4 ottobre 2013

Le melanzane ripiene di mia madre

Il mio percorso in cucina si può definire inconsueto, poiché non ho cominciato cimentandomi con le ricette di famiglia che ho sempre considerato banali e scontate (quanto mi sbagliavo!), ma con ricette nuove che suscitavano via via la mia curiosità.
Ultimamente però mi sono resa conto che i piatti di mia madre (come del resto per ogni famiglia), rappresentano un patrimonio di sapori e di ricordi da salvaguardare, perché sono la memoria storica del nostro nucleo familiare, ma anche e soprattutto della cucina regionale.
Considerando tutto ciò, ho provato ad avere un approccio diverso verso gli stessi e così, vinta anche dalla necessità,  ho cominciato a prepararli, ma non avendo seguito alla lettera le indicazioni e tecniche della mamma, non ho ottenuto gli stessi risultati ….
Così di recente sto facendo quello che avrei dovuto fare anni fa: affiancarla in cucina senza contestare, cercando di capire i vari passaggi e di carpire i suoi trucchi (e apportando a volte le mie varianti, ma questa è un’altra storia!).
Le melanzane ripiene, nello specifico sono uno dei miei piatti preferiti

Le melanzane ripiene di mia madre

e quest’estate le ho preparate spesso, anche per gli ospiti, ma con esiti non proprio entusiasmanti.
Al momento dell’assaggio, spiavo sui volti dei miei familiari le loro espressioni, per verifica, ma puntualmente c’era qualcosa che non andava: il sapore non era lo stesso di quelle della mamma!
 quelle fotografate sono le più soddisfacenti e se io le ho trovate particolarmente buone, posso non essere attendibile poiché era da luglio che mi erano state vietate, ma pare che mio padre non abbia sollevato alcuna obiezione, il che è tutto dire!



Le melanzane ripiene di mia madre

Ingredienti

melanzane
provola silana (o caciocavallo silano)
pecorino (io crotonese Dop)
aglio
sale e pepe
olio evo
basilico
uovo sodo (facoltativo)
carne trita (facoltativa)
pomodori freschi* o passata di pomodoro

*Una piccola nota: in estate usiamo i pomodori freschi a cubetti, ma quando non ci sono più ricorriamo tranquillamente alla passata.

Preparazione

  1. Lavare le melanzane, asportare il picciolo e dividerle in due nel senso della lunghezza. Asportare la polpa con uno scavino (mia madre usa un coltello e successivamente finisce il lavoro con un cucchiaino), in modo da lasciare solo la buccia.
  2. Lessare in acqua salata le bucce, facendo attenzione a non farle cuocere troppo, quindi scolarle, farle freddare in uno scolapasta e strizzarle delicatamente. 
  3. Nel mentre dadolare grossolanamente la polpa ricavata e farla rosolare brevemente in padella, quindi unire dei pomodori tagliati a cubetti (che grazie all’umidità rilasciata, consentiranno alle melanzane di cuocersi, senza tuttavia friggere), un trito sottile di aglio ed il sale. A fine cottura, fuori dal fuoco, aggiungere una manciata generosa di pecorino, il pangrattato q.b. a rendere il composto sostenuto (non deve essere né mole e né sodo), cubettini di uovo sodo (se piace: io ad es. ne faccio a meno) e finire con un giro di pepe (si può anche “arricchire ulteriormente”con  carne trita, la versione preferita di mio padre e/o tocchetti di salame!). 
  4. Con questo composto, farcire le bucce di melanzane, affondando nel cuore una barretta di provola (o caciocavallo). 
  5. Fare un taglio a croce ai pomodori, tuffarli in acqua bollente ed, una volta prelevati, eliminare la pelle e ridurli a dadini, facendoli riposare con il basilico (in alternativa, usare passata di pomodoro). Adagiarne una parte sul fondo della pirofila, disporvi le barchette di melanzane, distribuire i restante pomodori ed irrorare con l’olio evo. 
  6. Infornare per 10/15’ circa e servire tiepide, ma anche fredde.

Nota: Quando negli anni passati preparavamo in estate la salsa di pomodori da invasare per l’inverno, mia madre preparava anche dei barattoli con le melanzane, velocemente lessate, tagliate in due metà e scavate, così da poter replicare in inverno questo piatto squisito.
In realtà il sapore non era proprio lo stesso, ma era un modo per portare in tavola un po’ d’estate nelle giornate fredde  …

- Provate da lei.
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29 commenti:

  1. Queste fanno parte anche della mia tradizione familiare!
    Buonissime sempre!
    Brava!

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  2. Queste melanzane hanno un aspetto delizioso! Complimenti a te e alla tua mamma!
    Io segno la ricetta! ;)
    Chiara

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  3. Che buone e hai proprio ragione le ricette di mamme e nonne vanno salvaguardate come un patrimonio prezioso! Un bacio, Fede

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    1. Sono sapori da tutelare, per evitare che si perdano ...

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  4. Ci siamo resi conto anche noi di questa cosa da un po' di tempo, nel senso che la nostra fantasia, curiosità, inquietudine ci portano a sperimentare, ad andare oltre, a provare abbinamenti insoliti, pensati o nati di getto, poco importa. D'altro canto c'è da dire che le ricette di casa, della mamma, della nonna rappresentano ciò che veramente siamo, il resto è accessorio.
    Deliziose queste melanzane, uno di quei piatti che assapori anzitutto con l'olfatto.
    Buon fine settimana
    Sabrina&Luca

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    1. E' vero quando dici "che rappresentano ciò che veramente siamo" ed è per questo che è importante riappropriarcene!

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  5. Che foto meravigliosa, e che piatto prelibato!Io invece le ricette di famiglia e della tradizione in generale le adoro, le faccio così spesso che ora non ne ho più da provare :) Amo le melanzane ripiene e mi hai fatto pensare che è da molto tempo che non le faccio, io ho una versione tutta mia che ok non è buona come quella della mamma però si difende bene ;) ciao e buon we!

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    1. Io sto apprezzando da poco le ricette di famiglia, però meglio tardi che mai .....

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  6. Proprio x questo piatto anch'io ho affiancato mia mamma x poterlo postare in tranquillita' ;)! Preferisco mangiarlo che preparararlo, e d'estate anche sulla nostra tavola e' spesso presente, con la provola naturalmente! Ne mangerei una coppa volentieri adesso!!! Ciao ciao luisa

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    1. Anch'io ne vorrei una barchetta adesso :)

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  7. Alle melanzane ripiene si arriva sempre ! Anche per me sono il massimo della cucina calabrese ma io faccio parte della squadra "no uovo sodo" e...oviamente vengo criticata in quanto "straniera" ! Ammetto che il tuorlo serve un pò per amalgamare tutto ma secondo me si usava metterlo una volta perché arrichiva il piatto, no? Mia cognata le melanzane taglia a meta e le lessa...dopo le lascia scolare e alla fine e facilissimo levare la polpa. Ovviamente, la polpa la ripassa con il pomodoro ecc...Comunque, le mie non sono mai come quelle che fa mia cognata...non sono mica cattive ma manca qualcosa...bisogna guardare mentre qualcuno le fa, solo così si impara la consistenza, la densità del ripieno...

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    1. Anch'io partito "no uovo sodo": mi piace sentire il sapore assoluto delle melanzane ....

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  8. hai detto tu. anche per me è stato così, e pensa, questa ricetta che magari per te poteva sembrare banale io non l'ho mai preparata. quindi grazie di averla postata!

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  9. Che belle, le ricette di famiglia sono un tesoro da custodire con cura :)

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  10. Pensa che io sto facendo l'esatto contrario. Parto da quelle assodate per poi darmi alla sperimentazione. Questa ricetta deve essere una garanzia: segno! Bacioni cara e buon we

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    1. Mi sa che il tuo percorso è quello giusto :)

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  11. Credo che un po' si inizi tutti così, discostandoci dai piatti con i quali siamo cresciuti e che immeritatamente troviamo banali...poi però si cresce e ci si ravvede e quei buoni e rassicuranti sapori si arricchiscono delle nostre esperienze, pronti per essere nuovamente tramandati! Buona domenica

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  12. I profumi delle ricette dell'infanzia hanno un potere evocativo più forte e commovente di qualsiasi fotografia...

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  13. Ciao, e brava a recuperare le ricette della mamma! Noi invece abbiamo cominciato proprio da quelle e le stiamo rivisitando.
    Buonissime e filanti queste melanzane.
    baci baci

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  14. ricordano tanto quelle della mia mamma...che brava...

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