Visualizzazione post con etichetta Recensioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Recensioni. Mostra tutti i post

8 settembre 2009

Di favole, racconti e castelli

Cavalieri, principi, streghe, draghi, principesse … con le loro avventure educano la fantasia e lo spirito dei cuccioli d’uomo, colorando di immagini il loro essere tabula rasa e raccontando con il linguaggio delle emozioni, la vita che dovranno affrontare.
Metafore e storie che vanno a costituire un diario di ricordi che crescendo si rimpingua delle prime esperienze (i primi passi, il primo giorno di scuola, il primo bacio ….) è il piccolo tesoro del fanciullino che è in ognuno di noi.
Ritrovare tutto questo in un libro che racconta le favole a tavola con ricette del Ristorante Castello Malvezzi, è un’occasione imperdibile.

Partecipo all’estrazione di Racconti di cucina al Castello Malvezzi – Favole nel piatto che contiene una ventina di piatti, scelti dallo chef Alessandro Cappotto tra quelli storici del Castello, un libro che si articola in un lungo racconto attraverso la passione del cibo, scritto dalla Giornalista Carla Perotti e immortalato dal fotografo Andrea Peroni.

Perché la fortuna mi sia propizia, dovrò interpellare qualche strega o fata madrina, cultrice del buon cibo …

7 luglio 2009

Leggendo e gustando

Leggere un libro è un’occasione di ricchezza, è inglobare un mondo intellettuale prima di allora sconosciuto, mentre rileggere un libro per respirarne le idee e lasciarsi nuovamente attraversare dalle stesse in un’osmosi intellettuale, è un tesaurizzare le conoscenze, assorbendole.

Rileggo spesso i libri che mi hanno emozionato e di recente ho ripreso Mangiabbinando – le ghiotte considerazioni di S. Buso,

un libro che mi piace sfogliare e rileggere, piluccando qualche citazione o rivedendo qualche paragrafo in pericolo d’oblio, per approfondire o ridestare conoscenze acquisite e, spinta dalla curiosità di conoscere le impressioni dei lettori, ho posto all’autore qualche domanda:

A distanza di alcuni mesi dalla pubblicazione, Mangiabbinando va in ristampa: quali le aspettative al momento della pubblicazione e quali quelle attuali?

Dapprima io e chi mi ha suffragato nel progetto abbiamo ragionato in maniera eccentrica - desiderando la stampa di un libro che si distaccasse completamente dalle attuali pubblicazioni tematiche. Questo perché sistematicamente “la platea” riconosce un libro di enogastronomia sin dall’iniziale apparizione. Optando per questa rotta il rischio poteva essere il fraintendimento o comunque una sorta di tragica incomprensione del nostro operato. Perciò l’auspicio era che il pubblico apprezzasse questo sforzo, e così fortunatamente è avvenuto. Ringrazio i numerosi media anche nazionali che hanno dato promozione al librello e gli amici bloggers. Certamente la ristampa è voluta per il trend positivo della prima sortita e sulla scorta del gradimento dei molti appassionati…


Grande favore di pubblico ha riscosso il libercolo, quali i riscontri dei lettori e se c’è un episodio curioso segnalato da qualche estimatore che la lettura di Mangiabbinando ha sortito.

L’esito è stato senza dubbio buono, ma senza falsa modestia ce lo aspettavamo! Molte gratificazioni sono giunte da numerosi ambienti dell’informazione. Durante alcune presentazioni ho avuto modo di interagire con un pubblico completamene distante dalla tavola, dal vino e interessi culinari. Ho ricevuto quesiti di ogni tipo; bizzarri, ameni, ma sempre stimolanti. Ad esempio da parte di una lettrice triestina che dopo avermi richiesto la copia autografata del libro era impaziente di conoscere se il color rosso della copertina rispecchiava il mio credo politico. La risposta è stata ovviamente affermativa:D… Scherzi a parte, considero critiche ed elogi come gentil concessioni purché supportate da buona educazione e regole civili del confronto. Bensì istanze grezze, ordinarie e scortesi non sono né credibili né tollerabili….


Alcune copie sono state donate alle Biblioteche Civiche di Milano, Trieste, Treviso, Venezia, Torino, Genova e altre città e comuni dove è possibile prenotare e leggere gratuitamente il libro: quale la motivazione?

Hai citato solo una parte delle Biblioteche Civiche alle quali è stato offerto il libro, ma ti garantisco che sono tantissimi i centri di cultura e studio da noi evidenziati e ai quali è stata inviata una o più copie del saggio. La motivazione è in relazione alla condivisione del sapere come valore assoluto e bisogno fondamentale. Luoghi che sin da piccolo mio padre mi ha insegnato a frequentare e amare. Ecco, visto che mi porgi questo pretesto ti dirò che ho ricevuto diverse testimonianze da lettori che hanno preso in prestito e poi letto Mangiabbinando! Persone del tutto occasionali che mai avevano immaginato né idealizzato certe realtà enogastronomiche. Questa è la miglior ricompensa che auguro a molti autori di delibare…


Concludiamo con un bilancio o un auspicio?

Conto con i pochi mezzi che ho a disposizione di raggiungere sempre un numero più ragguardevole di persone, galvanizzando al piacere del gusto e buona tavola anche chi a priori non è attratto da questi concetti. Non apprezzo l’impronta che ha assunto una parte dell’attuale comunicazione enogastronomica sempre più indirizzata ad un pubblico di nicchia e preparato. Non è questa la mia formazione né la divulgazione che accarezzo…



Tra i libri delle vacanze includerò e regalerò Mangiabbinando, una lettura di gusto per ampliare gli orizzonti e le ispirazioni.

18 giugno 2009

Degustando Il dolce licore

Come degustare al meglio il Vino, nelle sue molteplici e cangianti sembianze vermiglie e corpose o dorate e trasparenti?
Con un calice di Vino in mano, apprezzarne la storia parallela a quella dell’uomo: sin dalla notte dei tempi ha continuamente affiancato l’uomo, la sua vita, le gioie e i dolori … il vino nella storia o semplicemente nella vita ha cavalcato con l’uomo e contribuito a caratterizzare parecchi momenti della sua esistenza;
ammirarne il colore: “corteggiando” certi rossi si materializzano colori che ricordano vere e straordinarie opere d’arte. Sembra quasi incredibile “carpire” al vino questi aspetti così discreti, intimi e al tempo stesso affascinanti;
annusarne il bouquet emotivo: estasi, piacere squisito e delicato appagamento;
saggiarne la forza evocativa: ricordi, dubbi, pensieri, ossessioni e gioie che il vino aiuta a materializzarsi dal nulla, dagli oblii del tempo … a tratti rievocazione, in altri, stato di vera sublimazione … a ancora ricco e folto campionario di sensazioni mai assaporate.
Infine lasciare che il dolce licore lusinghi le papille gustative.


Centellinare ogni riga delle Riflessioni sul dolce licore, un viaggio a più latitudini nel conturbante Mondo del Vino, un viaggio di conoscenza a cura di S. Buso: un e-book consultabile su questa piattaforma innovativa [dove sarà possibile zoomare, ingrandire a proprio gusto] che introduce alla cultura del Vino.

2 febbraio 2009

In compagnia – Parte II

Immantinente
bussa alla porta con le sue marmellate senza conservanti, il miele non sottoposto a trattamenti termici, le conserve sott'olio come quelle casalinghe, il cioccolato Il Blend fondente al 70%, la pasta di Gragnano trafilata al bronzo, la liquirizia alcolica sigillata con la ceralacca ...
Non resta che procedere all’assaggio ….
… e voi che aspettate? Rompete gli indugi!!!

23 gennaio 2009

Baccalà al tè su crema di piselli secchi

Leggendo Mangiabbinando di Stefano Buso, la mia curiosità è stata irrimediabilmente calamitata dalla sezione dedicata alla relazione tra cibo e tè*, dove si parla del tè come bevanda in abbinamento al cibo, in alternativa ai canonici vino o birra o come ingrediente per preparazioni di piatti usandolo come liquido di cottura (sul tema, seguono poi interessati ricette che mi sono ripromessa di sperimentare).
Avendo in programma di cucinare il baccalà, ho voluto mettere a punto queste nuove conoscenze, pensando di cuocere il baccalà con il tè al limone, senza troppo discostarmi dal classico connubio pesce-limone ed ho abbinato il tutto ad una crema di legumi (anche questo binomio consolidato), nello specifico di piselli secchi, scegliendoli per il loro dolce sapore poco invadente, il tutto in un piatto da gustare per una nuova e sorprendente esperienza di gusto.


Baccalà al tè su crema di piselli secchi





Baccalà al tè su crema di piselli secchi

Ingredienti x 4
200 g baccalà
150 g piselli secchi
tè al limone
sale /olio evo
capperi
pinoli

Preparazione. Ammollare il baccalà, sciacquarlo e cuocerlo nel tè per circa 15’.
Crema di piselli. Ammollare i piselli secchi per circa 15’, sciacquarli, coprirli d’acqua, regolare di sale e far cuocere per circa 15’. Quindi frullare e emulsionare con l’olio evo.
Disporre a specchio sul piatto un po’ di crema di piselli, adagiarvi i bocconcini di baccalà, guarnendo con i capperi, le scorzette di limone e i pinoli tostati e irrorare con un filo d'olio evo.


*In Mangiabbinando - le ghiotte considerazioni si legge: Tè, la bevanda più nota e amata nel mondo dal Giappone alla Russia, dall’Inghilterra alle Americhe. Qualcuno potrebbe essere perplesso dinanzi a questo abbinamento con piatti della nostra cucina regionale o internazionale: dagli antipasti ai piatti di mezzo, compreso il pesce, i molluschi e i crostacei.
Con il tè potrete accostare molti cibi che di solito gustate con acqua, vino e bibite, senza partire da schemi preordinati, lasciando alla scelta al vostro gusto ed alla vostra voglia di provare ed andare oltre gli abbinamenti convenzionali.
In cucina questa bevanda millenaria trova una collocazione di prim’ordine riuscendo a dare un gusto particolare a numerosi piatti.

-------


* * *

Ringrazio valina per aver pensato a me, passandomi il meme-premio Buoni propositi

..................

Aggiornamento del 17/06/2009


Questa ricetta partecipa al contest Ci mangiamo una tisana di jenny- al cibo commestibile


15 gennaio 2009

In compagnia ....

Con un colpo di click, un sito


dalla grafica accattivante che offre un assortito ed interessante catalogo di prodotti enogastronomici, dove i prodotti, corredati da una scheda tecnica, possono essere ingranditi e visualizzati, prima di deciderne l’acquisto.
Un luogo dove i gourmet possono spaziare nell’imbarazzo della scelta seguendo tre percorsi ideali:

1. l’enoteca, il vero punto di forza, caratterizzata da una vasta gamma di offerte relative a vini, champagne, grappe ecc …
2. la gastronomia, uno scrigno di bontà in cui perdersi, lasciandosi tentare dalle invitanti proposte di pasta (e non solo), olio e tartufi.
3. gli accessori, eleganti cassette in legno per racchiudere bottiglie pregiate.

Infine per i gourmet-blogger, un’imperdibile occasione: La compagnia dei blogger, una sorprendente iniziativa alla quale aderire senza alcun indugio.



9 gennaio 2009

Mangiabbinando e intervistando

Leggere "Mangiabbinando - le ghiotte considerazioni" libro di Stefano Buso*, sarà un imperdibile nutrimento per la mente, dove in un’esplorazione gastronomica innovativa si compie un itinerario gustativo tutto da scoprire, leggere ed assaporare pagina dopo pagina, in un crescendo che stimola curiosità, palato e desideri …



Il punto di vista di un esperto e di un edonista dei sapori:

La genesi di questo scritto è maturata nel tempo o è il frutto di un’ispirazione immediata?

Bella domanda, quasi un’attraversata nella mia memoria. Nasce in maniera graduale, aggiungendo e togliendo. Rispetto alla versione del 2006 sono stati eliminati due capitoli troppo tecnici. Una sorta di incredibile capriola nell’infinito mondo enogastronomico.


Quale sensazione o odore o piatto è stato l’incipit di questo libro?

Senz’altro i fondi di cucina, i soffritti perché da poche verdure rosolate, quasi sempre nasce un piatto buono, saporito se preparato con amore. I profumi, gli odori del cibo che si catturano tra vie, piazze e calli…il cibo di strada. Ecco, probabilmente, cosa mi ha… illuminato!


Se la fantasia e la creatività è il filo conduttore di molti abbinamenti proposti, ciò vuol dire che tutti, anche i profani possono azzardare in cucina?

Lascio cadere ogni tentazione creativa affermando che, se è pur vero che in cucina sembra semplice creare, abbinare, affiancare o modificare una ricetta, ogni trasgressione o spregiudicatezza se non supportata da un minimo di buon senso cade facilmente nel banale. Inizialmente è importante esplorare…con umiltà.


La libertà assoluta in ambito gastronomico può sconfinare nell’autarchia o al contrario, può rappresentarne un suo logico divenire?

La libertà assoluta culinaria sembrerebbe particolarmente affine al pensiero gastronomico del puro godimento, del piacere in antitesi con la definizione di chiusura, di isolamento. Si dovrebbe tuttavia fare ben attenzione a concretizzare sempre e comunque un cibo buono, mangiabile. Talvolta si sceglie di andar oltre la concretezza, il vissuto, con il conforto della mera creatività. Non sempre il risultato è quello auspicato, anzi, spesso è palesemente perfettibile! È confortante sapere che ogni giorno nascono nuovi percorsi mangerecci a condizione che siano ben ancorati alla memoria…questa, potrebbe (anche) essere una non scontata e auspicabile conseguenza.


Premesso che il libro si presenta da solo nella sua “appetibilità”, perché leggere “Mangiabbinando”?

Mangiabbinando non è certo un nuovo altisonante itinerario gastronomico. È un piccolissimo libretto realizzato senza scopi commerciali, che si appella di più ad astrazioni, a sensazioni che a verità assolute culinarie. È particolarmente consigliato a chi apprezza il gusto senza prendersi troppo sul serio. È, soprattutto, un libro per curiosi, per dilettanti; per quanti amano le gustose soddisfazioni a tavola…


Grazie per le precisazioni che meglio aiutano a comprendere, solleticando la fame di sapere.



segnalibro

Titolo: Mangiabbinando - Ghiotte considerazioni
*Autore: Stefano Buso, critico enoculinario, membro A.I.G.S. (Accademia Italiana Gastronomica Storica), wineblogger, studioso di storia e tradizioni della cucina, associato ad A.S.A. (Associazione Stampa Agroalimentare Italiana).
Opera: depositata
Formato: brossura plastificata lucida
Pagine: pag. 64
Prezzo: volume gratuito (solo il costo delle spese postali del contrassegno)
Segnalibro: incluso nel volume

Per informazioni o per richiedere una copia è stato realizzato un blog - Mangiabbinando showblog - con tutte le informazioni relative all’edizione.

Buona lettura!


* * *

Nota - A lettura ultimata posso dire che si tratta di un libro scritto con la levità che è propria di chi conosce e padroneggia bene gli argomenti, rendendoli gradevolmente fruibili a chi legge.
Un approccio originale al mondo enogastronomico, l’approccio di un esperto del settore che vi si accosta con gli strumenti di una grande professionalità, ma anche con una visione fresca ed emozionale e soprattutto senza preconcetti.
Un libro originale che affronta tematiche enogastronomiche, da un punto di vista emozionale e tecnico al tempo stesso, in un racconto vivace suddiviso in sezioni solo per motivi organizzativi, ma di fatto un continuum narrativo che spazia dagli abbinamenti “pizza e cibo”, “tè e cibo”, “drink e cibo”, elargendo suggerimenti preziosi sui vini da abbinare o le temperature per degustare la birra.
Interessanti le note storiche, le ricette a tema, gli approfondimenti di tematiche quali la “Grammatica tra i fornelli” o “La cucina che non c’è”… il tutto gradevolmente inframmezzato da citazioni.
Un libro interessante e vivace, dal taglio narrativo e avvincente, dal quale apprendere gustosamente.

Un racconto-alchimia da assaporare con gusto, per essere sognatori a tavola.