29 febbraio 2008

Ravioli di zucca in salsa arancione

MEME UN PIATTO DI POTERE





PROLOGO
Sono molte le cose che dividono le persone in fazioni contrapposte: il bene e il male, gli ideali politici, gli ideali calcistici, i gusti, … le zucche (vuote o non) …
Cruenti dissidi in famiglia suscita la zucca, quando fa la sua apparizione a tavola!!!
E quando fa la sua apparizione in una maxi-calza della befana?
Se il destinatario, appartiene alla fazione dei detrattori, ne può ricavare un'offesa grave, mentre se appartiene alla fazione opposta, quella dei fautori, ne può ricevere una grande gioia: quest'ultimo è stato, appunto, il mio caso!


FATTO
Dopo averla ammirata compiaciuta, sono passata all'azione, optando per una trasformazione (nell’immaginario collettivo-fiabesco, la zucca è simbolo di trasformazione) e, con la speranza di cambiare il mondo, appianando i dissidi, l'ho portata a tavola nella sua conturbante procacità e su un letto di semi ( i semi della speranza e del futuro): pochissimi resistono al suo richiamo.



EPILOGO
Tre giorni dopo una domanda e un come risposta.
Uno sconvolgimento nell’ordine precostituito della mia vita: un trasferimento agli antipodi della penisola, una grande città da conoscere e da esplorare, il nuovo e l’incognito come compagni di ventura e un’esperienza significativa da vivere.

Ravioli di zucca in salsa di zucca

Ingredienti x 6

Pasta400 g semola grano duro
4 uova
sale
Ripieno
2 Kg zucca
100 g parmigiano
4 amaretti
noce moscata
sale pepe
Salsa
200 g zucca olio evo cipolla

Preparazione zucca-zuppiera Tagliare il coperchio della zucca e cuocerla in forno caldo a 180° per 30'. Toglierla dal forno e scavarla, lasciando intorno un bordo di 5 cm. Adagiare la zucca-zuppiera su un piatto di portata e decorarne i bordi con i semi di zucca tostati. (Dopo che la "zuppiera naturale"avrà assolto alla sua funzione, si potrà ulteriormente scavare, ricavando della polpa da utilizzare, per esempio per un risotto).

Ripieno ravioli Alla polpa ricavata per realizzare la zucca-zuppiera, unire il parmigiano e gli amaretti pestati, condire con sale, pepe e noce moscata e rimescolare bene.

Ravioli Versare la farina a fontana su una spianatoia, riversare al centro le uova e un pizzico di sale. Lavorare bene gli ingredienti fino ad avere un impasto sodo e lucido. Infarinare la spianatoia e con l'aiuto di un matterello tirare la pasta in una sfoglia non troppo sottile. Adagiare la sfoglia sullo stampino a vaschetta infarinato, distribuire il ripieno fino ad esaurimento degli ingredienti. Coprire con dell'altra sfoglia, eliminare l'aria, esercitando una leggera pressione; passare il matterello, ritagliando i bordi di sfoglia e capovolgere lo stampo, per poi ritagliare i ravioli. Lascirli riposare un poco, quindi metterli in cottura.

Salsa arancione Far imbiondire la cipolla nell'olio evo e tuffarvi la polpa di zucca a dadi, aggiustare di sale e far andare fino a quando non si disfa.

Scolare i ravioli e saltarli con la salsa di zucca. Cospargere la cavità della zucca-zuppiera con il parmigiano, riversarvi i ravioli, chiudere con il coperchio e servire fumanti. [Liberamente tratta da Gli speciali di Arte in Cucina]
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Altre ricette con la zucca

Vola au vent con purè di zucca
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Un gusto nella mente di Dio: zucca e amaretti

21 febbraio 2008

Meme Un piatto di potere

Cucinare è un’occupazione incantevole che misura creatività e manualità, ma è anche un’alchimia capace di trasformare la materia (gli ingredienti) in suggestioni (i sapori) che coinvolgono ed investono i cinque sensi.

Può accadere che talune pietanze abbiano un quid di trascendentale e sortiscano determinati effetti su chi le gusta: un amico trasformato in innamorato, una conoscente che diviene un’amica, un modus vivendi che cambia impetuosamente …


E a voi è mai capitato di cucinare un piatto di potere: un piatto che ha segnato un evento della vostra vita?

La casistica è alquanto ampia, ma poco documentata.

Narrate la vostra storia-ricetta: sarà interessante esplorare questo aspetto del poliedrico mondo del cibo, per comporre un’antologia di cucina di ineffabile bontà.


Siete tutti invitati a dire la vostra, dal 22 febbraio 2008 al 15 marzo 2008, dedicando un post a questo tema:
1. Raccontando la vostra esperienza personal-culinaria
2. Trascrivendo la ricetta
3. Menzionando il relativo link.
Potete scaricare il logo e pubblicizzarlo

Armatevi di buona volontà, pentole e mestoli e PARTECIPATE!!!

20 febbraio 2008

Mousse all'arancia e Gelatina d'arancia

Come saette sfrecciamo in tutte le direzioni della nostra vita, in continua lotta contro il tempo, una lotta dalla quale usciamo vinti per l’oneroso tributo che paghiamo in termini di ansia e stress.
Se però è difficile modificare il ritmo frenetico delle nostre giornate, può essere interessante provare a mutare l’atteggiamento con cui affrontare la mole di impegni.
Allora può essere utile recuperare dalla soffitta della memoria la cara vecchia clessidra ed osservare per un po’ il “lento” ed incessante scorrere della sabbia che misura il tempo.
Questo esercizio può aiutare a focalizzare un nuovo concetto o una nuova visione del tempo, a riappropriarcene per conquistare una “dimensione temporale a misura d’uomo”.

Queste ricette mi sono sembrate idonee per dare un contributo all’iniziativa Vivere con lentezza lanciata da gnocchetto, in occasione della 2° GIORNATA DELLA LENTEZZA del 25 febbraio 2008, in quanto ben si prestano a seguirne le linee guida, sia per la fase di preparazione che per quella di degustazione.



Difatti la preparazione non richiede tempi lunghi, ma si articola in passaggi che possono agevolmente essere eseguiti con la debita calma.
Infine nella fase di degustazione si possono assaporare lentamente, cucchiaino dopo cucchiaino e lasciando che la vellutata carezza si sciolga sul palato, si può passando per il piacere fisico, giungere al piacere spirituale.

Dopo la mousse di clementine con furore, due ricette agrumate, dall’energetica e lenta scioglievolezza …..




Mousse all'arancia
Ingredienti x 14 arance farcite (o 6 coppette circa)
2 tuorli
100 g di zucchero
5 arance (350 ml succo d'arancia)
1 arancia biologica (scorza grattugiata)
4 fogli di gelatina
200 ml panna

NOTA: per la presentazione in coppetta, seguire le dosi sopra riportate, mentre per la presentazione nelle calotte di scorza d'arancia, occorrono 14 arance medie (con una resa di 1 l di succo, di cui 350 ml da utilizzare per la mousse ed i restanti 700 ml da utilizzare per la gelatina).

Preparazione
Lavare le arance ed asciugarle. Tagliarle in due parti e spremerle, preferibilmente con uno spremiagrumi elettrico che non richiedendo una forte pressione, non sciupa i frutti. Eliminare con il coltello gli eventuali residui di polpa e tenere da parte ciascun frutto spremuto, con la sua relativa calotta superiore.
Grattugiare una arancia (se biologica) e mescolarla allo zucchero, in modo che questo si impregni degli olii dell'agrume. Lavorare a bagnomaria, il tuorlo con lo zucchero aromatizzato ed il succo filtrato delle arance, fino a quando non si otterrà una crema morbida. Togliere il composto dal fuoco, ma non dal bagnomaria e dopo averlo fatto intiepidire, unirvi la gelatina precedentemente ammollata e strizzata. Filtrarlo, lasciarlo ancora freddare e, quando comincia a rassodare, incorporarvi delicatamente la panna montata.
Distribuire la mousse nelle arance, richiudere con le rispettive calotte e riporre in frigo per qualche ora, fino al momento di servire.


Gelatina d'arancia

Ingredienti
700 ml succo d'arancia
100 g di zucchero
6 fogli di gelatina

Preparazione

Filtrare il succo d'arancia, unirne lo zucchero a metà e farlo scaldare, fino a quando quest'ultimo non sarà sciolto.
A questo punto, a fuoco bassissimo, unire la gelatina, precedentemente ammollata e strizzata. A fuoco spento aggiungere il restante succo d'arancia e, dopo aver mescolato bene, versare il tutto in uno stampo e riporre in frigo per 4 ore, a solidificare.
Successivamente sformare e decorare a piacimento.
Gustare lentamente, molto leeeentamente ...


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AGGIORNAMENTO
Potete scaricare il ricettario in pdf qui

13 febbraio 2008

Cioccolato fantasia e Praline di frutta secca al cioccolato

Con questo post aderisco al programma M'illumino di meno del 15 febbraio, per la campagna di sensibilizzazione del risparmio energetico.

Applicando tale programma in cucina, Comidademama ha lanciato l'iniziativa Ricette a lume di candela ovvero ricette a basso consumo energetico.

La mia idea è di preparare ciocco-biscotti, dolci delizie che non richiedono cottura, riducendo al minimo l'utilizzo di energia e di materie prime, per acquisire un nuovo stile di vita e di cucina.
DAR FORMA ALLE IDEE
Quel che a primo acchito, potrebbe sembrare un anacronismo (dettato dalle mie ultime vicissitudini), è in realtà un esempio di come la fantasia possa vestirsi delle forme più svariate per seguire il tema del momento (dando la forma di cuori per S. Valentino) o semplicemente per dare corpo ad un'ispirazione evanescente.


Seguito degli Appunti del 07/01/2008 e del 08/01/2008
Riciclare dolci natalizi.


In linea con la voglia di nuovo che si respira in questi giorni, si pone l'obbligo, dopo le ricche libagioni festaiole, di "ridare nuovo appeal ai biscotti natalizi": che c'è di meglio di questi graziosi "ciocco-biscotti"?

Sfiziose fantasie di cioccolato che possono prendere tutte le forme suggerite dalla fantasia (e consentite dagli stampini tagliabiscotti) e caratterizzate da una doppia anima di biscotti e cioccolatini (se è vero che in medio stat virtus): "ciocco-biscotti" da consumare in ogni dove!



Fantasie di cioccolato
Ingredienti
70 g cioccolato latte
70 g cioccolato fondente
130 g biscotti
20 g burro
2 cucchiai panna
1 cucchiaio di brandy
Decorazione
granella di nocciole, codette di cioccolato

Preparazione
Fondere a bagnomaria il cioccolato, unirvi la panna liquida, il brandy ed ii biscotti pestati, non molto finemente. Mescolare bene e stendere il composto ottenuto, su un foglio di carta forno, ricoprire con un altro foglio, livellando il tutto con un matterello, fino a raggiungere uno spessore di 1,5 cm.
Quindi eliminare la carta soprastante ed attendere che il composto raggiunga una consistenza semi-solida (circa 1 ora) che consenta il taglio con gli stampini. Dopo aver ritagliato le singole formine, estrarre il relativo stampino con delicatezza (nel caso in cui qualcuna dovesse smussarsi o spezzarsi, potrete procedere successivamente a "ripararla" con del cioccolato fuso) ed adagiare la risultante su un altro foglio di carta forno.
A solidificazione completa, spennellare la superficie dei "ciocco-biscotti" con del cioccolato fuso e decorare a paicimento: per esempio, facendovi aderire la granella di cioccolato e le codette di cioccolato o lasciandone qualcuno "nudo".




Riciclare frutta secca (ultima puntata) ovvero "come riciclare delizie proibite, riproponendole sotto mentite spoglie": dedicato ai fantasiosi che nella vita non amano fare i calcoli (delle calorie).




Praline di frutta secca al cioccolato
Ingredienti (circa 20 pz)
20 mandorle
100 g fichi secchi (o 100 g albicocche secche)
100 g datteri
100 g uvetta
25-50 g cioccolato
1 cucchiaio rum
Decorazione
granella mandorle
50 g cioccolato latte
50 g cioccolato fondente


Preparazione (Per la preparazione di queste dolcezze le dosi consigliate, possono essere agevolmente trasgredite, senza ripercussioni gravi per la riuscita delle stesse).
Triturare finemente i fichi secchi (o le albicocche), i datteri e l'uvetta, amalgamando il tutto con del cioccolato fuso sufficiente a "legare" il composto ed infine, profumare con il rum. Mescolare bene e, prelevando piccole quantità alla volta, modellarle, dando la forma sferica, inserndo nel cuore una mandorla tostata. Quindi rotolarle nella granella di mandorle e a solidificazione raggiunta, adagiare le praline su una gratella e ricoprirle con il cioccolato fuso.

Infine disporle nei pirottini e gustarle con parsimonia.

AGGIORNAMENTO

La raccolta di ricette qui ed in formato pdf
qui.

8 febbraio 2008

You make my Day Award

Tra i piaceri della vita, annovero senza esitazione, la lettura quotidiana dei blog che rappresenta un piacere dello spirito, una piccola ricchezza in più, una nuova tessera di quel puzzle colorato e fantasioso che diventa un'esperienza di vita.
Ho poi scoperto con gioia che anche il mio blog ha per gli altri tale valenza!!!
Ho ricevuto infatti il premio virtuale "You make my Day Award" che segue questa regola
"Dai il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia ed ispirazione,un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti.
Fai sapere a queste persone di averlo vinto lasciando un commento sul loro blog.
Attenzione: puoi vincerlo piu' volte!"
Così in virtù del principio di reciprocità che amplifica e potenzia gli effetti benefici delle cose, elenco anche io i blog più sfavillanti, quelli di irrinunciabile lettura, quelli del mai più senza:
- Indistintamente tutti i blog che leggo
- I blog che mi hanno premiata
- Fior di sale perchè è un turbinio di parole, riflessioni, foto e ricette, in un fiorir d'interesse
- Lamagadelle spezie per la sua originalità che si accompagna ad una tecnica precisa e fantasiosa
- Cannelle per il suo giovane, seppur significativo percorso
- I blog non plus ultra
- Ste-fano perchè è una fonte culinaria e culturale autorevole: una voce da leggere e poi meditare
- Francesca per le sue effervescenti idee culinarie che zampillano copiose per tutta la blogosfera
- Sandra un esempio di professione e passione che si incontrano in cucina
- Lory dalla maestria impareggiabile
- Viviana un'amica solare e divertente che quando si mette ai fornelli, diventa un portento
- Aiuolik una forza della natura
- Alex e Mari perchè ci fanno conoscere il loro mondo, con foto, ricette e simpatia

7 febbraio 2008

Meme Un gusto nella mente di Dio

Visitando il blog di Coco', sono venuta a conoscenza di questo Meme nato da una frase tratta dal libro Gola di John Lanchester:

In altre parole la ricetta suddetta dimostra che agnello e albicocche sono una di quelle combinazioni coesistenti da sempre in un rapporto che non è di semplice complementarietà ma sembra partecipe di un più alto ordine di ineluttabilità: un gusto nella mente di Dio. Simili accostamenti possiedono la qualità di una scoperta logica: bacon e uova, riso e salsa di soia, Sauternes e foie gras, tartufi bianchi e tagliolini, steak-frites, fragole e panna, agnello e aglio, Armagnac e prugne, zuppa di pesce e rouille, pollo e funghi.

E nella nostra imperfetta mente quali sono i gusti "perfetti"?

Ecco la mia personale opinione (e qualche abbinamento tradotto in ricetta):


1. cioccolato fondente e peperoncino (dolce-amaro e piccante)

2. nocciola e crema [pdf Dolci fantasie p. 1] (due gusti di gelato)

3. liquirizia e panna (forte e leggero)

4. cioccolato e arancio (un classico aromatico)

5. cioccolato bianco e pistacchio (neutro e originale)

6. caffè e latte o yogurt (i sapori del mattino)

7. mele e cannella (un classico irrinunciabile)

8. rum e pan di spagna (un connubio godurioso)

9. limone e latte (contrasti vellutati)

10. pomodoro e mozzarella (freschezza e leggerezza)

11. pizza e pizza (piacere assoluto)

12. pane e formaggio (sapori dell'infanzia)

13. zucca e amaretti (sapori ben sposati)

14. polenta e pepe rosso (rustico e piccante)

15. noci e formaggio (contrasto di consistenze, bontà della natura)

Questi i miei accostamenti.

Passaggio di consegna a chiunque abbia qualcosa da dire in proposito!

De gustibus ...



2 febbraio 2008

Semplicemente grazie

Nella selva intricata di nuovi impegni, come Pollicino, dissemino briciole, per non smarrire il sentiero che conduce a casa, alla mia finestra, a voi ...
Ma le briciole, si sa, fanno gola ...
... e così, volendo tornare sui miei passi e voltandomi indietro, delle briciole non c'è più traccia.
Ho bisogno di sassolini, di qualcosa di duraturo e inamovibile ...
... qualcosa come l'essere attesa, l'esser premiata o nominata (infinitamente grazie) o il ricevere saluti affettuosi.
Mi affaccio fugacemente* e ne trovo in quantità commoventi!!!
Ora non sarà difficile tornare (SPERO!).
GRAZIE GRAZIE GRAZIE per il vostro affetto!!!
* Scusatemi per il lungo silenzio, ma i miei orari difficilmente mi consentono di frequentare un qualsiasi Internet Point per mantenere i contatti con voi, come vorrei.
A presto: mi mancate!!!