24 marzo 2009

Caramelle mou

Disaster story
Nel mio immaginario infantile, le caramelle rappresentavano una dolce pausa al mare di rimproveri che sommergeva e muoveva le mie lunghe giornate di giochi, una deliziosa ricompensa a conclusione di una serie interminabile di divieti “educativi”. Magico il momento in cui, srotolando le estremità dell’involucro, al fruscio della carta translucida, la preziosa chicca compiva un giro su se stessa, per schiudersi davanti ai miei occhi, in un baluginio ammiccante. Giocoforza poi dividerle e condividerle con fratellini, cuginetti o amichetti, presenti alla gratificazione.

Tante caramelle dopo, apprendere la possibilità di prepararle personalmente, mi sembrò una conquista carica di significati e così, fiera e baldanzosa, mi misi al lavoro.
Seguendo alla lettera le indicazioni della ricetta, i pesi, l’esecuzione e i tempi, preparai il composto “caramelloso” e lo misi a riposare negli stampini per cioccolatini. Al momento di sformare le agognate caramelle, inorridii nello scoprire che il composto non si era affatto consolidato, per qualche oscura ragione che governa le imponderabili leggi del caramello. Con grande frustrazione, prelevai la massa collosa con il cucchiaino e la riposi in un vasetto che consumai in gran segreto come un simil-dulche-de-leche, insabbiando l’abominevole fallimento.

A distanza di una settimana dal disastro consumato e, lenita la delusione per l’insuccesso volli riprovare, cercando di essere più scrupolosa nell’esecuzione delle ricetta (ma anche la prima volta lo fui!), certa che l’esperienza negativa acquisita sarebbe stata decisiva per il buon esito dell’impresa. Sfortuna volle che venni sorpresa “con le mani nel sacco” dai miei nipotini, i quali nell’apprendere l’obbiettivo finale della preparazione, entrarono in fibrillazione. Si rimboccarono le maniche e vollero partecipare con gran ciarlare in allegria, manifestando poi le loro rimostranze dinanzi al necessario tempo di riposo, dal senso incomprensibile per le loro giovani età, tre quattro e dieci anni d’impazienza. È facile immaginare con quale ansia assistettero alla fase conclusiva ovvero al momento di sformare le fantomatiche caramelle home made .………………….

Questa volta l’aspetto era verosimilmente realistico, ma all’assaggio fu inequivocabile la smorfia di dissenso che si dipinse sul volto dei tre piccoli degustatori, quando si ritrovarono sotto i denti delle caramelle appiccicose e grumose, dai cristalli di zucchero disturbatori.

Così messa all’indice dai bimbi traditi nelle aspettative, fui costretta a promettere un congruo numero di crostatine e rotoli alla nutella senza ombra alcuna di confetture (è mia abitudine preparare rotoli double face, farciti per metà con nutella e metà con confetture, allo scopo di indurli al consumo delle salutari confetture quando la parte con il cioccolato si esaurisce, ma anche con l’intento di smaltire con l’inganno i depositi di conserve che stazionano nella mia dispensa).

Buoni propositi? Riprovarci, ma barricandomi in casa, al riparo da occhi indiscreti!!!

Disaster
Caramelle mou
Disaster



Caramelle mou

Ingredienti x 20 caramelle circa negli stampi silikomart
200 g di zucchero
65 g di panna

Preparazione. Scaldare la panna e tenere da parte. In un tegame con i bordi alti fare fondere lo zucchero fino a quando sarà caramellato e di un bel colore d’ambra. Allontanare il tegame dal fuoco e versare con cautela la panna (attenzione, perché potrebbe fuoriuscire dai bordi). Mescolare e dopo 1 minuto versate nello stampo di silicone. Lasciare indurire in frigo per 2 ore, poi sformare le caramelle. Conservarle al fresco e consumarle in breve tempo. [Fedelmente tratta da Più Dolci]

--------

Tutto questo sciorinare i panni sporchi in pubblico, per volere di Alex

--------

Edit marzo 2013
Ci ho riprovato, sperimentando un'altra ricetta (questa) ed il risultato è stato decisamente migliore, ma le sperimentazioni non si fermano qui ....


Caramelle mou

34 commenti:

  1. lenny, sai che ci ho provato anche io un paio di volte??? ma nada...anche a me non si erano solidificate :( che delusione!! mi rimane un composto appiccosissimo
    la mia ricetta prevedeva anche il miele...mah!! poi non ci ho più provato XD

    bacini e buonissima serata!

    RispondiElimina
  2. Lenny ma lo sai che mi hai fatto venire voglia di cimentarmi nell'impresa? Buona serata Laura

    RispondiElimina
  3. quanto adoriamo questa caramelle, sono una droga!!
    Che belle che ti son venute, dopo vari esperimenti il risultato è strabiliante (bello lo stamo eh?!)!!
    baci baci

    RispondiElimina
  4. Cara Lenny, quanti ricordi abbiamo anche noi, legati alle caramelle mou. Ricordo che mia mamma le preparava con le sue mani, quando ero piccola, ma non ho mai prestato attenzione alla ricetta, tra l'altro semplicissima. Grazie per averla postata. Non vedo l'ora di rifarle anch'io.
    Baci da sabrina&Luca

    RispondiElimina
  5. anch'io ho provato a farle, ma mi è venuto un composto molliccio, che abbiamo dovuto mangiare col cucchiaino. Mi sono detta mai più, ma vedendo il tuo risultato, magari ci riprovo. ciao un bacio

    RispondiElimina
  6. Qui se c'è qualcuno di dolce sei assolutamente tu!!!
    E pensare che sembrano perfette, condite con la giusta dose di ironia e spirito di adattamento al disaster ... :-) Bacione

    RispondiElimina
  7. @sara: eppure la ricetta è di una semplicità estrema …

    @l’antro dell’alchimista: se ci provi , fammi sapere il risultato, così riesco a capire quale sia stato il mio errore

    @furfecchia: no, no: devono essere lucide, ma non appiccicose e lisce in superficie, anziché grumose …

    @manu e silvia: la forma ottenuta è simile al risultato sperato, ma l’aspetto non lo è

    @luca & sabrina: chissà quale è il segreto perché riescano alla perfezione …

    @ines: mi consola sapere di non essere l’unica ad essere un impiastro

    @twostella: ti ringrazio, per il confortante “sembrano” :-))

    RispondiElimina
  8. Certo che, pure tu, te le vai a cercare, eh!!!!

    RispondiElimina
  9. Impresa più difficile non potevi trovare!!!! Credo siano difficilisime da farsi in casa, ma brava per i tentativi!

    RispondiElimina
  10. ma queste i tuoi nipoti le hanno viste??? Non credo, altrimenti non avresti avuto il tempo di fotografarle!! :))

    RispondiElimina
  11. Ammazza che brava sei stata!

    RispondiElimina
  12. ahahahhah immagino il faccino dei tuoi nipoti ahahha ed anche il tuo!
    sìììì riprovaciiiiii e poi ci dici anche i lsegreto oltre il barricamento in casa!
    un bacioneeeee

    RispondiElimina
  13. @virginia: spinta dalle suggestioni infantili mi sono sobbarcata di questa impresa della serie "complichiamoci la vita"

    @elga: eppure la ricetta fa sembrare il tutto estremamente semplice ...

    @ciboulette: i 3 piccoli hanno assaggiato una caramella ciascuno ... e le restanti sono state elegantemente disdegnate ...

    RispondiElimina
  14. @claudia: quelle che vedi in foto, sono ben lontane da quelle che si sarebbero dovuto ottenere

    @viviana: se riucirò, farò un rapporto dettagliato

    RispondiElimina
  15. Non ho mica capito se la ricetta che hai inserito è generatrice di disastri oppure possiamo provarla senza problemi :)

    RispondiElimina
  16. Lenny, afcciamo così, io faccio da assistente assaggiatrice, le ciofeche me le mangio io!!!!!
    Per me sei sempre top!
    bacione
    PS:prova la ricetta di lory!
    http://lamercantedispezie.blogspot.com/search/label/DOLCI

    RispondiElimina
  17. Eppure sembrano così belle!!! Ma non prendertela, dev'essere colpa del caramello, è impossibile da gestire: anche il mio piatto ciofeca era a base di caramello!!!

    RispondiElimina
  18. Che peccato che non siano buone perchè hanno un aspetto fantastico! comunque lavorare il caramello è davvero una sfida e sono convinta che prima o poi ne uscirai vincitrice
    baci
    fra

    RispondiElimina
  19. ah ah ah !!Poveri nipotini..immagino la loro faccia con la caramella in bocca...dai sù..ti rifarai con crostatine e rotoli!!
    Un bacio!!

    RispondiElimina
  20. Semplici, semplici...sono carinissime, anch'io ho quegli stampi!!!

    RispondiElimina
  21. Le caramelle mou sono un mito dell'infanzia...non è che puoi lasciarci così con un mito molliccio:vero che ci riproverai per stupirci con effetti speciali?! Non ne ho il minimo dubbio!...

    RispondiElimina
  22. E brava Lenny sono carinissime borbidose e dolci hummmmmm!!!!!!!

    RispondiElimina
  23. ma almeno erano carine! il mio disaster invece sarà pure brutto, credo proprio che sarò imbattibile
    :)

    RispondiElimina
  24. E' vero: le caramelle sono bellissime! Anche io adoro le mou.

    RispondiElimina
  25. ma che buone io le adoro e ti sono venute perfette!!!sei una maga:-)baci imma

    RispondiElimina
  26. complimenti è una ricetta molto cara di quando le caramelle avevano un solo sapore

    RispondiElimina
  27. Saranno pure un disastro ma la foto è splendida, complimenti per la coreografia!! Ciao dalle nipotine A&G. Un bacione.

    RispondiElimina
  28. io ho provato, mesi fa, a fare le caramelle gelée: un disastro totale. una roba degna del secchio dell'umido e basta. però le tue caramelle hanno lo stesso un aspetto fantastico!

    RispondiElimina
  29. mannaggia se penso a tutti i miei disastri non fotografati! mi sono persa la possibilità di partecipare, oppure dovrò spicciarmi a farne uno!

    RispondiElimina
  30. Gli stampini sono fantastici, io provai la ricetta di cavoletto e ne rimasi contenta se vuoi puoi ritentare in solitudine http://www.saleepepequantobasta.com/2007/05/caramelle-toffee.html

    RispondiElimina
  31. @antonella: lo devo capire anche io

    @saretta: mi piacerebbe poter preparare per un’assaggiatrice così volenterosa!!!! Grazie per la segnalazione, non mi ricordavo più di questo post di Lory

    @onde99: il caramello è difficile da gestire, ma come resistere alla sua malia?

    @fra: spero di riuscire a vincere questa sfida presto!

    @elisa: per loro è stato un vero e proprio trauma, apprendere che molto spesso l’apparenza inganna

    @dolci e non solo: gli stampi sono formidabili e di grande aiuto al momento di sformarle, mentre tutto il resto è stato un disastro

    @virò: ci riproverò, ma per un’ultima volta

    @stefi: purtroppo sono solo carine …

    @lise.charmel: il primo tentativo non era certo fotografabile

    @simona: come non adorare le caramelle mou (originali)?

    @dolci a … gogò! Perfette non direi …. E se non ci fosse stato il concorso di Alex, nessuno le avrebbe mai viste

    @gunther: hanno il sapore della bontà e dell’infanzia

    @anonimo: mi dispiace per le piccole, ma mi farò perdonare

    @salsa di sapa: anche tu uno scheletro nell’armadio?

    @fior di sale: puoi partecipare anche con un disastro non fotografato, ma solo raccontato

    @cocò: grazie per il link, può darsi che replicando una ricetta già testata siano più alte le possibilità di riuscire

    RispondiElimina
  32. Non sono un esperto di cucina.. comunque complimenti per la ricetta! Mi ricordo che mia mamma era riuscita a farle ma mi sembra avesse usato soltanto latte, non panna! Magari e' per quello che vengono mollicce! Che gusto pero'...

    RispondiElimina
  33. Vorrei riprovarci e se riesco, aggiorno il post .....

    RispondiElimina

RETROSCENA DI GUSTO