2 luglio 2008

Memoriae di noi

Forse si può fare a meno del telefono, ma di un foglietto di carta sul quale annotare pensieri, idee, sensazioni, sfumature, dettagli, immagini, momenti irripetibili, frammenti di vita, quello no!
Qualunque sia il modo di rapportarsi con sé ed il proprio sé, qualsiasi tipo di lavoro si svolga, non si può non registrare ciò che si coglie nell’attimo, per sottrarlo al movimento incessante della realtà ed i moderni mezzi tecnologici sono solo un supporto di ciò che scaturisce dalla mente.
Tutto ciò che è labile, ispirato ed estemporaneo viene prima registrato su un foglio di carta e poi rielaborato.
Nulla di meglio se, all’occorrenza, si può contare su un insostituibile compagno di viaggio: più fogli elegantemente rilegati, suddivisi in sezioni e dotati di un soffietto porta note (porta tutto: es. il lembo di un tovagliolino di carta con uno schizzo fugace).


Memoriae


Anche per gli appassionati di cucina è un bisogno, l’annotare: un dolce che occhieggia da una vetrina, un piatto gustato in un ristorante à la page e del quale si sono intuiti gli ingredienti, una ricetta declamata a voce da un’amica, la “costruzione” di una "ricetta ancora idea" …
O semplicemente può essere necessario avere con sé un taccuino tascabile, un mini ricettario, essenziale e sintetico, con la trascrizione accurata delle ricette-basi che possono essere utili nei frangenti più impensati, quando non si ha a disposizione il personale archivio al quale attingere: in vacanza o per contribuire ad una cena improvvisata tra amici, perché la creatività non può essere mai disgiunta dall’equilibrato dosaggio degli ingredienti e dalla corretta esecuzione delle tecniche ….. o per molto altro ancora.
Indispensabile: mai più senza!

Memoriae di noi



Vincent Van Gogh disse “il mio sketch-book dimostra che io cerco di catturare le cose nel loro accadere



17 commenti:

  1. Non potrei mai rinunciare alla carta per un appunto anche solo per uno scarabocchio è un contatto irrinunciabile!

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  2. E' prorpio vero!Scrivere a mano è come toccare davvero le cose che pensi e che provi, è renderle vive, dargli forma.Spesso quella che assumono è poi inaspettata...anche per noi.
    Riletta a distanza di tempo sembra quasi che non ci appartenga!
    Notte
    Laura

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  3. Anche a me piace annotare di tutto e di quadernetti cosi' ne ho vari...
    Mi piace ogni tanto riaprirli e ripercorrere tutte le fasi della mia vita, dei luoghi dove ho vissuto, i viaggi, i progetti, le idee... Non potrei vivere senza un note book!
    Un bacione
    Daniela

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  4. Sfondi una porta aperta, anche se passo la vita dietro al pc adoro scrivere e il modo in cui mi riesce meglio è su carta!

    Ciaooo,
    Aiuolik

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  5. Nella mia borsa un taccuino non manca mai, scrivo ovunque, anche ai semafori..bello quello fotografato..lo voglio!!!!:))Elga

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  6. Ce l'ho...annoto tutto, anche solo una sensazione...spesso parto da li'!!!

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  7. bene, allora ti suggerisco il primo appunto: stringersi piu' spesso la mano da sola per tutte le cose pazzesche che prepari, a partire da quei tenerissimi cestini di zucchina!!!!

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  8. twostella - scrivere sulla carta è senza dubbio la forma più immediata di una voluta "tracciabilità" del nostro mondo interiore

    dolce e salata - lo scopo dello scrivere è proprio quello di fermare l'attimo, per poi poterlo ritrovare a distanza di tempo, in tutta la sua essenza

    campodifragole - io non ne ho molti del passato, ma ne ho uno (relativo alla'nno che stiamo vivendo) al quale sono particolarmente legata e sul quale ho annotato una serie di pensieri sparsi e disorganici che sonoo una testimonianza anche per me, del mio "sentire"

    aiuolik - il cartaceo è insostituibile da qualsiasi altro efficiente mezzo tecnologico

    mamma3 - anche perchè l'ispirazione arriva nei posti e nei frangenti più imprevedibili

    precisina - che saremmo senza le nostre sensazioni fugaci?

    ciboulette - grazie per il suggerimento

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  9. E' vero è troppo bello avere un quaderno del genere! che belle cose ha scritto in questo post! buon we!

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  10. si certo anch'io non posso farne a meno, ho una serie di quadernetti, il tuo è bellissimo e soprattutto ordinatissimo
    :*
    cla

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  11. Il fascino della carta, del suo odore, di libri e quaderni rilegati, di macchie di inchiostro, di un fiume selvaggio di parole, della lentezza, del piacere assaporato nel leggere, nel toccare una lettera, un diario, un appunto....impossibile farne a meno! La tua profondità ci ha colpito fin da subito, mi pare che viaggiamo sullo stesso aereo! Grazie per la tua visita e per il commento, ti abbiamo risposto sul nostro blog!
    Buonanotte da Sabrina&Luca

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  12. Ciao Lenny,
    ti invito ad un iniziativa particolare se vuoi visita il mio blog e ne saprai di più. Ciao Fabio

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  13. Già, se lo mettessi in pratica
    tante cosine non le perderei.
    BUON W.E.
    Bacio
    Nino

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  14. concordo con dolce e salata buon fine settimana

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  15. parole sagge...sei da sposare ;)
    marco
    www.chefmarco.splinder.com

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  16. dolcezza - un quaderno di ricette tascabile è un vademecum irrinunciabile delle ricette imprescindibili ed un "amico" fidato al quale confidare nuove idee

    claudia - quello che vedi è ordinatissimo, perchè ancora da "personalizzare", anche se al mio disordine cerco di dare ordine, nel senso che molto spesso prendo appunti frettolosi su ogni tipo di fogliettino, ma poi trascrivo tutto accuratamente sui quaderni

    luca&sabrina - e che dire del "fascino della carta scarabocchiata" con frecce e rinvii numerati che solo l'autore sa crittografare?

    fabietto - grazie ancora per esserti ricordato di me: lo aprrezzo molto

    nino - allora passa all'azione!!!!!

    marcella candidocinchetti - buon inizio settimana

    chefmarco - potrei anche prenderti in parola!!!!!

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  17. pensavo che fosse una specie di mia mania e invece...
    In realtà prendo nota principalmente di vini, degustazioni, cantine e ristoranti dove sono stato e val la pena tornare. A volte segno anche il menù o conservo l'etichetta del vino se ne vale la pena.
    Michelangelo

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RETROSCENA DI GUSTO