27 agosto 2010

Stroncatura con crema di pinoli, peperoni e cime di capperi

Chi mi conosce sa che basta poco per solleticare la mia curiosità: per esempio un involto di carta contenente un formato particolare di pasta: la “stroncatura calabrese”, una pasta porosa, preparata in origine con i residui di farina ramazzata dal pavimento che ne caratterizzava il colore scuro ed il sapore forte, molto diffusa in tempi di grande povertà.
Attualmente il colore viene determinato dall’impiego di farine integrali e la “callosità” è dovuta all’uso di grano duro e a farina dalla grana meno fine. Sebbene del gusto originale oggi sia rimasto ben poco, si presenta come un “prodotto di nicchia” (si trova solo in provincia di Reggio Calabria): è una pasta “ruvida” che tiene molto bene la cottura e trattiene perfettamente i condimenti.

Stroncatura con crema di pinoli, peperoni e cime di capperi

Dopo essermi a lungo arrovellata su come gustarla al meglio, ho ricevuto in regalo delle cime di capperi lessate e conservate sotto vetro: con stupore ho appreso che dei capperi non sono solo commestibili i fiori (capperi veri e propri) e i frutti (cucunci), ma anche le piccole foglie (previa cottura in acqua bollente per pochi minuti), dal gusto delicatissimo e aromatico!
Per condirla, niente di meglio di un’avvolgente crema di pinoli e dei peperoni piccanti grattugiati (tradizione vuole che la stroncatura si prepari ben piccante, per contrastarne il sapore intenso), un'idea perfetta anche per paste fredde!


Stroncatura con crema di pinoli, peperoni e cime di capperi

Ingredienti x 2
120 g stroncatura (o linguine
2 peperoni piccanti piccoli
2 cucchiai pinoli
cime di capperi
olio evo
aglio
sale

Preparazione. Privare i pinoli del guscio, polverizzarli in un macinacaffè e diluirli con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Cuocere la stroncatura in abbondante acqua salata e scolarla. Scaldare in una padella l’olio con uno spicchio d’aglio e saltarvi la pasta, amalgamando la crema di pinoli. Fuori dal fuoco, unire i peperoni crudi grattugiati, le cime di capperi e servire. [Liberamente tratta da Sale & Pepe: la ricetta originale – da me provata quest’estate - prevede una crema di pinoli e noci, per condire i paccheri, unitamente al peperone crudo grattugiato e fettine sottili di melanzane, spennellate con olio e paprica e poi grigliate]

Stroncatura con crema di pinoli, peperoni e cime di capperi

La ricetta della stroncatura secondo tradizione qui.

24 commenti:

  1. Ma guarda che bel piattino hai fatto su...

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  2. <Si,il piccante è quello che ci vuole per questa pasta, e lì in Calabria ci sono dei peperoncini fantastici!un primo rustico,verace come piace a me!un abbraccio e bravissima come sempre!

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  3. Sai che anch'io sono attratta dalle cose non conosco, in particolare quando vedo dei formato di pasta particolari, vedo di acquistarli.
    Molto invitante questa ricetta, complimenti.
    Ciao Daniela.

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  4. Ciao! non abbiamo mai sentito questa pasta! curiosa la consistenza e perfetto il tuo condimento cremoso e molto molto saporito!
    baci baci

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  5. Una pasta fatta per usare fino in fondo la risorsa preziosa che e' la farina: mi piacciono queste idee antiche che mostrano un rispetto profondo per cio' che si ottiene dalla terra. Non ho mai mangiato le foglie di capperi: molto interessante.

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  6. Ma quante cose che scopro con un post :) questa pasta mi sa non sarà facile reperirla a meno che non vada a Reggio...ma chissà se trovo ste cime di cappero pure qui? ....mai sentite e mi incuriosiscono molto! :)
    grazie per avermi fatto scoprire queste prelibatezze!:)

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  7. Ottimo, anche se visto a quest'ora (7.30) del mattino dopo una notte insonne fa uno strano effetto... terrò presente per pranzo!!Ciao!

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  8. @tutti: se riuscite a reperire la stroncatura, vi consiglio di provarla, ma in mancanza potete utilizzare delle buone linguine o altro formato di pasta trafilata al bronzo, perché la crema di pinoli è molto delicata e “rispettosa” del sapore della pasta, mentre il peperone e le cime di capperi danno verve al piatto.

    @terry: le cime di cappero che ho usato io sono sotto vetro, ma so che raccogliendole e lessandole leggermente, si possono usare come una semplice verdura: una grande scoperta anche per me!

    @il ramaiolo: ho già sperimentato questo condimento con altre paste nella versione originale (crema di pinoli e noci, unitamente al peperone crudo grattugiato e fettine sottili di melanzane, spennellate con olio e paprica e poi grigliate) ed è ormai un must a casa mia

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  9. Non avevo mai sentito parlare di questa pasta. Deve essere veramente molto gustosa, così rustica e saporita. Il piattino fa una gran voglia ;)

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  10. Neanke io lo sapevo!!! interessante cmq mai viste qui!

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  11. Complimenti è un piattino interessante e saporito...un bacio e buon fine settimana!!!

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  12. Anche se sono in ferie non ho resistito a farti visita per vedere che delizie hai preparato,prendo una zeppolina al volo e ti mando un bacio!
    A presto Donatella

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  13. Wow! HO imparato ben 3 cose:
    1. Che esiste la Stroncatura... ihihi buffo nome.
    2. Che dei capperi si possono mangiar le foglie sbollentate e conservate in barattolo.
    3. Che il tutto condito con pinole e quant'altro deve essere divino!

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  14. Mai sentita prima ma dev'essere una delizia!!

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  15. non conoscevo la stroncatura...e non sapevo nemmeno delle foglie dei capperi. insomma, una ricetta tutta da imparare! :)

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  16. Non ne avevo mai sentito parlare, è interessante questa pasta, ma sei anche bravissima tu ad averla presentata in questo modo. Mi piace molto la salsa di pinoli e peperoni, la voglio riproporre. Complimenti e alle prossime creazioni ^_^

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  17. una novita'anche per me, piacevolissima ;)
    buona domenica :)

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  18. Milena, mi hai aperto il mondo! Non immaginavo che si mangiano anche le cime dei capperi, e, naturalmente, non si vendono da noi..
    Vorrei poterle trovare da qualche parte..
    Un bacio e buona domenica!

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  19. mmmh... che delizia! Appena rientrata a casa dalle vacanze ho visto questa ricettina e... mi è subito tornata la voglia di cucinare! Io adoro i cibi piccanti e la pasta... ma questa non l'ho mai mangiata! Chissà... se mai un giorno la troverò a vendere da qualche penserò a questa ricettina!

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  20. Come in molti ti hanno scritto, nemmeno io conoscevo la stroncatura prima di leggere questo tuo interessantissimo post, peccato che sia reperibile solo a Reggio Calabria, sarei curiosa di assaggiarla :)

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  21. Non c'è verso, ne sai sempre una più del diavolo tu!
    Un abbraccio,

    wenny

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  22. @tutti: non so se la stroncatura si può reperire online, ma in mancanza ribadisco che delle buone linguine, potrebbero sostituirla degnamente.
    Le foglie di capperi sono state una grande rivelazione per me e le sto usando in moltissimi piatti: vi consiglio di darvi da fare per cercarle ……..

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  23. Ma sai che in ieri ho tagliato tutte le foglie alla pianta di capperi di mia mamma... in rete tempo le avevo viste in salamoia, una mia amica mi ha detto di farle sotto sale come i capperi. Due mesi ho provato con qualche fogliolina e il risultato è stato molto buono, il sapore è simile a quello del cappero ma più delicato. Ormai, quelle raccolte ieri, le ho già messe tutte sotto sale, se la pianta ne produrrà di nuove proverò anche a lessarle! ciao! Silvia

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  24. @furfecchia: i capperi di tua mamma? Non mi dire che li avete piantati in giardino?

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