Il bello della cucina sta nella scelta
consapevole degli ingredienti da utilizzare, nel decidere gli accostamenti di
sapori, nell'attesa dell’assaggio, tenendo a freno la curiosità di scoprire il
risultato …….
Giorni fa mi hanno incuriosito i biscotti che Genny ha preparato senza gli ingredienti canonici: senza uova (!), senza zucchero (sostituito dal miele), senza burro (sostituito dall'olio evo), senza latte (sostituito dal latte di soia).
Superata l’incredulità iniziale e
dopo aver letto la ricetta, ho ravvisato delle similitudini con le classiche ciambelline al vino, realizzando così che avrei potuto omettere il latte di soia, nei
confronti del quale non ho ancora una posizione ben definita.
La “povertà” degli ingredienti,
mi ha poi fatto pensare ad alcuni dolci natalizi calabresi che si impastano con
il succo di arance e da lì decidere di utilizzare il succo dei mandarini appena
acquistati, il passo è stato breve (anche se a dare carattere ai biscotti non è
lo stesso, ma la scorza ricca di oli essenziali)…..
Inutile dire che si sono rivelati perfetti per assecondare i
momenti di “sgranocchio compulsivo” e limitarne i danni!