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2 settembre 2014

Gelo di pesche al doppio amaretto

In famiglia siamo solo in tre, eppure frigo e dispensa vorrebbero dimostrare il contrario, traboccando di frutta e verdura: non si tratta di acquisti compulsivi, come potrebbe sembrare, poiché soddisfano il nostro fabbisogno quotidiano e costituiscono gli ingredienti principe dei patti che consumiamo con gusto a tavola.
Quando ho saputo del’iniziativa Selezione di stagione, promossa da Simply che offre a prezzi modici, il fine settimana una cassetta con frutta e verdura di stagione, mi sono incuriosita e anche se ho avuto qualche difficoltà nei punti vendita calabresi, vicino a casa, sono comunque riuscita ad approvvigionarmi di una discreta quantità di dolcissime pesche succose (e non solo!).
Da lì a farne un dolcino fresco e leggero, il passo è stato breve.

Gelo di pesche al doppio amaretto

sono partita dall’idea del siculo gelo di mellone, per ottenere un simil budino con pesche al 100% ed ho aromatizzato il tutto con liquore all’amaretto, servendo il tutto con amaretti sbriciolati per la parte croccante, ma ci stanno bene anche delle scaglie di cioccolato bianco.
Il colore, la trasparenza, la consistenza del dolcino, potrebbero variare a seconda del tipo di pesche utilizzate, ma di certo non sarà mi deludente.


30 gennaio 2014

Gelo di cioccolato

Sugli effetti benefici del cioccolato sulla nostra psiche, sul perché sia così irresistibile per grandi e piccini, sulla sua storia, sulle sue peculiarità in genere, ecc. sono stati versati fiumi di inchiostro ed anche Ciccio Sultano ha dato un contributo

Gelo di cioccolato


con una ricetta che trae ispirazione dalla tradizione sicula, ma con un tocco innovativo a dir poco geniale: un gelo preparato con il cioccolato.
E' un dolce al cucchiaio, è il piacere puro di gustare il cioccolato nella sua essenza: è a dir poco superlativo!

20 ottobre 2012

Budino di mele 100% alla cannella

Non c’è nulla di più voluttuoso di un cucchiaino affondato in un budino: quella morbidezza dolce che incontra il palato appaga e regala attimi di felicità pura

Budino di mele 100% alla cannella

se poi il budino contiene solo polpa di mele, aromatizzata alla cannella e una quantità minima di uova per sostenere il tutto, ancora meglio!
E se il degno completamento è una colata di caramello, non è difficile credere quanto possa risultare gradito a grandi e piccini per un fine pasto o una merenda golosa e sana.

9 gennaio 2012

Gelo d’arancia

Il nuovo anno ci trova con qualche chilo in più, ma pronti a ripartire per inseguire i buoni propositi con energie rinnovate.
Da canto mio inauguro il 2012 con un desiderio di leggerezza e freschezza che si traduce anche in cucina, tant’è che questo è il primo dolce che preparo

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dopo una lunga pausa (cosa insolita per me!), un dolce con cui più di una volta all’anno mi piace deliziarmi perché dissetante, leggiadro e appagante (anche detox a mio parere), quasi come un sorbetto, purché preparato con arance di carattere.
Appartiene alla famiglia dei “geli”, quei dessert di tradizione regionale a base di succo di frutta che si addensano sul fuoco semplicemente con la maizena e che una volta freddi, assumono la consistenza tremula e vellutata di un budino: fanno festa e addolciscono gli animi in modo del tutto naturale.

Ovviamente la versione monoporzione, da budino è più gradevole, ma io ho preferito la forma di una “mattonella” spinta dalla curiosità di inaugurare un nuovo stampo che un gentilissimo ed inaspettato Babbo Natale si è prodigato ad inviarmi con tanta sollecitudine.

28 ottobre 2011

Tortine di ricotta e annona

Ci siamo conosciuti tre anni fa ed in quell’occasione mi ha aiutata a riprendere le redini della mia vita e le vecchie “insane” abitudini, così ogni anno obbedendo ad un tacito appuntamento, ci incontriamo con grande emozione, io e l’annona, un frutto esotico che si è ben acclimatato in Calabria, tanto da essere coltivato con successo a Reggio Calabria: la sua polpa è cremosa, biancastra e dolce, perfetta per fondersi nei dolci ……

Tortine di ricotta e annona

E quest’anno ho voluto usarlo per caratterizzare il quattro quarti, un classico della pasticceria casalinga, dalle proporzioni di agevole calcolo: il peso delle uova (con il guscio) è il parametro per calcolare il peso degli altri ingredienti-base, cioè zucchero, farina e burro.
Ad onor del vero, non ho mai avuto il coraggio di provare questo dolce per il suo essere eccessivamente burroso, ma seguendo la sua idea, ho sostituito interamente il burro con la ricotta ed ho ottenuto un dolce leggerissimo e soffice che si fa amare per la sua delicatezza e che si conserva bene anche per giorni.

Inoltre l’aggiunta della polpa di annona non solo arricchisce il gusto delle tortine, ma ne aumenta anche la resa e la morbidezza, per cui volendo sostituirla si potrà optare per altri frutti quali mele, pere, banane o kaki …

1 ottobre 2011

Budino alla vaniglia con salsa strudel

Quando il dubbio governa i pensieri, quando il cuore e la ragione arrivano a conclusioni diverse, quando c’è bisogno di sciogliere il cipiglio in un sorriso, non c’è nulla di meglio di un cucchiaino di dolcezza

Budino alla vaniglia con salsa strudel

un budino alla vaniglia che può essere preparato con il latte o la panna o con l’uno e l’altra, una delizia naturale in perfetta sintonia con una “salsa” che ruba i sapori al classico strudel ….

È un budino (senza uova) che si prepara in poco tempo e che si può servire nei bicchieri, accorciando i tempi di riposo, ma può essere proposto anche ai bimbi (celiaci e non) come merenda golosa, eventualmente abbinandolo ad una salsa al cioccolato.

26 agosto 2011

Gelo di melone

..... e il giorno di ferragosto, sulla spiaggia, il pranzo siciliano non poteva non concludersi con un dolce fruttato, fresco, leggero, dissetante, rosso fuoco che si è rivelato idoneo anche all’asporto

Gelo di melone

il gelo di melone (anzi “gelo di mellone rosso” ), un dolce d'antan, povero, essenziale, senza latte, né uova che come tutte le ricette della tradizione, non a caso ha valicato indenne i secoli senza che il suo successo ne fosse scalfito …..

Lo confesso, ero alquanto reticente, poiché qualche anno fa preparai il gelo usando il melone (giallo) ed il risultato non fu tanto esaltante, ma decisi di dare a questo dessert una seconda possibilità (in fondo lo avevo già sperimento con successo qui, qui e qui!) ...
Motivata inoltre dalla necessità di utilizzare un’anguria di dimensioni imponenti e ispirata dal ricordo di foto in bianco in nero, datate anni ‘60/’70 che ritraevano grandi cocomeri (uno per ogni famiglia) seminterrati in riva al mare, lasciando alle onde il compito di rinfrescarli, mi convinsi che il gelo di melone era il dolce più adatto!

29 luglio 2011

Budino di ricotta e nettarine al cardamomo

Da quando è arrivata la bella stagione, i dolci sono stati messi al bando (o quasi), in nome di una leggerezza da conquistare e preservare,

Budino di ricotta e nettarine al cardamomo

ma ad un dolce che è setoso come una panna cotta, benché sia fatto con la ricotta, che prende in prestito la dolcezza delle nettarine e che può prescindere anche dal forno, non si può dire di no.

Difatti è essenzialmente una crema di ricotta e pesche noci, aromatizzata con il cardamomo (che ben si sposa con la frutta in genere e regala freschezza), “legata” con soli albumi (ma si può usare benissimo anche un uovo intero) e accompagnata da una salsina di pesche che ne esalta e richiama le note fruttate.

Leggerissima anche la preparazione, in quanto anziché accendere il forno, i budini si possono chiudere in pentola e dare il via alla cottura passiva (metodo che sfruttando il calore accumulato dalle pentole con fondo termico -o altre idonee a trattenere il calore- prosegue anche a fuoco spento), già sperimentata qui e qui.
Provare per credere!

21 febbraio 2011

Pudding freddo alle pere sciroppate e salsa al cioccolato

Si può essere attratti da qualcuno o da qualcosa che non risponde adeguatamente alle proprie aspettative e soggiogati da tale bizzarra alchimia, ci si ritrova a pensare agli adeguamenti del caso ….

Pudding freddo alle pere sciroppate e salsa al cioccolato

Mi è capitato con questa ricetta di pudding senza cottura, dove fondenti cubetti di pere sciroppate, sono avvinti da una crema di burro e mandorle ed ho desiderato replicarla da subito, seppur con degli aggiustamenti personali, per es. sostituendo il burro con una ganache di cioccolato bianco ….
Già mi vedevo intenta in una lunga serie di esperimenti prima di mettere a punto la ricetta giusta, quando sono entrata in possesso di un burro salato “pannoso” (derivato da panne riposate e con aggiunta di sale siciliano) dal bouquet ineffabile, non ho esitato: in fondo il burro non è di certo più calorico del mascarpone!
Il momento dell’assaggio ha svelato un dessert cremoso e fondente, dalla dolcezza calibrata che ha suscitato grandi entusiasmi.
Mai come in questo caso, è la scelta degli ingredienti a decretare la bontà della ricetta!

7 febbraio 2011

Budino di cioccolato all'arancia

Senza di lui non sarei qui a scoprire, fotografare e raccontare
Budino di cioccolato all'arancia


L’ho incontrato per caso, anni fa, sull’enciclopedia di cucina di mia madre e da allora è stato un fiorire di richieste da soddisfare per preservare i delicati equilibri familiari (mai per mera golosità!): non credo che il budino al cioccolato abbia bisogno di presentazioni o che sia necessario precisare che piace proprio a tutti (a prescindere dall’età) che scalda il cuore di chi lo prepara e di chi lo gusta ….
Nature è perfetto, soprattutto se preparato per i bambini, ma è divertente di volta in volta giocare con gli aromi o le spezie: questa volta per es. l’ho aromatizzato con l’arancia, un connubio per altro classico, ma sempre vincente.
 

12 settembre 2010

Budino al cioccolato

Se c’è una cosa che mette d’accordo tutti, indipendentemente da convinzioni personali, fede politica o età anagrafica, è proprio lui: il cioccolato e se poi lo si può gustare cucchiaino, dopo cucchiaino, affondando voluttuosamente in una cremosità sostenuta e vellutata, allora ogni eventuale resistenza cade …..

Budino al cioccolato

Il budino al cioccolato è un mio cavallo di battaglia, ma se di solito preparo quello che si addensa sul fuoco come una crema, questa volta ho voluto provare il classico che prevede la cottura in forno e che mi ha conquistata per la sua consistenza elastica e aerea: estremamente versatile è adatto anche alla merenda dei bimbi nella versione basic, mentre aromatizzato a piacimento, con caffè o cardamomo o accompagnato con uno sbuffo di panna, diviene un fine pasto o un intermezzo irrinunciabile per adulti golosi.

28 febbraio 2010

Budino di cioccolato bianco allo zafferano e caramello salato

Conserviamo tutti in un cassetto recondito, il ricordo tenero dei primi amori, di quell’ “io e lui” racchiuso in un cuore trafitto da un dardo e disegnato sulle pagine rosa di un diario segreto.
Le prime pene causate da quei battiti, oggi ci fanno sorridere …..
Uno dei mie primi amori, lo confesso, è stato il cioccolato bianco, un amore contrastato (i più non lo considerano “vero cioccolato”), poi sostituito da altri, ma il ricordo è ancora vivo.
Così folgorata da un’inarrivabile idea di L. Montersino relativa ad uno snack composito (sablè al cacao, cioccolato bianco, salsa mou, pralinato di arachidi salati e glassa di cioccolato al latte), ho voluto provare il connubio cioccolato b. e caramello salato, applicandolo ad una preparazione semplice, il classico budino di cioccolato (qui la versione al cacao).

Budino di cioccolato bianco allo zafferano e caramello salato

Qualche aggiustamento qua e là e un accenno di zafferano, memore della bontà del cioccolato speziato, immaginando che potesse dare carattere ad un budino che per molti potrebbe risultare stucchevole.
Una texture perfetta, compatta e fondente allo stesso tempo, dove la dolcezza del cioccolato bianco si stempera nella nota speziata, recuperando con il caramello mou, a sua volta equilibrato dalla punte salate, finché nel retrogusto non riemerge con un protagonismo discreto, lui il re delle spezie, lo zafferano.

26 febbraio 2010

Rameqin al caffè

Dispotico, prepotente e burbero, arriva borbottando prima sommessamente, poi sempre più incalzando, finché l’attenzione non è tutta per lui.
Fumoso e pieno di sé, avanza con movimenti fluidi: la chioma nera e spumeggiante, il sorriso caldo e lo sguardo magnetico in cui specchiarsi e perdersi.
Forte, passionale e dalla fragranza virile, esige e ottiene, senza remora alcuna.
Al suo cospetto ogni mia velleità di indipendenza capitola irrimediabilmente: apre la mente e fa sorridere il cuore, siamo inseparabili, ma so di dovermi rassegnare ad un’amara realtà, il suo non essere fedele!


Ramequin al caffè
- purtroppo non ho una foto dell’interno, perché i ramequins hanno posato prima di essere serviti agli ospiti –
Un dessert dedicato agli irriducibili del caffè che ameranno affondare il cucchiaino nella cremosità aromatica, trascinando quelle minuscole particelle di polvere di caffè, avvinte nel candore pannoso, verso il soffice fondo ad incontrare il cioccolato amaro per un appuntamento memorabile con le grate papille: uno sbuffo di panna al caffè (puro in polvere) a sdrammatizzare un budino (al caffè) su un morbido letto, cosparso di cioccolato fondente!

4 luglio 2009

Budino di susine rosse

Un budino d’antan
La golosità niente affatto sopita dal caldo, in estate evolve verso nuove forme, meno caloriche e più fresche, non disdegnando un certo apporto vitaminico.
Detto così sembrerebbe un po’ una sfida, ma non lo è: una soluzione potrebbe essere un fresco budino alla frutta senza latte, né uova (né gelatina e né cottura in forno) e preferibilmente abbinato ad uno yogurt bianco (o crema di ricotta).
Sono arrivata a questa conclusione, in seguito ad un percorso cominciato con il budino di mosto, passando per il budino all’arancia di Wiggi (deliziosamente testato quest’inverno) ed ispirandomi al mitico gelo di melone.
La necessità poi di smaltire un discreto quantitativo di susine ultra-mature, in forme diverse dalle confetture (per non sovraccaricare ulteriormente la dispensa), ha vinto ogni remora.
Il risultato è un dessert un po’ sui generis che potrebbe non riscuotere i favori dei bimbi, ma tuttavia per il gusto asprigno delle susine complementare alla rotondità lievemente acidula dello yogurt in un insieme di carattere.

Budino di susine

Nota: Rispetto agli altri budini citati, dei quali è fratello, in questo predomina il sentore della maizena sul sapore delle susine ed è pertanto fondamentale “correggerlo” con degli aromi (ho usato il passito, ma può andar bene anche la vaniglia)



Budino di susine rosseIngredient x 6500 g susine mature pesate con i noccioli (200 g purea)
70 g zucchero
½ limone
80 g amido di mais o maizena (anche di meno se al bicchiere)
1 cucchiaio di passito (o vaniglia)
3 vasetti yogurt bianco autoprodotto circa

Preparazione.
Lavare le susine, spellarle, snocciolarle e frullare. Riversare la purea ottenuta nel bicchiere dosatore, aggiungere lo zucchero, il passito ed acqua fino ad arrivare ad 800 ml di liquidi complessivi.
Versare un piccolo quantitativo di liquido in una pentola e sciogliervi a caldo la maizena, quindi trasferire l’intero composto e rimestare a fiamma dolce. Dopo qualche minuto dal’ebollizione, allontanare dal fuoco e versare negli stampini. Riporre in frigo, coperto da pellicola alimentare ed accompagnare con yogurt prima di servire.

Rose di susine


Perdonate la ripetitività (penso che questa ricetta si possa preparare anche con altri generi di frutta “succosa”, per es. con le fragole), ma sono innamorata delle roselline dolci.


Altre ricette con le susine
Simil-Malakoff all'anice selvatico e susine verdi

Altri budini con la maizena
Budino di mosto
Budino al caffè
Budino al cioccolato pag. 5
Budino al cocco pag. 6

27 febbraio 2009

Budino al caffè

Compagno fidato e prezioso alleato dei momenti topici della nostra vita: il caffè, appuntamento quotidiano irrinunciabile, dall’aroma forte e inebriante.
Simbolo dell’italianità nel mondo, dagli effluvi avvolgenti e dalla carica emozionale, per un apporto di energia pronta.
Per un dolce fine pasto o per la pausa caffè pomeridiana, può essere divertente sostituire la classica tazzina con una coppa di vetro ed il fumante liquido nero con una fredda texture vellutata, per una degustazione al cucchiaio, anziché a sorsi.
Budino al caffè

Budino al caffè
Ingredienti x 6
500 ml latte
4 tuorli
60 g zucchero
30 g amido
1 cucchiaio caffè solubile
1 cucchiaino cacao
1 cucchiaino liquore al caffè (o caffè ristretto)

Guarnizione
20 ml panna circa
chicchi di caffè

Preparazione. Portare ad ebollizione il latte in un pentolino e sciogliervi il caffè solubile. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo ed incorporarvi l'amido ed il cacao.
Unire al composto il latte al caffè, versare il composto in una casseruola, portare ad ebollizione continuando a mescolare e fare cuocere per 10’ a fuoco medio.
Togliere il budino dal fuoco, farlo intiepidire, versarlo nelle coppe o negli stampini (inumiditi con il liquore se non sono di silicone) e riporlo in frigo.
Al momento di servire, sformarlo e guarnirlo con panna semimontata e chicchi di caffè. [Ricetta tratta da L’Enciclopedia della cucina italiana de La biblioteca di Repubblica]
Budino di caffè
Budino dal look canonico per testarne la “tenuta”


Provato da lei

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Ricetta correlata
Torta al caffè

Ricette salate correlate

Fusilli al caffè
Crema di riso al caffè

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Curiosità
Kopi Luwac, un caffè proibitivo
Esiste una varietà piuttosto inusuale chiamata caffè raro che prevede un insolito tipo di raccolta affidata ai Musang di Giava, animaletti selvatici di media pezzatura che amano nutrirsi con i frutti di una pianta locale, la Luwak.
Dopo la digestione avviene l’espulsione dei frutti in parte digeriti che gli indigeni provvedono a recuperare tra le deiezioni per estrarne i semi, liberarli dall’involucro e sottoporli a opportuna essicazione. Si ottiene così il Koffee Luwak di Giava, preziosissimo per la quantità ridota, ma anche per l’eccellenza del prodotto finale che sottoposto ad accurata tostatura e miscelato sapientemente con altre varietà pregiate offre a detta degli esperti, la bevanda migliore del mondo.
Il prezzo è adeguato alla qualità, ma chi fosse disposto a sborsare una cifra da sceicchi - 62 euro per una tazza - fino a poco tempo fa doveva recarsi a Chelsea, nel Regno Unito, mentre oggi basta raggiungere Gambalò a 4 km da Pavia.

Galleria fotografica

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Questo budino partecipa alla Raccolta di caffè di alessia

17 novembre 2008

Budino di mosto

Un antico fermentio zuccherino, placato che narra a gran voce, feste di vendemmie nell’ultimo sole autunnale.
Potrebbe essere la descrizione di questo antico dolce che in alcune regioni d’Italia (in provincia di Reggio Calabria e di Messina, da quanto mi risulta) viene preparato in grandi quantità, quando l’uva viene trasformata in mosto.
È poi consuetudine, regalare questi budini, arricchiti con frutta secca, ad amici e parenti come omaggio goloso.

Budini di mosto


Budino di mosto

Ingredienti x 6
700 ml mosto
20 g zucchero
50 g amido di mais (o 50 g farina 00)
cannella

Preparazione
Setacciare la farina e versarla in una terrina, unendo un po’ di mosto [io ho usato quello di uva bianca] e cominciare a stemperarvi l'amido. Non appena il composto sarà liscio e fluido, travasarlo in una casseruola e unire gradatamente il mosto e lo zucchero [la quantità potrebbe variare a seconda del tipo di uva utilizzato] mescolando per circa mezz’ora [la ricetta originale prevede una cottura per un ora].
Lasciare rintiepidire il composto, versarlo nelle coppe e riporre in frigo [se si opta per la cottura breve, consumare entro due giorni]. Al momento di servire, aromatizzare con cannella e guarnire con chicchi d’uva. [Tratto da L’Enciclopedia della Cucina Italiana de la Biblioteca di Repubblica]

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Per rispettare la tradizione, a mia volta dono questi budini a Albicocca e Castagna di Noci Moscate e Cindystar per avermi assegnato, rispettivamente il premio Dolcezza e quello Dardos.


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Partecipo con
1. Gemelli con sardella e liquirizia
2. Carne e pipi (Spezzatino con i peperoni)
3. Budini di mosto
alla raccolta di Ricette Regionali indetta da Matteo di VerdeLime