30 novembre 2007

Vol-au-vent di polenta con Purè di zucca

Grazia ha definito la "polenta" come uno dei nostri piatti nazionali ed io, prendendo spunto, voglio aggiungervi un piccolo e personale paragrafo.
Scoprii la polenta in età adulta, a casa di mia zia che la preparò seguendo un'antica ricetta di famiglia, dimenticata anche da mia madre (per altro, rigida osservante della cucina tradizionale): fu un colpo di fulmine e da allora non ci separammo più.
Cosa ha di speciale?
Il condimento, preparato con il pepe rosso scaldato nell'olio d'oliva, a sua volta aromatizzato con uno spicchio d'aglio: soave il profumo che si sprigiona mano a mano che il calore lo avvolge in un abbraccio pepato ed infine l'allegro sfrigolio dell'olio caldo che sposa la polenta .....
Un unico rimpianto: non averla conosciuta prima.

Polenta

Ecco la polenta della nonna che affonda le radici in un'epoca passata ...

Vol au vent

Ecco la mia interpretazione che occhieggia al presente avvistata su Arte in Cucina (e per la quale ho utilizzato polenta precotta per velocizzare i tempi) ....


Vol-au-vent di polenta con Purè di zucca

Ingredienti x 2
Polenta
6 cucchiai colmi di farina di polenta
600 ml acqua
pepe rosso ( o paprika)
2 cucchiai (circa) olio di oliva
sale
1 spicchio aglio

Purè di zucca
400 g zucca
40 g burro
noce moscata
2 cucchiai latte
sale
Occorrente Tagliapasta diametro cm 10 e cm 8

Preparazione polenta tradizionale
Portare l'acqua salata ad ebollizione e versarvi la farina di polenta, rimestando continuamente, fino a quando la polenta non acquista consistenza.
A preparazione ultimata della polenta, scaldare in una padella, l'olio di oliva con uno spicchio d'aglio e a fiamma spenta, aggiungere il pepe rosso nella quantità desiderata (o tollerata). Quindi versare il condimento nella polenta e servire ben calda.
Preparazione purè di zucca Mondare la zucca e cuocerla a vapore per circa 10’. Eliminare l’eventuale liquido formatosi e passare al mixer. Trasferire il tutto in una pentola, aggiungere il latte, il burro, la noce moscata e aggiustare di sale. Mescolare per pochi minuti.
Preparazione vol-au-ventAdagiare su un foglio di carta forno i tagliapasta e riempirli con la polenta preparata come sopra. Lasciare freddare e consolidare per qualche ora e sfilare i tagliapasta. Tagliare i dischi ottenuti fino alla metà del loro spessore con il tagliapasta più piccolo, finendo di scavare con un cucchiaino. Sistemare i vol-au-vent di polenta su una placca da forno, spennellarli con l'olio e porre in forno caldo per 10' (questo passaggio è fondamentale per "stabilizzare" i vol-au-vent, ma io l'ho volutamente tralasciato, in quanto preferisco la consistenza morbida). Dopo averli sfornati, farcirli con il purè di zucca e servire.
Idea: per una presentazione più ricca, guarnire con gamberetti o cozze.

Un gusto nella mente di Dio: polenta e peperoncino

28 novembre 2007

Girandole di pollo & Insalata di carote e zucchine

Le girandole ci fanno tornare bambini con i loro colori che, spinti dal vento, si fondono in un incantevole movimento rotatorio, senza fine, quasi ipnotico e magico: è il messaggio che ho letto tra le righe di questa ricetta de La cucina italiana.
Una "girandola di colori e sapori delicati", un piatto dietetico che diverte, prima di coinvolgere con l'assaggio. E per non rompere l'incanto ho scelto come contorno i medesimi colori e sapori in "crudité".
Per prendersi in giro, gustando con brio!


Girandole di pollo e Insalata di carote e zucchine
Ingredienti x 6


Girandole
600 g petto pollo
120 g carote
120 g zucchine
sale olio aglio rosmarino vino bianco
Insalata
1 zucchina media
1 carota media
succo di 1 limone
olio evo sale

Preparazione Girandole
Tagliare a libro il pollo e batterlo, ottenendo due sottilissimi rettangoli. Salarli e coprirli con fettine sottilissime di zucchine e carote scottate a vapore. Arrotolare la carne su se stessa e sezionarla, ricavando le girandole che andranno fermate con uno stuzzicadenti. Trasferire gli spiedini in una pentola (la ricetta originale prevedeva la cottura a vapore ed il successivo condimento con un'emulsione di aceto di riso, salsa di soia e prezzemolo) con un fondo d'olio, aglio e rosmarino e far andare sul fuoco per pochi minuti. Prima di spegnere, sfumare con il vino bianco e servire ben caldi.

Preparazione Insalata
Lavare e asciugare la zucchina e la carota e tagliare a julienne. In una ciotola sciogliere il sale nel succo di limone, emulsionare con l'olio evo e condire l'insalatina.

Decorazione Farfalla di limone
Tagliare una fetta circolare di limone e praticare un taglio, seguendo la direzione del raggio. Divaricando il taglio, eseguire una leggera torsione ed adagiare la fetta di limone sul piatto.

Glossario Taglio julienne Tecnica base per il taglio delle verdure a striscioline fini. Tale operazione può essere effettuata con il coltello, ma per un risultato ottimale, è consigliabile l'utilizzo di una grattugia a fori larghi o di un apposito attrezzo, idoneo a tale utilizzo.

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Con questa ricetta partecipo al contest Carving in the kitchen di Ornella - Ammodomio che fa entrare l'Arte in cucina!


Il titolo che attribuisco all'opera di Stefano Bianco è “Il mondo gira”, in quanto i singoli soggetti sono disposti intorno ad un cerchio (invisibile) e spingono un disco di colore diverso che a mio giudizio rappresenta il Mondo.
Partendo dalla figura centrale, il leone rappresenta la forza, proseguendo in senso orario, la figura posta sul retro rappresenta la componente femminile, mentre la figura posta a sinistra rappresenta la componente maschile che, posta su una solida base, quella della ponderatezza, sorregge in perfetto equilibrio la gallina, animale che depone le uova e che pertanto simboleggia la vita.

26 novembre 2007

Farfalle al cacao

"Un indovino mi disse" (chiedo umilmente scusa se parafraso il grande T. Terzani): - Perché non provi la pasta al cacao?
Un nuovo scenario, una nuova prospettiva: il tempo di pensarci e già ero a bilanciare farina e cacao.
Poi il desiderio di libertà e di evasione, mi ha evocato l'immagine leggiadra delle farfalle: detto, fatto.

Farfalle al cacao

Da queste idee nascono le brune farfalle

Farfalle al cacao


che ho condito con una salsa aromatica e con una salsa agrumata, ma che si dimostrano perfette anche con un ragù di selvaggina: una suggestione di colori e di aromi ineffabili.

Se intendete provarle, fate attenzione a non farle volare via troppo presto!


Farfalle al cacao con salsa aromatica e con salsa agrumata


Ingredienti x 4

Farfalle
150 g semola grano duro
30 g cacao amaro
2 uova
acqua
sale

Salsa aromatica
100 g burro
salvia
2 cucchiai grappa alle piante officinali
sale

Salsa agrumata
100 g burro
sale
succo 2 clementine (o 1 arancia)
spicchi di 2 clementine (o 1 arancia)


Preparazione Farfalle Preparare la pasta impastando la farina con il cacao, le uova, l'acqua e il sale. Ottenuto un impasto omogeneo, formare una palla e farla riposare mezz'ora. Tirare la pasta, ottenendo una sfoglia sottile dalla quale ricavare dei rettangolini di cm 4 x cm 2 (tagliando con la rotella dentellata il lato più piccolo), "pizzicandoli" al centro.

Salsa aromatica In un tegamino sciogliere il burro per pochissimi minuti con la salvia, diluendo con l'acqua di cottura della pasta e, prima di togliere dal fuoco, irrorare con la grappa alle piante officinali.

Salsa agrumata Sciogliere il burro e, prima di togliere dal fuoco, irrorare con il succo di clementine.

Portare ad ebollizione l'acqua salata e cuocere le farfalle per 3'.

Scolarle con un mestolo forato e condirle con la salsa desiderata.

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Un gusto nella mente di Dio: cioccolato e arancia

23 novembre 2007

Olive schiacciate

Un tempo, con la raccolta delle olive, il ritmo di vita placido e sonnolento del mio paese, si animava improvvisamente.

L'evento non rappresentava solo una fonte di lavoro per molti e quindi di ricchezza, ma anche un evento sociale, teatro di amicizie che si rinserravano, di vecchi rancori silenti che si riacutizzavano e di amori dirompenti che nascevano o di tradimenti che si consumavano più o meno clandestinamente.

Il lavoro era duro: si stendevano delle vecchie coperte sulla nuda terra, intorno ai tronchi nodosi plasmati dalla furia arbitraria del vento e con dei grossi rami, si percuotevano le fronde argentate e generose, per provocarne una ricca pioggia di frutti.

Seguiva poi, il trasporto fino ai frantoi che trasformavano il prezioso carico in olio-oro liquido.


Una parte delle olive raccolte (quelle non ancora giunte a maturazione) però, era destinata alle conserve, vere e proprie scorte alle quali attingere nei mesi invernali.

Oggi la raccolta delle olive ha cambiato volto, in quanto in parte è meccanizzata ed in forma residuale è affidata al sapiente lavoro degli extracomunitari, ma le conserve ancora troneggiano nelle cucine di chi ama i sapori veraci.



- Preparate dalla mia mamma. -



Olive schiacciate
Ingredienti
2 kg olive
35 g sale
20 g peperoncini rossi
10 g infiorescenze di finocchio selvatico

Preparazione
Schiacciare le olive con un piccolo sasso, avendo cura di non dare colpi eccessivamente violenti che potrebbero frantumare il nocciolo e facendo attenzione agli schizzi oleosi che potrebbero macchiare irrimediabilmente. Trasferire le olive in un contenitore capace e coprirle d'acqua. Questa assumerà un colore verdognolo (l'amaro delle olive) e deve essere cambiata scrupolosamente ogni giorno. Dopo una settimana, scolare l'acqua ed insaporire le olive con i peperoncini affettati, il sale e le infiorescenze di finocchio selvatico. Conservare in un recipiente di coccio, coprendole con acqua fresca e tenere giù con un peso, per impedire che galleggino.
Consumare entro 2 mesi circa dalla preparazione, prima che si rammolliscano.


Appunti

Pane e olio in frantoio in tutta Italia

"Pane & Olio in Frantoio" è l'evento che il 25 novembre celebra, in 120 piazze italiane, gli oli e i pani tipici, con degustazioni e visite guidate a frantoi e oliveti. La novità di quest'anno sarà l'abbinamento con i prodotti tipici Dop e Igp insieme ai tanti programmi presentati dalle Città dell'Olio di tutta Italia.

21 novembre 2007

Fior di mela

I fiori autunnali sono una rarità della natura, ma si possono riprodurre. Non solo nelle serre, ma anche nelle cucine di casa, grazie alla pasticceria che può assicurare una fioritura dolce e soave, dal profumo di mela e cannella e dai petali di cioccolato: una delizia gioiosa che può allietare qualunque tipo di giornata, sia essa uggiosa o piovosa o fredda. Va da sè che ben si sintonizzano anche con le giornate gioiose! ...



La ricetta su francescav, rubrica



Un gusto nella mente di Dio: mele e cannella

19 novembre 2007

Panna cotta in tre salse

Mi capita spesso di avere ospiti dal palato troppo avvezzo ai dolci "globalizzati" di pasticceria che mostrano diffidenza nei confronti delle preparazioni "artigianali".
In questi casi non mi do per vinta e ricorro al mio Asso nella manica: la Panna cotta che richiede poco impegno da parte mia, ma che riscuote il consenso dei più, grazie anche alle goduriose salsine opzionali che esaltano l'indole di questo suadente dessert.

Trilogia di panna cotta

Ingredienti


Panna cotta x 6
400 ml panna fresca
80 g zucchero a velo
3 fogli di gelatina (6 g)
vaniglia

2 cucchiai





Caramello mou
9 cucchiai zucchero
3 cucchiai acqua
3 cucchiai panna
una noce burro



Salsa alla liquirizia
6 cucchiai latte
1 cucchiaio zucchero
1 cucchiaino amido
1 cucchiaino liquirizia in polvere Amarelli




NOTA: agli estimatori del caffè a tutti i costi, potrebbe interessare questa Salsa al caffè!


Preparazione
Panna cotta Mettere la gelatina in una ciotola, coprirla di acqua fredda e lasciarla ammorbidire per una decina di minuti. Scaldare la panna con lo zucchero a velo e il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza su fuoco bassissimo in modo che non raggiunga mai il punto di ebollizione, quindi toglierla dal fuoco; a parte, scaldare il latte, unire la gelatina ben strizzata e mescolare su fiamma bassissima fino a quando si sarà completamente sciolta. Filtrare il latte attraverso un colino a maglie fitte per eliminare eventuali filamenti di gelatina e incorporarlo alla panna a cui sarà stato tolto il baccello di vaniglia. Lasciate raffreddare il composto mescolando di tanto in tanto, versarlo negli stampini e riporre in frigo per qualche ora a rassodare.

Salse
1. Vinocotto (ricetta qui)

2. Caramello Mou In un pentolino con il fondo spesso, scaldare lo zucchero con l'acqua ed attendere la caramellizzazione (circa 10') facendo attenzione a non farlo scurire troppo. Al raggiungimento del colore ambrato, togliere dal fuoco ed aggiungere il latte tiepido ed il burro. Riportare sul fuoco per qualche minuto ancora e mescolare energicamente. Farlo intiepidire, rimestando ogni tanto e servire.

3. Salsa alla liquirizia Sciogliere l'amido nel latte, aggiungere lo zucchero e la polvere di liquirizia a poco a poco, mescolando con un cucchiaio di legno, facendo addensare a fiamma bassa.

Sformare la panna cotta nei singoli piattini e servire con le salsine nelle relative salsiere, lasciando agli ospiti l'imbarazzo della scelta.

GLOSSARIO Vinocotto Liquirizia

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Un gusto nella mente di Dio: liquirizia e panna

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Provata da lei

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16 novembre 2007

Crocchette di pollo ai funghi porcini e Frittelle di patate

Voglia di sfizioserie: crocchette viste su Più cucina (la ricetta originale arricchiva l'impasto della carne con del prosciutto tritato e qualche cucchiaio di besciamella soda) e subito portate a tavola, accompagnandole con frittelle di patate, ricetta della nonna: ogni tanto andar per fritture non è un peccato di gola, ma può far bene, se non alla salute, sicuramente all'umore!
E' un dato di fatto.


Crocchette di pollo ai funghi porcini e Frittelle di patate


Ingredienti x 6
Crocchette

300 g Petto di pollo o di tacchino
1 Uovo
5 cucchiai Pangrattato
1 cucchiaio Parmigiano grattugiato
80 g Funghi porcini silani (o g 10 funghi porcini essiccati)
1 spicchio aglio
Panatura
2 uova
pangrattato
farina
olio d'oliva

Frittelle400 g patate silane
1 uovo
5 cucchiai farina
1 cucchiaio Parmigiano grattugiato
sale
mezzo bicchiere d'acqua
olio d'oliva

Preparazione crocchetteTritare la carne ed amalgamare l'uovo, il pangrattato e il formaggio, regolando di sale. Aggiungere all'impasto i funghi, precedentemente cotti con un filo d'olio, un aglio intero e aggiustati di sale. Modellarli a bastoncino e passarli prima nella farina, poi nell'uovo e infine nel pangrattato. Ad operazione ultimata, tuffarli nell'olio bollente e friggere. Servire ben caldi.

Preparazione frittellePelare le patate e grattuggiarle ad una grattugia con fori larghi. Amalgamarvi l'uovo, la farina, il formaggio ed aggiungere l'acqua fino a che il composto non acquista una consistenza cremosa. Regolare di sale e prelevandone piccole quantità con un cucchiaio, friggerle nell'olio fumante.

Gustare fino a raggiungere una moderata sazietà.

14 novembre 2007

Penne agli spinaci

Lessi quest'estate: Alta cucina vegetale: la carne? Un contorno. E' la più recente rivoluzione, verde e incruenta che supera e concilia tutte le contemporanee diatribe cuochesche, tra fusion e confusion, globale e locale, avanguardia e retroguardia.
Immaginate chef provenienti dai cinque continenti ... convergere a luglio a Pamplona al forum Viva las verduras per dichiarare di "penser légumes".
.. e in cucina accanto allo chef sempre più spesso compare un partner: il botanico gourmet, per arrivare nella creazione dei piatti, ad una "comunicacion subliminal" tra palato e territorio.
Ho riportato questa notizia, perchè questa ri-scoperta della cucina vegetale la sento particolarmente vicina al mio mondo del gusto: infatti, anche se dissemino qua e là nella mia dieta settimanale e di conseguenza, nella mia "finestra" qualche pietanza di carne, in realtà sono i piatti vegetariani che gusto con piacere.
Questo primo, visto a in tv, è uno dei miei preferiti e ve lo consiglio caldamente.

Penne spinaci


Penne agli spinaci
Ingredienti x 4
400 g penne
300 g spinaci
50 g uvetta
50 g burro
1 cucchiaio di pinoli
1 scalogno
sale pepe e grana

Preparazione. Fare imbiondire lo scalogno nel burro (e se si vuole "stemperare" la dolcezza degli spinaci, farvi sciogliere due alici sott'olio) per rosolarvi gli spinaci tagliuzzati grossolanamente e precedentemente lessati (al dente). Aggiungere l'uvetta e i pinoli e togliere dal fuoco. Portare ad ebollizione l'acqua salata (preferibilmente quella in cui sono stati lessati gli spinaci) e cuocere le penne. Aggiungere nel condimento un cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta e saltarvi le penne scolate. Completare con una manciata di grana e servire ben caldi.
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Altre ricette con gli spinaci
Spinacine di pollo
Insalata di spinaci

13 novembre 2007

Sognando di vincere una cena per due


Non compro i biglietti della lotteria, non gioco la schedina, non gioco al totocalcio (e l'elenco potrebbe continuare ancora) …
Così la notizia del contest indetto da elation mi era scivolata addosso: ma poi mi sono detta che non si può vivere sempre in punta di piedi e che ogni tanto si deve pur stuzzicare la fortuna.
Concludendo, pur non potendomi definire una "baciata dalla fortuna", alla Gastone-maniera (il cugino arci-fortunato di Paperino), ho deciso di sfidare la sorte (regolamento qui), perchè in fondo L'importante non è vincere ma partecipare (D. Coubertin) ...
Il numero prescelto è il 23.
Però, una bella cena non sarebbe male …

12 novembre 2007

Torta al caffè

I due usberghi che appaiono nelle foto in tutta la loro fierezza di apparente bellicosità, simboleggiano i punti fermi della mia vita


i miei fratelli che mi consigliano nei momenti di dubbio, mi sostengono nei momenti di debolezza e gioiscono delle mie gioie.
In questi giorni sono stati sotto i riflettori dell'attenzione familiare, per aver festeggiato uno il compleanno e l'altro l'onomastico.
La ribalta di un post, mi è sembrata una sede consona per completare gli AUGURI!!!


Torta al caffè

Ingredienti
1 pds
Crema bavarese
300 ml latte
2 tuorli
65 g zucchero
30 g caffè solubile
3 fogli di gelatina
500 ml panna montata
Bagna
2 tazzine di caffè
1 tazzina di brandy
Decorazione
cioccolato fondente
chicchi di caffè
fiori di gelsomino

Preparazione
Crema bavarese Lavorare i tuorli a bagnomaria con lo zucchero, fino a che il composto non gonfia. Togliere dal fuoco e quando è tiepido, unire (edit) il latte caldo, il caffè e poi la gelatina precedentemente ammollata e strizzata. Montare la panna ed incorporarne 450 ml delicatamente, lasciando da parte quella che servirà per la decorazione.
Montaggio Tagliare il pds in due strati, irrorare il primo con la bagna e farcire con la crema al caffè. Con la bagna restante inumidire leggermente la parte interna del secondo strato di pds e chiudere il primo.
Decorazione Ricoprire la torta della crema al caffè, livellando bene con un coltello a lama lunga e decorare i fianchi con i rebbi di una forchetta. Vivacizzare con ciuffetti di crema al caffè, alternati a ciuffetti di panna e guarnire con i chicchi di caffè. Scrivere Buon Compleanno con il cioccolato fuso e decorare con il gelsomino.

Glossario Pds Caffè

9 novembre 2007

Melanzane sott'olio

Le verdure di stagione (o i frutti di stagione) se lavorate in modo idoneo, atto a consentirne la conservazione, aiutano anche a custodire gelosamente, come tesori, le stagioni e quant'altro: queste melanzane, per esempio gustate in purezza come stuzzichini o come contorno, narreranno a tavola il sole, l'allegria e i colori dell'estate.
"I figli del sole in vasetto" per coniugare con gusto, l'estate con l'inverno.

Melanzane conserva

Melanzane sott'olio
Ingredienti
5 kg melanzane
50 g sale
200 g peperoncini rossi
20 g sale
1 spicchio d'aglio
olio di oliva

Preparazione
1. Sbucciare le melanzane, sezionarle orizzontalmente e poi sovrapporre le fette, praticando dei tagli verticali, per ricavarne delle listarelle di 1 cm di larghezza.
Ad operazione ultimata, trasferirle in una ciotola capace, disponendole a strati da ricoprire con il sale, fino ad esaurimento degli ingredienti.
Coprire con un piatto e pressare il tutto con un peso (es. un sasso marino). Lasciare riposare per 48 ore.

2. L'indomani, una mezz'ora prima di procedere, lavare i peperoncini, tagliarli a fettine sottili e salarli, lasciandoli a sgocciolare, in uno scolapasta.
Eliminare il liquido di vegetazione, delle melanzane, lavarle sotto l'acqua corrente e strizzarle energicamente (meglio pressarle in un torchio).
Condirle con i peperoncini, l'aglio finemente tritato e riempire con il tutto i barattoli, opportunamente sterilizzati. Ricoprire d'olio e conservare.
Per i primi giorni verificare che siano sempre ben coperte d'olio evo, aggiungendone se necessario.
Melanzane sott'olio

Durata. Circa un anno se conservate in luogo fresco e scarsamente illuminato.

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7 novembre 2007

Thinking Blogger Award



Nel corso delle mie quotidiane mete da internauta o forse dovrei dire da gourmetnauta, mi sono imbattuta in un’inaspettata nomination: no, non sono stata eliminata dalla blogosfera,
ma sono stata nominata nel Thinking Blogger Award dalla cara Aiuolik ed ora tocca a me nominare (come criterio – guida nominerò tra i miei preferiti, quelli che non sono stati ancora nominati, anche se avere 5 opzioni è davvero riduttivo)

Francescav perché per me è la numero 1: quella che sperimenta e cerca strade nuove non solo in cucina!

Un tocco di zenzero per la professionalità nel fare cucina e nel vivere e coltivare le amicizie virtuali!

Sale e pepe quanto basta perché è il mio primo "amor-blog" ed il primo amore non si scorda mai.

Cuoca per caso per la sua raffinata e sapiente abilità culinaria.

Gnocchetto al pomodoro perché oltre a fare cucina, fa anche “approfondimento – applicato” con le sue nuove rubriche.

Fusilli al caffè

Ogni tanto mi piace osare, sperimentando ricette poco ortodosse.
Così qualche giorno fa ho cucinato un primo estrapolato da Cucinare Bene, adatto agli irriducibili del caffè o a chi è alla ricerca di sapori nuovi: il gusto non è di quelli che prendono al primo assaggio, ma risulta sorprendentemente piacevole il contrasto di consistenze tra il croccante dei chicchi di caffè ed il vellutato rassicurante della pasta.
Perplessi? Da assaggiare, prima di decidere se includerlo nel proprio menù!

Fusilli al caffè
 - Foto successivamente sostituita -

 
Fusilli al caffè
Ingredienti x 2
200 g fusilli
1 cucchiaio di caffè
una noce di burro
un cucchiaino di maizena
una tazzina di caffè
sale

Preparazione
Portare a bollore in una pentola l'acqua con il sale grosso ed i chicchi di caffè e cuocervi la pasta. Intanto sciogliere in una casseruola il burro, unire la maizena e mescolare rapidamente per evitare il formarsi di grumi. Unire un pizzico di sale e aggiungere il caffè, versandone poco alla volta, per incorporarlo al burro. Scolare la pasta, tenere da parte un po' di acqua di cottura e versare la crema di caffè sulla pasta. Mescolare per amalgamare la preparazione e servire ben calda, decorando con qualche chicco di caffè.
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Ricetta dolce correlata
Torta al caffè

5 novembre 2007

Zuccotto di yogurt dal cuore alle clementine

Il mio nipotino Simone non ama i dolci casalinghi, fatta eccezione per la crostata alla nutella che gli prepara la nonna, cioè la mia mamma e per la torta allo yogurt, di mia fattura.
Così per il suo onomastico (28 ottobre) ho pensato di andare sul sicuro, reinterpretando la torta allo yogurt e proponendola sotto le mentite spoglie di uno zuccotto di yogurt dal cuore alle clementine, frutti dei quali è particolarmente ghiotto.
Per la finitura e per dare un tocco di golosità in più, ho rivestito lo zuccotto con un impalpabile velo di cioccolato bianco al quale ho fatto aderire la granella di zucchero!
Una cupola candida e soffice come la neve, dal cuore agrumato: da leccarsi le dita ...



Zuccotto di yogurt dal cuore alle clementine
Ingredienti x 4
Zuccotto

100 ml panna montata
300 ml yogurt bianco
5 fogli di gelatina
2 clementine di Rossano
Glassa
30 g cioccolato bianco
una nocciolina di burro
1 cucchiaino di latte
Decorazione
2 clementine di Rossano
granella di zucchero

Preparazione
Scaldare un po' di yogurt (o di latte) e sciogliervi la gelatina preventivamente ammollata a strizzata. Montare la panna ed incorporare delicatamente lo yogurt, aggiungendo alla fine la gelatina disciolta.
Prelevare dal composto così ottenuto 1/4 ed incorporarvi il succo di 2 clementine. Rivestire uno stampo a forma semisferica della capacità di 1 litro con pellicola per alimenti senza PVC, versarvi il composto di yogurt e panna, inserire una ciotola più piccola (capacità 300 ml ) rivestita anche essa di pellicola e riporre in frigo a consolidare.
Intanto versare il composto alle clementine in una ciotola della stessa capacità e forma di quella piccola e riporre anche questa in frigo.
Dopo circa 1 ora e 30' prelevare le due ciotole, estrarre la ciotola piccola da quella grande e nella cavità così ottenuta, collocarvi il contenuto della seconda ciotola piccola (composto alle clementine). Passaggio in frigo per almeno 1 ora e 30' e successivamente sformare lo zuccotto sul piatto di portata.
Fondere a bagnomaria, il cioccolato bianco con il burro ed il latte, rimestare energicamente con una frusta e, dopo aver lasciato intiepidire, far colare il cioccolato sullo zuccotto, completando con la granella di zucchero. Infine tagliare delle fettine sottili di clementine e contornarvi lo zuccotto.




Glossario
Clementine -Yogurt - Zuccotto.