31 agosto 2011

Crumble di zucchine e nocciole

La fine di agosto è sempre stato un periodo di transizione e, quando ero bambina al termine del tour de force marino, l’unico modo per riempire le giornate, era quello di leggere i miei amati fumetti ed in particolare le megaraccolte Disney in cui mi immergevo con passione.
Quelle avventure fatte di colori, nuvolette e suoni onomatopeici mi assorbivano così tanto che molto spesso mi ritrovavo ad immaginare scene del quotidiano sotto forma di fumetto …..
Bene, per raccontare la bontà di questa ricetta poco avvenente, ricorrerei ad un fumetto:

Crumble di zucchine e nocciole

disegnerei una scia profumata di nocciole tostate che evadendo da un’invisibile fessura del forno, va a solleticare le narici di una bimba di tre anni che gioca indisturbata nella stanza accanto.
La piccola agitando una cascata di riccioli biondi esige una porzione di quella delizia nascosta, a nulla valendo le esortazioni ad aspettare che la stessa possa completare gli ultimi minuti di cottura e possa poi conquistare una temperatura amichevole.
I grandi cercano di distrarla e lo scopo sembra raggiunto perché la bambina torna docilmente alle sue amenità, ma dopo un poco con tenacia reitera le sue richieste e quando guadagna la sua porzione, è il turno degli altri di assaggiare …
Siamo arrivati al punto cruciale della storia, dove ogni personaggio, stregato da quell’odore irresistibile, cerca di conquistarsi una porzione e, una volta assaggiato, c’è chi avanza per chiedere chiarimenti su quel mix di ingredienti stupefacente, chi senza vergogna si candida per un bis, chi si autoinvita per la prossima cena, chi in religioso silenzio raccoglie le ultime briciole e le assapora con soddisfazione …. ma c’è anche chi se ne tiene ben lontano!

Tutto questo è realmente accaduto, tutto questo ha scatenato un semplice crumble alle zucchine (non a caso il suo) che una sera ho preparato per cena, vinta dalla necessità di dar fondo alle riserve invadenti di grosse zucchine che avevo ricevuto in regalo.
Si tratta di una preparazione di veloce realizzazione ed estremamente versatile in quanto ogni volta si può variare il tipo di verdure, farine, frutta secca o formaggi (questa volta ho inserito tra le zucchine e le briciole, uno strato sottile di provola), ottenendo sempre uan nuova personalità …. e tutti ne saranno conquistati irrimediabilmente!

29 agosto 2011

Insalata di fichi, zucchine, olive e noci

Nulla di nuovo sotto il sole: pare che i fenici portarono i fichi in Italia e da allora quest’albero attecchì soprattutto nel sud e con i suoi frutti freschi o secchi, sfamò la gente delle campagne negli anni bui, tanto da valersi la nomea di "pane dei poveri"   ….
Pasteggiare con i fichi, non sarebbe dunque un vezzo della nostra epoca!

Insalata di fichi, zucchine e olive

Riunire i sapori mediterranei in un piatto povero non è una mia idea, ma di un'amica che ne ha fatto il suo cavallo di battaglia dei giorni vacanzieri ed io, sulla scorta dei suoi suggerimenti e spinta dalla necessità di consumare dei fichi “attempati” dimenticati in frigo, l’ho gustato come piatto unico in questi ultimi giorni di caldo.
È un’armonia di sapori e consistenze che predispone al buonumore: la dolcezza fondente dei fichi maturi contrasta con la sapidità delle olive (che mia madre in novembre conserva in salamoia), il pane tostato in padella con il peperoncino si scontra con la freschezza acquosa delle zucchine tenere, mentre le noci danno croccantezza oleosa al tutto ed il basilico con i suoi fiori spande un profumo soave.

26 agosto 2011

Gelo di melone

..... e il giorno di ferragosto, sulla spiaggia, il pranzo siciliano non poteva non concludersi con un dolce fruttato, fresco, leggero, dissetante, rosso fuoco che si è rivelato idoneo anche all’asporto

Gelo di melone

il gelo di melone (anzi “gelo di mellone rosso” ), un dolce d'antan, povero, essenziale, senza latte, né uova che come tutte le ricette della tradizione, non a caso ha valicato indenne i secoli senza che il suo successo ne fosse scalfito …..

Lo confesso, ero alquanto reticente, poiché qualche anno fa preparai il gelo usando il melone (giallo) ed il risultato non fu tanto esaltante, ma decisi di dare a questo dessert una seconda possibilità (in fondo lo avevo già sperimento con successo qui, qui e qui!) ...
Motivata inoltre dalla necessità di utilizzare un’anguria di dimensioni imponenti e ispirata dal ricordo di foto in bianco in nero, datate anni ‘60/’70 che ritraevano grandi cocomeri (uno per ogni famiglia) seminterrati in riva al mare, lasciando alle onde il compito di rinfrescarli, mi convinsi che il gelo di melone era il dolce più adatto!

24 agosto 2011

Arancini

Dei mie anni di studi trascorsi in Sicilia, ho ricordi bellissimi: il terrazzo vista Stretto che era diventato il mio habitat e mi accoglieva in un dolce isolamento la sera fino a tardi (spesso) e il mattino presto (raramente) aiutandomi nella concentrazione; la zia dal cuore grande, amica e confidente, supporto e maestra di vita; i bagni al mare fino ad ottobre, un po’ per scommessa e un po’ per gioco; il senso della convivialità, anche se all’epoca non mi interessavo di cucina e svolgevo distrattamente solo lavoro di manovalanza ….
Senza quegli anni non sarei ciò che sono, nel bene e nel male ….
E sulla scia dei ricordi, quest’anno abbiamo deciso all’unanimità (!) di pranzare in spiaggia a ferragosto, con un menu tutto siciliano e di certo non potevano mancare gli arancini

Arancini

Gli arancini per antonomasia, quelli grandi quanto un’arancia (che a Palermo chiamano Arancine), dal cuore morbido e filante, protetto da una crosticina dorata e croccante ….

Ho seguito una ricetta che mia sorella è riuscita ad avere anni fa a Panarea da alcuni amici che la trascrissero sotto dettatura di un rosticcere messinese e che per mio cognato è un punto d’onore seguire alla lettera, tanto da mettersi ai fornelli (che nel quotidiano ignora) e curare personalmente le fasi cruciali del confezionamento degli arancini!

E infine, a titolo di cronaca, riferisco che è allo studio una variante calabrese, ideata dallo stesso, con il cuore piccante di sardella che ai primi assaggi ha suscitato consensi insospettabilii!!!!

21 agosto 2011

Crêpes con fichi caramellati

Rieccomi dopo una breve vacanza trascorsa in famiglia, senza scossoni, con piccoli spostamenti in loco e tanto tempo per riflettere …….
Se negli ultimi tre anni i mie familiari hanno ruotato intorno a me, colmandomi di attenzioni e premure, quest’estate godendo di un po’ di tranquillità, mi sono dedicata io a loro e …. ça va sans dire, ho cucinato a volte su richiesta, per lo più piatti già sperimentati, lasciandomi anche prendere la mano!
Difatti l’apertura di una crêperia (yogurteria, cornetteria), accanto a casa mia, mi ha fatto scoprire che in famiglia tutti amano le crêpes alla follia

Crêpes con fichi caramellati

ormai si sa, in fatto di alimentazione tendo ad essere integralista e così non è un caso che abbia vietato loro di acquistarle (!), offrendo in cambio quelle home made ….
In queste ultime settimane le crêpes hanno concluso spesso le nostre cene o animato gli spuntini di mezzanotte ed ho constatato quanto sia divertente prepararle in compagnia, farcirle assecondando i gusti dei presenti e godersi le richieste di bis e le contese (bonarie o anche no) per disputarsi l’ultima: in una parola, fanno festa!

Infine un breve resoconto: ho testato una ricetta diversa dalla solita che prevede pochissime uova ed ha una buona resa, ho sperimentato con successo che la pastella si può preparare con anticipo di ore e che la golosità della frutta caramellata piace proprio a tutti (bimbi esclusi, fedelissimi del cioccolato spalmabile!) ……

3 agosto 2011

Semifreddo di pesche con caramello e pistacchi

Con le sue bizzarrie e i suoi umori altalenanti, la  stravagante signora di sole vestita ci ha tenuto con il fiato sospeso da due mesi, ma pare abbia finalmente recuperato una certa stabilità, più consona al suo status

Semifreddo di pesche

e approfittandone, la mia finestra socchiude le ante, ritirandosi all’ombra per concedersi un breve periodo di riposo (o meglio di ritmi diversi), senza tuttavia escludere qualche piccola incursione ……
Nel frattempo perché non gustare uno dei frutti simbolo dell’estate in versione gelata, ingolosito da fettine di pesche caramellate e dalla loro salsina e completato dai pistacchi che danno colore e croccantezza al tutto?

Il punto di forza di questa dolcezza? La salsina al caramello che si bea del succo delle pesche e si profuma di limoncello e che con la sua presenza o meno, può cambiarne la personalità: non si può rinunciare ad una freschezza così golosa.

Buone vacanze!!!!!


1 agosto 2011

Spiedini di vitello, pesche, peperoni e cipolle

Per rifocillare i familiari che, al ritorno dal mare e in barba alle previsioni metereologiche, programmano il pomeriggio sempre sulla spiaggia (ripetitivi!), niente di meglio di un secondo leggero

 Spiedini di vitello, pesche, peperoni e cipolle

che sposa la carne alle verdure e alla frutta e la scelta non poteva non cadere sulle pesche, onnipresenti in questo periodo nella mia cucina, tanto da finire anche nella marinata preliminare: sono o non sono le vere regine dell’estate?
E il bello è che piacciono a tutti: a quelli che devono rimodulare i piani scompaginati dall'acquazzone pomeridiano, a quelli che non vanno al mare perché hanno altro da fare e a quelli che non amano il protagonismo della carne!