29 giugno 2011

Insalata di piattoni, tofu al cocco e ciliegie

Da sempre mi trovo divisa tra coerenza e incoerenza, aspirando alla prima e ripiegando talvolta sulla seconda non senza sensi di colpe, ma da poco ho capito che a volte le piccole digressioni vanno accolte con leggerezza ….
Da qualche giorno “giro intorno” ad un’insalata che proponendosi “corretta e salutare” per la presenza di verdura e frutta, prevede cubetti di tofu panato nel cocco e (ahimé) fritto …..
No, mi son detta, è una contraddizione in termini e di certo non fa per me!!!!!!!
Ma i buoni propositi, si sa, hanno breve durata …..

Insalata di piattoni, tofu al cocco e ciliegie

La ricetta tanto osteggiata, è una sorta di “puzzle”, ottenuta mettendo insieme più idee, aggiungendo le ciliegie che avevo in frigo e sostituendo la salsa di soia (che nella mia famiglia non gode di grande simpatia) con una vinaigrette alle ciliegie che rende quest’insalata armoniosa, legando i diversi sapori.
Dopo aver soddisfatto la mia curiosità, so già che prossimamente la replicherò e anche spesso, variando le verdure, ma soprattutto “tratterò” il tofu diversamente (ricoprendolo con un velo d’olio, rotolandolo nel cocco e lasciandolo in forno per il tempo necessario!).

26 giugno 2011

Cake al cioccolato e ciliegie

Un compleanno non può di certo passare in sordina e, anche se la festeggiata non è presente e non può ricevere un abbraccio,

Cake al cioccolato e ciliegie

di certo gradirà un cake al cioccolato che, pur avendo una forma affusolata, ha la sostanza di una torta, perché farcito con una composta di ciliegie, aromatizzato con il maraschino e ricoperto con una coltre di cacao amaro che cela un discreto strato di truffle ….
Ieri mia sorella ha compiuto gli anni!

22 giugno 2011

Maionese di tofu

È da vigliacchi resistere alle tentazioni evitandole, ma è quello che faccio!
Non ho abbastanza forza di volontà per resistere alla voluttà della maionese, ma è un alimento che non sta bene in un’alimentazione sana e attenta, quale è quella che cerco di osservare e allora evito di comprarla …..
Potrei prepararla da me, ma l’idea delle uova crude, mi sconcerta e allora la metto al bando, anche se quando sono fuori cedo: sono poco coerente, lo so e ne faccio pubblica ammenda!

Maionese di tofu

Oggi però sono fiera di me, perché ho trovato il giusto compromesso tra gola e principi: una maionese vegana con il tofu (un prodotto ricavato dalla soia, dalla consistenza simile ad un formaggio fresco) che, non solo mi ha liberata dai sensi di colpa, ma mi ha anche permesso di riportare in auge un “mio vecchio cavallo di battaglia” degli anni da studente: pomodori a fette, ricoperti di maionese!

20 giugno 2011

Crema rovesciata con limoni caramellati

Il mare, il sole e la gente della costiera amalfitana, mi hanno lasciato una ricchezza di sorrisi, sguardi schietti e abbracci ampi e circolari, un tesoro prezioso di emozioni fitte, a tratti inespresse che voglio conservare in tutto il loro lucore e per assonanza ho pensato all’oro giallo e profumato dei limoni e a Mario che ben rappresenta il contesto a cui mi riferisco.
Sono andata a “spulciare” tra le sue ricette, anche se sapevo già che la scelta sarebbe caduta inequivocabilmente su una crema rovesciata*

Crema rovesciata con limoni caramellati

una crema senza uova a metà tra un budino ed un gelo (anche se vi è il latte) che ruba ai limoni un aroma da estasi e che servita con i limoni caramellati e lo sciroppo degli stessi, dimostra una personalità complessa, a dir poco irresistibile, fresca e intensa.

18 giugno 2011

La pasta è passione

Ho trovato una risposta ad uno dei mie tanti perché …
Sabato scorso, in pieno spirito da “gita scolastica”, mi sono ritrovata con il naso all’insù a respirare profumo di semola, ad osservare con stupore infantile e “toccare con mano” una realtà produttiva che apprezzo da tempo, quella dell’azienda Garofalo, fatta di uomini che amano ciò che fanno: traspare dai loro occhi, dal loro sorriso, dal loro raccontarne con emozione e orgoglio, proprio come si parla dei figli (i figli so’ piezz ‘e core).

Garofalo

Appena nasce, la pasta è dorata, calda e duttile ed è un’esperienza unica, accoglierla nel palmo della mano e assaggiarla: sì, perché prima dell'essiccazione, si può!
Un’emozione diretta che il cuore registra con impeto, un sentimento puro che parla ai bambini: è passione.


Pasta Garofalo

15 giugno 2011

Arte e cucina

La cucina è tecnica e follia, sapienza e fantasia, innovazione e cultura, azzardo e tradizione: questo e molto di più è La cucina di calycantyus, due amiche ed un fotografo che si divertono a cucinare e fotografare e nel mentre scrivono libri meravigliosi.

Arte e cucina
Domani sera organizzano a Roma al Bistrot di Villa Pamphili un pic nic in bianco ... ed io non riuscendo a partecipare (eppure Villa Pamphili è uno di mie luoghi del cuore!), mi unisco al tam tam virtuale di post in bianco organizzato da Maricler …..

10 giugno 2011

Semifreddo al caffè

Potrà sembrare un paradosso, ma i miei esordi "cuciniferi" sono nati all'insegna del freddo, nel senso che quando cominciai a sperimentare nuove ricette, fui folgorata dai semifreddi: poter realizzare delle delizie ad alto tasso di golosità, facendo a meno del forno e di attrezzature specifiche, mi sembrò liberatorio e mi aprì uno scenario esaltante da esplorare con godibilità.

Semifreddo al caffè

Il che mi portò alla constatazione che il vasto mondo di questi "lontani parenti dei gelato" obbedisce ad una regola dal rigore matematico: basta sommare la pate à bombe (una base di pasticceria, simile ad una crema inglese) con la panna montata e gli aromi (caffè, cioccolato o frutta fresca/secca o torrone o croccante …..) ed il gelo farà il resto.
Si otterrà un dessert spumoso dalle infinite declinazioni di forme e gusti (qui qui e qui qualche esempio) che  va servito dopo un breve riposo fuori dal freezer, per gustarlo al meglio.

Ed in questo we, mentre i mie genitori festeggeranno il loro anniversario di matrimonio con questo semifreddo al caffè servito in tazza (ma anche no)io mi ritroverò a Napoli con altri food blogger a bere ‘na tazzulella ‘e cafè …..

08 giugno 2011

Cremolata di albicocche

A giugno, da bambini accoglievamo con gioia l’estate: finalmente avevamo il permesso di indossare le amate t-shirts e i sandali colorati, la scuola volgeva al termine, nei we ritrovavamo il nostro amico mare e mio fratello dava inizio alla stagione delle granite ….
Più semplice a dirsi che a farsi, poiché presi dai giochi dimenticavamo il dolce refrigerio nel congelatore ed al momento in cui l’arsura lo richiedeva, ci trovavamo al cospetto di una lastra ghiacciata inattaccabile che ci faceva tribolare e ci costringeva al difficile esercizio della pazienza.
Tutto questo finché una zia non ci regalò gli stampi per ghiaccioli ed allora non solo cambiammo genere, ma io di granite home made non volli più saperne!

Cremolata di albicocche

Ieri tuttavia vidi la sua cremolata e decisi che dovevo riprovarci: già, perché pare che granita e cremolata siano sorelle, in quanto se per la prima si congelano dei liquidi (succhi di frutta, caffè …), per la seconda si congela un composto di liquidi e polpa di frutta.
Una crema ghiacciata che sarà un must delle prossime giornate calde!

06 giugno 2011

Tagliatelle e ceci al sedano

Un sabato di qualche mese fa, scopro con sgomento di avere Saturno contro: impegni sopraggiunti mi avevano richiamata al tran tran lavorativo, costringendomi a comprimere e rimandare a domenica una selva intricata di incombenze, con l’ansia di doverle portarle a termine, poiché avrei trascorso fuori l’inizio della settimana successiva … e come se non bastasse, al momento di ritornare di casa eccomi a piedi!
Fortunatamente un’amica mi viene in soccorso e mi invita a pranzo: piatto unico, tagliatelle con i ceci al sedano!
Un’occasione per riconciliarsi con il mondo, se non fosse per il mio rapporto a dir poco conflittuale con i ceci!

Tagliatelle e ceci al sedano

All’assaggio, però sorpresa delle sorprese, scopro un gusto ineffabile: i ceci erano stati cucinati lentamente alle braci del caminetto, in una apposita pentola di terracotta e poi insaporiti con il sedano, mentre le tagliatelle senza uova, come si preparavano una volta erano state cotte nei legumi stessi, assorbendone sapori ed umori! Una vera e propria folgorazione ed un tuffo nei sapori dell'infanzia!
Finalmente le cose cominciarono a girare per il verso giusto!

Da allora, ho pensato a lungo a come poter riprodurre quel piatto, finché non ho messo alla prova la mia pentola di ghisa Le Creuset: la sera prima ho lasciato a bagno i ceci nella stessa e l’indomani li ho cotti a fuoco basso, per poi tuffarvi le tagliatelle che in cottura si sono spezzettate come tradizione vuole …..

04 giugno 2011

Biscotti di mais e mandorle

Ho bisogno di certezze, ho bisogno di tirare le somme e godermi una tregua, forse meritata

Biscotti di mais e mandorle

e questi biscotti rappresentano appieno il mio stato d’animo attuale: ho adattato la forma che mi conquistò a suo tempo (quando li vidi qui), a dei sapori rustici che volevo riprodurre, dopo averli assaggiati in un panificio locale: la texture è burrosa, ricca, ruvida e concreta, schietta, senza aromi aggiunti per scelta (e forse la prossima volta, per avere un gusto più deciso,  proverò ad aumentare la farina di mais e ridurre in proporzione quella bianca)!

03 giugno 2011

Eccolo!

Per quanto il web abbia azzerato le distanze in un flusso continuo di testi ed immagini, la carta stampata conserva un valore imprescindibile: l’emozione e l’irrevocabilità delle parole stampate nero su bianco, il fruscio palpitante delle pagine da sfogliare nei momenti di relax ed in ogni dove, la passionalità delle immagini patinate …
E quando un nuovo libro viene alla luce è un piccolo miracolo!
Grazie al progetto fortemente voluto dalle Fattorie Fiandino, è fresco di stampa il libro Il burro salato

Il burro salato
realizzato con il valido supporto di Sandra/Un tocco di zenzero e pubblicato da arabAFenice.
La prefazione è curata da Sandra e riunisce 32 ricette con il burro salato 1889, ideate e fotografate da blogger (tra cui il mio pudding alle pere sciroppate), una ricetta inedita di Barbara Voarino e una di Dan Lerner.