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23 giugno 2008

Premio Buen Corazon

Ho un dubbio: il premio Buen Corazon, per come è rappresentato dal logo, è da intendersi come una lavata di capo (o doccia fredda) o come un riconoscimento per il buon cuore in qualche modo dimostrato?

Dovrò chiedere alla cara sally e, nel frattempo, risponderò alle domande annesse (che forse hanno la funzione di valutarne la sussistenza dei requisiti).

Grazie Sally

1. Un colore? Tutti
2. Un numero? Nessuno in particolare
3. Un libro? Quello che sto leggendo attualmente “L’arte del dubbio” di G. Carofiglio
4. Una canzone? (al momento) tutte quelle di S. Cammariere
5. Una pietanza? La pizza
6. Un dessert? Tutti i dolci al cucchiaio, senza discriminarne nessuno
7. Un posto? Un luogo dove vivere, temporaneamente, senza impegni
8. Un film? Mi viene in mente “La casa degli spiriti” tratto dall’omonimo romanzo di I. Allende
9. Un momento del giorno? La sera che si approssima alla notte, il silenzio ovattato del buio che consente di recuperare una dimensione personale
10. Blogs, forum o chat? Ultimamente solo blog, ma in epoca antecedente l’inimitabile ed unico forum di “gennarino
11. Un punto di riferimento attuale? Il punto di vista delle persone sensibili, come chiave di lettura della realtà
12. Un punto di riferimento storico? Le civiltà antiche (una tra tutte quella egizia), con i loro arcani ancora da svelare
13. Un punto di riferimento nella finzione? J. Foster per il suo modo di calarsi nella finzione, rendendola reale
14. Un caffè? Nero e poco zuccherato fondamentale al mattino ed al pomeriggio
15. Progetti immediati? Da quale comincio?
16. Sei felice? Serena
17. Osi dire la tua età? Quale? Quella anagrafica o quella reale?
18. Licenza poetica (per contrastare l’eventuale influsso del 17: non sono superstiziosa, però …): Ho superato la prova?

È arrivato il turno di aiuolik, mariluna e pupille gustative

15 giugno 2008

Terzo grado e 50 punti interrogativi

Foto di Birocomunicazione

1) Che ora è? 19.09

2) Nome? Milena

3) Compleanno? 16 aprile

4) Segno zodiacale? Ariete

5) Tatuaggi? No, però mi piacciono (aperta al nuovo)

6) Piercing? No (mancanza di audacia)

7) Sei innamorata? No

8) Ti piaci? Non lo so! (ignorante)

9) Hai amato al punto di piangere? …………….. (mi avvalgo della facoltà di non rispondere)

10) Hai fatto incidenti con la macchina? No (scaramantica)

11) Hai mai avuto una frattura? No (terrorizzata dal dolore)

12) Vino o birra? Birra (frizzante)

13) Ti fidi dei tuoi amici? Sì (bisogno di certezze)

14) Colore preferito? Il non colore: il bianco, la somma di tutti i colori (egoista)

15) Numero preferito? Tutti (intollerante alle scelte)

16) Musica preferita? Ultimamente Mina, ma dipende dai periodi (volubile)

17) Cosa ti manca? Tutto e niente (incerta)

18) Cosa odi? L’insensibilità e la superficialità (astiosa)

19) Cosa pensi appena sveglia? Alle cose belle da fare (allegra)

20) Da chi hai ricevuto questo meme? Elga

21) Quale dei tuoi amici vive più lontano? Roberta

22) Cosa cambieresti della tua vita? Alcune scelte sbagliate (cassazionista)

23) Sei felice? Forse ….. (dubbiosa)

24) Proverbio preferito? “Chi si ferma è perduto” (aspirazione all’iperattività)

25) Libro preferito? La città della gioia” di D. Lapierre, ma anche tanti altri (voglia di fare)

26) Di cosa hai paura? Di tante cose che sto cercando di superare (propositiva)

27) Una sola parola per chi ha scritto questo meme? Mente diabolica (categorica)

28) Film preferito? Ma quando arrivano le ragazze?” di Pupi Avati, per come descrive i capovolgimenti dei percorsi di vita (riflessiva).

29) Cosa c'è appeso nel muro della tua camera? Foto dei miei cari (sentimentale)

30) Cosa non cambieresti? Tante cose, la mia indole è refrattaria ai cambiamenti (poco dinamica)

31) Se potessi essere qualcuno chi saresti? Me stessa, con più grinta (revisionista)

32) Un posto dove ti piacerebbe andare? Tutti quelli in cui non sono ancora stata (amante della conoscenza)

33) Pensi che qualcuno farà questo meme? Perché no? (interrogativa)

34) Chi sei sicuro lo farà? Twostella !?!?

35) Ottimista o pessimista? Pessimista, ma con una prospettiva forzata da ottimista (pessima-ottimista)

36) Profumo preferito? Mi piace provarne sempre di nuovi (spirito d’avventura)

37) Sport preferito? L’ozio (attivista al contrario)

38) Timido o estroverso? Timida/introversa (orsa)

39) La frutta preferita? Non mi piacciono i fichi d’India (negativa)

40) Mare o montagna? Mare, ma una tantum anche la montagna (amante della natura)

41) Hai paura della morte? No (perentoria)

42) A che ora vai a letto di solito? 11.30 quando lavoro/oltre negli altri casi (nottambula)

43) Cane o gatto? Gatto (indipendente e fondamentalmente animalista)

44) Colore preferito? Tutti (indecisa)

45) Il segno zodiacale che più ti piace? Dipende dalle persone alle quali si coniuga (diplomatica)

46) Il segno che ti piace meno? Vedi sopra (diplomatica)

47) La canzone preferita? “Senza fine” e infinite altre (bulemica)

48) Un oggetto a te caro? Tutti quelli ai quali sono legati dei ricordi (nostalgica)

49) Con chi faresti un viaggio? Da sola (solitaria)

50) Cosa vuoi dire a chi leggerà questo meme? Annoiati? Avete ragione! (comprensiva)

25 maggio 2008

Premio (R)Evolution

Siamo alle battute finali: dopo l’arrivo e la sfilata di stelle, dopo i flash dei fotografi e dopo la rassegna cinematografica e a seguire i commenti, tra non molto sapremo chi si aggiudica la Palma d’oro del Festival di Cannes edizione 2008.
Il nostro bel cinema ce la farà?

Nel frattempo una piccola nota:
Laura di Diario di una cuoca pasticciona, mi ha conferito il premio (R)Evolution con la seguente motivazione: Una finestra di fronte perché come si fa a non averla fra i preferiti?? Prepara sempre dei manicaretti...


Ringraziandola affettuosamente, assegno lo stesso premio (le regole sono le solite) ad alcuni dei miei preferiti (la lista per intero, è lunghissima!!!):

sere di Cucina y love you, iper attiva in cucina e nella vita e prossima al grande passo!

cookie di Cookie corner, per le sue ricette precise ed interessanti

tatiana di Peccati di gola, perché con le sue realizzazioni non si può che peccare anche solo con il pensiero

anna de Il ricettario di Anna, simpatica e creativa, dai gustosi piatti per celiaci (e non solo)

ely de Nella cucina di Ely, con le sue preparazioni formato-famiglia = bontà

cuoca precaria, perché il suo è un blog da leggere e gustare per la sua ironia simpatica e graffiante

Aggiornamento del 26.05.2008

La dolcissima sally di Burro, latte e ... mi ha premiata, con la seguente motivazione: andate a vedere il suo ultimo dolce e ... (= cioccocrotatine)!!!!

Grazie cara

La bravissima francesca di Dolci e non solo mi ha sorpreso con un premio e questa motivazione: - perché sono entrata nel suo blog e sono rimasta estasiata dalla sua ultima ricetta!

Grazie davvero!!!!!

Aggiornamento del 29.05.2008
Camomilla di fior di frolla (scrivendo - a dimostrazione della mia immensa stima) e

mariluna di via delle rose (dicendo - i suoi profumi sono i miei, non posso mancare all'appuntamento con i suoi post, i suoi piatti devo assaporarli anche virtualmente...io li sento e mi avvicino alla mia terra...grazie lenny)

mi hanno sorpreso, non con una nuova ricetta, ma con un premio.

Grazie a tutti per questo premio che simboleggia l’affetto di chi lo conferisce e le tante rivoluzioni-evolutive della vita gastronomica e non, di chi lo riceve.


14 maggio 2008

Meme 6 piaceri

Da gran ritardataria, qual è mio costume, eccomi qua a rispondere all’invito (in rigoroso ordine cronologico) di fabietto, campo di fragole, sally e carla per partecipare al Meme 6 piaceri.

PARTE NOIOSA (Regolamento del Meme):

Regolamento:
1. Indicare il blog che vi ha nominato con annesso link.
2. Descrivere le regole di svolgimento.
3. Scrivere 6 cose che si preferisce fare.
4. Nominare altri 6 blog tramite i quali dovrebbe proseguire il meme.
5. Lasciare un commento su tutti e 6 i blog appena citati.


PARTE PIACEVOLE: dopo la difficoltà di individuare nel ginepraio dei tanti piaceri agognati o perseguiti, ecco l’elenco dei miei 6 piaceri primari:


1. leggere in ogni dove (sui mezzi di trasporto, in biblioteca, in completo relax tra le confortevoli mura domestiche) per conoscere (per immergere la mente in ambienti, situazioni, sentimenti) & scrivere in ogni dove e su ogni frammento “scrivibile” prendo appunti (per impedire alle idee di volatilizzarsi), per conoscermi e farmi conoscere (per avere un’immagine di me nello specchio di pensieri e parole);
2. camminare a lungo per riflettere, per stabilire un contatto con il mondo, per sentirmi parte di un tutto & poltrire e/o stare seduta alla scrivania, lasciando oziare il fisico;
3. stare da sola con me stessa (è un’impresa districarmi nel guazzabuglio caotico del mio essere) & stare in compagnia delle persone con le quali sono in sintonia;
4. osservare la natura (nella sua incantevole perfezione e respirarne le immagini magnifiche) & osservare la gente (nella convulsione della vita quotidiana);
5. programmare ciò che devo fare (per essere sicura di avere sempre il controllo della mia vita, per agire con ponderazione, per essere preparata) & scombinare i programmi, per vivere disordinatamente, anche improvvisando;
6. affrontare il nuovo stimolante ed incognito & vivere con leggerezza l’abitudinarietà rassicurante

….. tutto questo e molto altro ancora di contraddittorio mi piace.

PARTE SIMPATICA:

l’imbarazzo di scegliere tra i propri piaceri va a

mikeenzavivianaelgavirginia - giovanna


PARTE IMBARAZZANTE:

ho ricevuto un premio


da una carissima amica, Claudia una scorza di bontà e un amore di persona.
Un premio che aggiungo agli altri come emblema delle preziose amicizie che ho trovato nel corso di questo mio cucinare- scarabocchiando.
Grazie Claudia.

23 aprile 2008

Meme Dalla finestra della mia cucina

Impossibile resistere alla tentazione di aderire alla proposta di Elga di semi di papavero mostrare ciò che si vede dalla finestra della propria cucina.
Come potevo esimermi proprio io che ho osservato a lungo la visuale che offriva la finestra di fronte (la blogosfera culinaria), per poi decidere di aprire, come in un gioco di specchi, gli scuri della mia finestra (virtuale) …


Ciò che vedete appena velata da capricciose farfalle è la finestra della mia cucina (reale) così come può apparire ad un visitatore ignaro.
La mia casa è ubicata in un antico borgo dagli sparuti abitanti le cui abitazioni in strette e suggestive viuzze dal gioco interminabile di salite e discese, sembrano incastonate in un vissuto a volte sbrecciato



Questa è la finestra di fronte che trovo ad altezza-occhi, un limite, una barriera, una chiusura …

Ma volgendo lo sguardo in basso


Ad altezza-cuore la natura si offre nella sua lussureggiante vitalità, sorridendo (anche di noi)

… e volgendo lo sguardo in alto



Vedo ad altezza-mente un antico maniero diroccato, (il regno della fantasia) popolato da storie e leggende, tesori nascosti e fantasmi avvistati, sotterranei e passaggi segreti che sibila al vento racconti di un passato glorioso.

9 aprile 2008

Meme Un menu per la trattoria

Mangiare fuori per me è sinonimo di scoperta, scoperta di cucine sconosciute, ma soprattutto scoperta di nuovi sapori o di accostamenti di sapori inusuali.
È divertente, leggere con attenzione il menu, per poi scegliere i piatti più insoliti, quelli mai assaggiati, quelli che incuriosiscono per il nome o per gli ingredienti utilizzati.
È difficile tenere a freno l’impazienza, nell’attesa che le portate siano servite!
È stimolante gustare le agognate pietanze lentamente, per “ascoltarne” l’amabilità del sapore e le suggestioni procurate e poi discuterne, anche animatamente, con gli amici accanto.
Tutto questo accade anche quando quotidianamente, mi reco virtualmente nella Trattoria Muvara e leggo con fame di curiosità le succulente “portate del giorno”, presenti nel loro menu.



Il 18 aprile festeggiano un anno di ristorazione (virtuale) e proporranno una serie di menu, suggeriti dalle amiche-blogger: un giorno memorabile!
Il menu che consiglio io è un menu vivace, fresco, colorato, allegro e dal filo conduttore fruttato così composto:

MENU “Una finestra di fronte”
Antipasto
Cubetti di ricotta e marmellata d’uva dalle cremosità ben sposate, l’una neutra e l’altra dolce




Primo
Farfalle al cacao in salsa aromatica ovvero come sposare felicemente il classico e l’innovativo e Farfalle al cacao in salsa agrumata non convenzionali, ma imperdibili




Secondo & Contorno
Girandole di pollo & Insalata di carote e zucchine un mix divertente e gradevole


Dessert
Gelato artigianale al cacao dalla ciocco-cremosità



Gelato alla pesca: un grazie alla natura

Gelato alla liquirizia e l’apoteosi del gusto è servita



Il tutto in un ambiente confortevole e all’insegna della cordialità della casa.
AUGURI



AGGIORNAMENTO

Potete scaricare il ricettario in formato pdf qui.

7 marzo 2008

Cupola di riso all'arancia

8 MARZO: FESTA DELLA DONNA
Per il meme in giallo di fior di sale



Difficile decodificare il mondo delle donne, ma forse lo si può rappresentare simbolicamente con un piatto elegante (apparenza/esteriorità) e buono (sostanza/interiorità): come questa cupola di riso all’arancia.
Di forma semi-sferica (parte tondeggiante), con una base solida e piatta (parte spigolosa) che ne assicura una stabilità rassicurante (= SINTESI PERFETTA DI CONTRADDIZIONI).
Dal ricco cuore filante e sorprendente (= CONTENUTI IMPORTANTI).

Dal colore solare che irradia armonia, forza, calore e un che di piccante (= VIVACITÀ INUSITATE).

Poi ancora, sull’imprevedibile fantasiosità delle donne ci sarebbe tanto da dire: un esempio?

La pubblicazione differita (di 15 giorni) di una ricetta (giustificata da problemi pratici), perché no?



Aggiornamento del 26/03/2008
Riso all'arancia
Ingredienti x 4
350 g riso
Succo di 2 arance
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
2 gambi di sedano bianco
1 bicchierino di brandy
30 gr di parmigiano grattugiato
60 gr di burro
1 ciuffetto di prezzemolo
1 pizzico di peperoncino in polvere
¼ di litro di brodo
mozzarella (o fontina)
sale

Preparazione
Lavare e tritare finemente al cipolla, il sedano, l’aglio e il basilico e friggere il trito con 40 gr di burro. Unire il riso e fare tostare per alcuni minuti, mescolando con un cucchiaio di legno.
Bagnare con il brandy e fare evaporare. Incorporare il succo d’arancia e il peperoncino. Mescolare e continuare la cottura per 10’, bagnando di tanto in tanto con il brodo bollente.
Levare il riso dal fuoco e farlo mantecare con il restante burro e il parmigiano. Versarlo negli stampi a semisfera e collocare nel cuore dei cubetti di mozzarella (o fontina). Far cuocere nel forno già caldo a 200° per 5’ e sformare nel piatto. Decorare con le fettine d’arancia e servire.

AGGIORNAMENTO
Tutte le ricette della raccolta qui.

5 marzo 2008

Meme "7 segreti"

Ho accettato di buon grado l’invito di stella di sale di partecipare al Meme 7 segreti in quanto ogni segreto ha un seguito di bugie, così il pretesto di svelare qualche segreto, porta con sé anche la possibilità di sgravarsi di qualche scomoda bugia, in un’operazione di “pulizia introspettiva”.


Le regole sono:

1 - le regole del gioco copierai

2 - 7 dei tuoi segreti svelerai

3 - 7 felici vincenti individuerai

4 - un messaggio per avvisarli invierai

5 - a consultare il tuo blog li inviterai


1. Il segreto n. 1, quello che mi è stato confidato molti anni fa e che ho custodito gelosamente, struggendomi per il desiderio di parlarne con qualcuno, senza poterlo fare. Questo riferimento è liberatorio, perché lo cito, senza tuttavia svelarlo

2. La mia attività di blogger è un segreto per quelli che non mi conoscono bene, perché non capirebbero cosa rappresenta per me, anche se impormi il silenzio mi costa un grande esercizio di autocontrollo

3. La miriade di cose che non so di me e che scopro ogni volta che affronto una nuova situazione o supero i miei limiti

4. La caterva di cose che gli altri non sanno di me, perché non riesco a comunicarle adeguatamente o perché gli altri non le vedono

5. L’equilibrio inesistente del mio mondo interiore, ben mimetizzato dall’apparente stabilità e metodicità del mio modus vivendi

6. La ricerca affannosa di me stessa, quella vera, quella soffocata dalle stratificazioni di una vita senza smalto

7. Lo stato del mio conto bancario, top secret, per il cattivo rapporto che ho con l’inarrestabile flusso monetario

Passaggio di consegna a: salsa di sapa, mimmi, giovanna, marika, anice stellato, elisa, moscerino

21 febbraio 2008

Meme Un piatto di potere

Cucinare è un’occupazione incantevole che misura creatività e manualità, ma è anche un’alchimia capace di trasformare la materia (gli ingredienti) in suggestioni (i sapori) che coinvolgono ed investono i cinque sensi.

Può accadere che talune pietanze abbiano un quid di trascendentale e sortiscano determinati effetti su chi le gusta: un amico trasformato in innamorato, una conoscente che diviene un’amica, un modus vivendi che cambia impetuosamente …


E a voi è mai capitato di cucinare un piatto di potere: un piatto che ha segnato un evento della vostra vita?

La casistica è alquanto ampia, ma poco documentata.

Narrate la vostra storia-ricetta: sarà interessante esplorare questo aspetto del poliedrico mondo del cibo, per comporre un’antologia di cucina di ineffabile bontà.


Siete tutti invitati a dire la vostra, dal 22 febbraio 2008 al 15 marzo 2008, dedicando un post a questo tema:
1. Raccontando la vostra esperienza personal-culinaria
2. Trascrivendo la ricetta
3. Menzionando il relativo link.
Potete scaricare il logo e pubblicizzarlo

Armatevi di buona volontà, pentole e mestoli e PARTECIPATE!!!

20 febbraio 2008

Mousse all'arancia e Gelatina d'arancia

Come saette sfrecciamo in tutte le direzioni della nostra vita, in continua lotta contro il tempo, una lotta dalla quale usciamo vinti per l’oneroso tributo che paghiamo in termini di ansia e stress.
Se però è difficile modificare il ritmo frenetico delle nostre giornate, può essere interessante provare a mutare l’atteggiamento con cui affrontare la mole di impegni.
Allora può essere utile recuperare dalla soffitta della memoria la cara vecchia clessidra ed osservare per un po’ il “lento” ed incessante scorrere della sabbia che misura il tempo.
Questo esercizio può aiutare a focalizzare un nuovo concetto o una nuova visione del tempo, a riappropriarcene per conquistare una “dimensione temporale a misura d’uomo”.

Queste ricette mi sono sembrate idonee per dare un contributo all’iniziativa Vivere con lentezza lanciata da gnocchetto, in occasione della 2° GIORNATA DELLA LENTEZZA del 25 febbraio 2008, in quanto ben si prestano a seguirne le linee guida, sia per la fase di preparazione che per quella di degustazione.



Difatti la preparazione non richiede tempi lunghi, ma si articola in passaggi che possono agevolmente essere eseguiti con la debita calma.
Infine nella fase di degustazione si possono assaporare lentamente, cucchiaino dopo cucchiaino e lasciando che la vellutata carezza si sciolga sul palato, si può passando per il piacere fisico, giungere al piacere spirituale.

Dopo la mousse di clementine con furore, due ricette agrumate, dall’energetica e lenta scioglievolezza …..




Mousse all'arancia
Ingredienti x 14 arance farcite (o 6 coppette circa)
2 tuorli
100 g di zucchero
5 arance (350 ml succo d'arancia)
1 arancia biologica (scorza grattugiata)
4 fogli di gelatina
200 ml panna

NOTA: per la presentazione in coppetta, seguire le dosi sopra riportate, mentre per la presentazione nelle calotte di scorza d'arancia, occorrono 14 arance medie (con una resa di 1 l di succo, di cui 350 ml da utilizzare per la mousse ed i restanti 700 ml da utilizzare per la gelatina).

Preparazione
Lavare le arance ed asciugarle. Tagliarle in due parti e spremerle, preferibilmente con uno spremiagrumi elettrico che non richiedendo una forte pressione, non sciupa i frutti. Eliminare con il coltello gli eventuali residui di polpa e tenere da parte ciascun frutto spremuto, con la sua relativa calotta superiore.
Grattugiare una arancia (se biologica) e mescolarla allo zucchero, in modo che questo si impregni degli olii dell'agrume. Lavorare a bagnomaria, il tuorlo con lo zucchero aromatizzato ed il succo filtrato delle arance, fino a quando non si otterrà una crema morbida. Togliere il composto dal fuoco, ma non dal bagnomaria e dopo averlo fatto intiepidire, unirvi la gelatina precedentemente ammollata e strizzata. Filtrarlo, lasciarlo ancora freddare e, quando comincia a rassodare, incorporarvi delicatamente la panna montata.
Distribuire la mousse nelle arance, richiudere con le rispettive calotte e riporre in frigo per qualche ora, fino al momento di servire.


Gelatina d'arancia

Ingredienti
700 ml succo d'arancia
100 g di zucchero
6 fogli di gelatina

Preparazione

Filtrare il succo d'arancia, unirne lo zucchero a metà e farlo scaldare, fino a quando quest'ultimo non sarà sciolto.
A questo punto, a fuoco bassissimo, unire la gelatina, precedentemente ammollata e strizzata. A fuoco spento aggiungere il restante succo d'arancia e, dopo aver mescolato bene, versare il tutto in uno stampo e riporre in frigo per 4 ore, a solidificare.
Successivamente sformare e decorare a piacimento.
Gustare lentamente, molto leeeentamente ...


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AGGIORNAMENTO
Potete scaricare il ricettario in pdf qui

7 febbraio 2008

Meme Un gusto nella mente di Dio

Visitando il blog di Coco', sono venuta a conoscenza di questo Meme nato da una frase tratta dal libro Gola di John Lanchester:

In altre parole la ricetta suddetta dimostra che agnello e albicocche sono una di quelle combinazioni coesistenti da sempre in un rapporto che non è di semplice complementarietà ma sembra partecipe di un più alto ordine di ineluttabilità: un gusto nella mente di Dio. Simili accostamenti possiedono la qualità di una scoperta logica: bacon e uova, riso e salsa di soia, Sauternes e foie gras, tartufi bianchi e tagliolini, steak-frites, fragole e panna, agnello e aglio, Armagnac e prugne, zuppa di pesce e rouille, pollo e funghi.

E nella nostra imperfetta mente quali sono i gusti "perfetti"?

Ecco la mia personale opinione (e qualche abbinamento tradotto in ricetta):


1. cioccolato fondente e peperoncino (dolce-amaro e piccante)

2. nocciola e crema [pdf Dolci fantasie p. 1] (due gusti di gelato)

3. liquirizia e panna (forte e leggero)

4. cioccolato e arancio (un classico aromatico)

5. cioccolato bianco e pistacchio (neutro e originale)

6. caffè e latte o yogurt (i sapori del mattino)

7. mele e cannella (un classico irrinunciabile)

8. rum e pan di spagna (un connubio godurioso)

9. limone e latte (contrasti vellutati)

10. pomodoro e mozzarella (freschezza e leggerezza)

11. pizza e pizza (piacere assoluto)

12. pane e formaggio (sapori dell'infanzia)

13. zucca e amaretti (sapori ben sposati)

14. polenta e pepe rosso (rustico e piccante)

15. noci e formaggio (contrasto di consistenze, bontà della natura)

Questi i miei accostamenti.

Passaggio di consegna a chiunque abbia qualcosa da dire in proposito!

De gustibus ...



20 dicembre 2007

Best of 2007

Un anno che si conclude, porta con sé il bilancio di ciò che è stato, perché su questo si costruiscono i buoni propositi per affrontare il nuovo anno.
Tornare indietro con il pensiero, in una retrospettiva del sé, far scorrere le immagini del vissuto a ritroso, per abbracciarle con la mente, in una visione d'insieme.
E' questo, credo, lo spirito dell'iniziativa di Zora e Sandra: comporre un fermo immagine significativo del nostro vissuto da blogger food.




Ed io, blogger-poppante, come posso rappresentarmi in questa foto di gruppo che diventerà il "Come eravamo 2007"?

Sfogliando le pagine del mio esiguo "diario di bordo", ho iniziato a scorrere, in una veloce carrellata, le mie ricette migliori (POCHE! - bofonchierà qualcuno), come quando si sfoglia l'album dei ricordi, per scegliere la foto più bella ed espressiva.
La scelta è caduta sullo Sformato di cannelloni:



una pietanza elegante (ideale per un'occasione speciale come questa) e semplice al contempo (la semplicità è l'ingrediente principale della bontà), ma anche rappresentativa (la pasta è il piatto-forte degli italiani) e con un'aura di mistero (non c'è niente di più stuzzicante, di un velo di mistero da far cadere).
E' questo il mio 2007.


The best off 2007

12 dicembre 2007

Pranzo delle feste

Pranzo delle feste natalizie: dove?
Da Grazia e Coco, promotrici e padrone di casa!
Con chi? Tutti i blogger-amici che intendano partecipare!
Partecipo? Certo, adoro questo genere di iniziative!
Impegni? Disdetti!
Cosa portare?

Cosa non può mancare alla tavola delle feste?

Dilemma: ci penso e ci ripenso .... mumble, mumble, mumble ... (meningi fumettistiche, in azione)
Le pietanze già presenti sono pantagrueliche e fantasmagoriche ...
... Ci vorrebbe qualcosa di simbolico, ma goloso che induca ancora all'assaggio, dopo tanto gustare e gustare e gustare ...

Eureka: ci sono: un Albero natalizio di cioccolato, marzapane e canditi!!!
Scontato? Nooooooooooo!!!



L'albero è uno dei simboli più rappresentativi del Natale: evoca consessi familiari che lo addobbano, che vi depongono i regali, che scartano i regali, che festeggiano insieme con affetto ...
Anche la blogosfera è una "famiglia", allora sì, il mio Albero è quello che ci vuole.

Sarà una grande festa!!!

16 ottobre 2007

Meme "Il mio cavallo di battaglia"

VOTA ANTONIO!
Ricordate la mitica scena di Totò che, dall'alto della sua finestra, con il megafono, urlava ai 4 venti: VOTA ANTONIO! VOTA ANTONIO! VOTA ANTONIO!
Anche io, oggi, dalla mia finestra e con un megafono virtuale, ripeto lo slogan: VOTA L'UVA! VOTA L'UVA! VOTA L'UVA!
Scherzi a parte, per arricchire i vostri orizzonti culinari, vi consiglio di visitare il blog Pasta, amore, fantasia e...,

tra l'altro teatro di un interessante Meme "Il mio cavallo di battaglia", al quale partecipo anche io con la ricetta "Grappolo d'uva".
Da giorno 11 fino al 25 ottobre fabietto vi consente di far sentire la vostra voce, votando.
Se vi va, lasciate un voto (cliccando sul punto elenco che contrassegna la ricetta prescelta), per chi volete, si intende!!!