Quando ho preparato i pomodori verdi confit, sono stata di manica larga, lo confesso: li ho disposti in una capace teglia rettangolare perché lasciassero spazio in forno ad altre pietanze (è buona norma sfruttare al meglio l’energia) e, nell’attesa ho cominciato a fantasticare sull’utilizzo prossimo.
Dopo un lungo pensare e ripensare, la conclusione è stata più che ovvia: è un classico gustarli con la pasta ….
e forse era inevitabile che vi andassero a nozze!
L’idea di aromatizzarli con i semi di finocchio selvatico e di arricchirne la bontà con le acciughe sott’olio è venuta in un secondo momento, facendo riferimento ad una ricetta che mi è servita come punto di partenza e che si è rivelata un’idea vincente (come al solito, tra parentesi gli ingredienti della ricetta originale).
Infine la presenza della julienne di pomodori secchi è senz’altro un’intrusione, perché non prevista: è stata mia madre a suggerirlo, dopo aver constatato il "pallore poco invitante" del piatto finito e non è poi del tutto fuori luogo, visto che sempre di pomodori si tratta.
In realtà forse è l’elemento che completa l'insieme, in quanto dando man forte al salato delle alici si contrappone deliziosamente alla dolcezza dei pomodori verdi confit, i veri e unici protagonisti.
In realtà forse è l’elemento che completa l'insieme, in quanto dando man forte al salato delle alici si contrappone deliziosamente alla dolcezza dei pomodori verdi confit, i veri e unici protagonisti.











