevare, farcire, cuocere per 25’ e sformare a raffreddamento completo.


Pan di Spagna



Ingredienti
6 uova codice 0
195 g amido
190 g zucchero
1 bustina lievito
scorza limone bio grattugiata
 
Preparazione.
Usando uova a temperatura ambiente, separare i tuorli dagli albumi in due ciotole distinte e montare i primi con metà zucchero. Successivamente montare a neve ferma gli albumi con l’altra parte di zucchero (capovolgendo la ciotola, questi non devono cadere) e unirli alla crema di tuorli. Unire le due preparazioni e montare ancora fino a quando il composto scriverà (sollevando le fruste, queste devono lasciar cadere dei “nastri” che lasciano traccia sulla massa). Aggiungere a pioggia l'amido, la scorza di linone, il lievito (se le uova sono sufficientemente lavorate ed hanno incorporato abbastanza aria, non sarebbe necessario!), e rimestare delicatamente, dal basso verso l'alto per non disperdere l'aria incorporata, fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare il tutto in una teglia imburrata e spolverizzata con farina bianca, quindi passare in forno per 30' (controllare la cottura con lo stecchino: infilzato nel dolce deve uscire asciutto ed inoltre il dolce deve staccarsi dalle pareti dello stampo). Sfornare subito, lasciare raffreddare per pochi minuti e sformarlo, capovolgendolo.

Come conservarlo. Il pds si può preparare anche con tre giorni di anticipo, salvo poi avvolgerlo scrupolosamente nella pellicola per alimenti, passandola anche nella parte sottostante, per essere sicuri che nessuna parte resti scoperta e possa prendere aria (nel qual caso comincerebbe a seccarsi o a perdere la fragranza che ha, appena sfornato).


Mi è capitato di conservare con questo sistema i ritagli, per quasi una settimana!



Burro composto

Il burro è un grasso che si impregna di aromi con estrema facilità ed in cucina questa caratteristica viene ampiamente sfruttata.
Si può difatti aromatizzare con dei solidi (erbe, pesce …) che vanno preventivamente frullati e poi incorporati al burro o con dei liquidi che devono avere la stessa temperatura del burro. [Tratto da La grande cucina di G. Vissani]





Burro alle nocciole

Tirare fuori dal frigo 100 g di burro una mezz’ora prima di lavorarlo e con un spatola stenderlo, su un piatto in modo da renderlo morbido come una pomata ed incorporarvi 35 g di nocciole polverizzate al mixer. Incorporare bene e trasferire negli stampini per cioccolatini (o altro tipo, purché in silicone) e riporre in frigo per almeno 24 ore in modo che si insaporisca bene.
Un cubetto di burro può emulsionare un fondo caldo o aromatizzare a crudo le carni alla griglia, ma può anche costituire una golosa farcia per verdure.
Un esempio?

Carciofi dal cuore di burro

Mondare i carciofi, dividerli in due, eliminare la parte centrale e spinosa ed immergendoli in acqua acidulata con limone. Al termine, collocarli in una pentola e coprirli con acqua regolata di sale e qualche cucchiaio di aceto bianco. Portare ad ebollizione e, quando sono sufficientemente teneri, scolarli. Farcirli con il burro composto e decorare con granella di nocciole e barbabietola.

Sale aromatizzato

Sale alla vaniglia

Sale alla vaniglia


1. Introdurre in un vasetto contenente sale (fino, grosso o fior di sale, a scelta), un baccello aperto di vaniglia, del quale siano già stati usati i semini. Consumare dopo qualche giorno di riposo.

2. miscelare il sale prescelto (fino, grosso o fior di sale) con i semini di vaniglia e riporre il tutto in un vasetto. Consumare dopo qualche giorno di riposo.

Pastorizzazione delle uova

Non utilizzo mai uova crude nei dolci e così le pastorizzo come segue: gli albumi con la “Meringa svizzera” o con la “Meringa italiana “ ed i tuorli con la “Pate à bombe” (base per semifreddi) o con la “Crema inglese” (per i tiramisù).
Le uova lavorate secondo il procedimento delle Meringhe e con la tecnica della Pate à bombe, possono essere preparati in anticipo e conservati in frigo per qualche giorno.

Pastorizzare gli albumi

Meringa svizzera: montare gli albumi in una casseruola a bagnomaria con lo zucchero sino a che abbia raggiunto i 60° o per i primi 5’ e successivamente, dopo averli allontanati dai fornelli, continuare a montarli a neve ferma

Meringa italiana: Fare cuocere acqua e zucchero in una casseruola fino alla temperatura di 121 gradi (sciroppo).
Nel frattempo cominciare a montare gli albumi (iniziare quando il composto e' intorno ai 110 gradi): albumi e sciroppo dovrebbero essere pronti contemporaneamente.Versare a filo lo sciroppo sugli albumi continuando a montare ad alta velocità.
Terminato lo sciroppo, continuare a montare, a velocità media, finché il composto non è raffreddato.


Pastorizzare i tuorli

Crema inglese
(per i tiramisù). Lavorare i tuorli con lo zucchero a bagnomaria "portandolo alla rosa" (85°), cioè fino a quando il composto non vela il cucchiaio ("alla rosa" perchè soffiandovi sopra  si formano come dei "petali di rosa" che si aprono in direzione opposta al soffio) e diventa gonfio e spumoso.
Quindi trasferire il composto in una ciotola fredda.
Pate à bombe (base per semifreddi). Riscaldare una soluzione di acqua e zucchero (come da ricetta), portandola ad ebollizione e proseguendo per altri 10’ fino ad ottenere uno sciroppo.
Successivamente versare a filo sui tuorli che stanno montando e portare il composto a raffreddamento continuando a montare.

Polvere di limone

Polvere di limone

Dopo aver lavato i limoni BIO, privarli delle scorze, avendo cura di non prelevare l’albedo (la parte bianca in eccesso) e disporre le scorze su una placca da forno per infornarle a circa 70°-80° gradi (forno ventilato) per 4-5 ore.
In alternativa essiccarle sui termosifoni in inverno o al sole in estate, coprendole in quest'ultimo caso, con un leggero telo di lino, per proteggerle dalla polvere. Le scorze saranno pronte, quando risultano dure e si spezzano facilmente.

[Se lasciate si possono usare per aromatizzare il tè o altre bevande (suggerisce Alex)].

Pestarle nel mortaio ottenendo un risultato più grossolano e usare le scorze per fare dei mix di spezie o polverizzarle in un tritatutto (così ho fatto io) e conservare la polvere in un luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce diretta.

Sarà indispensabile quando non si hanno a disposizione limoni bio freschi, per aromatizzare i dolci!
 
Nota: con lo stesso procedimento si può ottenre la polvere di arancia.

01 gennaio 2008

Basi

Work in progress



Burro composto



Preparazioni di base per dolci
Pasta frolla




Biscuit
Crema pasticcera


Preparazioni di base per il salato

Pasta brise



Pasta Fresca

Sterilizzare i vasetti per conservare





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