31 gennaio 2011

Cake alle arance

Se dovessi rappresentare gli inverni della mia infanzia con un profumo, senza esitare sceglierei il profumo che sprigiona in cottura questo cake alle arance,

Cake alle arance

un profumo che avvolge la casa con un aroma forte e avvincente, dalle grandi suggestioni: una vera e propria aroma terapy.
Tutto ebbe inizio quando una cara amica di famiglia cominciò a dire un gran bene di questo cake dal carattere prepotentemente agrumato che lei preparava spesso, per consumare i grandi quantitativi di arance che l’albero del suo giardino produceva generosamente.
Davanti alla resistenza di mia madre, un giorno le regalò il suddetto cake ed un bel po’ di arance (bio of course): ci conquistò così tanto che da allora quel dolce venne replicato a ciclo continuo (o quasi) a siglare colazioni e merende indimenticabili.
Di recente per una serie di ragioni è caduto ingiustamente nell’oblio: meritava di essere recuperato!

28 gennaio 2011

Fondant alle arance

Come molti, cerco di acquistare ortaggi bio (ovviamente di stagione), non senza tuttavia interrogarmi sulla veridicità della “certificazione”, ma quando ho a disposizione frutta ed in particolare agrumi di “provenienza certa”, in quanto coltivati da parenti o amici, esulto perché ne posso utilizzare in tutta sicurezza la scorza, ricca di preziosi oli essenziali.
E in questi casi è tutto un recuperare ricette in sospeso …

Fondant alle arance

Questa volta però ho realizzato una ricetta recente che mi ha suggerito mia sorella: un dolce più che mai adatto al periodo post festivo, con pochi grassi vista la presenza dell’olio, senza zuccheri raffinati, deliziosamente laccato e intriso dallo sciroppo d’arancia e guarnito con fascinose fette caramellate, in altre parole un dolce aromatico da gustare senza troppi sensi di colpa.

26 gennaio 2011

Chips di topinambur

In fatto di alimentazione ho le mie convinzioni che seguo con serietà senza grossi sacrifici: consumo alimenti stagionali, preferibilmente biologici e a km 0, privilegio i legumi a discapito delle carni (in particolare quelle rosse), do via libera a verdure e frutta e intimo stop a grassi & co....
L’elenco potrebbe continuare, ma ogni tanto un “peccatuccio” me lo concedo!
Qualche domenica fa, ho preparato per i miei nipotini le chips di patate fritte e, stoicamente ho resistito!
Sono stata fiera di me!

Chips di topinambur

Poi ho acquistato i topinamburs, i tuberi bitorzoluti molto simili per “consistenza” alle patate e dal sapore delicato che ricorda vagamente i carciofi … ed i miei propositi sono andati in fumo: così chips fu!
L’idea interessante è di affettarli e passarli in un velo di farina, prima di friggerli: così facendo, risulteranno più “corposi”, ma soprattutto “impermeabili” all’olio e più croccanti, tutte caratteristiche che una buona frittura deve avere.
Quanto al gusto, posso dire che sotto forma di chips, i topinamburs danno il meglio di sé!

24 gennaio 2011

Orecchiette con pomodori secchi, olive affumicate e acciughe


Può capitare ed in particolare ai single, di ritrovarsi con il frigo vuoto, ma cedere ai piatti pronti che ammiccano dai vetri delle rosticcerie sarebbe sin troppo facile …
Per contro, una grande risorsa può essere la dispensa dove non mancano mai gli “ingredienti di prima necessità”, quelli non deperibili nell’immediato, a volte quasi dimenticati, ma che messi insiemi possono creare un’armonia di sapori inaspettati.

Orecchiette con pomodori secchi, olive affumicate e acciughe

Ecco quello che si può preparare con acciughe, pomodori secchi (anche sott’olio, ma io li compro già essiccati e li conservo infilandoli direttamente in un barattolo di vetro) e olive nere affumicate (da noi le ultime olive che si raccolgono, si lasciano “appassire” al fumo del caminetto per conservarle più a lungo e consumarle nature o in aggiunta ai piatti della tradizione)
Più che una ricetta, un suggerimento ....

21 gennaio 2011

Torta caprese

Caparbia e determinata, non ama regole o altri generi di imposizioni e tira dritto per la sua strada, con i suoi riccioli danzanti, fantasticando sulle conquiste che l’attendono in giugno, allo scoccare dei sei anni: un telefonino tutto suo (!), l’impronta per poter portare l’apparecchio ortodontico (!) e qualche mese dopo finalmente la scuola!
La mia nipotina Ilaria, ha fretta di crescere.
Qualche giorno fa per festeggiare il suo onomastico, ha chiesto a me di preparare la torta ed io, pensando al suo amore smisurato per il cioccolato e per la frutta secca, ho scelto una Caprese, un dolce della tradizione napoletana, originario dell'isola di Capri, a base di cioccolato e mandorle (mia sorella dice che in realtà scelgo, assecondando la mia voglia di provare una ricetta, piuttosto che un’altra, ma non è vero!).

Torta caprese

Neanche a dirlo, l'apprezzamento è stato grande e generale!
Il dolce in questione non ha bisogno di presentazioni, ma occorre precisare che nella ricetta seguita da me, è previsto l’uso della fecola di patate perché sia fruibile anche dai celiaci e perché pare che aiuti ad evitare antiestetici avvallamenti che altrimenti il dolce potrebbe presentare.
È una torta da credenza che soddisfa davvero tutti: umida al punto giusto, cioccolatosa e insieme voluttuosa, per nulla monotona grazie alla presenza discreta, ma imprescindibile delle mandorle; può essere gustata nature o servita con un ciuffo di panna montata, una salsa calda o una gelatina di agrumi ....


19 gennaio 2011

Crumble di pompelmi e noci

Tutti conoscono la regola aurea dell’intoccabilità di torte e biscotti appena sfornati e chi almeno una volta ha voluto fare il furbo, sottraendoli ancora caldi per gustarli in disparte, ha potuto constatarlo, provando una cocente delusione: il sapore deludente, è al di sotto delle aspettative preannunciate dall’aroma sprigionato in cottura!
Per fortuna così come ogni regola ha le sue eccezioni, quella sopra enunciata ne ha alcune deliziose: per es. i crumble, quei tipici dolci inglesi composti da uno strato di frutta, poi cosparso di “briciole” per l’appunto, dolci da gustare caldi, a volte insieme al gelato in un contrasto caldo-freddo piacevolissimo.


Crumble di pompelmi

Veloci da preparare, sono noti per la grande versatilità (che ne vede interessanti declinazioni anche nel salato!) e questa volta ho voluto provarli in versione agrumata: la ricetta originale prevedeva arance e datteri che io ho sostituito con pompelmi e noci.

17 gennaio 2011

Alchechengi bianco glassati

E dopo i pompelmi, ancora vitamina C, sotto forma di bacche dal colore arancio e dalla vaga somiglianza a lanterne cinesi: gli alchechengi.
Come gustarli al meglio?
Appena li ho ricevuti, ho preso in considerazione tante possibilità: farne una gelatina, usarli per accompagnare un classico budino al cioccolato, per guarnire una torta o dei bicchierini con mousse al cioccolato, per completare delle crostatine (con frolla al cacao) farcite con ganache (al cioccolato of course) …..
Ma il tempo a disposizione era poco per mettersi all’opera e per evitare di dover rimandare, correndo il rischio di lasciar deperire le fascinose bacche, ho optato per una soluzione forse banale, ma di grande effetto: la glassa di cioccolato,

Alchechengi bianco glassati

scoprendo su suggerimento di un’amica, che può essere divertente servire gli alchechengi insieme a delle ciotole con il cioccolato bianco o fondente (fuso) e lasciando agli ospiti la libertà di intingerveli direttamente …
purché ci si assicuri prima che tali fruttini siano graditi, perché all’assaggio potrebbero deludere, cosa che è capitato a me e difatti ho intenzione di utilizzare i rimanenti in modo diverso, forse anche in insalata.

14 gennaio 2011

Vitamine

Di ritorno da un tour de force alquanto impegnativo, cerco di recuperare le giuste energie, facendo il pieno di vitamine, complici dei pompelmi calabresi ricevuti in regalo

Pompelmi

e intanto prendo nota dei buoni propositi cucinieri per il nuovo anno, a volte confondendo un po' le due cose …..