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13 dicembre 2010

Biscotti di riso rosso al vino

Dedicato a chi esulta al momento dell’aperitivo e quando è il momento di gustare il dolce, attende laconico il caffè,
dedicato a chi preferisce i sapori salati e “ruvidi”, a quelli dolci che celebrano zucchero, panna e cioccolato,
dedicato a chi ama i sapori forti e decisi, lasciando agli altri quelli delicati e tenui,
dedicato a loro (e non solo),

Biscotti di riso rosso al vino

questi biscotti salati dove la forza del riso rosso selvatico è esaltata dal vino (nell’indecisione tra il rosso che ne potesse rafforzare il colore o il bianco come presenza discreta, ho optato per un rosato).
Sono biscotti di carattere, non c’è dubbio, croccanti e leggeri, dove l’aroma del riso rosso la fa da padrone, ma in mancanza si potrà sostituire con altra farina di carattere (qual è quella integrale o di grano saraceno) o con farina di riso (comune), aromatizzandoli con erbe o spezie, per es. con il rosmarino.

16 ottobre 2010

Panini venere in cocotte

Come si può resistere al fascino del nero, ancestrale e misterioso e se poi è legato in qualche modo a Venere la dea greca della bellezza, allora non si può che capitolare: parlo del riso venere, dall’inconfondibile colore nero.
È accaduto a me quando vidi lei che, dopo averlo polverizzato in farina, lo usò per un cake: da allora l’idea di provare, finché non sono riuscita ad avere anch’io il mio bel sacchetto di “farina di riso venere”.
A questo punto non restava che cercare la ricetta giusta per utilizzarla e, se inizialmente ho cominciato ad immaginare biscotti scuri, l’approssimarsi della giornata mondiale del pane (16 ottobre) è stato decisivo per capire che ne avrei fatto un pane.

Panini venere in cocotte

Cuocerlo nelle cocotte (anzi nelle mini cocotte) è un’idea di J. Maréchal che mi ha conquistata perché consente una presentazione scenografica, ma non è fondamentale per la buona riuscita della ricetta.

2 settembre 2009

Gelato di fichi all’anice stellato

Sotto l’influsso incontrollabile del diavoletto dedito all'home made e paga della gratificante esperienza dello yogurt senza yogurtiera, l’idea insistente di preparare il gelato senza gelatiera, divenne per me una sfida e seguendo un percorso cominciato qui, passando per il gelato salato, ho elaborato un metodo dai risultati soddisfacenti.
Infine quest’estate, fortemente delusa da un gelato industriale, intensa è stata la produzione di gelati alla frutta con l’ausilio del Bimby, esperienza che mi ha permesso di affinare la mia personale tecnica: utilizzo di una parte di panna che ne impedisce l’eccessiva cristallizzazione e ne garantisce una certa cremosità e lunga mantecatura finale nel robot (come sostituto della gelatiera), per eliminare i cristalli di ghiaccio ed incorporare aria, per dare sofficità al gelato.
Il risultato finale è un prodotto dal gusto intenso come quello artigianale che per consistenza si può collocare un (piccolo) gradino al di sotto di quello occupato dal gelato con la gelatiera.
Una dimostrazione?
Dopo la collaudata liaison fichi–anice stellato, era dovuto un gelato di frutta dall’immancabile nota speziata.

Gelato di fichi all'anice stellato
- il gelato in posa è stato mixato con il Bimby e mantecato con un comune robot -

Gelato di fichi all’anice stellato
Ingredienti x g 500 di gelato
400 g fichi verdi e neri
200 ml latte intero
100 ml panna fresca
90 g zucchero (in ragione della dolcezza dei frutti)
anice stellato

Preparazione.
1. [Metodo Bimby] Lavare i fichi, pelarli, asciugarli e inserirli nel boccale, unitamente al latte, allo zucchero ed ai semi di anice stellato, con lame in movimento a velocità 4 per 7 min. (a 70° se trattasi altri gelati che prevedono le uova, per pastorizzarle).
Versare in un contenitore per il ghiaccio con gli scomparti a cubetti e riporre in freezer per almeno 3 ore.
Prelevare dal freezer i cubetti di gelato ghiacciato e mantecare per 20 sec. a velocità 7 e 10 sec. a velocità 4 spatolando.
Trasferire in un contenitore e riporre in freezer fino al momento di consumarlo.

2. [Metodo con gelatiera] Lavare i fichi, pelarli, asciugarli e, dopo aver unito il latte e lo zucchero mixare il tutto con un frullatore ad immersione (se la ricetta prevede l’uso delle uova, per pastorizzarle, compiere questa operazione in un pentolino a fiamma bassa e spegnere molto prima che il latte raggiunga l’ebollizione: con il latte troppo caldo le uova si straccerebbero). Incorporare la panna (non prima, perché monterebbe!), aromatizzare con i semi di anice stellato, pestati e versare il composto nella gelatiera.

3. [Metodo senza gelatiera] Dopo aver proceduto come al punto (2), Riporre il gelato in freezer in una vaschetta per il ghiaccio (o in più porzioni se si prevede che non verrà consumato interamente).
Prima che il composto ghiacci completamente (o se è ghiacciato, semi-scongelarlo), prelevare e frullare (con il boccale del frullatore, completo di lame, freddato in freezer per 5’) a lungo per mantecarlo per almeno 5’ o fino ad ottenere una crema liscia.
Riporre ancora in freezer e, prima di servire, lasciarlo un po’ a temperatura ambiente (facoltativo frullarlo ancora), perché si ammorbidisca.
Guarnire con i fichi e servire.
Gelato di fichi all'anice stellato
N.B. : per conferire al gelato maggiore stabilità è consigliabile l’uso della farina di semi di carrube (1 cucchiaino o mezzo) sciolta in un po’ di latte caldo, da me non ancora sperimentata.

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Ricette dolci con i fichi
Semifreddo ai fichi fioroni
Crostata alla cannella con confettura di fichi all’anice stellato
Confettura di fichi fioroni all’anice stellato


Ricette salate con i fichi
Fichi fioroni con miele e ricotta
Tacchino farcito con composta di fichi fioroni
Insalata di riso integrale bicolore ai peperoni, fichi e pinoli
Fagottini di ricotta, fichi e olive

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Curiosità
La scienza conferma che il gelato rende felici
Uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di Psichiatria di Londra dimostra che basta un cucchiaio di gelato per “accendere” i centri di piacere nel cervello umano, gli stessi che vengono attivati anche da una vincita di denaro o dall’ascolto della nostra musica preferita. [leggi l’articolo]
Basta poco per assaporare la felicità!
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Dopo aver dichiarato pubblicamente la mia incontenibile passione per il gelato ed aver rivelato la mia insana ossessione del voler produrre il gelato artigianale senza gelatiera (e tutto ciò getta una luce inquietante sul mio modo di essere), ringrazio dada-un dejeuner de soleil per il passaggio di testimone del gioco-confessione che giro a chiunque voglia svelarsi.

31 agosto 2009

Crema di caffè

Se dovessi descrivere con uno scatto, la mia estate 2009, ricca di eventi (un incontro speciale, il primo compleanno di Gaia, gli 80 anni di mio padre ...) senza esitazione alcuna, sceglierei questo

Crema di caffè
Crema di caffè


degustata casualmente in un bar e successivamente riprodotta a casa da mia sorella Anna (ospite vacanziera con marito, bimbi e Bimby a seguito), scoprendo poi che si trattava di un suo cavallo di battaglia.
Da allora tanti sono stati i momenti belli che questa sofficità dolce e fresca, a metà tra una cremina e una spuma, ha sottolineato con garbo.
Momenti che hanno riunito la famiglia caoticamente e allegramente (genitori, fratelli e sorella con consorti e prole!) o meglio 13 palati (o quasi, non contando i minori) golosi, vocianti e festanti, felici di stare insieme sotto l’egida aromatica del caffè.

Un tormentone che ribalto a voi!
Crema di caffè - estate 2009

Crema di caffè

[Con il Bimby]

Ingredienti
100 gr zucchero
1/2 misurino caffè solubile
400 gr ghiaccio
1 misurino latte

Preparazione. Inserire nel boccale lo zucchero e il caffè solubile per 10’’ a velocità turbo. Quindi aggiungere il latte ed il ghiaccio e programmare la velocità 5 per 5’.
Il risultato sarà una crema soda dalla texture di una panna montata.

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 [Con un comune robot tritaghiaccio]

Ingredienti x 6
50 g latte
50 g zucchero
100 g ghiaccio (o per non rinunciare alla caffeina: una parte di ghiaccio ed una di caffè espresso ghiacciato)
10 g caffè solubile

Preparazione. Pestare i cubetti di ghiaccio in un mortaio, versarlo nel robot, unitamente a tutti gli altri ingredienti ed azionare il motore per almeno 5’
1. Versare immediatamente nei bicchieri e servire: si otterrà una crema deliziosa.
2. Preparare i bicchieri e nel frattempo la crema si sarà separata in due parti: sul fondo la parte acquosa ed in superficie la parte spumosa: si otterrà un’impalpabile spuma light che può essere riposta in freezer a refrigerare ulteriormente in attesa degli ospiti e che in 3’ ritroverà la sua irresistibile texture aerea.

Per augurare ad Anna e a tutti voi Buon rientro!


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Questa ricetta partecipa alla raccolta “Sapori d'Estate” indetta da Mik
 
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Ricette dolci con il caffè
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Ricette salate con il caffè

15 agosto 2009

Torta di rose piccanti

Apériritif en rose à Cirò
Conoscersi è annullare migliaia di chilometri, lunghi un’Italia intera,
conoscersi è dare un volto ad una voce scrivente,
conoscersi è incontrarsi e chiacchierare, passeggiando, succubi del sole d’agosto nell’approfondire un’amicizia nata sul web: finalmente conoscerla e scoprire una donna determinata e dolce al tempo stesso, dinamica e rispettosa delle tradizioni, trasparente e radiosa, energica e vitale ...
Un donna solare e vera come poche, un’amica che mi sembra di conoscere da sempre, in una grande sintonia istintiva.
Mariluna, Aldo ed il piccolo Vittorio, mi hanno raggiunta a Cirò, il paese nel quale vivo, per un incontro fortemente voluto, fugace, ma intenso, pregno di emozioni.
Briosi e simpatici ci hanno allietati con la loro amabile presenza, solo per lo spazio di un aperitivo, lasciandoci la gioia dello stare insieme ed il rammarico di aver condiviso brevi momenti, anche se piacevoli.
Apéritif en rose

Aperitivo al melone
Ingredienti x 6
300 g melone
90 g Martini
6 cubetti ghiaccio
Preparazione. Tritare ghiaccio e melone per 1 minuto a velocità 7. Unire il Martini e servire guarnendo con una fettina di melone o menta.
[Metodo Bimby, per gentile concessione vacanziera di mia sorella, ma con un comune robot tritaghiaccio si può ottenere lo stesso risultato]
Torta di rose piccante

Torta di rose piccanti
Ingredienti
500 g farina 0
20 g acqua
100 g latte
25 g Edit: 10 g lievito di birra (allungando i tempi di lievitazione)
20 g olio evo
10 g sale
10 g zucchero
sardella
Preparazione. Versare nel boccale acqua, latte, olio, lievito e zucchero per 5 secondi velocità 4-5.
Unire sale e farina a velocità 6 per 50 secondi e passare alla modalità spiga. [Metodo Bimby]
Porre a lievitare in un luogo riparato da correnti.
Dividere l’impasto in tre o quattro parti e stenderlo, evitando la fuoriuscita dei gas di lievitazione; ricavare dei rettangoli alti circa 5 cm e spalmare su ciascuno la sardella, arrotolare e porre ogni rosa ottenuta nella teglia. Ad operazione ultimata, lasciare riposare la torta perché continui a lievitare ed infine irrorare con olio evo ed infornare fino a doratura.

Aperitivo in rosa

Cipolline selvatiche (lampascioni) piccanti
Olive in salamoia home made
Melanzane a funghetti
Fagottini di ricotta, zucchine e sesamo & ricotta, peperoni e semi di papavero [la ricetta qui]
Aperitivo
Provola silana
Abbraccio italo-francese

Infine un affettuoso abbraccio italo-francese ed un arrivederci a presto …….

Grazie Mariluna e
Buon ferragosto a tutti!