29 dicembre 2009

Crumble freddo di barbabietole al rosmarino

Buon Anno!
Ore piccole, luccichii, tanto rosso e fiumi di spumante (doverosamente italiano!!!) per salutare il vecchio anno e brindare al nuovo, speranzosi e scaramantici, con il desiderio di lasciarsi alle spalle un anno che poteva andare meglio e impazienti di assaporare i primi momenti di quello nuovo, riponendovi propositi e progetti.
Molto spesso con gli amici e a volte con cene in piedi, si prelude al fatidico brindisi.
Un’idea informale e sfiziosa: un crumble freddo con le noci, uno strato di mozzarella, un letto di barbabietola aromatizzata con il rosmarino e dell’ottimo olio evo.

Crumble di barbabietole al rosmarino

E per l’occasione si potrebbe sostituire la mozzarella con dadini di cotechino e la barbabietola con delle lenticchie augurali.

28 dicembre 2009

Tartellette di panettone con mousse al salmone

Un Natale come tanti altri, quello di quest’anno, senza eventi straordinari, ma vissuto intensamente e con serenità, godendo delle piccole e grandi cose realizzate e/o ottenute (!!!), delle attese delle lunghe preparazioni (l’albero decorato con i fili di pop corn, pazientemente realizzati da me!), ripudiando la vita sedentaria (sano movimento di matterello per la sfoglia della pasta ), smentendo le certezze consolidate (un presepe movimentato e ridisegnato dalle piccole di casa), ricco di brividi (il nuovo coltello di ceramica ha preteso un momento di gloria, avendo ragione di una delle mie dita), con qualche iniziazione (la prima sfilettatura di un pesce innocente), gioioso, confusionario e soprattutto in famiglia (13 + 1 piccolino in arrivo, il mio quinto nipotino!).
Ecco qualche scatto rubato …..

Tartellette di panettone e mousse al salmone

22 dicembre 2009

Buon Natale

Il sapore del mio Natale: Crispeddi
Il Natale della mia infanzia ha il profumo del fritto, misto a quello della legna che arde nel camino, fulcro della vita familiare: una grande padella sfrigolante e la mia mamma che la governa con destrezza, rigirando “i crispeddi” con la punta di un lungo spiedo di ferro.
Accanto, spettatori trepidanti e avidi io, i miei due fratelli e mia sorella che sospendendo ogni altra attività, facevamo cerchio intorno a lei, in attesa di gustare quegli intrecci color oro, croccanti all’esterno e morbidi all’interno, da sommergere in una montagna di candiddi e dolci granelli, prima di gustarli caldissimi e scoprirci con le mani inzaccherate e i baffi di zucchero ….

Crispeddi

Queste “frittelle” evocano il sapore e l’atmosfera del mio Natale di bimba.
Dalle dosi rigorosamente empiriche, si preparano con una lavorazione simile alla pasta choux e vanno gustate al momento, caldissime, ma si possono “formare” anche con un giorno di anticipo e conservare in frigo, affastellate l’una sull’altra senza che attacchino, fino al momento di friggerle: semi laccate con il miele, irrorate con il vino cotto o rotolate nello zucchero semolato sono pronte per regalare piacere e dare inizio alla magia del Natale.

21 dicembre 2009

Insalata di pomodori secchi, cachi e fagioli a formella

Idee per il menu delle feste
Giorni convulsi questi, fatti di liste interminabili di cose da fare, partenze e/o arrivi, scambio di auguri e pacchetti regalo, in un “corri corri” generale che forse ci fa anche perdere di vista l’importanza dell’evento ….

Insalata di cachi, pomodri secchi e fagioli a formella

Tra dubbi organizzativi e cose da mettere a punto, ho raggiunto una certezza: l’insalata della vigilia, da complemento al pesce, un’insalata invernale dove sapido (pomodori secchi) e dolce (cachi o kiwi nella ricetta originale) fanno a gara, stemperandosi nella freschezza del finocchio ed infine i fagioli a formella, perfetti con il pesce, danno “robustezza” e piacevolezza al piatto!
Senza dosi: è questo il bello delle insalate!!!!

19 dicembre 2009

Tortine di zucca con salsa al cioccolato bianco e fagioli a formella

Una fitta trama di azioni avventate e azioni ponderate si rivela essere il nostro vissuto: un intreccio finissimo di azioni azzardate dal preannunciato esito fallimentare che si risolvono poi in successo ed azioni calibrate, mirate ad una riuscita sicura che si concretizzano in flop deludenti e frustranti.
Le tortine di oggi appartengono alla prima categoria: si tratta di una ricetta di S. De Riso, vista in tv e annotata con prontezza, ma incompleta di due ingredienti fondamentali (farina e lievito): mancanza che avrebbe fatto desistere le persone dotate di senno….

Tortine di zucca con salsa di cioccolato bianco e fagioli a formella

Così è stato, almeno inizialmente, finché la procace zucca che troneggiava nella mia cucina, mi ha fatto capitolare.
Avventurandomi sulla strada dell’eresia, ho utilizzato come paradigma questa sua ricetta (che mi sembrava simile ed ho pesato lo stesso quantitativo di farina), seguendo fedelmente le varie fasi della preparazione ed al momento di incorporare gli ingredienti ignoti (la farina), ho proceduto assecondando il composto, cioè aggiungendone quanto mi sembrava necessario per ottenere la giusta consistenza ed infine in proporzione alla farina, ho calcolato le dosi del lievito.
Il risultato è stato così ragguardevole che ho regalato alcune di queste tortine (corredate di ricetta, vergata in corsivo) e solo dopo la degustazione ho raccontato i trascorsi!
Il motivo di tanta ostinazione, non trova una spiegazione razionale, ma solo istintuale: mi colpì questo dolce dove al netto dominio della zucca (la quantità si equivale o quasi a quella della farina), si affianca la presenza autorevole delle mandorle (e degli amaretti sbriciolati che io ho omesso e penso di aver fatto bene, perché avrebbero neutralizzato il gusto delicatissimo e tenue della zucca, messo a dura prova dalle mandorle), richiedendo l’intervento aromatico della cannella, del miele, della pasta d’arancia (che si ottiene frullando finemente scorza d’arancia e zucchero: un concentrato di oli essenziali a dir poco entusiasmante), povero di grassi (celebra l'olio appena franto) e che viene servito con una salsa di cioccolato bianco e fagioli di Controne.
Su di me questo dolce, apparentemente rustico, ha esercitato un grande fascino e l’avere a disposizione i fagioli a formella (corregionali di quelli previsti dalla ricetta originale), un legume dimenticato, presidio slow food campano, mi ha fatto propendere per la sperimentazione: la salsa è dolce e corposa, con un lieve retrogusto vegetale che completa amabilmente le tortine.

17 dicembre 2009

Praline di cioccolato con mandorle e anice stellato

Costantemente sul filo di lana e refrattaria alle programmazioni con largo anticipo, nonostante gli sforzi: eccomi!
Solo in questi ultimi giorni ho dato il via ai primi preparativi natalizi: così con l’albero ancora da completare (sono l’unica: ne sono certa!), ho cominciato con i primi pacchetti.

Praline di cioccolato con mandorle e anice stellato


Il Natale è una festa d’atmosfera, di famiglia e di emozioni, dai colori classici e simbolici (bianco, rosso, oro e verde) e tutto questo può esprimere un pacchetto rosso, al profumo di stelle e con nastro d’oro che legherò con un rametto del mio pungitopo.

15 dicembre 2009

Confit di cavolo alle castagne

Vita da single!
Trovare un compagno al passo con i tempi, di grande fascino, sensibile e dolce al tempo stesso, seppure dal temperamento forte e con una robusta visione della vita, non è poi tanto semplice.
Dal cuore tenero e succoso, rosea d’aspetto e sanguigna d’indole, non ha vita facile la carne, desiderosa di un ménage à deux soddisfacente.

Confit di cavolo alle castagne

Troppo rude il signor cavolo?
Lasciate giudicare a lei …..

13 dicembre 2009

Pennette con crema di finocchi rinforzata, pinoli e peperoncino

Mentre fervono i preparativi per la festa più importante dell’anno, cercando di pianificare il necessario e il superfluo, perché tutto riesca alla perfezione, il pensiero corre ai festosi banchetti che verranno e sorge l’esigenza di pensare anche a piatti leggeri, dove primeggiano le verdure, in un’esaltazione di sapori e aromi che appagano.

Pennette con crema di finocchi rinforzata, pinoli e peperoncino


In soccorso arrivano le spezie e così dopo aver scoperto la forza dei semi di finocchi (è un po’ la scoperta dell’acqua calda, ne convengo!) ed averli riscattati dal limbo in cui mia madre li conservava gelosamente in vista delle conserve, eccoli nel ruolo “di rinforzo” ad una crema di finocchi dalla freschezza aromatica, controbilanciata da una piccante sferzata di energia e con l’imprescindibile nota tostata dei pinoli.
Un primo perfetto per il periodo prefestivo o successivo ai bagordi natalizi.

11 dicembre 2009

Spuma di halva ai pistacchi e salsa al cioccolato

La curiosità è il pungolo che guida gran parte delle nostre azioni e scelte, spingendoci a sondare l’ignoto ed il nuovo.
Ignoto per me era la “spuma” una tipologia di dessert al cucchiaio, simile alla mousse ma da questa differente perché sformabile e dalla texture più “aerea e impalpabile”.
Così dopo il primo fallimento, utilizzando questa volta, il suo dolcissimo halva ai pistacchi, una pasta mediorientale, simile all’italico torrone, ottenuta dalla lavorazione di tahina (pasta di sesamo), miele e pistacchi sbriciolati, finalmente un risultato degno di nota.

Spuma di halva ai pistacchi e salsa al cioccolato


Prendendo spunto da questa mousse e applicando la tecnica delle spume, eccone la mia personale interpretazione che ha riscosso consensi entusiastici.
Sarà per l’halva ai pistacchi (che per similitudine può essere sostituito dalla pasta di mandorle o dal marzapane o dal torrone), sarà per i pistacchi, sarà per la salsa al cioccolato di A. Principe, letta qui e qui, ecco quello che definirei “la quintessenza del piacere

08 dicembre 2009

Pie natalizia alla nocciola

5 dicembre.
Testa coronata per un giorno, la principessina Alessia, la mia nipotina che compie 4 anni e si esercita nell’arte del ricevere, con il savoir faire di una piccola donna, destreggiandosi amabilmente tra regali da scartare, invitati da accogliere, amiche con cui giocare e bambole piangenti, desiderose di cure materne.

Ecco una parte dei preparativi per la sua festa che anticipa quelli per il Natale:


Pie natalizia alle nocciole

Pie natalizia alla nocciola
Fiocco di raso e canditi per far festa in allegria

04 dicembre 2009

Mousse di fondente, crema di feijoa e zabaione al moscato

Quanto sia relativo il concetto di “esotico” l’ho scoperto qualche settimana fa, quando una mia cara amica, mi ha donato un sacchetto contenente delle feijoa sellowiana, dei frutti per l’appunto “esotici” che sembra stiano coltivando con successo in alcune regioni d'Italia ed in particolare in Calabria (nella piana di Gioia Tauro) e lei, in qualità di agronomo si sta occupando di vigilare su tali coltivazioni dal tenore “quasi sperimentale”.

Mousse di fondente, crema di feijoa e zabaione al moscato

Grande è stato il mio stupore, nell’aprire il sacchetto e nel venire assalita da un profumo inebriante, avvolgente e fresco: dal set fotografico ai fornelli, il passo è stato breve, ma non poco travagliato.
Dopo una ridda di ipotesi su come gustarlo in un dessert, ne ha decretato la scelta il verificarne la consistenza interna: avevo pensato ad una tortina con crema frangipane, ma l’impossibilità di ricavarne delle fette (è un frutto che va consumato al cucchiaio) mi ha fatto optare per una crema che, seguendo una ricetta di N. Batavia, ho adagiato su una mousse al cioccolato, in uno strato da completare con uno zabaione al moscato.
Per chiarire, basta solo dire che l’”energia” di questo frutto, riesce a tenere testa al cioccolato ed allo zabaione!
Una nota finale, meritano le meringhe da servire a parte, lasciando al degustatore la scelta dello strato al quale accompagnarle: le meringhe sono aromatizzate al rosmarino, indicazione che io ho pedissequamente e acriticamente rispettato, ma devo confessare che è stato un errore, in quanto il rosmarino va bene nel contesto della ricetta originale che contempla una crema di zucca (da me sostituita con la crema di feijoa) : così se dovessi replicare questo dessert, di certo aromatizzerei le meringhe con i fiori di gelsomino.
Un’ultima precisazione: la ricetta è alla portata di tutti, poiché gli ingredienti originari sono cioccolato, zucca e barolo chinato ……..

02 dicembre 2009

Rotolini di barbabietola e ricotta

L’antitesi tra “benessere fisico” e ”gola” è il paradosso dei tempi: ci nutriamo con poco riguardo per la nostra salute e grande attenzione per il piacere, con conseguenti “danni” ai quali ci tocca rimediare, non senza l’immancabile tributo in lacrime di coccodrillo, quando arriva il momento di “rimettersi in riga”.
In tutto questo marasma, c’è chi* promuove uno stile di cucina, attento al benessere psicofisico, con ricette creative, amiche della salute e di semplice realizzazione, strutturate prevedendo un mix bilanciato di vitamine, antiossidanti e grassi polinsaturi.

Rotolini di barbabietola e ricotta

Io ne ho provata una che con la tecnica delle crespelle, permette di realizzare un prodotto del tutto simile ad una pasta-biscotto leggera e soffice, pronta ad accogliere una farcia essenziale e cremosa: una ricetta che ha il vantaggio di attivare il metabolismo grazie alle vitamine e ai minerali di barbabietola e aglio, di apportare calcio grazie al formaggio (sebbene quest’ultimo sia in quantità ridotte, per ridurre l’apporto di grassi) e di salvaguardare tutte le proprietà nutrizionali grazie al metodo di cottura veloce.
Una ricetta del benessere che appaga la vista ed il gusto: non male, direi!