21 dicembre 2007

Pacchetti regalo con sorpresa

I regali danno la felicità?
Certo che no!
Però aiutano: quello che suscitano è qualcosa di effimero, molto simile ad una "felicità volatile", ma irrinunciabile.
Non si può resistere al fascino del pacchetto da deporre sotto l'albero, certo economico, simbolico, solidale (vedi box, sul sidebar a sinistra), ma che REGALO SIA.
Impacchettare, infiocchettare, "imbigliettare": è una festa speculare allo "sfiocchettare", "scartare", "spacchettare" e "centellinare" gli auguri personalizzati,
vergati con affetto sul bigliettino.

Immagine 531

Così, sotto un albero virtuale, non potevano mancare dei pacchi-regalo con sorpresa, simbolicamenate a rappresentare ogni bene e per augurare a tutti, a modo mio:

BUONE FESTE.

Pacchetti regalo con sorpresa
Ingredienti x 8
Biscuit
3 uova
120 g zucchero
vaniglia
75 g farina 00
50 g amido
mezza bustina di lievito
Farcia
100 ml panna
100 g cioccolato bianco
brandy
Decorazione
8 cioccolatini
100 g cioccolato bianco
200 g marzapane
cacao
coloranti alimentari

Preparazione
Biscuit Montare i tuorli con lo zucchero aromatizzato alla vaniglia, fino ad ottenere una massa cremosa. Montare a neve ferma, gli albumi, unirli ai tuorli, setacciarvi la farina, l'amido e il lievito. Incorporare delicatamente il tutto; distribuire il composto sulla lastra del forno, foderata con carta da forno e cuocere per 15-20' a 200°. Capovolgere il dolce, togliere la carta e, dopo averlo lasciato freddare, ritagliare 16 dischi.
Farcia Fondere il cioccolato al latte e, dopo averlo fatto intiepidire, amalgamarlo alla panna precedentemente montata.
Montaggio Disporre su 8 dischi la farcia e collocare al centro un cioccolatino, sovrapponendo gli altri 8 dischi.
Decorazione Fondere il cioccolato al latte a bagnomaria e glassare con questo, la superficie dei dolcetti. Aspettando che solidifichi, dividere il marzapane in due parti ed amalgamarne ad una il cacao. Stendere con il matterello e ricavandone delle strisce, avvolgerle lungo i fianchi dei dolcetti.
Successivamente dividere il restante marzapane in tre parti e colorarne ognuna con i colori prescelti. Stenderne ognuno in sfoglie spesse 2 mm circa, ritagliarne delle striscette e "legarvi" i pacchetti. [Ricetta liberamente tratta dal ricettario Pane Angeli]

BUON NATALE & FELICE ANNO NUOVO.

20 dicembre 2007

Involtini di sedani e radicchio

Ipotesi di cenone di Capodanno
Da alcuni anni a questa parte, è abitudine mia e dei miei amici, organizzare in forma privata, il cenone che precede l'anno che verrà.
Uno di noi mette a disposizione la sua dimora e lì attendiamo il nuovo anno, dopo un cenone luculliano e particolarmente composito: ogni partecipante prepara una pietanza a sorpresa.
E' immaginabile quale menù bislacco, ma originale si vada a strutturare: un divertimento scoprire le pietanze, denominarle per stilare e stampare il menù-ricordo ed infine gustarle con i commenti del caso, salati e pepati ...
Cercando di riordinare un po' le idee, dopo una lunga serie di arzigogolati lambiccamenti, per quest'anno ho pensato di preparare un primo: gli Involtini di sedani al radicchio "made in Cucina Moderna", in quanto di facile armonizzazione con altre e svariate, nonché incognite preparazioni.
Che ne dite?



Involtini di sedani e radicchio
Ingredienti x 4
200 g pasta (formato sedani)
100 g ricotta
10 g parmigiano
300 g radicchio di Treviso
2 cucchiai olio evo
sale pepe
besciamella

Preparazione
Cuocere la pasta in acqua salata e scolarla ancora al dente.
Intanto tenere da parte 16 foglie di radicchio e tagliare grossolanamente il resto. Trasferirlo in una padella, regolarlo di sale e farlo cuocere con un cucchiaio d'olio per 2-3 minuti. Intanto tuffare nell'acqua salata in ebollizione le foglie intere e, dopo averle scolate, immergerle in acqua fredda.
Amalgamare alla pasta, la ricotta ed il composto di radicchio, mescolando bene. Stendere le foglie di radicchio sbollentate, trasferire su ognuna di esse, parte del composto di pasta e arrotolare, formando degli involtini.
Trasferirli in una pirofila ricoperta di carta da forno, cospargere di parmigiano grattugiato, condirli con l'olio rimasto e passarli sotto il grill per 2-3', fino a quando il formaggio non comincia a dorarsi. Servire su un letto di besciamella.

Best of 2007

Un anno che si conclude, porta con sé il bilancio di ciò che è stato, perché su questo si costruiscono i buoni propositi per affrontare il nuovo anno.
Tornare indietro con il pensiero, in una retrospettiva del sé, far scorrere le immagini del vissuto a ritroso, per abbracciarle con la mente, in una visione d'insieme.
E' questo, credo, lo spirito dell'iniziativa di Zora e Sandra: comporre un fermo immagine significativo del nostro vissuto da blogger food.




Ed io, blogger-poppante, come posso rappresentarmi in questa foto di gruppo che diventerà il "Come eravamo 2007"?

Sfogliando le pagine del mio esiguo "diario di bordo", ho iniziato a scorrere, in una veloce carrellata, le mie ricette migliori (POCHE! - bofonchierà qualcuno), come quando si sfoglia l'album dei ricordi, per scegliere la foto più bella ed espressiva.
La scelta è caduta sullo Sformato di cannelloni:



una pietanza elegante (ideale per un'occasione speciale come questa) e semplice al contempo (la semplicità è l'ingrediente principale della bontà), ma anche rappresentativa (la pasta è il piatto-forte degli italiani) e con un'aura di mistero (non c'è niente di più stuzzicante, di un velo di mistero da far cadere).
E' questo il mio 2007.


The best off 2007


18 dicembre 2007

Cannelloni al baccalà

Ipotesi di cenone della Vigilia
In tutti i Natali dei miei anni, il baccalà ha sempre regnato sovrano e tronfio, sulla tavola della Vigilia, incurante delle vivaci recriminazioni di noi bambini, ai quali tuttavia, era riservata qualche amorevole preparazione meno consona.
Con il tempo, il conflitto si è ricomposto, ma qualcosa è rimasto latente ...
Così quando ho letto questa ricetta su Più Cucina (chef A. Mazzucchelli), in cui il re baccalà è occultato e/o custodito in una "sfoglia d'oro (all'uovo)", ho voluto realizzarla immantinente: non so se il mio gesto è dettato da ignobile ripicca, derivante da anni di sudditanza o da rispettoso tributo, espressione di un'età matura.


Qualunque sia la chiave di lettura, posso solo dire che questo piatto, si dimostra un nobile primo da re.

Cannelloni al baccalà
Ingredienti x 6
Sfoglia
1 tuorlo + 1 uovo
100 g farina grano duro
25 g farina 00
Farcia
400 g baccalà ammollato e deliscato
100 g patate lesse
200 ml latte
1 spicchio aglio
cipolla
1 bicchiere vino bianco
capperi
burro qb
olio evo
sale, pepe
salsa di pomodoro

Preparazione
Sfoglia Disporre la farina a fontana, aprirvi le uova e impastare fino ad ottenere una pasta liscia. Stendere una sfoglia sottile e ricavarne quadrati di 10 cm di lato.
Farcia Tagliare a bocconcini il pesce, rosolarlo con un filo d'olio e lo spicchio d'aglio. Bagnare con il vino e fare evaporare. A parte con un filo d'olio far andare le patate a cubetti con la cipolla e il latte. Quando le patate avranno assorbito tutto il latte, spegnere, unire il baccalà e frullare, regolando di sale e pepe.
Assemblaggio Con l'aiuto di una saca à poche, trasferire la farcia sui quadrati di sfoglia e arrotolarli. Disporli in una pirofila foderata di carta forno, spennellarli con il burro fuso, proteggerli con una carta d'alluminio e infornare a 200° per 8', eliminare la carta e proseguire la cottura per altri 2'.
Infine disporre a specchio su ogni singolo piatto, la salsa di pomodoro, adagiarvi i cannelloni e decorare con i capperi ed il basilico fresco.


14 dicembre 2007

Cupola natalizia

Aspettando Natale 2007
Il panettone è l'indiscusso dolce-simbolo del Natale, in antitesi o simbiosi con il pandoro.
Per sfuggire all'annosa diatriba "panettone e/o pandoro" che turba la nostra libertà di scelta, nel tentativo di relegarci in sterili schemi, propongo un'alternativa che esce dal solco della tradizione: una cupola sontuosa e simbolica, per seguire anche a tavola, la cometa che porta a Gesù-Salvatore.


Cupola natalizia



NOTA: Superfluo aggiungere che se la cupola conquista, non è necessario attendere il Natale successivo per goderne, poichè modificando la decorazione, può essere gustata tutto l'anno!


Cupola natalizia
Ingredienti per 6
200 g di cioccolato fondente
100 g di nocciole tostate e tritate
20 g di burro
1 pds
2/3 bicchierini di rum
3 dl di panna
400 g di marzapane
macedonia di canditi
cacao amaro

Preparazione
Spezzettare il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria con il burro e 3 cucchiai di rum. Togliere il recipiente dal fuoco e incorporare le nocciole tritate finemente: mescolare e poi fare raffreddare.
Ricavare dal disco di pds dei triangoli e foderarvi lo stampo (precedentemente rivestito di pellicola per alimenti), spennellarli con la bagna (unire al rum alcuni cucchiai di acqua) e irrorare il pds con questa bagna che consentirà alle fette di ammorbidirsi e seguire la forma dello stampo.
Montare la panna e incorporarla al composto di cioccolato e nocciole. Versare questo composto nella cavità di pds, livellare la superficie, chiudere con un disco di pds che farà da coperchio, rifilando con un coltello tagliente la parte in eccesso e spennellandolo con la bagna restante. Coprire con pellicola e mettere in frigo per 12 ore.
Aggiungere al marzapane 3 cucchiai (circa) di cacao e lavorarlo per alcuni minuti in modo da rendere omogeneo il colore; poi con il mattarello stendere il composto, spolverizzando la spianatoia con un velo impalpabile di cacao. Ricavare un largo cerchio con il quale rivestire la cupola sformata. Per trasferire lo strato di marzapane sulla cupoIa, avvolgerlo sul mattarello e srotolarlo molto lentamente, dopo aver fatto combaciare il centro del disco con quello della cupola. Ritagliare il marzapane in eccedenza e rimettere lo stampo in frigo.
Prima di servire decorare facendo aderire alla cupola i cubetti di canditi, cingere la circonferenza con un nastro e collocare sulla sommità una decorazione natalizia. [Tratto da Cioccolata & Co.]

Cupola

Partecipo all'iniziativa "Aspettando Natale 2007" di francescav con

1. la Cupola natalizia (dolce-presepe)

2. i Pachetti di riso ( primo-pacchetto)

3. il Torrone al cioccolato (dolci-regali).


13 dicembre 2007

Pacchetti di riso

Aspettando Natale 2007
Si è aperta come ogni anno la corsa ai regali, la caccia affannosa a quello introvabile, originale, ricercato: tutto in una maratona estenuante e vorticosa che fa perdere di vista l'essenza del gesto.
Il regalo non è materia: è idea (studio della persona che lo deve ricevere), è sentimento (è solo per affetto che si dà), è gioia (gioia di anticipazione per chi lo dona, gioia d'aspettativa per chi lo riceve).
Tutto in uno scambio reciproco di pensieri coltivati in segreto, accarezzati in silenzio e immaginati nel cuore che prescindono dal bene stesso: siamo nel regno della fantasia e dei simboli, quindi anche in quello culinario.
Allora diciamo "Auguri" con una pietanza e relativa sorpresa.





Con questo primo-pacchetto partecipo all'iniziativa "Aspettando Natale 2007" di francescav.

Pacchetti di riso
Ingredienti x 4
250 g riso
2 tuorli
70 g parmigiano grattugiato
1 dl brodo
Cipolla
vino
5 cucchiai di piselli
1 bustina zafferano
50 g radicchio trevisano
1 cucchiaio vino bianco
100 ml besciamella
salsa di pomodoro
olio evo
sale
4 foglie di porro


Occorrente Stampi d'acciaio quadrati

Preparazione
Far rosolare la cipolla nell'olio e unire il riso, i piselli, salare, versare il vino e far evaporare. Quindi cominciare ad aggiungere il brodo bollente. Portare il riso a 3/4 di cottura, ritirarlo dal fuoco e aggiungere i tuorli ed il parmigiano (lo zafferano: io non l'ho utilizzato in quanto mi sono accorta all'ultimo momento di averlo terminato). Trasferirlo in un piatto ed allargarlo sullo stesso per evitare che scuocia e per raffreddarlo. Intanto mondare il radicchio e, dopo averlo regolato di sale, farlo andare in una pentolina con l'olio, sfumando con il vino bianco. A cottura ultimata amalgamarlo con la besciamella. Disporre in una teglia gli stampini precedentemente unti e riempirli con il riso, creando una cavità centrale nella quale collocare il composto di radicchio. Completare con il riso restante e passare in forno a 160° per circa 10'. Successivamente, prelevare i timballini dal forno, rovesciarli sui piatti di portata, infiocchettare con le foglie di porro sbollentate e contornare con qualche cucchiaio di salsa di pomodoro.


- Foto serale post-degustazione, con sorpresa svelata -

12 dicembre 2007

Pranzo delle feste

Pranzo delle feste natalizie: dove?
Da Grazia e Coco, promotrici e padrone di casa!
Con chi? Tutti i blogger-amici che intendano partecipare!
Partecipo? Certo, adoro questo genere di iniziative!
Impegni? Disdetti!
Cosa portare?

Cosa non può mancare alla tavola delle feste?

Dilemma: ci penso e ci ripenso .... mumble, mumble, mumble ... (meningi fumettistiche, in azione)
Le pietanze già presenti sono pantagrueliche e fantasmagoriche ...
... Ci vorrebbe qualcosa di simbolico, ma goloso che induca ancora all'assaggio, dopo tanto gustare e gustare e gustare ...

Eureka: ci sono: un Albero natalizio di cioccolato, marzapane e canditi!!!
Scontato? Nooooooooooo!!!



L'albero è uno dei simboli più rappresentativi del Natale: evoca consessi familiari che lo addobbano, che vi depongono i regali, che scartano i regali, che festeggiano insieme con affetto ...
Anche la blogosfera è una "famiglia", allora sì, il mio Albero è quello che ci vuole.

Sarà una grande festa!!!


10 dicembre 2007

Arista in crosta di pane alle noci e Grissini rustici alle noci

Ipotesi di pranzo natalizio
Da un'idea di Cucina Moderna: un alone di mistero, un pizzico di suspense e un aspetto misterioso, sono gli ingredienti principali di questo arista che, troppo pudico per presentarsi ignudo, ha voluto vestirsi di mele ed ammantarsi di noci.


Anacronismo vittoriano in un'epoca di nudità ostentate o espressione modaiola di una società dell'apparenza?
Forse .... non gli si può dar torto!



Arista in crosta di pane alle noci e Grissini rustici alle noci

Ingredienti x 6
1 kg arista
3 bicchieri vino rosso
1 mela
olio sale pepe
Pasta
700 g farina
1 uovo
40 g gherigli noci
30 g emmenthal grattugiato
3 cucchiai di olio evo
sale

Preparazione
Marinare l'arista per circa 2 ore nel vino rosso, quindi prelevarlo, tamponarlo e passarlo nella pentola ben calda, rigirandolo bene per "sigillarlo". Aggiungere 2 cucchiai di olio, 2 cucchiai di acqua, sale, pepe, 1 cucchiaio di vino e far cuocere in forno a 200° per 40'. Pasta Disporre la farina a fontana e e versarvi l'uovo, il formaggio, l'olio e le noci. Dopo averla impastata, formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e farla riposare in frigo per 30'.
Prelevare l'arista dal forno e dopo averlo lasciato freddare, ricoprirlo con delle fette di mele. Stendere la pasta ed arrotolarla sull'arista, per poi infornare a 190° per 40'.


NOTA Con la pasta tenuta da parte per decorare l'arista, ho modellato alla bell'e meglio dei grissini croccanti che sono andati a ruba.


07 dicembre 2007

Albero natalizio di cioccolato

Compleanno di Alessia, la nipotina più piccola, due occhioni di velluto alla scoperta del mondo da due anni, ma una cosa l'ha già scoperta: il mondo del cioccolato.
In un mondo fiabesco di cioccolato, l'Albero di Natale non poteva non essere anche esso di (tartufi di) cioccolato, con in cima una stella di marzapane giallo (sottratta "dai soliti ignoti" prima della foto) e decorato con palline di canditi: un'incantevole bontà.!

Quello che lei non sa, è che quando è andata a nanna, ha fatto la sua apparizione un secondo albero (per lei) proibito, con i tartufi di cioccolato al caffè, per affrontare con la giusta carica i tradizionali giochi natalizi, sbocconcellando allegramente tra un terno e un ambo.


Nell'indecisione tra albero naturale o ecologico, perchè non optare per quello di cioccolato?
Unica controindicazione: la durata alquanto precaria!

- Foto improvvisata, scattata prima di ulteriori attacchi demolitori -


NOTA: L'albero è composto da tartufi di cioccolato, ma utilizzando la ricetta-base, lo si può caratterizzare diversamente, con dei tartufi al caffè (aromatizzando il cioccolato con il caffè) o dei tartufi al rum (aromatizzando il cioccolato con il rum).

Albero natalizio di cioccolato
Tartufi di cioccolato al caffè
Ingredienti
100 gr cioccolato fondente
200 gr cioccolato al latte
50 gr burro
1,25 dl panna
25 gr zucchero
3 cucchiai di caffè solubile
1 cucchiaino di caffè ristretto (o 1 cucchiaino di rum: Tartufi al rum)
Cacao

Decorazione
ciliegie candite colori assortiti
marzapane marrone
marzapane giallo

Preparazione
Tartufi. Tritare il cioccolato fondente e quello al latte. Portare ad ebollizione in un tegamino la panna con il burro e lo zucchero. Togliere il recipiente dal fuoco, unire i due tipi di cioccolato e aggiungere il caffè. Lasciare riposare il composto per qualche minuto, poi fare sciogliere completamente il cioccolato, mescolando. Versarlo in una terrina e attendere che si freddi. Quando il composto inizierà a rapprendere, lavorarlo un poco, quindi farlo rassodare. Distribuirlo a mucchietti su un foglio di carta da forno e riporre i tartufi ottenuti, in frigo per un’ora. Prelevarli dal frigo, arrotolarli rapidamente con le mani e rotolarli nel cacao.
Montaggio Scegliendo un piatto da portata rettangolare, adagiare i tartufi, partendo dall'alto con il primo tartufo che farà da cima per l'albero.
Proseguire poi nella disposizione, formando un triangolo
Decorazione Collocare al di sotto della base dell'albero, un rettangolino di marzapane marrone (colorato con il cacao) che sarà il tronco e alla sommità una stellina di marzapane (colorato con del colorante giallo). Completare con le ciliegine candite.


05 dicembre 2007

Mousse di clementine

INDOVINELLO: "Una soffice carezza vellutata dall'inebriante profumo agrumato, custodita in uno scrigno naturale": di che si tratta?
Di un dessert alla frutta vitaminico e colorato: una mousse al succo di clementine, bella da servire, facile da preparare, ma difficile da dimenticare. Il bis è garantito!



La ricetta su francescav, rubrica

NOTA: 1. Per una versione più sofisticata e con l'utilizzo del sifone, date un'occhiata qui da francesco.

2. Se poi siete in cerca di spunti per la preparazione di dolci al profumo di clementine o mandarini potete dare una sbirciatina qui!


04 dicembre 2007

Cogli la prima mela

Il mio rapporto con il telefono? Maniacale.
Il mio rapporto con l'informatica? Passionale e viscerale.
Il mio rapporto con Internet? Da "filo diretto" o forse dovrei dire, "da cordone ombelicale non reciso": un rapporto ossessivo-compulsivo, da analisi, mi dicono tutti.
Se potessi mi collegherei 24 ore su 24 non stop, ma una serie di limiti oggettivi non me lo consentono.
Dovrei moderarmi, ma da poco sono giunta alla conclusione che in alcuni casi, bisogna assecondare le proprie passioni, per scoprire dove ci possono condurre.
Poi, andando a far visita, come ogni giorno, alla cara Aiuolik ed alla frizzante Fior di sale, sono venuta a conoscenza di un contest di The Apple Lounge che mette in palio l’ambitissimo gadget dell’anno, l’iPhone della Apple!!!


Una voce dentro di me ha cominciato ad intonare: - Cogli la prima mela! Cogli la prima mela! ....
Come resistere? Senza pensarci due volte, io quella con i piedi di piombo che pondera ogni passo, eccomi precipitare per cogliere l'occasione al volo.

A questo punto, mi piacerebbe tanto essere baciata dalla fortuna!
IDEA: chissà se chiedessi a Babbo Natale, di intercedere per me ...

03 dicembre 2007

Torrone al cioccolato

Aspettando Natale 2007
Natale: tempo di regali!
Immancabilmente ci assale l'ansia del "Che cosa regalare".

Io quest'anno ho trovato l’idea giusta per i gaudenti golosi.

Poco originali?

Non sapete ancora quale sorpresa custodiscano questi scrigni.




Tutto ebbe inizio quando Giovanna adombrò l'idea di prepararsi in tempo per i regali di Natale, suggerendo di realizzarli in casa. Fu così che cominciai a rimuginarci su, perché anche se sono contraria alla "frenesia consumistica del regalo a tutti i costi", in fondo sono figlia di quest'epoca e l'idea di regalare e/o ricevere è una gioia irrinunciabile.
Poi Nicolò suggerì come idea - regalo, le praline di cioccolato e capii che quella era l'idea che cercavo: dei dolci al cioccolato di semplice esecuzione e "a misura" dei gusti del destinatario. Regali unici, artigianali, pensati ...
E per renderli più sorprendenti, perché non celarli in una bella scatola?
Per esempio ho scelto una scatola di forma rettangolare e una rotonda (rispettivamente per amici "spigolosi"e non), entrambe con lo stesso torrone al cioccolato, riso soffiato, uvetta e nocciole, ma le possibili varianti, possono essere tante per quanti sono i destinatari: cioccolato bianco, mandorle e pistacchi; cioccolato e noci con cuore al caramello mou; arachidi, cioccolato, prugne e albicocche secche, ecc e non dimenticate un pizzico di peperoncino se il torrone è per la persona amata o una persona da conquistare, ...
Questi pacchetti-regalo sono per voi
amici di blog (in particolare per Alex e Mari)
lettori abituali o non ...





Con questi dolci-regali partecipo all'iniziativa "Aspettando Natale 2007" di francescav



Torrone al cioccolato, riso soffiato, uvetta e nocciole



Ingredienti
70 g cioccolato fondente
70 g cioccolato al latte
1 cucchiaio di brandy
5 cucchiai di panna
8 cucchiai di riso soffiato
2 cucchiai di uvetta
25 g granella nocciole
1 noce burro

Preparazione
Fondere il cioccolato a bagnomaria, con il burro e versarvi la panna scaldata. Spegnere il fuoco e aspettare che il cioccolato sia completamente fuso, quindi unire l'uvetta precedentemente ammollata nel brandy, il riso soffiato e profumare con il brandy.
Amalgamare bene e foderare la scatola prescelta, con della carta da forno (Nota: questo tipo di carta facilita l’estrazione del torrone, a differenza della pellicola per alimenti che potrebbe strapparsi) che va fatta aderire accuratamente. Versarvi il composto di cioccolato, livellare bene ed attendere che solidifichi.
Infine estrarre il torrone dalla scatola, rimuovere la carta forno, sostituirla con carta per alimenti o voile e infiocchettare il pacchetto, decidendo se incartarlo o no.



Ricordate quella pubblicità di caramelle di qualche anno fa con lo slogan: "Un cofanetto di caramelle ... non si incarta mai!"


01 dicembre 2007

Piramide di uva

Come concludere la settimana in bellezza?

…. (Pausa di riflessione) …

Con un dolce alla frutta!!!
L'uva è la regina incontrastata delle nostre tavole e allora, perchè non farla trionfare in una veste regale?
Da una visione apparsa su Cucinare bene, un dolce dalla festosa composizione a due piani che si presenta da solo: un guscio di frolla che accoglie su un letto di crema pasticcera un'alternanza di uva bicolore, laccata da una gelatina aromatizzata alla grappa di vinaccioli.
Le parole non servono!


Piramide di uva

Ingredienti x 8 persone

Pasta frolla
375 g farina 00
185 g burro
3 tuorli + 1 uovo intero
135 g zucchero
scorza grattugiata 1 limone biologico
Uva nera 1 kg
Uva bianca 1 kg

Crema pasticcera (200 ml crema past.)
4 dl latte
2 tuorli
30 g zucchero
30 g fecola
1 baccello vaniglia

Gelatina
Gelatina in polvere
30 g zucchero
125 ml acqua 125 ml
Grappa ai vinaccioli

Occorrente
Una teglia rotonda di cm 25 di diametro Una teglia rotonda di cm 18 di diametro

Preparazione
Pasta frolla Setacciare la farina a fontana, mettere al centro il burro a pezzetti e impastare velocemente gli ingredienti con la punta delle dita fino ad ottenere un composto dalla consistenza simile a quella del pangrattato. Unire poi al composto le uova, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata e lavorare delicatamente il tutto con le mani, per il tempo strettamente necessario a ottenere un impasto bene amalgamato. Formare quindi con la pasta una palla, avvvolgere in pellicola trasparente e mettere a riposare in frigo per almeno 30'.
Imburrare e infarinare leggermente le due teglie. Stendere la pasta frolla sottile (spessa poco meno di 1 cm) e ricoprire le due teglie. Bucherellare il fondo delle basi di frolla e cuocere in forno per 15 minuti. Poi, sfornare le teglie e, nella teglia più larga, ritagliare un cerchio delle dimensioni di una coppetta di porcellana (quest'operazione va fatta subito, quando la pasta è ancora calda). Fare raffreddare le due basi di pasta frolla.

Crema pasticcera Portare a ebollizione il latte con la zucchero (aromatizzato con la vaniglia) ed una scorza di limone biologico. Nel frattempo montare a parte i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, al quale unire poco alla volta, l'amido setacciato, mescolando. Aggiunge a filo il latte caldo, quindi metttere la crema sul fuoco e farla addensare, senza mai smettere di mescolare. Al termine versare la crema in una ciotola e lasciarla raffreddare, mescolando di tanto in tanto per evitare che si formi la pellicina in superficie.

Montaggio Disporre la base grande in un piatto largo e coprirla con la crema pasticcera stendendola uniformemente, ricoprire con la crema pasticcera anche la base piccola di pasta frolla. Appoggiare la coppetta di porcellana al centro della base di frolla grande e guarnire le basi di pasta frolla con l'uva, tenendole ancora separate. Sciogliere la gelatina in una casseruola con l'acqua, la grappa e lo zucchero e spennellare le due crostate con la gelatina ancora calda. Adagiare la base più piccola già farcita sulla sommità della coppetta, decorare con un fiore non trattato e servire.


Glossario Uva - Grappa