24 aprile 2011

Buona Pasqua

Auguro a tutti una Felice Pasqua con un dolce tipico della tradizione calabrese che ho ricevuto in regalo .....

Cozzupe

Auguri!!!


19 aprile 2011

Praline di fave

Ammiro i mille volti del verde primaverile: quello dei teneri germogli, quello sfumato dei prati, quello prepotente delle erbe infestanti, quello timido delle giovani foglie e mi piace celebrarlo anche a tavola

Praline di fave

Per es. con il verde delle prime fave e se quello primaverile è offuscato dai colori delle tante corolle, quello delle fave in questa ricetta è occultato dai semi che creano una sfiziosa crosta.
Ricetta veloce e versatile che può essere preparata anche in anticipo, con la quale ho accontentato mia madre, perché sono riuscita ad utilizzare anche la cuticola esterna delle fave, mentre per la crosta ho scelto i semi che permettono una gamma di sapori e cromatismi interessanti.

16 aprile 2011

Île flottante e fragole

Rieccoci al 16 aprile: ho la sensazione che ultimamente arrivi sempre in più in fretta ad incasellare gli anni trascorsi e le esperienze acquisite …..
Oggi è il mio compleanno e, senza pensare all’incertezza del futuro, godo intensamente del presente e di tutto ciò che di bello mi riserva (o che dovrò conquistarmi) …

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ed oggi il presente è una deliziosa île flottante che strizza l’occhio al candore spumoso delle meringhe e al rosso succoso delle fragole e che servirò come predessert, in attesa di allineare le candeline rosa.

Si tratta di un dessert francese che nella sua versione classica prevede una meringa galleggiante su uno strato di crema inglese, da me sostituita con una coulis di fragole, un abbinamento più fresco e dal grande impatto visivo.

14 aprile 2011

Vellutata di asparagi selvatici

E dopo la classica frittata o la zuppa corroborante, con gli scarti degli asparagi selvatici che si fa?

Vellutata di asparagi selvatici

Mi è sempre dispiaciuto abbandonarli prematuramente al loro destino e così quest’anno ho pensato ad una vellutata color avorio, aromatizzata dagli asparagi che si può servire come entrèe nei bicchierini o come piatto principale per cena nelle ciotoline, guarnendola con cimette di asparagi e cubetti di pane tostato.
È una vellutata ecosostenibile, perché fatta solo con gli scarti (i gambi fibrosi), ma nulla vieta di aggiungervi degli asparagi frullati: è invece sconsigliabile usare gli omonimi coltivati perché si otterrebbe una crema senza carattere.

12 aprile 2011

Lassi alle fragole

Il caldo torrido degli ultimi giorni, mi ha colta di sorpresa e la stanchezza ha avuto il sopravvento su di me: stentando nelle mie solite attività e avvertendo il bisogno di una bibita energizzante, mi sono ricordata di aver letto di uno yogurt al miele da bere …

Lassi alle fragole

Affascinata dal nome, quando ho esaminato con attenzione la ricetta, mi sono accorta che si trattava del lassi, una bevanda di origine orientale (che nasce nella versione salata) data da un mix di yogurt, acqua fresca, sale e spezie che dà refrigerio contra l’arsura e che ha anche lo scopo di mitigare la piccantezza dei piatti speziati consumati durante un pasto.

Delle versioni dolci, con frutta e miele, avevo diffusamente letto da lei e così, lavorando sull’idea iniziale, ho aggiunto le prime fragole delle stagione e la giornata è cominciata con lo sprint giusto!
Se poi si volesse personalizzare la fresca bevanda con una nota speziata, non ci sarebbe che l’imbarazzo della scelta: cardamomo, zenzero, anice ….

11 aprile 2011

Risotto alla salvia

Da sempre nella mia famiglia si porta in tavola ciò che si può fregiare “della certificazione home made”, un atteggiamento che in passato giudicavo io stessa “un po’ troppo rigido“, lamentandomi dei principi “datati” ai quali sottostare, ma come spesso accade, con il tempo mi sono ritrovata a fare mie, idee che prima contestavo aspramente!.
Così ora mi stupisco dei messaggi pubblicitari subdoli che fanno passare per cibi sani le preparazioni industriali e mi chiedo perché si debba ricorrere alle “famigerate buste (et simili)” quando la cucina italiana è così ricca di piatti che appagano e che si possono realizzare con pochissimi ingredienti e sopratutto senza un grande dispendio di tempo.

Risotto alla salvia

A riprova di ciò questo risotto che mi capita di preparare spesso ultimamente, attingendo ad una coraggiosa piantina di salvia che ha sfidato il rigore invernale e che ora si prepara a fiorire con giustificata baldanza.
Ho letto la ricetta di sfuggita, non ricordo più su quale rivista e l’ho poi riprodotta sull’onda di ciò che ricordavo, lasciando la salvia protagonista assoluta e portando a cottura il risotto con un brodo fatto solo dell’erba aromatica in questione: la volta successiva, su suggerimento dei miei ho aggiunto dei cubetti di pancetta e qualche giorno fa ho mantecato con una noce di gorgonzola!
Versatile e fresco, si può personalizzare a piacimento!

08 aprile 2011

Bignè con crema alle pere e ginepro

Aprile è un mese fitto di ricorrenze: si comincia con l’onomastico di mio fratello e poi via via, si susseguono i compleanni ….
E quando ci sono festeggiamenti in vista, ho licenza di sperimentare, potendo decidere insindacabilmente il dolce più consono all’occasione.
Per aprire le danze, la scelta è caduta sui bignè

Bignè con

per la loro leggiadria e compiutezza che in un solo boccone delizia l’animo, per l’individualità che rappresentano ed il senso di comunione che esprimono (si comincia con l’assaggiarne uno, ma per par condicio, non si può fare a meno di proseguire con gli altri) e perché era da tempo che volevo sperimentare la pasta choux di Montersino!
Come cuore cremoso ho trovato perfetta una crema al ginepro che ha destato di recente la mia curiosità, da usare come base per una chantilly, ma “l’opulenza” della ricetta dei bignè, mi ha fatto desistere dall’utilizzo della panna e così ho raggiunto ereticamente lo scopo di “alleggerire” e rendere aerea la crema, incorporandovi le pere sciroppate …
Per completare il tutto, devo essere sincera, avrei voluto glassare i bignè con un velo di cioccolato bianco, ma per non dare man forte al colesterolo, ho optato per il semplice zucchero a velo, adducendo ufficialmente come motivazione, la volontà di non creare interferenze con la pasta choux che in effetti merita una ribalta piena.

06 aprile 2011

Tegoline saracene alle mandorle

Sono contorta, mi duole ammetterlo, ma è così: parto da un’idea per poi approdare, seguendo l’istinto, a tutt’altra cosa e soprattutto di natura opposta …
Per es. sono sempre stata attratta dalle “coupelle” le cialde che appena uscite dal forno si modellano in modo da ottenere delle “ciotoline” per contenere il gelato, senza avere mai il coraggio di provare, temendo il disastro.
Tuttavia dopo la felice esperienza dei sigari al miele dalla tecnica molto simile, ho deciso di cimentarmi e, per cominciare, ho pensato di realizzare le tegoline.

Tegoline saracene alle mandorle

Ebbene a furia di girarci intorno, mi sono resa conto che l’idea era quella di realizzarle in versione salata e non mi sono data pace, finché non ho trovato una ricetta ad hoc che prevedeva le nocciole e che proponeva di gustarli con una crema di gorgonzola, a mo' di cucchiai.
Benissimo: era quello che cercavo per utilizzare la farina di grano saraceno!
Peccato che una volta preparate, non mi abbiano soddisfatta del tutto, perché contenevano una quantità di zucchero (per altro già ridotta di mia iniziativa) che le rendeva inadeguate come biscotti da aperitivo …….
Andavano un po’ riviste e così ho riprovato in versione dolce e con le mandorle (quelle fotografate): perfette!

Concludendo la ricetta che ovviamente può essere realizzata con farina di grano, è ambivalente, nel senso che può essere preparata in versione salata sostituendo lo zucchero con il formaggio e le mandorle con le nocciole o noci ed in versione dolce, così per come la trascrivo, da gustare con un tè o una golosa coppa di gelato.

04 aprile 2011

Zuppa di asparagi selvatici

Mi sono ritrovata giorni fa in un luogo senza colori e profumi, dove le amenità sono mera finzione ed al mio ritorno a casa ho ritrovato con stupore profumi ineguagliabili: tra questi, ad aspettarmi c’era

Zuppa di asparagi selvatici

una zuppa di asparagi selvatici che amo alla follia e per la quale rinuncerei a piatti blasonati (e sono sincera, senza nessuna iperbole!): è un piatto povero, di recupero che sa di identità, di infanzia, di famiglia …….

01 aprile 2011

Brownies al caffè

Quanto io possa amare e non possa fare a meno del caffè è notorio e lo dimostra la quantità di ricette presenti su queste pagine: nessuno mi può toccare le mie due tazzine quotidiane della nera bevanda energizzante …
Era inevitabile subire il fascino di questi quadrotti nero-caffè

Brownies al caffè

che tuttavia all’assaggio non si dimostrano tanto strong per come potrebbero sembrare: difatti il gusto del caffè non è forte, ma è piuttosto un aroma nel ruolo di protagonista.

Venite a prendere un caffè e a fare quattro chiacchiere nella mia cucina?

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