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2 settembre 2014

Gelo di pesche al doppio amaretto

In famiglia siamo solo in tre, eppure frigo e dispensa vorrebbero dimostrare il contrario, traboccando di frutta e verdura: non si tratta di acquisti compulsivi, come potrebbe sembrare, poiché soddisfano il nostro fabbisogno quotidiano e costituiscono gli ingredienti principe dei patti che consumiamo con gusto a tavola.
Quando ho saputo del’iniziativa Selezione di stagione, promossa da Simply che offre a prezzi modici, il fine settimana una cassetta con frutta e verdura di stagione, mi sono incuriosita e anche se ho avuto qualche difficoltà nei punti vendita calabresi, vicino a casa, sono comunque riuscita ad approvvigionarmi di una discreta quantità di dolcissime pesche succose (e non solo!).
Da lì a farne un dolcino fresco e leggero, il passo è stato breve.

Gelo di pesche al doppio amaretto

sono partita dall’idea del siculo gelo di mellone, per ottenere un simil budino con pesche al 100% ed ho aromatizzato il tutto con liquore all’amaretto, servendo il tutto con amaretti sbriciolati per la parte croccante, ma ci stanno bene anche delle scaglie di cioccolato bianco.
Il colore, la trasparenza, la consistenza del dolcino, potrebbero variare a seconda del tipo di pesche utilizzate, ma di certo non sarà mi deludente.


30 giugno 2014

Crumble di prugne e fragole al mais e mandorle

Subisco un’attrazione invincibile per il rosso e ad ogni confronto la mia resa è totale e consapevole: anche la frutta non si sottrae a ciò che sembra essere una legge, così quando ho acquistato delle bellissime pugne rosse, ho pensato da subito che sarebbero state degne protagoniste di un crumbe

Crumble di prugne e fragole al mais e mandorle

prefigurandomi i deliziosi rivoli cremisi che in cottura sarebbero affiorati in superficie, screziando le briciole dorate per poi tracimare e solcare gli stampi di ceramica, diffondendo un profumino delizioso …..
Così le prugne più mature sono finite a tavola e quelle più sode in un crumble: il leggero accenno acidulo è stato stemperato e arricchito dalla confettura di fragole a pezzettoni  e la farina di mais ha conferito quella certa rusticità che lo ha reso interessante.

12 giugno 2014

Sbriciolata integrale di segale con confettura di fragole

Salvo rare eccezioni è la sera che finalmente libera da doveri, impegni e/o impicci, vivo la mia “vita virtuale” e curo queste pagine a me care: è la fase più bella dell’intera giornata, ma nell’ultima settimana tutto ciò ha perso attrattiva per me …
Mi sta capitando sempre più spesso di abbandonare il pc, in favore del nuovo panorama che offre il balcone della mia stanza.
Hanno demolito una vecchia costruzione disabitata e il nuovo scenario che mi si apre davanti è fatto di nuovi spazi da conoscere visivamente e memorizzare in una mappa interiore in cui identificarmi: finestrelle illuminate si aprono su vicoletti stretti che conducono a portoni arcati, tetti posti ad altezze digradanti che riflettono i bagliori della luna e in lontananza, un fianco collinare abitato da pale eoliche che il buio della notte rende presenze invisibili.
Così godendomi il fresco, mi lascio rapire da questo paesaggio pittoresco e tra una conversazione telefonica e l’altra con i miei cari, sorseggio una bibita e/o sbocconcello un dolcino: l’ultimo che ho sperimentato è questo

Sbriciolata integrale di segale con confettura di fragole

la classica sbriciolata in versione monoporzione, una ricetta che Lydia ha condiviso sulla mia rivista di cucina del cuore: ho però apportato delle modifiche per provare la farina di segale integrale appena acquistata che “ho tagliato” con farina di mais (in fondo la sbriciolata è parente della sbrisolona!) e semola di grano duro (per accentuarne l’animo rustico), ho dolcificato con zucchero di canna mascobado, per quel particolare aroma che ricorda la liquirizia ed ho aggiunto i pistacchi di Bronte per ottenere una piacevole nota croccante, il tutto a racchiudere un cuore delizioso di confettura di fragole home made.
Mi sa che sarà un must delle prossime serate estive!

3 giugno 2014

Cake di cioccolato al latte diversamente goloso

Subito dopo Pasqua le mie nipotine sono arrivate con un grosso involucro, rumoroso e colorato, contenente frammenti di uova di cioccolato che mi sono stati affidati con la raccomandazione di usarli per preparare qualcosa di buono buono …..
Presa dal “vortice dei frutti rossi”, fragole prima e ciliegie poi, ho lasciato scorrere le settimane senza darvi adito e, con l’arrivo del caldo, ero ormai rassegnata a farne budini o gelati, quando il repentino abbassamento delle temperature mi ha fatto rivedere un po’ le cose.
Per cominciare ho preparato questo cake senza uova

Cake di cioccolato al latte (senza uova)

per una mia amica che deve stare a regime per un po’: sono partita da questa ricetta ed ho inserito il latte, per un ottenere gusto più pieno, il nespolino per conferire un leggero aroma di mandorle e l’olio per controbilanciare la presenza e la consistenza del cioccolato ….
Il risultato è un cake perfetto per chi deve seguire regimi alimentari restrittivi, ma anche per chi vuole dare alla colazione uno sprint di leggerezza: è diversamente buono.

Se amate i dolci al cioccolato dal sapore intenso e avvolgente, restate sintonizzati: lo troverete nel prossimo post.

28 maggio 2014

Pancakes (vegan) al latte di mandorle con ciliegie caramellate

Un piacere che ogni tanto amo concedermi è quello della merenda, soprattutto se sono in compagnia, un intermezzo gioioso che mi fa tornare bambina …
E a completare il divertimento è la scelta della golosità di turno: ultimamente i pancakes sono i più richiesti, forse perché già la preparazione ha un che di conviviale o perché quella torretta da comporre promette delizie da sogno.
Due settimane fa una mia amica mi ha proposto con orgoglio una ricetta vegana, senza uova, né latte

Pancakes (vegan) al latte di mandorle con ciliegie caramellate

che ho provato con grande curiosità e che mi ha conquistata per la leggerezza e delicatezza: questi pancakes eterei sono buoni con qualsiasi frutta, ma ultimamente li trovo perfetti abbinati alle ciliegie ….

9 maggio 2014

Pan dolce integrale di farro con vino rosso e fragole

La primavera ha destato il mio “pollice verde latente” e così ho cominciato a dedicare più cura alle piante, trascurate nella stagione appena conclusa: ho estirpato le erbacce, le ho concimate ed ogni giorno mi soffermo ad ammirarne la crescita rigogliosa (o quasi).
Il giardinaggio è divenuta ormai la mia ultima mania e dieci giorni fa ho seminato dei girasoli che stanno crescendo a vista d’occhio (core de mamma!) ….
Il contatto con la natura mi ha ispirato questo “pane”

Pan dolce integrale di farro con vino rosso e fragole

fatto con farina di farro integrale (tagliata con farina di farro bianca), dolcificato con zucchero di canna mascobado e miele e aromatizzato con un buon vino rosso che in cottura perde la presenza alcolica, per rilasciare un aroma unico.
Al primo assaggio dimostra una personalità poco spiccata che tuttavia acquista una verve inaspettata se lo si abbina al dolce o al salato: ad una buona confettura di fragole nel primo caso o a formaggi freschi e miele, nel secondo caso.
Perfetto per la colazione o un brunch: mai più senza …..

10 febbraio 2014

Ravioli di semola con cime di rapa

Era giugno, uno dei primi della mia adolescenza e quell’anno, ottenni il permesso di trascorrere alcune settimane di vacanze a Milano: il viaggio in treno fu lunghissimo ed in una delle tante soste nelle stazioni pugliesi, sentii discutere animatamente delle persone sulla bontà delle orecchiette con le cime di rapa.
Incuriosita chiesi di cosa si trattasse e le spiegazioni che ricevetti non mi convinsero molto: all’epoca sapori così forti, non li trovavo di certo entusiasmanti.
Molti anni dopo una sorella di mia nonna, trapiantata in Puglia con tutta la sua famiglia per lavoro, fu ospite a casa nostra e poiché non era da tipo da stare con le mani in mano, volle mettersi ai fornelli per preparare le tanto decantate orecchiette!
Da allora entrarono a far parte delle ricette di famiglia e le gustiamo con sommo gaudio, almeno una volta alla settimana, quando è stagione. 
È un piatto dai sapori straordinari ed il formato di pasta che sembra quasi avvolgere le delicate infiorescenze, giorni fa mi ha richiamato alla mente un’immagine da vignetta: una grande orecchietta che ingloba le cime di rapa, trasformandosi in un raviolo tondo.

Ravioli di semola con cime di rapa

Ho dato corpo ai miei vaneggiamenti ed ho servito ai miei familiari un piatto di ravioli che, forzando la mano al gioco delle parti, conserva intatti i sapori della ricetta tipica.

30 gennaio 2014

Gelo di cioccolato

Sugli effetti benefici del cioccolato sulla nostra psiche, sul perché sia così irresistibile per grandi e piccini, sulla sua storia, sulle sue peculiarità in genere, ecc. sono stati versati fiumi di inchiostro ed anche Ciccio Sultano ha dato un contributo

Gelo di cioccolato


con una ricetta che trae ispirazione dalla tradizione sicula, ma con un tocco innovativo a dir poco geniale: un gelo preparato con il cioccolato.
E' un dolce al cucchiaio, è il piacere puro di gustare il cioccolato nella sua essenza: è a dir poco superlativo!

22 gennaio 2014

Lasagne di semola con cavolo cappuccio, scamorza affumicata e pinoli

Fino alla scorsa domenica non mi era mai capitato di cucinare per degli intolleranti e la cosa inizialmente mi ha un po’ intimorito: è vero che in luglio ho dovuto affrontare gravi restrizioni alimentari, ma si trattava della mia persona ed è stato semplice da gestire, poiché il poco che mi era consentito, finiva nel frullatore per poi presentarsi a tavola sotto forma di creme ….  
L’amica che sarebbe rimasta a pranzo da me è intollerante alle uova e dopo aver pensato a lungo sul da farsi, ho pensato che forse avrei potuto cucinare ciò che già avevo in programma, apportando le modifiche del caso.
Avendo un grosso cavolo cappuccio da smaltire (ma va bene anche la verza), volevo farne una crema per condire le lasagne e così, lasciando fermo questo proposito, le ho preparate senza uova.


Lasagne di semola con cavolo cappuccio, scamorza affumicata e pinoli


Ero un po’ scettica sul risultato perché la pasta all’uovo esprime un "sapore pieno" e viceversa temevo che il piatto finale avrebbe risentito di quella mancanza, ma all'assaggio è risultato un primo di grande delicatezza, dove i pinoli tostati e la scamorza affumicata danno una piacevole sferzata alla dolcezza della crema.

20 gennaio 2014

Biscotti al passito con crema di castagne

Un buon libro, un caffè fumante e dei biscotti golosi: basta poco perché un momento di relax sia perfetto …..

Biscotti al passito con crema di castagne

Qualche giorno fa ho visto ho visto dei biscotti simili nel panificio di fiducia e, una volta a casa, ho voluto replicarli: un vasetto di crema di castagne, ricevuto a Natale poteva essere il ripieno perfetto, ma per il “guscio” c’era bisogno di un impasto povero che lo esaltasse e così ho pensato a quello della pitta ‘nchiusa, un dolce tipico calabrese (che avevo provato anche qui).

12 dicembre 2013

Tortine goccia d’oro al mais e cachi

Quando una ricetta mi entusiasma, la replico spesso e mi piace anche sperimentare le possibili varianti: è accaduto con questo cake che si prepara velocemente, con ingredienti essenziali e che si fa amare per la leggerezza e delicatezza di gusto.
Arrivare a pensarne una versione con i cachi 

Tortine goccia d'oro al mais e cachi

è stato quasi un passo obbligato, dopo aver visionato la dispensa, mentre l’aggiunta della farina di mais, dettata dalla necessità di smaltirne un pacchetto in scadenza, dà una gradevole rusticità a questi dolcetti. 

2 dicembre 2013

Cake al farro, arance e mandorle (senza uova, senza grassi)

Lo scorso sabato ho ricevuto in regalo delle arance biologiche ed, in ossequio ad una specie di rito che si rinnova ogni anno, mi stavo accingendo a preparare due ciambelle da regalare ed un cake per me (questo), quando mi sono resa conto di non avere ingredienti a sufficienza ….
Stavo per rinunciare al mio cake, quando mi è tornato in mente questo che non necessita di uova, burro o olio (e neanche latte a dirla tutta), così ho pensato che lo avrei potuto adattare alle mie esigenze e dargli un carattere agrumato.

Cake al farro, arance e mandorle (senza uova, senza grassi)

Inizialmente mi sembrava un’idea balzana, lo confesso, ma più ci pensavo e più mi convincevo che le arance avrebbero reso il cake interessante ….
Così ho preparato le due ciambelle con la ricetta canonica di cui sopra (prelevando una cucchiaiata di impasto da entrambe e cuocendo il tutto in uno stampo da budino) ed il cake sperimentale: ho infornato i dolci insieme e poi ho proceduto all’assaggio comparato del cake e del tortino (cotto nello stampino singolo) …..
Sono poco credibile se dico che tra i due le differenze sono minime e che sono entrambi dolci con una forte personalità? Provate anche voi!

22 marzo 2013

Cheese cake al cioccolato e nocciole


C’è "freddezza" tra me e il forno della mia cucina: si è stancato delle mie pretese e vuole impormi le sue condizioni!
Poco male, posso farcela anche senza ed affrancarmi dalla dipendenza alla quale la tecnologia mi ha ridotta!
Voglia di dolce? E perché no? Però facendo a meno della cottura ….

Cheese cake al cioccolato e nocciole


E così fu!
L’unico dilemma: gustarlo con la panna o la salsa mou? Gli assaggiatori si sono divisi in due fazioni!


9 dicembre 2012

Ghirlanda di biscotti alle mandorle e vin santo


Tradizione vuole che l’otto dicembre le famiglie italiane tirino fuori gli addobbi natalizi per vestire a festa le case e dare il benvenuto ufficiale al periodo più incantevole dell’anno.
In controtendenza e non perché non rispetti le tradizioni, io me la prendo comoda e aspetto ancora qualche giorno per farlo, ma nel frattempo in cucina mi preparo al Natale

Ghirlanda di biscotti alle mandorle e vin santo

mi sono innamorata delle deliziose ghirlande di Oxana e ieri ho sfornato la prima (di prova!), oggi altre due e credo proprio che prossimamente ce ne saranno altre ….
Per i biscotti ho usato una parte di farina di mandorle ed un vinsanto ricevuto in regalo, ingredienti che attribuiscono ai dolcini un aroma delicato ed interessante, ma credo che l’idea si possa replicare anche con altri tipi di biscotti ….
Immagino una di queste ghirlande come centrotavola per la colazione di Natale e manine paffute che, attirate dallo zucchero a velo, staccano i biscottini ad uno ad uno, con gran divertimento ….
E però prima di veder materializzata questa fantasia davanti ai miei occhi, dovrò riprovarci, in quanto le mie ghirlande si sono rotte miseramente (e ho messo insieme i pezzi "incollandoli" con il cioccolato fuso!), ma credo che l’errore sia nella sproporzione tra il cerchio sottostante che fa da sostegno ed i biscotti …

20 novembre 2012

Cake variegato al cacao e vaniglia light

Mi hanno sempre affascinato i “dolci light” nel senso stretto del termine, consapevole che tranne qualche eccezione, la golosità ha un prezzo da pagare in termini di forma fisica ed anche di salute …

Cake variegato al cacao e vaniglia light

Dopo averci pensato per un po’ ed averlo consigliato alle mie amiche, l’ho provato anch’io con "rigore scientifico" e pure nella versione basic con sola acqua, senza aggiunta di liquore, lasciandone inoltre una parte bianca aromatizzata alla vaniglia …
Dopo svariati assaggi anche nei giorni seguenti, mi sono convinta che è il cacao a giocare un ruolo fondamentale e a dare al dolce un aroma assolutamente prevalente, tanto da confondere le papille gustative e distoglierle dalla ricerca di ciò che manca (la scoperta dell’acqua calda e passatemi il gioco di parole!).
È insolitamente morbido ed asciutto, ma il mio consiglio è di non trascendere dalla presenza del liquore di usare il latte, soprattutto se è destinato a dei bambini non intolleranti, per ottenere un gusto “più pieno” ed un dolce più nutriente, privilegiando in questo caso le monoporzioni per una merenda più pratica.

12 novembre 2012

Biscotti al miele e mandarino

Il bello della cucina sta nella scelta consapevole degli ingredienti da utilizzare, nel decidere gli accostamenti di sapori, nell'attesa dell’assaggio, tenendo a freno la curiosità di scoprire il risultato …….


Biscotti al miele e mandarino

Giorni fa mi hanno incuriosito i biscotti che Genny ha preparato senza gli ingredienti canonici: senza uova (!), senza zucchero (sostituito dal miele), senza burro (sostituito dall'olio evo), senza latte (sostituito dal latte di soia).
Superata l’incredulità iniziale e dopo aver letto la ricetta, ho ravvisato delle similitudini con le classiche ciambelline al vino, realizzando così che avrei potuto omettere il latte di soia, nei confronti del quale non ho ancora una posizione ben definita.
La “povertà” degli ingredienti, mi ha poi fatto pensare ad alcuni dolci natalizi calabresi che si impastano con il succo di arance e da lì decidere di utilizzare il succo dei mandarini appena acquistati, il passo è stato breve (anche se a dare carattere ai biscotti non è lo stesso, ma la scorza ricca di oli essenziali)…..
Inutile dire che si sono rivelati perfetti per assecondare i momenti di “sgranocchio compulsivo” e limitarne i danni!

6 ottobre 2012

Pie al vino passito con l’uva

Nel luogo in cui abito, l’uva è tenuta in grande considerazione: è la coltura più diffusa e antica e dopo un anno di lavoro duro e incessante, arriva la vendemmia con la raccolta e la lavorazione del prodotto, fino ad ottenere uno dei vini italiani più conosciuti, il Cirò DOC ….
Così ogni volta che mi ritrovo dei grappoli d’uva cerco sempre di utilizzarli con rispetto e quest’anno ho voluto racchiuderne i chicchi in uno scrigno speciale: la pasta della pitta ‘nchiusa, un dolce tipico calabrese (qui), ricetta di famiglia della mia cara amica Rosaria.

Pie al vino passito con l'uva

Si tratta di una pasta povera e antica senza uova, impastata con l’olio evo e, per la parte restante di liquidi necessaria, con liquori vari: ebbene io ho sostituito questi ultimi con il vino passito, con il risultato di ottenere un guscio aromatico (la nota alcolica, si sa, in cottura svanisce) che abbraccia l’uva in un accordo speciale e la magia della cannella fa il resto ….

Sono dei dolcini rustici che regalano grandi emozioni: unica nota è che la pasta teme l’umidità e questo non depone a favore della sua conservabilità, ma non credo sia un problema insormontabile!
Da canto mio continuerò le sperimentazioni con questo impasto che con la sua bontà mi ha letteralmente stregata e che può essere gustato anche dai vegani e dagli intolleranti alle uova ed al lattosio …

10 giugno 2012

Sorbetto al limone (senza gelatiera)

Il gran caldo è arrivato e se molti, desiderosi di godere di spiagge e mare, lo attendevano con impazienza, altri come me, pensano a come difendersi dalla sua enfasi …
Un fido alleato è il limone che con la sua freschezza ripristina gli equilibri


Sorbetto al limone

ed un sorbetto (al limone) è la scelta più giusta!

Ogni anno rinvio a quello successivo l’acquisto della gelatiera e nel frattempo sperimento gelati o sorbetti senza l’attrezzo infernale …..
Ho scoperto per es. che il glucosio (o in mancanza il miele d’acacia, sebbene non abbia un gusto perfettamente “neutro” come quello) contrasta la formazione dei cristalli di ghiaccio e rende più gestibile la preparazione la quale, dopo il congelamento e prima di essere servita, va “mantecata” nel robot: provare per credere!

6 giugno 2012

Curd di fragole (con olio evo) e cucchiaini di frolla (alla ricotta)

Mi trovavo al super, qualche giorno fa, quando un signore di mezza età mi si avvicinò con fare cortese, chiedendomi consiglio riguardo all’acquisto di uno stampo per crostate.
Conversando, mi confidò con orgoglio che di recente preparava spesso dei semplici biscotti di frolla da consumare in leggerezza perché impastati con la ricotta: la notizia mi entusiasmò e gli chiesi la ricetta che annotai prontamente!

Curd di fragole (con olio evo) e cucchiaini di frolla (alla ricotta)

Immaginai subito di sposare i biscotti con le fragole ed il pensiero andò al curd (la golosa crema anglosassone con limone e burro, dalle infinite declinazioni), anche se mi sembrò a dir poco contraddittorio eliminare quest’ultimo dalla frolla, per poi farlo comparire in una crema …
Non mi riuscì tuttavia di cambiare idea e così giunsi ad un compromesso: il curd avrebbe avuto un animo lieve e mediterraneo, se avessi sostituito il burro con l’olio evo e finalmente avrei potuto gustare la mia crema fruttata senza sensi di colpa.
Di certo sarebbe stata una farcia ideale per una crostata, ma poterla gustare "a cucchiaiate" è tutt'altra cosa!

16 maggio 2012

Mousse di ricotta variegata alle fragole

Ho constatato ben presto quanto sia vero che “se la cucina è un’arte, la pasticceria è una scienza”: quest’ultima difatti richiede dedizione assoluta, precisione maniacale nell’esecuzione e osservanza scrupolosa di dosi, temperature e tempi, perché le preparazioni riescano ….
Come ogni regola, tuttavia è passibile di eccezioni

Mousse di ricotta variegata alle fragole

e così qualche sera fa, volendo preparare una ciotola di dolcezza da assaporare in totale relax davanti alla tv, ho assemblato in modo del tutto casuale delle rimanenze di frigo (ricotta e fragole ultra mature, ridotte in composta) e inaspettatamente mi sono ritrovata a gustare una mousse ultra golosa.
Urgeva replicarla e sottoporla al giudizio dei familiari e così eccola servita nei bicchierini che lasciando intravedere morbide onde di mousse intervallate a sprazzi voluttuosi di composta, fanno pregustare una delizia impareggiabile.