Dopo una giornata di duro lavoro, la disponibilità fisica e mentale di mettersi ai fornelli per preparare una cena sana e appagante, è alquanto ridotta.
A volte, però basta poco per servire una preparazione fumante e corroborante, per giunta divertendosi: si comincia facendo man bassa in dispensa delle verdure a disposizione, le si riduce a cubi, seguendo gli abbinamenti più consoni all’umore o alle risorse momentanee, le si ricopre con della pasta (che farà da coperchio in cottura e da “pane” successivamente) e le si lascia in custodia al forno, lo stretto necessario, prima di riappropriarsene.
Una ricetta vera non c’è: in questo caso, inseguendo le suggestioni di J. Maréchal (
qui) ho messo insieme in cocotte, l’arancio acquoso della zucca, l’avorio farinoso delle castagne e il rosso frizzante della cipolla, insaporito con delle erbe aromatiche e richiuso con pasta matta (scelta poco ortodossa, in quanto solitamente si sceglie la pasta sfoglia, ma la trovo più rispondente allo spirito “robusto” delle verdure utilizzate).
… e se si vogliono ridurre ulteriormente i tempi, le castagne si possono sostituire con i funghi!
Il divertimento prosegue, quando le cocotte in cottura inonderanno la cucina di un profumo invitante, preludio di una cena festosa ed il culmine verrà raggiunto quando si romperà la calotta e si scopriranno le verdure nel loro gustoso liquido di cottura ….